Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Cosa sognano i lupi?

Di

Editore: Mondadori

3.7
(121)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 265 | Formato: Altri

Isbn-10: 8804577355 | Isbn-13: 9788804577355 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature , History , Political

Ti piace Cosa sognano i lupi??
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Nafa Walid è un giovane algerino di bell'aspetto che, dopo aver partecipato per caso a un film come comparsa, sogna di diventare attore: una carriera tutt'altro che facile per un ragazzo nato nella casbah da una famiglia numerosa e povera. Così, mentre aspetta il suo momento di gloria, si adatta a guadagnarsi da vivere lavorando come autista per uno dei nuovi ricchi che, con tracotante arroganza, si comportano come se fossero i padroni del paese. Giorno dopo giorno, nello squallido stanzino dove è relegato a vivere, cresce in lui l'odio e la rabbia dello schiavo, destinata a trovare uno sbocco il giorno in cui si trova costretto a far sparire il cadavere di una ragazzina morta di overdose tra le braccia del suo viziosissimo padrone. Affascinato da un gruppo di fanatici, l'ormai ex aspirante divo si trasforma in uno zelante combattente e infine in un assassino senza scrupoli. "Cosa sognano i lupi?", uno dei primi romanzi di Yasmina Khadra, descrive l'evoluzione tragica e cruenta della società algerina dalla fine degli anni Ottanta, narrando, con realismo, come possano nascere fondamentalismo e terrorismo.
Ordina per
  • 4

    islam anima nera

    un tour de force nell'algeria contemporanea, un incontro con il nichilismo nordafricano, una panoamica cone le forze che govervano in modo rapace il paese. Ma un mondo senza affaristi, politici e banditi non esiste?

    ha scritto il 

  • 4

    Personalmente mi piace molto questo autore, e se vogliamo questo libro parte da molto lontano, per arrivare a ciò che poi successe in Algeria. Personalmente mi è piaciuto, anche se vi sono altri titoli molto più interesanti dello stesso autore.

    ha scritto il 

  • 3

    di uomini e di lupi

    Ottime le descrizioni della realtà algerina e delle motivazioni che spingono un giovane a sposare la causa del terrorismo islamico, ma a differenza de L'Attentatrice, l'autore non riesce a tenere il ritmo sempre uniforme.

    ha scritto il 

  • 4

    Amaro e mordace

    come tutti i libri di Khadra(quasi tutti) spietato nella descrizione delle piccolezze umane e della genesi di certe scelte, che spesso nascono da situazioni impensate condite di violenza.

    ha scritto il 

  • 4

    In Cosa sognano i lupi , Moulasseoul prosegue la sua analisi dei devastanti effetti del fondamentalismo islamico in Algeria. Di nuovo un libro di grande spessore narrativo : una prosa densa di immagini - violente e poetiche insieme – abbinata a una costruzione da thriller. Anche se l’epilogo ...continua

    In Cosa sognano i lupi , Moulasseoul prosegue la sua analisi dei devastanti effetti del fondamentalismo islamico in Algeria. Di nuovo un libro di grande spessore narrativo : una prosa densa di immagini - violente e poetiche insieme – abbinata a una costruzione da thriller. Anche se l’epilogo tragico ci viene rivelato già nelle prime pagine, Cosa sognano i lupi risente delle origini letterarie di Moulasseoul, che, mentre era ufficiale dell’esercito algerino, si è conquistato una fama anche fuori del proprio paese per i suoi polizieschi incentrati sulla figura del commissario Llobs. Da www.panchinedimilano.com

    ha scritto il 

  • 4

    Cosa dire, caspita, fa arrabbiare, pensando a quanti ragazzi si fanno incantare da tante parole, sul futuro che esiste per i fondamentalisti dopo la morte, per la colpevolizzazione che fanno alla classe abbiente, rea di essere arrogante e di comportarsi come padrona del paese (in questo caso l'Al ...continua

    Cosa dire, caspita, fa arrabbiare, pensando a quanti ragazzi si fanno incantare da tante parole, sul futuro che esiste per i fondamentalisti dopo la morte, per la colpevolizzazione che fanno alla classe abbiente, rea di essere arrogante e di comportarsi come padrona del paese (in questo caso l'Algeria).

    Le menti ancora deboli, forse per la giovane età, forse per l'illusione di una vita da "eroe", si ritrovano ad essere schiave di un sistema, che schiaccia, che usa e che getta le anime perse che non fanno altro che uccidere, anche i propri cari, se sospettati di essere dei traditori.

    Come sempre devo trovare delle similitudini e mi è venuto in mente il film "Nato il 4 luglio", con Tom Cruise. Un ragazzo cresciuto con l'idea che per la propria patria era giusto andare a combattere e che, fortunatamente, riesce a rimettere tutto in discussione quando si accorge di cosa si è lasciato alle spalle, anche se troppo tardi..

    Definito dal New York Times "Il libro che descrive meglio di ogni altro come nasce un fondamentalista islamico" e non a torto.
    Lascia comunque una grande tristezza di fondo..

    ha scritto il 

  • 5

    Un ragazzo di una famiglia povera ma dignitosa sogna di diventare una star del cinema, sogna la fama e i soldi, per i realizzare il suo sogno oltre a cercare piccoli ruoli diventa autista di una famiglia importante. Il suo lavoro è sfiancante e snervante, viene trattato con disumanità e schiavizz ...continua

    Un ragazzo di una famiglia povera ma dignitosa sogna di diventare una star del cinema, sogna la fama e i soldi, per i realizzare il suo sogno oltre a cercare piccoli ruoli diventa autista di una famiglia importante. Il suo lavoro è sfiancante e snervante, viene trattato con disumanità e schiavizzato ma sopporta tutto in previsione dei suoi sogni, però quando una ragazza muore a casa del figlio del suo datore di lavoro e lo costringono a sbarazzarsi del corpo, il mondo gli crolla addosso. Il rimorso e la visione della cruda realtà del mondo che frequenta gli si para davanti, da qui inizia un’altra triste parabola discendente, l’avvicinarsi a un imam integralista, iniziare a partecipare alla causa fino a trovarsi completamente coinvolto. Sfugge a un mondo violento e degradato di cui non vuole più fare parte per gettarsi nelle braccia di un altro mondo in cui violenza e degrado morale sono sempre presenti. Non bastano le parole dell’imam su un mondo di giustizia da costruire, la purificazione del mondo è fatta con i soliti metodi, violenza. il protagonista non riesce a rendersi conto della trasformazione, ottenebrato anche stavolta dai suoi ideali non si rende conto che anche il nuovo mondo è marcio

    ha scritto il