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Cosas que los nietos deberían saber

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Publisher: Blackie Books

4.2
(283)

Language:Español | Number of Pages: 199 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , Italian

Isbn-10: 849373621X | Isbn-13: 9788493736217 | Publish date:  | Edition 1

Category: Biography , Fiction & Literature , Music

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Book Description
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  • 4

    Things The Grandchildren Should Know

    Mark Oliver Everett, leader degli Eels, conosciuto anche semplicemente come Mr.E è l'autore di questo bellissimo ed incantevole libro autobiografico, dove ci racconta apertamente il significato della parola VIVERE. Una storia fatta di gioie e dolori, con il gran pregio però di aver saputo ricavar ...continue

    Mark Oliver Everett, leader degli Eels, conosciuto anche semplicemente come Mr.E è l'autore di questo bellissimo ed incantevole libro autobiografico, dove ci racconta apertamente il significato della parola VIVERE. Una storia fatta di gioie e dolori, con il gran pregio però di aver saputo ricavare da ogni dolore subìto la forza di guardare sempre avanti, di inseguire quel sogno, quel particolare sogno, che lo ha reso un eclettico musicista, il tutto scandito ritmicamente attraverso una scrittura fluente e i testi delle sue canzoni. Non è difficile innamorarsi di questo libro poichè ogni pagina potrebbe essere la storia di ognuno di noi, aspettiamo solamente di scriverne il finale, il più bel finale di sempre. E adesso? E adesso iniziate a leggerlo e scrivete il vostro finale, ciò che per voi sarebbe il degno finale della vostra vita.

    said on 

  • 4

    Questa, pubblicata nel 2008 con il titolo “Cose che i nipoti dovrebbero sapere”, è la schietta autobiografia di Mark Oliver Everett, “anima” del gruppo rock alternativo americano Eels. L’uomo (classe 1963, niente figli… né nipoti) viene da una famiglia dotata di “una vena di pazzia” e fornitrice ...continue

    Questa, pubblicata nel 2008 con il titolo “Cose che i nipoti dovrebbero sapere”, è la schietta autobiografia di Mark Oliver Everett, “anima” del gruppo rock alternativo americano Eels. L’uomo (classe 1963, niente figli… né nipoti) viene da una famiglia dotata di “una vena di pazzia” e fornitrice di “un’educazione assurda”. Dalle situazioni difficili dice d’aver imparato a “cavare il positivo”, ed è certo che la musica sia stata e continui a essere una fondamentale terapia. Resta, ben consapevolmente, un tipo eccentrico e problematico, ma si ritiene sostanzialmente in pace con se stesso; nel brano che ha il medesimo titolo (originale) di questo libro si esprime così: “Esco poco di casa / Non mi piace stare in mezzo alla gente / Mi fa sentire strano e nervoso / Non mi piace nemmeno andare agli spettacoli / Preferisco stare a casa / Alcuni potrebbero pensare che odio la gente / Ma non è proprio così / Faccio alcune cose stupide / Ma il mio cuore è al posto giusto / E questo lo so”. E in un brano dell’ultimo album (2014: niente a che vedere con quest’autobiografia... ma tutto a che vedere con lui) aggiunge: “Nei momenti finali / Spero che saprò di aver provato / A fare del mio meglio”.

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  • 5

    Beautiful freak

    Ho amato gli eels prima ancora di ascoltarli perchè sapevo dentro di me che c'era da qualche parte qualcuno che poteva scrivere quella musica.
    Ho amato Mark Oliver Everett perchè quella musica l'ha scritta, adesso lo amo ancora di più perchè ha scritto questo libro.
    Umorismo nero, cruda realtà, s ...continue

    Ho amato gli eels prima ancora di ascoltarli perchè sapevo dentro di me che c'era da qualche parte qualcuno che poteva scrivere quella musica. Ho amato Mark Oliver Everett perchè quella musica l'ha scritta, adesso lo amo ancora di più perchè ha scritto questo libro. Umorismo nero, cruda realtà, sana rassegnazione alla sfiga cosmica e incrollabile fede nelle proprie capacità e meriti. Un resoconto su come si possa vivere e sopravvivere al percorso ad ostacoli che il destino ha preparato per noi. E mentre camminiamo attraverso ascoltiamo 1 10 100 dischi degli Eels. Grazie Mr. E

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  • 5

    "Estamos todos bien jodidios, pienso, y no hay mayor verdad que ésa. Todos tenemos alguna historia bien jodida en nuestras vidas, y no hay nadie viviendo el cuento de hadas que la tele nos hizo creer que viviríamos de mayores cuando éramos pequeños"


    Increíble la autobiografía de Mark Olive ...continue

    "Estamos todos bien jodidios, pienso, y no hay mayor verdad que ésa. Todos tenemos alguna historia bien jodida en nuestras vidas, y no hay nadie viviendo el cuento de hadas que la tele nos hizo creer que viviríamos de mayores cuando éramos pequeños"

    Increíble la autobiografía de Mark Oliver Everett, increíble

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  • 4

    Se siete malinconici, melanconici, a volte un po' depressi, tendenzialmente pessimisti ma con attimi di quasi inspiegabile allegria, probabilmente gli Eels potrebbero essere uno dei vostri gruppi preferiti. E allora potrete anche leggere questa sorta di sgangherata e poco stilistica autobiografia ...continue

    Se siete malinconici, melanconici, a volte un po' depressi, tendenzialmente pessimisti ma con attimi di quasi inspiegabile allegria, probabilmente gli Eels potrebbero essere uno dei vostri gruppi preferiti. E allora potrete anche leggere questa sorta di sgangherata e poco stilistica autobiografia ai quarantanni del geniale Mr. E., trovandovi nel pieno di una giostra emotiva, spesso a testa in giù e con una gran voglia di scendere.

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  • 3

    Peccato per la seconda parte

    Inizia bene rock, amore, morte, follia. La prima parte, quella in cui si narra dell'infanzia e dell'adolescenza di E è avvincente. Ma qualcosa ad un certo punto si inceppa, cambia la forma, appaiono pià estratti di canzone, le riflessioni dell'autore si spostanto verso il rapporto con l'indstria ...continue

    Inizia bene rock, amore, morte, follia. La prima parte, quella in cui si narra dell'infanzia e dell'adolescenza di E è avvincente. Ma qualcosa ad un certo punto si inceppa, cambia la forma, appaiono pià estratti di canzone, le riflessioni dell'autore si spostanto verso il rapporto con l'indstria musicale e con i suoi manager/critici. Direi quattro stellette alla prima parte, due alla seconda... Cheppalle quel continuo ripetere "ho vissuto momenti molto brutti e momenti molto belli", ad un certo punto non ne potevo più!

    PS: I racconti degli incontri con Perry Farrel e Tom Waits sono eccezionali!

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