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Cose che gli insegnanti non dicono

Come i bambini imparano e si costruiscono la propria storia

By Andrea Muni

(4)

| Paperback | 9788860815484

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Book Description

Questo libro propone un nuovo approccio alla pedagogia e alla didattica, con particolare riferimento all’apprendimento della storia dei bambini. Si costruisce, come finzione verosimile, un dialogo tra un insegnante e alcuni bambini su un’antica guerr Continue

Questo libro propone un nuovo approccio alla pedagogia e alla didattica, con particolare riferimento all’apprendimento della storia dei bambini. Si costruisce, come finzione verosimile, un dialogo tra un insegnante e alcuni bambini su un’antica guerra che segna il passaggio dall’apogeo del mondo classico alla sua decadenza. Il dialogo si fa occasione di domande su cosa significhino per noi, oggi come nell’antichità, parole come “intelligenza”, “democrazia” o “progresso”. La didattica e la pedagogia si fanno teatro del mondo, specchio del reale e metafora della vita.

"Il testo di Muni è suggestivo e bello" (Giuseppe Barzaghi, Facoltà Teologica dell'Emilia Romagna)

"Ciascuno potrà sintonizzarsi sulla frequenza che più lo attrae e non rimarrà in nessun caso deluso" (Giovanni Grandi, Università di Padova e Istituto Internazionale "J. Maritain")

"Il libro di Muni è un utile contributo alle ricerche sulla didattica della storia" (Ivo Mattozzi, Università di Bologna e di Bolzano)

"Muni vuole affrontare e vivere il problema della didattica con modalità filosofica" (Graziella Falconi, giornalista)

"Un testo utile per riconsiderare la mediazione didattica in storia e l'importanza della riflessività docente" (Susanna Cancelli, "Scuola Italiana Moderna")

"Un libro interessante, originale e che farà discutere se riuscirà ad avere l'attenzione che merita" (Paolo Medeossi, "Messaggero Veneto"

"Un saggio che si pone a metà tra l'attualità e la continuità con i classici" ("Il Maestro" - mensile dell'Associazione Italiana Maestri Cattolici)

"Meraviglioso" (Silvana La Porta, "Aetna Net" e "La Sicilia")

3 Reviews

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  • 4 people find this helpful

    Il saggio di A. Muni propone un approccio completamente nuovo per insegnare la storia ai bambini, approccio che potrebbe però essere traslato a molti altri campi di studio. Il metodo illustrato non si basa sul modello classico dove il maestro insegna ...(continue)

    Il saggio di A. Muni propone un approccio completamente nuovo per insegnare la storia ai bambini, approccio che potrebbe però essere traslato a molti altri campi di studio. Il metodo illustrato non si basa sul modello classico dove il maestro insegna e l'alunno acriticamente impara, in una sorta di apprendimento meccanico della storia (e con essa, della personale interpretazione che il maestro ne fa), ma di un dialogo a cui tutti partecipano attivamente, cosa che consente ai bambini di costruirsi in autonomia le proprie conoscenze, pur lavorando insieme agli altri. Con l'approccio dialogico, quindi, gli alunni acquisiranno conoscenze che non saranno basate sulla semplice memorizzazione di quanto spiegato dall'insegnante, ma dall'analisi, dalla riflessione e conseguente comprensione dei dati riscontrati nei vari testi proposti.

    Questo modello, basato su uno scambio continuo tra tutti i partecipanti, assegna un ruolo primario al maestro: egli, con domande mirate ed evidenziando eventuali discordanze presenti tra i testi utilizzati, stimolerà infatti la curiosità dei bambini e la loro voglia di conoscenza, cosicché essi inizieranno spontaneamente a porsi domande e smetteranno di avere un ruolo passivo nell'apprendimento, passando invece ad un ruolo attivo e partecipe. Chiaramente, anche con questo tipo di approccio il rischio che l'interpretazione delle vicende storiche avvenga in base alla personale visione degli accadimenti propria dell'insegnante è molto alto, dato che è proprio lui che, pur intervenendo solo con domande e input mirati, potrebbe comunque privilegiare gli aspetti che avallano la sua idea.

    Cose che gli insegnanti non dicono mostra, in ogni caso, un sistema di insegnamento che non fornisce ai ragazzi dei concetti preconfezionati ma li stimola a costruirsi le proprie conoscenze in modo autonomo, basandosi sulla comparazione di testi diversi e sull'analisi e interpretazione di quanto esposto; il metodo di studio così acquisito dallo studente potrà, più avanti, essere utilizzato anche in altre discipline.

    Il libro è molto interessante anche se, per la congrua presenza di termini tecnici e di riferimenti a libri e teorie proprie del campo filosofico e pedagogico (che vengono citate ma non esplicitate) risulta, a tratti, difficile da seguire per coloro che non hanno una preparazione specifica. La prima parte (Il contesto), soprattutto, ne risulta un po' appesantita, anche a causa di frequenti reiterazioni mentre la seconda e la terza parte (Il dialogo e Il commento) son decisamente più fluide e alla portata di tutti. Il capitolo centrale, che è poi quello su cui poi si basa tutto il volume, si snoda velocemente tra una domanda, un dubbio, un'ipotesi, mostrando al lettore un gruppo di alunni coinvolti da questo nuovo tipo di lezione, che imparano a confrontarsi ma soprattutto a non accettare passivamente le idee altrui, esaminando le situazioni da diversi punti di vista (compatibilmente con l'età). Infine, Il commento, suddiviso in tre parti, analizza quel che è avvenuto nel capitolo precedente, spiegando scelte e relative motivazioni, fino a raccogliere le fila di tutto. Un saggio decisamente interessante, che può aiutare non solo insegnanti e pedagoghi a rapportarsi in modo diverso ai ragazzi, ma anche i genitori, in quello che è il compito più difficile: aiutare un bambino a crescere, imparando a pensare con la propria testa, autonomamente.

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    Sharmas said on Feb 27, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Recensione di Alberto Garbolino (in "Consigli e Recensioni", 30 dicembre 2010)

    “Testo denso e interessante, che troverei utilissimo anche nei corsi di Didattica della storia attivati nei nostri Atenei e dedicati ai futuri insegnanti”

    (Pino Boero, ordinario di Pedagogia, già Preside della facoltà di Scienze della Formazione d ...(continue)

    “Testo denso e interessante, che troverei utilissimo anche nei corsi di Didattica della storia attivati nei nostri Atenei e dedicati ai futuri insegnanti”

    (Pino Boero, ordinario di Pedagogia, già Preside della facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Genova, dove è pro-rettore)

    “Suggestivo e bello”

    (Giuseppe Barzaghi, docente di materie filosofiche e teologiche alla Facoltà Teologica dellEmilia Romagna, alla Cattolica di Milano, all’“Angelicum” di Roma)

    “Interessante e documentato”

    (Paolo Ferliga, docente di Psicologia dell’Educazione all’Università di Milano Bicocca)

    “Originale”, “affascinante”. “Il ragionamento e la proposta didattica sono validi in ogni contesto formativo”, “un utile contributo alle ricerche sulla didattica della storia”

    (Ivo Mattozzi, docente di Storia moderna e Didattica della storia all’Università di Bologna e di Bolzano)

    “Il lavoro di Muni si presta a diversi livelli di lettura: dal registro della proposta didattica fino a quelli dell’intelligenza e dell’anima nell’entrare in rapporto con la realtà. Ciascuno potrà sintonizzarsi sulla frequenza che più lo attrae e non rimarrà in nessun caso deluso”

    (Giovanni Grandi, docente di Antropologia e di Etica all’Università di Padova)

    “Un’opera organica e utilizzabile sia come manuale che come lettura di approfondimento tematico: non mancano, infatti, riferimenti e citazioni precise e sottili”. “Dimostra, a nostro parere, una sensibilità non comune”. “Un autore he, come pochi oggi hanno il coraggio di fare, riesce ad esprimere concetti fuori dal coro della didattica sperimentale e sperimentalista. In sostanza si consiglia la lettura di questo libro a tutti quelli che si occupano di didattica, perché le tesi di Muni sono convincenti e le tecniche proposte hanno forti indizi di efficacia”

    (Maurizio Pattoia, docente di Pedagogia all’Università di Perugia)

    “Il volume si raccomanda alla lettura per molti motivi. In primo luogo per i tanti esempi tratti dalla pratica pedagogica dell’autore; in secondo luogo per la sua chiarezza didattica, per la serietà scientifica e per la leggerezza con la quale si legge. Sulla base della pratica descritta e molto ben presentata nel volume viene offerta la proposta rivolta a molti insegnanti sulle modalità per insegnare la storia (ma non solo), per rendere vive le aule scolastiche, per far pensare i bambini in modo autentico, proprio, libero dalle impostazioni che spesso pone l’insegnante chiedendo di imparare le cose a memoria, per costruire l’identità individuale dell’allievo. A mio avviso il testo è raccomandabile”.

    (A. Janicki, Orientamenti Pedagogici, rivista della Facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università Salesiana di Roma).

    “Originale”

    (Massimo Mancini, docente di materie storiche e teologiche all’Università di Roma “Angelicum”, di Venezia “Marcianum” e di Bologna “S.T.A.B”)

    “L’Autore presenta la tematica in maniera chiara e ordinata, in modo scientifico e onesto”

    (Giuseppe Serio, “Qualeducazione”)

    “Un testo utile per riconsiderare la mediazione didattica”

    (Susanna Cancelli, “Scuola Italiana Moderna”)

    “Un libro interessante, originale e che farà discutere”

    (Paolo Medeossi, “Messaggero Veneto”)

    “Un’opera molto stimolante: la proponiamo alla lettura e alla riflessione non solo dei maestri ma degli insegnanti dei diversi livelli di scuola”

    (Giulia Regoliosi, “Zetesis”)

    “Molto attuale”, “ha il pregio di scuotere lo status quo dell’insegnamento”

    (“Annessi e Connessi”)

    “È un libro che si differenzia da tutti gli altri, riesce ad accorpare la valenza di un manuale pedagogico alle riflessioni e agli spunti dello stesso autore, degni di romanzi o scrittori ben più acclamati”. “Avrei sempre voluto incontrare un maestro come Muni e son sicuro che la scuola italiana avrebbe bisogno di molti Andrea Muni”. Lo ritengo un libro da consigliare, in primis agli insegnanti, ma anche a qualsiasi altro lettore”

    (Alberto Garbolino, “Consigli e Recensioni”)

    “Rivoluzionario”

    (“RecensioneLibro.it”)

    “Senza dubbio interessante e più che mai attuale”, “una fonte autorevole e competente”. “Fantastica e originale è la parte dedicata al Dialogo, capace di coinvolgere subito il lettore (una trovata di genio a nostro parere)”. “Un testo che sa il fatto suo, che si imprime nella testa del lettore, capace di lasciare quel qualcosa in più, che porta chi ha il piacere di leggerlo a discuterne e parlarne”

    (Alessandra Pagnoni, “Recensioni Libri”)

    “Molto interessante”. “Decisamente interessante, può aiutare non solo insegnanti e pedagoghi a rapportarsi in modo diverso ai ragazzi, ma anche i genitori”

    (“Libri e Recensioni”)

    “Originale e incisivo, condivisibile e valido per ogni ordine di scuola”

    (Giovanna Cavallo-Guzzo, “Pragma. Rivista dell’Istruzione Superiore”, Principato, Milano)

    “Filosoficamente interessante”. “Una visione sicuramente innovativa, controcorrente e coraggiosa, ben lontana da tanta didattica insegnata da decenni nelle nostre università”. “Il linguaggio è preciso, chiaro e puntuale”.

    (Tiziana Benini, “Libri da leggere”)

    “Drammaticamente vero”. “Efficace”.

    (Alessandra Muschella, “La Tecnica della Scuola”)

    “Le nuove generazioni hanno bisogno di strumenti per capire, per interrogarsi, per scegliere. Muni sembra riuscire ad offrirli con sensibilità e con sapienza”

    (Paola Scalari, psicologa, formatrice e saggista)

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    Andrea Muni said on Dec 30, 2010 | 26 feedbacks

Book Details

  • Rating:
    (4)
    • 5 stars
    • 4 stars
  • Paperback 160 Pages
  • ISBN-10: 8860815487
  • ISBN-13: 9788860815484
  • Publisher: Armando Editore
  • Publish date: 2009-06-01
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