Cose che nessuno sa

Di

Editore: A. Mondadori

3.7
(2109)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 332 | Formato: eBook | In altre lingue: (altre lingue) Catalano

Isbn-10: 8852021140 | Isbn-13: 9788852021145 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Adolescenti

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Descrizione del libro
Margherita ha quattordici anni e sta per varcare una soglia magica e spaventosa: l'inizio del liceo. I corridoi della nuova scuola sono pieni di fascino ma anche di minacce, nel primo intervallo dell'anno scolastico si stringono alleanze e si emettono sentenze capaci di segnare il futuro. Chiusa nella sua stanza, con il tepore del sole estivo ancora sulla pelle, Margherita si sente come ogni adolescente: un'equilibrista su un filo sospeso nel vuoto. Solo l'amore dei genitori, della straordinaria nonna Teresa, del fratellino le consentono di lanciarsi, di camminare su quel filo, di mostrarsi al mondo e provare a diventare grande con le sue forze. Ma un giorno Margherita ascolta un messaggio in segreteria telefonica. È suo padre: annuncia che non tornerà più a casa. Per Margherita si spalanca il vuoto sotto i piedi. Ancora non sa che sarà proprio attraversando questo doloroso smarrimento che a poco a poco si trasformerà in una donna, proprio come una splendida perla fiorisce nell'ostrica in seguito all'attacco di un predatore marino. Perché questo è il segreto del dolore: sa dove si nasconde la vita e se ne nutre per farle crescere le ali. Questa volta però la saggezza sorridente di nonna Teresa non basterà a Margherita, e sarà dal suo nuovo mondo, quello scolastico, che giungeranno nuove voci in grado di aiutarla: quella di Marta, la compagna di banco capace di contagiarla con il suo entusiasmo, quella profonda di Giulio, il ragazzo più misterioso della scuola, e anche quella di un professore, un giovane uomo alla ricerca di sé eppure capace di ascoltare le pulsazioni della vita nelle pagine dei libri. Proprio in un libro, l'Odissea, Margherita legge la storia di Telemaco e trova le energie per partire in un viaggio alla ricerca del padre che cambierà radicalmente il suo destino. Dopo il grande successo del romanzo d¿esordio Bianca come il latte, rossa come il sangue, Alessandro D¿Avenia torna a raccontarci con tenerezza, coraggio e vibrante partecipazione l¿adolescenza ¿ i suoi tormenti, i suoi enigmi e insieme la sua spensieratezza e vitalità; ma questa volta ai suoi giovani protagonisti affianca personaggi adulti còlti nel passaggio stretto di una crisi: quello che prima o poi capita a tutti, rivelando fragilità e desideri che ci portiamo dentro e appartengono ai ragazzi che siamo stati. Cose che nessuno sa ha il passo lungo di una grande storia: quella di tutti coloro che sanno guardare in faccia i propri fantasmi e compiere il viaggio avventuroso che li riporterà a casa.
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  • 4

    Genuino come il suo scrittore

    Semplice e senza impegno, “Cose che nessuno sa” è il secondo romanzo di Alessandro D’Avenia, docente palermitano di lettere in un liceo classico di Milano.

    Per chi conosce anche solo nelle linee gene ...continua

    Semplice e senza impegno, “Cose che nessuno sa” è il secondo romanzo di Alessandro D’Avenia, docente palermitano di lettere in un liceo classico di Milano.

    Per chi conosce anche solo nelle linee generali la vita del giovane scrittore, risulta facile ritenere il romanzo come una vera e propria raccolta delle esperienze passate e presenti del professore, che le proietta abilmente in tutti i personaggi della sua storia, dalla stessa protagonista Margherita fino al ribelle e testardo professore di latino: è sorprendente, infatti, come ogni personaggio sembri effettivamente possedere un piccolo lato dello scrittore - l’aspetto sognatore, quello presuntuoso o quello misterioso, come anche quello saggio.

    Il pilastro principale della storia, però, sembra essere proprio quell’unico elemento che non possiede proprio nulla - caratterialmente parlando - del suo creatore, tranne che per le sue origini prettamente siciliane, che conferiscono al romanzo quella sfaccettatura semplice e pura, riconducibile nel ruolo fondamentale di nonna Teresa, che ha sempre una buona parola per tutti - anche per chi non sembra in apparenza meritarne - e che ogni tanto rilascia qualche sentenza su qualsiasi campo, attraverso l’essenziale presenza di proverbi e paragoni culinari, ricchi di quella dolcezza caratteristica delle sole nonne.

    “Cose che nessuno sa” è un libro da prendere per quel che è: una storia semplice, ma ricca di piccoli colpi di scena, attraverso cui lo scrittore ha voluto liberarsi - o forse annotare - ciò ha imparato e affrontato nella sua stessa vita, mettendoci dentro la propria passione per la Sicilia, per il suo lavoro, per i suoi alunni, per i libri, per la musica e per l’amore, che spesso risulta essere un argomento così lontano dal contesto scolastico ma che, con sorpresa, ci si ritroverà a scorgere in quasi ogni pagina.

    Con il suo secondo libro, Alessandro D’Avenia ha dimostrato ciò per cui, purtroppo, non è stato completamente apprezzato da chi non ha saputo andar oltre il suo primo romanzo: l’utilizzo della terza persona - in alternativa alla prima utilizzata in “Bianca come il latte, rossa come il sangue”- rende giustizia al professore e mette in evidenza la sua capacità di scrivere e raccontare una storia piena comunque delle sue tristezze, esattamente come quella precedente.

    Il consiglio, dunque, che ci si sente di dare a chi non ha apprezzato il primo romanzo, è quello di leggere ugualmente il secondo (anche senza aspettative troppo alte) in quanto una rivalutazione di D'Avenia, se pur in parte, è d’obbligo perché ci si rende conto di quanto in realtà la sua idea sul mondo sia così bella al punto che lui stesso spinge, quasi, i suoi lettori ad amare di più la vita e ad avere, forse, un po’ più di comprensione nei confronti di sé stessi.

    ha scritto il 

  • 3

    Ogni volta che leggo un romanzo sugli adolescenti, mi chiedo se io lo sia davvero stata. Non mi sono mai posta problemi sul mio fisico che cambiava, non mi sono mai vista più brutta o più bella di que ...continua

    Ogni volta che leggo un romanzo sugli adolescenti, mi chiedo se io lo sia davvero stata. Non mi sono mai posta problemi sul mio fisico che cambiava, non mi sono mai vista più brutta o più bella di quel che ero (oddio, non che ora mi faccia tanti problemi...) e iniziare la scuola superiore non mi ha mai fatto paura, anzi.
    Perciò, devo ammetterlo, non mi sono per niente ritrovata nel personaggio di Margherita.
    Tuttavia, ho provato lo stesso un po' di nostalgia: per il greco, per Odisseo, per il corso di teatro che frequentavo anche io. E anche un po' di invidia, perché un professore come quello di Margherita, avrei voluto averlo anche io.
    Il libro in sé non è stata una brutta lettura, anzi; mi è piaciuto il paragone tra la storia di Margherita e quella di Telemaco, nonché il viaggio che la ragazza intraprende per ritrovare suo padre, paragonato a quello che il figlio di Ulisse compie per avere notizie del suo, di padre, e come i due si concludano in modo molto diverso. Mi sono piaciuti anche i personaggi secondari, soprattutto la nonna (sarà che adoro la Sicilia e il dialetto siciliano e, in fondo, le nonne pugliesi non sono poi molto diverse).
    Tuttavia, ciò che davvero non mi ha convinto, sono, paradossalmente, proprio i momenti più poetici del romanzo. Mi spiego: non voglio dire che siano brutti (alcuni periodi li ho sottolineati e li ho riletti più volte, perché li ho trovati molto belli e veri); è che, semplicemente, li ho trovati poco adatti ai personaggi: non ho mai sentito un quattordicenne - ma neanche un genitore - usare certe metafore e figure retoriche: passi il professore e Stella, la fidanzata, ma gli altri personaggi? Ho apprezzato molto di più la saggezza popolare della nonna, i suoi proverbi e i paragoni che faceva con la cucina, di cui lei era una maestra.

    ha scritto il 

  • 4

    Una finestra sul mondo dell’adolescenza ma non solo; il mondo della scuola; dell’insegnamento; della voglia di crescere; affrontare un viaggio alla ricerca di un padre che se n’è andato senza dare spi ...continua

    Una finestra sul mondo dell’adolescenza ma non solo; il mondo della scuola; dell’insegnamento; della voglia di crescere; affrontare un viaggio alla ricerca di un padre che se n’è andato senza dare spiegazioni.
    Una storia che parla di dolore, di amicizia, di ritrovare se stessi, di amore.
    Affascinante il modo in cui è scritto, con le perle di saggezza di una nonna siciliana che nasconde un segreto.

    ha scritto il 

  • 2

    Margherita ha quattordicianni. E' molto legata al padre e vive con enorme sofferenza il suo allontanamento. Lo va a cercare con l'aiuto di un adolescente difficile Giulio

    ha scritto il 

  • 5

    Una finestra sul meraviglioso mondo dell'adolescenza.

    Un romanzo riflessivo davvero commuovente e intrigante. La storia della nostra protagonista rappresenta una finestra affacciata al misterioso e, putroppo, condannato all'ignoto, mondo dell'adolescenza ...continua

    Un romanzo riflessivo davvero commuovente e intrigante. La storia della nostra protagonista rappresenta una finestra affacciata al misterioso e, putroppo, condannato all'ignoto, mondo dell'adolescenza. Tale panorama viene visto con gli occhi di una giovane ragazza alle prese col primo amore, con la elaborazione del dolore circa l'allontamentento del padre dalle mura domestiche, con una madre che cerca di avvicinarsi ma che al tempo stesso si rivela incapace di comprendere il tumulto interiore vissuto dalla protagonista, e, infine, con un fratello più piccolo ignaro di quanto lo circonda, data la sua tenera età. La protagonista prende il lettore per mano attraverso un viaggio volto alla scoperta di se stessa, della propria identità presente e futura.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    null

    Il romanzo narra la vita di Margherita, quattordicenne che non si rassegna alla perdita del padre che da un giorno all'altro ha abbonadonato lei, sua madre e suo fratello per fuggire con un'altra donn ...continua

    Il romanzo narra la vita di Margherita, quattordicenne che non si rassegna alla perdita del padre che da un giorno all'altro ha abbonadonato lei, sua madre e suo fratello per fuggire con un'altra donna alla ricerca di una felicità perduta.
    Grazie alla lettura dell' Odissea, ai consigli della nonna e all' appoggio di un misterioso compagno, che vede in lei qualcuno con cui condividere la sua sofferenza per la solitudine causata dall' essere cresciuto senza genitori, Margherita decide di intraprendere un viaggio per riportare a casa suo padre.

    Il libro è molto profondo e introspettivo, è vero, a volte si dilunga in alcune descrizioni ma l' ho trovato molto interessante e molto reale specialmente in alcuni punti.
    L' autore scrive la storia di Margherita senza tralasciare le storie degli altri personaggi comunque legati alla vita della protagonista, è come vivere diverse storie nello stesso momento.
    Il Testo è scritto in modo impeccabile e non mi vergogno a dire che ho addirittura imparato cose che non sapevo.
    Non è un testo adolescenziale, piuttosto un racconto che spinge a riflettere chi vuole e sa leggere tra le righe messaggi celati.

    ha scritto il 

  • 3

    È il primo libro che leggo di D'Avenia e non ne sono rimasta colpita per la trama, quanto per il titolo e dopo averlo letto, la parte finale è spettacolare. Non é un libro che spicca per la scrittura, ...continua

    È il primo libro che leggo di D'Avenia e non ne sono rimasta colpita per la trama, quanto per il titolo e dopo averlo letto, la parte finale è spettacolare. Non é un libro che spicca per la scrittura, seppur scorrevole, ma ho trovato nelle ultime pagine una saggezza e una descrizione poetica della realtà che da D'Avenia non mi aspettavo.

    ha scritto il 

  • 2

    A parte alcuni buoni momenti... l'ho trovato un po' troppo "lungo" da finire pur non avendo chissà quante pagine.

    Le librerie alle pareti erano riempite da romanzi, dvd e cd. La gente legge romanzi d' ...continua

    A parte alcuni buoni momenti... l'ho trovato un po' troppo "lungo" da finire pur non avendo chissà quante pagine.

    Le librerie alle pareti erano riempite da romanzi, dvd e cd. La gente legge romanzi d'amoree, guarda commedie romantiche, ascolta canzoni sentimentali. E pensa che l'amore riempia il vuoto della propria solitudine. Ma nessuno può riempire ciò che non ha fondo. Aveva l'anima come un pozzo e non smetteva di buttarci dentro pietre per riempirlo, ma non affioravano mai: sparivano nel nulla e lui non aveva il coraggio di sporgersi a guardare dentro. Non voleva bere la sua acqua avvelenata, voleva solo riempire il buco una volta per tutte.

    ha scritto il 

  • 0

    Delusa

    Ho letto questo libro convinta dalle molte recensioni entusiaste sull'autore e dai consigli di amiche. Sono rimasta delusa non tanto dalla scrittura che è molto scorrevole, ma dalla storia: non mi è p ...continua

    Ho letto questo libro convinta dalle molte recensioni entusiaste sull'autore e dai consigli di amiche. Sono rimasta delusa non tanto dalla scrittura che è molto scorrevole, ma dalla storia: non mi è piaciuta per niente! Come non mi sono piaciuti i personaggi, tranne il piccolo e la nonna. Tutti privi di spessore, uno su tutti il professore. Parte come se dovesse salvare le sorti culturali dei suoi allievi e viene descritto invece come uno che con i ragazzi (e con gli adulti) non sa dialogare. Saccente e a tratti maleducato, proprio un personaggio fastidioso. Unico episodio di livello che lo riguarda è la lezione al parco. È il primo libro che ho letto di D'Avenia e onestamente non so se ne leggerò altri.

    ha scritto il 

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