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Cose che nessuno sa

Di

Editore: A. Mondadori

3.8
(1874)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 332 | Formato: eBook | In altre lingue: (altre lingue) Catalano

Isbn-10: 8852021140 | Isbn-13: 9788852021145 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

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Descrizione del libro
Margherita ha quattordici anni e sta per varcare una soglia magica e spaventosa: l'inizio del liceo. I corridoi della nuova scuola sono pieni di fascino ma anche di minacce, nel primo intervallo dell'anno scolastico si stringono alleanze e si emettono sentenze capaci di segnare il futuro. Chiusa nella sua stanza, con il tepore del sole estivo ancora sulla pelle, Margherita si sente come ogni adolescente: un'equilibrista su un filo sospeso nel vuoto. Solo l'amore dei genitori, della straordinaria nonna Teresa, del fratellino le consentono di lanciarsi, di camminare su quel filo, di mostrarsi al mondo e provare a diventare grande con le sue forze. Ma un giorno Margherita ascolta un messaggio in segreteria telefonica. È suo padre: annuncia che non tornerà più a casa. Per Margherita si spalanca il vuoto sotto i piedi. Ancora non sa che sarà proprio attraversando questo doloroso smarrimento che a poco a poco si trasformerà in una donna, proprio come una splendida perla fiorisce nell'ostrica in seguito all'attacco di un predatore marino. Perché questo è il segreto del dolore: sa dove si nasconde la vita e se ne nutre per farle crescere le ali. Questa volta però la saggezza sorridente di nonna Teresa non basterà a Margherita, e sarà dal suo nuovo mondo, quello scolastico, che giungeranno nuove voci in grado di aiutarla: quella di Marta, la compagna di banco capace di contagiarla con il suo entusiasmo, quella profonda di Giulio, il ragazzo più misterioso della scuola, e anche quella di un professore, un giovane uomo alla ricerca di sé eppure capace di ascoltare le pulsazioni della vita nelle pagine dei libri. Proprio in un libro, l'Odissea, Margherita legge la storia di Telemaco e trova le energie per partire in un viaggio alla ricerca del padre che cambierà radicalmente il suo destino. Dopo il grande successo del romanzo d¿esordio Bianca come il latte, rossa come il sangue, Alessandro D¿Avenia torna a raccontarci con tenerezza, coraggio e vibrante partecipazione l¿adolescenza ¿ i suoi tormenti, i suoi enigmi e insieme la sua spensieratezza e vitalità; ma questa volta ai suoi giovani protagonisti affianca personaggi adulti còlti nel passaggio stretto di una crisi: quello che prima o poi capita a tutti, rivelando fragilità e desideri che ci portiamo dentro e appartengono ai ragazzi che siamo stati. Cose che nessuno sa ha il passo lungo di una grande storia: quella di tutti coloro che sanno guardare in faccia i propri fantasmi e compiere il viaggio avventuroso che li riporterà a casa.
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  • 3

    E' il mio primo approccio a D'Avenia, un autore che mi aveva incuriosito molto e di cui tanto avevo sentito parlare ma che ancora non avevo avuto modo di leggere. E' un bel romanzo adolescenziale, pie ...continua

    E' il mio primo approccio a D'Avenia, un autore che mi aveva incuriosito molto e di cui tanto avevo sentito parlare ma che ancora non avevo avuto modo di leggere. E' un bel romanzo adolescenziale, pieno di poesia, romanticismo e citazioni letterarie: trascina in un universo dolce e delicato e scivola via con piacere. Gli unici appunti che mi sento di fare sono sul rischio che tutto ciò risulti troppo stucchevole e soprattutto, che appiattisca i personaggi: al di là di minime differenziazioni caratteriali, finiscono tutti per parlare allo stesso modo, con quell'aura di magica saggezza che spesso risulta un po' eccessiva e di certo poco credibile. Ma l'intento è buono e il gusto che lascia comunque è quello dell'incanto.

    ha scritto il 

  • 2

    Libro piatto

    A mio parere, non è paragonabile con il primo libro di D'Avenia.
    'Cose che nessuno sa' è un libro piacevole da leggere, leggero e scorrevole, ma la storia è quasi del tutto priva di interesse, niente ...continua

    A mio parere, non è paragonabile con il primo libro di D'Avenia.
    'Cose che nessuno sa' è un libro piacevole da leggere, leggero e scorrevole, ma la storia è quasi del tutto priva di interesse, niente di particolare.
    Soprattutto trovo banale riproporre la figura del professore come "salvatore di adolescenti".

    ha scritto il 

  • 3

    Il libro è piacevole, scorrevole, anche interessante per la mamma di un adolescente quale sono ma l'ho trovato "costruito", come i temi che facevo al liceo con introduzione, svolgimento con qualche ci ...continua

    Il libro è piacevole, scorrevole, anche interessante per la mamma di un adolescente quale sono ma l'ho trovato "costruito", come i temi che facevo al liceo con introduzione, svolgimento con qualche citazione, conclusione, non scritto male ma senza alcuna originalità.

    ha scritto il 

  • 4

    un romanzo che ci presenta le vite e le vicende di persone diverse tra loro eppure accomunate dal bisogno impellente di superare le proprie paure; una storia lineare, semplice, che cattura il lettore ...continua

    un romanzo che ci presenta le vite e le vicende di persone diverse tra loro eppure accomunate dal bisogno impellente di superare le proprie paure; una storia lineare, semplice, che cattura il lettore e lo invita ad immergersi nelle parole, nei sentimenti, lasciandogli molto spazio per la riflessione su temi quali l'amore (in tante sue accezioni), l'amicizia, la passione per il proprio lavoro, i turbamenti tipici dell'adolescenza..., e D'Avenia ce ne parla con sensibilità e delicatezza, con un linguaggio intriso di metafore e frasi profonde, ricche di significato.

    ha scritto il 

  • 4

    Libro ideato e pensato sopratutto per adolescenti/liceali in crescita. L'autore si appoggia all'Odissea come perno cui far partire le storie dei personaggi. La storia fila liscia anche se interrotta d ...continua

    Libro ideato e pensato sopratutto per adolescenti/liceali in crescita. L'autore si appoggia all'Odissea come perno cui far partire le storie dei personaggi. La storia fila liscia anche se interrotta da pagine di riflessioni sulle varie passioni umane: amore, vita, morte che a volte trasudano iperglicemia letteraria con rischio di carie dentali per quanto smielate e zuccherose sono. Comunque nel contesto una storia che si fa leggere e che sicuramente al popolo di cui sopra potrà sicuramente far bene.

    ha scritto il 

  • 5

    Fin troppo bello.

    Tempo fa mi avevano consigliato la lettura di questo libro, tuttavia, similmente a molti che hanno scritto le recensioni, lo mollai senza superare la decima pagina.
    Mi sembrava la solita storia adoles ...continua

    Tempo fa mi avevano consigliato la lettura di questo libro, tuttavia, similmente a molti che hanno scritto le recensioni, lo mollai senza superare la decima pagina.
    Mi sembrava la solita storia adolescenziale scontata.
    A distanza di anni, l'ho ripreso e terminato in sole quarantotto ore: fin troppo bello.
    Bisogna leggerlo tutto per capire veramente cosa vuole raccontare l'autore e, soprattutto, bisogna scacciare i pregiudizi ed imparare ogni tanto ad accettare le metafore 'romantiche', anche se illudono e molte volte non rispecchiano la realtà odierna.
    I personaggi sono tutti molto interessanti, vengono mostrati diversi punti di vista, ed io non mi sono annoiata in una sola pagina.
    In questo libro ho ritrovato me stessa. Assolutamente consigliato.

    ha scritto il 

  • 2

    Meh

    Non ci siamo. In "Bianca come il latte..." avevo apprezzato certe trovate e nel complesso lo avevo trovato un libro sufficiente. Qui la noia ha regnato per tutta la seconda metà.
    Un inizio interessant ...continua

    Non ci siamo. In "Bianca come il latte..." avevo apprezzato certe trovate e nel complesso lo avevo trovato un libro sufficiente. Qui la noia ha regnato per tutta la seconda metà.
    Un inizio interessante con personaggi che potevano sembrare convincenti e che poi risultano soltanto finti. Tutto il libro ha il sapore di finzione. Ogni dialogo, ogni situazione. Non c'è niente di vero. E il finto non ha nemmeno un impatto tale da essere giustificabile.
    Piace ai giovinastri perché è pieno di quelle frasi contorte che a leggerle sembrano belle e che a sviscerarlo le trovi vuote.
    Gira su sé stesso, perde l'equilibrio e cade.
    Non ci siamo.

    ha scritto il 

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