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Cosmétique de l'ennemi

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Editeur: Albin Michel

3.9
(1502)

Language:Français | Number of pages: 140 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) Spanish , Italian , German

Isbn-10: 2226126570 | Isbn-13: 9782226126573 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Others

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Philosophy

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Description du livre
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  • 5

    L'ennemi est celui qui, de l'intérieur, détruit ce qui en vaut la peine. Il est celui qui nous montre la décrépitude contenue en chaque réalité. Il est celui qui nous met en lumière votre bassesse et celle de vos amis. Il est celui qui, en un jour parfait, nous trouvera une excellente raison d ...continuer

    L'ennemi est celui qui, de l'intérieur, détruit ce qui en vaut la peine. Il est celui qui nous montre la décrépitude contenue en chaque réalité. Il est celui qui nous met en lumière votre bassesse et celle de vos amis. Il est celui qui, en un jour parfait, nous trouvera une excellente raison d'être torturé. Il est celui qui nous dégoûtera de vous-même. Il est celui qui, quand nous entreverrez le visage céleste d'une inconnue, nous révélera la mort contenue en tant de beauté.

    dit le 

  • *** Ce commentaire dévoile des détails importants de l\'intrigue ! ***

    4

    Primo romanzo che leggo della Nothomb.
    Non ho fatto in tempo a pensare che non era poi così disturbante come me l'ero immaginato che mi ha rifilato un calcione all'altezza dello stomaco. E poi altri, fino al finale spiazzante.
    Il tutto nella forma di un dialogo incalzante e davvero bello tra due ...continuer

    Primo romanzo che leggo della Nothomb. Non ho fatto in tempo a pensare che non era poi così disturbante come me l'ero immaginato che mi ha rifilato un calcione all'altezza dello stomaco. E poi altri, fino al finale spiazzante. Il tutto nella forma di un dialogo incalzante e davvero bello tra due sconosciuti che si incontrano per caso (o forse no) nella sala d'attesa di un aeroporto. 4 stelline perché mi sa un po' di esercizio di stile. Scritto benissimo, efficace, doloroso, ma pur sempre esercizio di stile.

    PS: dopo aver letto le ultime righe non riesco a non pensare a un certo signor Leland Palmer.

    dit le 

  • 5

    Sia che si tratti di un pezzo di vita da lei vissuta sia che si tratti di una storia romanzata, Ameliè Nothomb conserva sempre quella dote di saper coinvolgere il lettore nella storia in modo magnetico, attraverso una scrittura semplice e cristallina ma non per questo meno potente. In fondo a que ...continuer

    Sia che si tratti di un pezzo di vita da lei vissuta sia che si tratti di una storia romanzata, Ameliè Nothomb conserva sempre quella dote di saper coinvolgere il lettore nella storia in modo magnetico, attraverso una scrittura semplice e cristallina ma non per questo meno potente. In fondo a questo libro ci si rende conto di quanto ognuno di noi può essere nemico di se stesso e del suo vissuto.

    dit le 

  • 3

    Inatteso, freddo, inesorabile chi è il nostro peggior nemico? Di chi abbiamo più paura?
    Detto ciò: la trama è originale, il libro si legge bene, velocemente seppure con una crescente inquietudine - anche perchè non mancano gli imprevisti o i colpi di scena, ma non solo per quello.
    Finale prevedib ...continuer

    Inatteso, freddo, inesorabile chi è il nostro peggior nemico? Di chi abbiamo più paura? Detto ciò: la trama è originale, il libro si legge bene, velocemente seppure con una crescente inquietudine - anche perchè non mancano gli imprevisti o i colpi di scena, ma non solo per quello. Finale prevedibile ma, di fatto, inevitabile.

    Vedrete le sale d'aspetto degli aeroporti con altri occhi...

    dit le 

  • 4

    Ho letto questo libro subito dopo "Stupore e tremori " della stessa autrice. Un libro capace mettere in crisi il lettore fino a farlo confrontare con il proprio "nemico ", quello che nemmeno pensiamo di avere dentro.

    dit le 

  • 4

    Una scossa

    Paradossale, agghiacciante, surreale, serratissimo. Ti attraversa come una scossa elettrica, rapido e intenso. Un scrittura quasi teatrale, dialoghi che tolgono il fiato, dinamicità intensa. Più una breve, pungente esperienza sensoriale che una lettura.

    dit le 

  • 4

    Direi bene!

    Libretto di poche pagine, ma molto originale. Mi ha tenuto per gran parte dello tempo con la voglia di capire dove sarebbe andata a parare l'autrice e un paio di volte mi ha anche anche sorpreso. Scritto bene e tradotto bene, lo consiglio come la lettura spensierata e veloce.

    dit le 

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