Create your own shelf sign up

Together we find better books

[−]
  • Rechercher Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Cosmétique de l'ennemi

By

Editeur: LGF - Livre de Poche

3.8
(4418)

Language:Français | Number of pages: 120 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) Spanish , Italian , German , Catalan , Dutch , English , Portuguese

Isbn-10: 2253155039 | Isbn-13: 9782253155034 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Mass Market Paperback , Others

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Philosophy

Aimez-vous Cosmétique de l'ennemi ?
Devenez membre de aNobii, voyez si vos amis l'ont lu et découvrez des livres du mème genre!

Inscrivez-vous gratuitement
Description du livre
"Sans le vouloir, j'avais commis le crime parfait: personne ne m'avait vu venir, à part la victime. La preuve, c'est que je suis toujours en liberté." C'est dans le hall d'un aéroport que tout a commencé. Il savait que ce serait lui. La victime parfaite. Le coupable désigné d'avance. Il lui a suffi de parler. Et d'attendre que le piège se referme. C'est dans le hall d'un aéroport que tout s'est terminé. De toute façon, le hasard n'existe pas.
Sorting by
  • 4

    C'è gente così sofisticata da leggere senza leggere

    Questo romanzo, basa quasi interamente su dialoghi, parla dell’ottantatreenne premio Nobel della Letteratura, Pretextat Tach, a cui viene diagnosticato un rarissimo cancro della cartilagine e presumib ...continuer

    Questo romanzo, basa quasi interamente su dialoghi, parla dell’ottantatreenne premio Nobel della Letteratura, Pretextat Tach, a cui viene diagnosticato un rarissimo cancro della cartilagine e presumibilmente dovrà morire entro un paio di mesi. Tach si rimpinza da sessantasei anni con tutto ciò che è commestibile e nauseante, è quindi obeso, invalido, misantropo, insopportabile, disgustoso, spietato, misogino e geniale. .

    Tach ha sempre evitato interviste, non ha nemmeno ritirato il premio Nobel, quindi il mondo rischia di perdere la sua testimonianza sul suo lavoro. Il suo segretario decide dunque di selezionare cinque giornalisti che avranno il compito di intervistarlo.

    Tach però non è un uomo facile da intervistare. Con abile dialettica, con logica spietata, con una notevole supremazia intellettuale, distrugge i primi quattro poco a poco, spaventandoli e disgustandoli facendoli scappare o cacciandoli dalla sua casa. Il primo affoga nell'alcol la brutta figura, il secondo vomita nel primo cespuglio, il terzo rimprovera gli altri per la loro incapacità ma alla fine farà anche peggio, il quarto dura un po’ di più ma alla fine fallisce anche lui. Ma il quinto giornalista non è un lui. E' uno degli esseri più brutti, stupidi e inutili di questo mondo: una donna.

    Nina è sicura, brillante, documentata e dotata della stessa logica di Tach. Comincia un gioco di battute, insulti, sofismi, finte, colpi bassi, mentre si fa strada una verità tenuta per anni nascosta nel posto più impensabile, vale a dire sotto gli occhi di tutti. E riesce quindi a ribaltare i ruoli e a dominare la scena.

    Per prima cosa devo complimentarmi con Amelie Nothomb. E’ molto brava e ha le idee ben chiare. E’ intelligente, ironica, è originale, sa stupire e usare benissimo la sua penna.

    Molti i temi: la figura della donna ed il suo ruolo nella società, la superficialità del giornalismo, cosa e’ disposto a sacrificare un uomo pur di ottenere l’eternità e la gloria?

    Il clou si raggiunge però quando il libro parla di lettori, letteratura e premi letterari.

    La Nothomb fa dire a Tach che il lettore medio è incapace di comprendere un libro nella sua profondità e di andare più a fondo della mera superficie della trama.

    “Il sommo della raffinatezza è vendere milioni di copie e non essere letto”

    Nel libro si parla di letterati che premiano i libri quasi senza leggerli, di giornalisti che addirittura parlano di libri senza averli mai aperti, di scrittori che hanno bisogno di autocelebrarsi per sentirsi tali. E questo non può non farci pensare alle recensioni tutte uguali che si leggono sui giornali che gridano al capolavoro anche se si tratta di puro pattume.

    Spesso, sostiene la Nothomb, giudichiamo bello o brutto ciò che leggiamo senza domandarcene la ragione, proprio perché raramente cerchiamo di capire quello che lo scrittore ci comunica ma leggiamo in funzione della chiave di lettura suggerita da qualcun altro. La scrittrice sostiene tra le righe che la lettura è una attività che si fa in proprio e che necessita di senso critico e attenzione. Dobbiamo evitare che questa attività, assolutamente personale e dipendente dalla nostra esperienza, sia influenzata da altri. La lettura è un momento privato con l'autore, lui si impegna a raccontare e noi giudichiamo. Se non svisceriamo, se non andiamo oltre e se non siamo completamente sinceri e attenti con il mondo delle parole la lettura perde significato. C’è molta differenza tra leggere e comprendere, ahimè….

    "Ma mi creda: anche nel caso che i giurati mi abbiano letto, questo non cambia nulla alla mia teoria. C'è gente così sofisticata da leggere senza leggere. Come uomini-rana, attraversano i libri senza prendere una goccia d’acqua.” "Sono i lettori-rana. Costituiscono la stragrande maggioranza dei lettori umani, e tuttavia ne ho scoperto l'esistenza molto tardi. Sono così ingenuo. pensavo che tutti leggessero come me; io leggo, come mangio: questo non significa solo che ne ho bisogno. significa soprattutto che entra nelle mie componenti e che le modifica. Non si è gli stessi che si mangi sanguinaccio o caviale; allo stesso modo non si è gli stessi se si è appena letto Kant (Dio ce ne scampi) o Queneau. In realtà, quando dico ‘si' dovrei dire 'io e qualche altro', in uno stato identico, senza aver perduto una briciola di in più. Hanno letto, ecco tutto: nel migliore dei casi, sanno di 'cosa parla'. Non pensi che esagero. Quante volte ho domandato a persone intelligenti: 'Questo libro vi ha cambiato?' E mi hanno guardato, gli occhi sgranati, con l'aria di dire: 'Perché avrebbe dovuto cambiarmi?’"

    Il romanzo è molto ricco di metafore, di significati nascosti, di rimandi letterari, di frasi latine, di filosofia; ed è scritto molto bene. Molto carino, molto interessante! Considerato poi che la Nothomb aveva venticinque anni quando l’ha scritto e che è il primo suo romanzo….

    dit le 

  • 3

    Una Nothomb che a metà libro, secondo me, molla la presa. Perché? Avevamo tutti gli ingredienti per creare un altro gioiellino come "Diario di rondine", un passatempo brillante e crudele. E invece a m ...continuer

    Una Nothomb che a metà libro, secondo me, molla la presa. Perché? Avevamo tutti gli ingredienti per creare un altro gioiellino come "Diario di rondine", un passatempo brillante e crudele. E invece a metà lettura si sciolgono tutti i nodi, si risolve tutto un po' banalmente. Non saprei, è pur sempre un piacere leggere questa scrittrice, ma continuo a pensare che le opere migliori siano a questo punto quelli semi autobiografiche.

    dit le 

  • 5

    incredibile

    mi sono sempre chiesta quali possano essere state le recensioni della stampa su questo libro. oltraggioso, e quindi dannatamente seducente. non c'è niente di simile lì fuori, e non si può chiedere di ...continuer

    mi sono sempre chiesta quali possano essere state le recensioni della stampa su questo libro. oltraggioso, e quindi dannatamente seducente. non c'è niente di simile lì fuori, e non si può chiedere di meglio.

    dit le 

  • 2

    Buona la scrittura, i personaggi sono, come dire, antipatici, se si riesce ad effettuare una lettura a prescindere da questo credo si possa essere più imparziali di me che da questo non sono riuscita ...continuer

    Buona la scrittura, i personaggi sono, come dire, antipatici, se si riesce ad effettuare una lettura a prescindere da questo credo si possa essere più imparziali di me che da questo non sono riuscita a "staccarmi".

    dit le 

  • 0

    Senza voto

    Per i primi 2/3 mi è piaciuto, l'ultima parte mi ha fatto storcere il naso. Tirando le somme non riesco a capire se mi è piaciuto oppure no.

    dit le 

  • *** Ce commentaire dévoile des détails importants de l\'intrigue ! ***

    3

    Ho letto recentemente della stessa autrice un altro libro: Barbablù. Colpisce la somiglianza dei temi tra quello e questo. Da un lato, un personaggio maschile, isolato dal mondo, perverso e che ha all ...continuer

    Ho letto recentemente della stessa autrice un altro libro: Barbablù. Colpisce la somiglianza dei temi tra quello e questo. Da un lato, un personaggio maschile, isolato dal mondo, perverso e che ha alle sue spalle uno o piu' assassini di donne, che teorizza quali assassini fatti per amore. Dall'altro, l'antagonista, una giovane donna, che non ha timore alcuno a sfidarlo e a tenergli testa, ne ottiene la capitolazione, ma, alla fine, ne assume la medesima logica, sicche' resta alla fine il dubbio se il vero vincitore non sia l'uomo, pure apparente sconfitto. L'ambiguita' dell'esito si rafforza perche' in entrambi i casi la storia, giunta al suo culmine, termina e resta quindi la domanda se l'assimilazione tra la donna, vincitrice in apparenza, e l'uomo, sempre in apparenza soccombente, sia da ritenere accidentale e contingente o strutturale e definitiva.

    dit le 

  • 3

    Locomotiva o bufalo: 3 o 4 stelle.

    Mi sto chiedendo se in questo caso il genio – che senza dubbio è folle – sia una locomotiva o un bufalo.
    Da un lato vorrei che fosse un bufalo, solo che - lo sappiamo tutti - il bufalo può scartare di ...continuer

    Mi sto chiedendo se in questo caso il genio – che senza dubbio è folle – sia una locomotiva o un bufalo.
    Da un lato vorrei che fosse un bufalo, solo che - lo sappiamo tutti - il bufalo può scartare di lato, ma può anche cadere.

    dit le 

  • 5

    A bocca aperta!

    Solo un genio può scrivere un libro/dialogo di questo livello.
    Al di là della storia, della quale non voglio dire nulla, perché questo libro è tutto una sorpresa....ritengo che l'autrice abbia una cul ...continuer

    Solo un genio può scrivere un libro/dialogo di questo livello.
    Al di là della storia, della quale non voglio dire nulla, perché questo libro è tutto una sorpresa....ritengo che l'autrice abbia una cultura smisurata nonché quel seme di follia che hanno tutti i geni...
    Leggerò sicuramente altro ma questo è un libro consigliatissimo...per chi non si scandalizza e non legge tutto attraverso una rigida morale!

    dit le 

Sorting by