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Costretta al silenzio

Di

Editore: Fanucci (Gli aceri)

3.8
(163)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 377 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8834716531 | Isbn-13: 9788834716533 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Alberto Cassani

Disponibile anche come: eBook

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Serie Kate Burkholder (Amish) n. 1

Painter's Creek, nell'Ohio, è una cittadina rurale silenziosa in cui coabitano una comunità amish e una inglese; ma è anche il luogo in cui, sedici anni fa, si è consumata una serie di brutali omicidi. Kate Burkholder, che all'epoca era solo una ragazzina, è scampata in extremis dall'essere uccisa; ma quell'esperienza le ha lasciato un senso di terribile fragilità, di perdita di innocenza, e la sensazione di non appartenere più alla comunità in cui viveva. E, da quel giorno, il killer si è misteriosamente fermato. Sono passati molti anni, e a Kate, che ormai è una donna, viene chiesto di tornare proprio a Painter's Creek come capo della polizia. È sicura di poter affrontare l'incarico, per il quale è adatta grazie alle sue origini e alla conoscenza della zona. Ma quando in un campo innevato viene trovato il corpo di una ragazza sgozzata, di colpo il passato torna nella sua vita. Kate è decisa a fermare il killer prima che possa colpire ancora; ma per dargli un nome e un volto, dovrà tradire il suo legame con gli amish e la sua stessa famiglia... e svelare un oscuro segreto che potrebbe metterla in serio pericolo.
Sono passati molti anni, e a Kate, che ormai è una donna, viene chiesto di tornare proprio a Painter’s Creek come capo della polizia. È sicura di poter affrontare l’incarico, per il quale è adatta grazie alle sue origini e alla conoscenza della zona. Ma quando in un campo innevato viene ritrovato il corpo di una ragazza assassinata, di colpo il passato torna nella sua vita. Kate è decisa a fermare il killer prima che possa colpire ancora; ma per dargli un nome e un volto, dovrà tradire il suo legame con gli amish e la sua stessa famiglia... e svelare un oscuro segreto che potrebbe metterla in serio pericolo.

Painter’s Creek, nell’Ohio, è una cittadina rurale silenziosa in cui coabitano una comunità amish e una inglese; ma è anche il luogo in cui, sedici anni prima, si è consumata una serie di brutali omicidi. Kate Burkholder, che all’epoca era solo una ragazzina, è scampata in extremis dall’essere uccisa; ma quell’esperienza le ha lasciatoun senso di terribile fragilità, di perdita di innocenza, e la sensazione di non appartenere più alla comunità in cui viveva. E, da quel giorno, il killer si è misteriosamente fermato.
Sono passati molti anni, e a Kate, che ormai è una donna, viene chiesto di tornare proprio a Painter’s Creek come capo della polizia. È sicura di poter affrontare l’incarico, per il quale è adatta grazie alle sue origini e alla conoscenza della zona. Ma quando in un campo innevato viene ritrovato il corpo di una ragazza assassinata, di colpo il passato torna nella sua vita. Kate è decisa a fermare il killer prima che possa colpire ancora; ma per dargli un nome e un volto, dovrà tradire il suo legame con gli amish e la sua stessa famiglia... e svelare un oscuro segreto che potrebbe metterla in serio pericolo.

Painter's Creek, nell'Ohio, è una cittadina rurale silenziosa in cui coabitano una comunità amish e una inglese; ma è anche il luogo in cui, sedici anni fa, si è consumata una serie di brutali omicidi. Kate Burkholder, che all'epoca era solo una ragazzina, è scampata in extremis dall'essere uccisa; ma
quell'esperienza le ha lasciato un senso di terribile fragilità, di perdita di innocenza, e la sensazione di non appartenere più alla comunità in cui viveva. E, da quel giorno, il killer si è misteriosamente fermato.
Sono passati molti anni, e a Kate, che ormai è una donna, viene chiesto di tornare proprio a Painter's Creek come capo della polizia. È sicura di poter affrontare l'incarico, per il quale è adatta grazie alle sue origini e alla conoscenza della zona. Ma quando in un campo innevato viene trovato il corpo di una ragazza sgozzata, di colpo il passato torna nella sua vita. Kate è decisa a fermare il killer prima che possa colpire ancora; ma per dargli un nome e un volto, dovrà tradire il suo legame con gli amish e la sua stessa famiglia... e svelare un oscuro segreto che potrebbe metterla in serio pericolo.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Ho letto il ciclo di Kate Burkholder cominciando dal terzo capitolo, perciò mi sono in un certo senso rovinata il gusto di leggere il primo, sapendo già alcune cose, soprattutto del rapporto tra Tomas ...continua

    Ho letto il ciclo di Kate Burkholder cominciando dal terzo capitolo, perciò mi sono in un certo senso rovinata il gusto di leggere il primo, sapendo già alcune cose, soprattutto del rapporto tra Tomasetti e Kate.
    Però la Castillo è riuscita comunque a tenermi sveglia fino alle 2, nonostante domani debba andare a lavorare, perché dovevo sapere come andava a finire e, soprattutto, che il cattivone avrebbe preso le mazzate che si meritava. Adesso posso andare a dormire tranquilla.

    ha scritto il 

  • 5

    Trama molto bella e avvincente, con un ritmo sempre ben sostenuto che coinvolge il lettore dalla prima all'ultima pagina.Ottima anche l'ambientazione.Colpisce in particolar modo il rapporto della pro ...continua

    Trama molto bella e avvincente, con un ritmo sempre ben sostenuto che coinvolge il lettore dalla prima all'ultima pagina.Ottima anche l'ambientazione.Colpisce in particolar modo il rapporto della protagonista con il suo passato nell'ambiente Amish.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Fino a metà una fatica immane, da metà in poi ingrana e arrivi al finale in un baleno.
    Classificabile come lettura leggera, ha la particolarità di essere ambientato in una cittadina con una grande pre ...continua

    Fino a metà una fatica immane, da metà in poi ingrana e arrivi al finale in un baleno.
    Classificabile come lettura leggera, ha la particolarità di essere ambientato in una cittadina con una grande presenza Amish. Presenza che non avrà un gran peso di per sé nel corso del romanzo, eccezion fatta per il fatto che la protagonista ne faceva parte prima di uscirne a diciotto anni, ed essere messa sotto bann.
    Un difetto è che mi sarei aspettata che un tale background pesasse di più sulla personalità della protagonista, ma l'unica riflessione in questo senso l'ho trovata quando dice che la sua educazione le fa sembrare sbagliato andare a letto con un uomo - non che questo le impedisca di farlo, tra l'altro. Altro difetto, il romance sembra messo lì perché sì, quando i due protagonisti si sono baciati più che un normale sviluppo degli eventi ci ho visto una forzatura dell'autrice assolutamente non necessaria. Cioè, questa è una serie, siamo solo al primo libro. Se si voleva creare del romance c'era tutto lo spazio per svilupparlo in maniera più credibile, senza bruciarsi tutto nel primo volume in maniera frettolosa.
    Altro difetto, nello stile c'è molto di superfluo, cose che vengono ribadite nonostante siano già chiarissime dai dialoghi (Tipo: "come sta tizia?", chiese, riferendosi alla moglie di lui. "oh, sta per partorire, non vediamo l'ora" - circa, ora non ricordo la citazione testuale, ma dalla risposta di lui è già chiaro che lei gli abbia chiesto della moglie. La specificazione è superflua e ridondante).
    Kate è un personaggio un po' contorto, ma non mi è dispiaciuto.
    Un ultimo appunto è che la storia è narrata in prima persona da Kate, ma con frequenti incursioni in terza persona nelle teste altrui - Tomasetti specialmente, ma anche diversi personaggi minori, e con una special guest del Serial Killer!!!
    I cambi di punto di vista sono sempre segnalati e non confusi, ma questi balzi da prima a terza persona possono essere fastidiosi, a seconda delle abitudini di chi legge. Io avrei preferito tutto in terza persona a questo punto. Ma questa è anche una questione di gusti.
    Finale un po' frettoloso - i detective seguono una pista sbagliata per tutto il romanzo, negli ultimi capitoli Kate ha un'illuminazione dall'alto e risolve tutto in un baleno.
    Ultimo appunto serio: è totalmente trascurato il fatto della complicità della famiglia dell'assassino. Ora, il colpevole aveva moglie e figli grandi. Possibile che nessuno di questi si sia accorto che ovunque si spostavano c'era un serial killer che colpiva lo stesso target di vittime con lo stesso modus operandi? L'autrice ha ignorato questo dettaglio, e lì la mia sospensione di incredulità ha vacillato un bel po'.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Un ottimo thriller.
    Crudo e realistico, e lo si capisce già dal primo capitolo; nel corso del romanzo nulla viene lasciato all'immaginazione (elemento positivo per un thriller, dal mio punto di vista) ...continua

    Un ottimo thriller.
    Crudo e realistico, e lo si capisce già dal primo capitolo; nel corso del romanzo nulla viene lasciato all'immaginazione (elemento positivo per un thriller, dal mio punto di vista). Interessante, anche se a tratti disorientante, il doppio punto di vista, della protagonista, e del narratore onnisciente.
    Ho trovato meno riuscito lo sviluppo della storia d'amore, che in realtà non ha grande spazio nel corso della narrazione; la cosa francamente non mi ha dato fastidio, anzi, considero questo romanzo un thriller a tutti gli effetti, e quindi la storia d'amore, se deve esserci, è giusto che rimanga sullo sfondo. A farmi storcere il naso è stata la facilità con cui lui racconta la storia dell'uccisione della moglie e delle figlie a lei, entrando anche nei particolari; conosce Kate da due/tre giorni, hanno fatto sesso una volta, ma non esiste ancora un sentimento tale da fare una confessione così dolorosa e intima. Insomma, possiamo dire che la Castillo è bravissima nel creare storie gialle coinvolgenti, meno (almeno in questo primo libro), a creare una storia d'amore all'altezza, ma ripeto che la cosa non mi disturba più di tanto, parlando di un romanzo thriller.
    Ho intuito l'identità dell'assassino abbastanza presto, ma ciò non toglie che lo sviluppo del giallo sia stato coinvolgente, e la Castillo se l'è cavata egregiamente nello svelare, a poco a poco, piste ed indizi.
    P.S. Una chicca la citazione di Stephanie Plum.

    ha scritto il 

  • 3

    Si vede lontano un miglio che la Castillo non scriveva thriller. Non che Costretta al silenzio sia brutto, solo che, per chi ha letto qual cosina del genere, alcune cose sono abbastanza prevedibili. N ...continua

    Si vede lontano un miglio che la Castillo non scriveva thriller. Non che Costretta al silenzio sia brutto, solo che, per chi ha letto qual cosina del genere, alcune cose sono abbastanza prevedibili. Non chi sia il colpevole (almeno, io non lo capisco mai, e nemmeno mi sforzo), ma alcuni sviluppi della trama.
    Il passato dei due protagonisti è, come dire… un po’ esagerato. Ma sì, dai. Due personaggi così carichi… come li gestisci? È difficile.
    Ah, comunque mi è piaciuto. Abbastanza da spingermi a leggere i seguiti (ma forse più per i protagonisti che le storie in sé).

    Però, leggendo le trame dei romanzi successivi, mi assalgono alcuni dubbi:se questa è una piccola comunità e se gli amish sono per natura tranquilli… non sarà allora proprio Kate a portare sfiga? No, voglio dire. Sembra una novella Miss Marple. Anche se Kate in realtà ha le credenziali per investigare, dato che è una poliziotta.
    Vabbe’, comunque è un romanzo godibile, che scorre velocemente e tiene compagnia (cioè adempie a tutti i compiti richiesti ad un thriller). Rientrerebbe nel genere “sotto l’ombrellone”, ma, dato che è ambientato in pieno inverno, lo ribattezzeremo “sotto il piumone”.

    ha scritto il 

  • 5

    http://libreriadinelly.blogspot.it/2014/12/recensione-costretta-al-sielnzio-di-l.html

    Ovviamente anche qui ho fatto un casino, ho letto prima il 2° del 1°. Ma perchè ero convinta che l'altro fosse un autoconclusivo e non una saga. Kate il capo della polizia si trova (di nuovo per me) a ...continua

    Ovviamente anche qui ho fatto un casino, ho letto prima il 2° del 1°. Ma perchè ero convinta che l'altro fosse un autoconclusivo e non una saga. Kate il capo della polizia si trova (di nuovo per me) a dover fare i conti con degli omicidi dove vive, che è una cittadina tranquilla per lo più popolata da Amish. Gli omicidi che vengono commessi assomigliano molto ad altri che erano stati commessi sempre lì negli anni '90... (CONTINUA SUL BLOG)

    ha scritto il 

  • 5

    Terzo libro della Castillo che leggo, il primo della serie se avessi seguito la giusta sequenza. Finalmente scopro cosa e'succeso nel famigerato caso del "macellaio".
    Bello, letto in un attimo, non la ...continua

    Terzo libro della Castillo che leggo, il primo della serie se avessi seguito la giusta sequenza. Finalmente scopro cosa e'succeso nel famigerato caso del "macellaio".
    Bello, letto in un attimo, non lascia respirare fino all'ultimo.
    La protagonista mi piace sempre di piu'.
    Unica nota negativa: la traduzione, troppi errori di "stompa".

    ha scritto il