Coule la Seine

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Editeur: J'ai Lu

3.5
(1493)

Language: Français | Number of pages: 122 | Format: Others | En langues différentes: (langues différentes) German , Italian , Spanish

Isbn-10: 2290337978 | Isbn-13: 9782290337974 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Paperback , Mass Market Paperback

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Description du livre
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  • 3

    Il commissario pessimista.

    Tre brevi racconti che hanno come protagonisti Adansberg, la Parigi sonnolenta e i barboni.
    Il tutto shakerato con l'acqua della Senna e le stramberie del nostro commissario.

    dit le 

  • 5

    Generalmente non leggo raccolte di racconti gialli.Non mi soddisfano.Questi tre però sono gioiellini.Ancora una volta si deve dire :una maestra del poliziesco.

    dit le 

  • 3

    Un mezzofondista non è un velocista.

    Non male, ma Fred Vargas rende di più nelle medie distanze.
    Sarà che il bello dei suoi gialli non è tanto il giallo ma quello che c’è intorno.
    Sarà che uno dei punti di forza di Fred Vargas sono i per ...continuer

    Non male, ma Fred Vargas rende di più nelle medie distanze.
    Sarà che il bello dei suoi gialli non è tanto il giallo ma quello che c’è intorno.
    Sarà che uno dei punti di forza di Fred Vargas sono i personaggi, mentre in 20 o in 50 pagine perfino Adamsberg è quasi un commissario qualunque (e poi perché non ha i suoi due orologi?!), senza neppure Camille.

    dit le 

  • 4

    ho letto questi tre racconti in un paio di ore, data la loro brevità. Già in questi scritti compare lo spalatore di nuvole anche se non caratterizzato così bene come nei romanzi. Dei tre ho preferito ...continuer

    ho letto questi tre racconti in un paio di ore, data la loro brevità. Già in questi scritti compare lo spalatore di nuvole anche se non caratterizzato così bene come nei romanzi. Dei tre ho preferito il primo e il secondo per via dei “testimoni” davvero particolari nei ragionamenti, mentre nel terzo questo si perde un pochino. Consigliati comunque per alleggerire un po’ la testa dopo un libro pesante e impegnativo. Anche qui in ogni caso la Vargas ha fatto centro.

    dit le 

  • 2

    Racconti veloci, ma piuttosto acerbi

    Scorre la trama, come Scorre la Senna. Tre racconti che fluttuano via più veloci della stessa corrente che li circonda e li sospinge a valle. La corrente placida di Adamsberg, che tutto pervade e "ane ...continuer

    Scorre la trama, come Scorre la Senna. Tre racconti che fluttuano via più veloci della stessa corrente che li circonda e li sospinge a valle. La corrente placida di Adamsberg, che tutto pervade e "anestetizza", fin quando, una dopo l'altra, le storie si infrangono contro lo scoglio della loro risoluzione e mostrano il volto del colpevole di turno.
    Qualcosa però manca, impercettibile, difficile da racchiudersi in due parole. La sensazione è identica a quella che si prova mordendo un frutto acerbo: l'aspettativa dell'occhio non viene confermata dal gusto.
    E allo stesso Commissario, che solitamente spala nembi e cumuli neri e minacciosi, stavolta basta un soffio per fugare timide nuvolette povere di pioggia.

    dit le 

  • 3

    Lettura scorrevole, consueta dose di ironia, una spruzzata di surreale. Tre storie più brevi rispetto alla dimensione normali cui la Vargas ci ha abituati. Tutto sommato piacevole.

    dit le 

  • 4

    Corto

    Tre fulminanti racconti sparsi già editi, forse più operazione commerciale della casa editrice. Ma Adamsberg è lì con tutta la sua forza e il suo fascino. Avrei voluto avere altri racconti e andare av ...continuer

    Tre fulminanti racconti sparsi già editi, forse più operazione commerciale della casa editrice. Ma Adamsberg è lì con tutta la sua forza e il suo fascino. Avrei voluto avere altri racconti e andare avanti... Eccezzionale il rapporto di JB con i temporali.

    dit le 

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