Cròniche Epafàniche

Voto medio di 644
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degliama
Ha scritto il 09/06/17
Cròniche epafániche
Il gioco di parole del titolo suggerisce il senso dell’apparizione, della rivelazione dei fatti raccontati come pescati dalla memoria, un po’ ebbri del buon vino della sua terra. Il libro è uno straordinario affresco di una civiltà in via di estinzio...Continua
Struwwelpeter
Ha scritto il 03/12/16
Nel suo romanzo d’esordio Francesco Guccini ricorda l’infanzia a Pàvana, sugli Appennini al confine tra Emilia e Toscana. Per me, nato nella grande città negli anni ’70, è stato complicato entrare nell’atmosfera di quel mondo contadino dell’immediato...Continua
Saby1971
Ha scritto il 17/07/16
Il buon Francesco Guccini ci regala uno spaccato del paese dove è nato e cresciuto proprio negli anni in cui era bambino. Con quel suo modo, prolisso, di esprimersi in dialetto e catapultarti in quel mondo semplice, fatto di mulini, fiumi in cui pass...Continua
Sharyna
Ha scritto il 03/04/16
Leggerlo distesi sul grande letto del mulino di Chicon, guardando ogni tanto l'enorme tiglio che si erge dalla grande finestra aperta sul cielo e inondati da un silenzio surreale interrotto solo dal gorgogliare timido del Limetra, sono istanti di pur...Continua
Mater_Apicellae
Ha scritto il 22/09/14
SPOILER ALERT
Tra Malo e Spoon River
Avendo avuto la fortuna di passare una serata nel famoso Mulino di Pavana in compagnia dello stesso Guccini (molti anni fa, ormai), mi è risultato molto più semplice ri-costruirmi nella mente gli spazi, gli ambienti, le dimensioni raccontate in quest...Continua

sepposorjonen
Ha scritto il Dec 11, 2010, 23:16
Questo comunque c'entra come il culo con le quarant'ore
Pag. 144
sepposorjonen
Ha scritto il Dec 11, 2010, 23:15
Don Quinto disse al microfono sentite parole, e aggiunse: "C'è del marcio, là in fondo" e in quella Danimarca dell'ultimo sedile ci furono bisbigli e risa sommesse
Pag. 113
sepposorjonen
Ha scritto il Dec 11, 2010, 23:13
Ziarìna quasi ci piangeva, su quel mezzo bue, anzi, forse non ricordo e pianse proprio, a lungo, e con soddisfazione, perchè poi anche di soddisfazioni tante non ce n'erano, e si prendevano dove si poteva.
Pag. 94
sepposorjonen
Ha scritto il Dec 11, 2010, 23:09
Fa quella corsetta poi si ferma, stupito quasi di tanta audacia, e si volta a guardarti, se lo sgridi o cosa, poi riparte grugnendo le sue maialità al vento
Pag. 65
sepposorjonen
Ha scritto il Dec 11, 2010, 23:05
Ma non è mia vera, perchè le capre hanno nomi, Titino o Cornetta ad esempio, e anche le mucche, c'è la Milorda e la Grigia, e la Gigia e la Donzella e via andare; e quelle, prima o poi, vedrai che le mangi, anche se per interposta persona, non le amm...Continua
Pag. 64

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Biblioteche...
Ha scritto il Apr 22, 2016, 10:45
853.914 GUC 4650 Letteratura Italiana

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