Crónica de una muerte anunciada

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Publisher: RBA

4.0
(8806)

Language: Español | Number of Pages: 116 | Format: School & Library Binding | In other languages: (other languages) English , German , Italian , French , Dutch , Portuguese

Isbn-10: 8447306933 | Isbn-13: 9788447306930 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Hardcover , Leather Bound , Mass Market Paperback , Others

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
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    Un racconto in forma di cronaca, una storia non particolarmente accattivante ne entusiasmante, tanti personaggi ed una scrittura abbastanza lenta e ripetitiva , un libro che non coinvolge e scorr ...continue

    Un racconto in forma di cronaca, una storia non particolarmente accattivante ne entusiasmante, tanti personaggi ed una scrittura abbastanza lenta e ripetitiva , un libro che non coinvolge e scorre fiaccamente.

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  • 5

    9/10

    Gabriel García Márquez fa parte di quella infinita lista di autori che si deve conoscere per sentirsi lettori di serie A. Premio Nobel per la Letteratura nel 1982 (esattamente un anno dopo la pubblica ...continue

    Gabriel García Márquez fa parte di quella infinita lista di autori che si deve conoscere per sentirsi lettori di serie A. Premio Nobel per la Letteratura nel 1982 (esattamente un anno dopo la pubblicazione di questo romanzo in lingua originale) è senza dubbio il capostipite del realismo magico (termine da lui detestato, tra l'altro) portato avanti da autori contemporanei importanti come Isabel Allende.

    Io ho iniziato a leggerlo quando ero ancora piuttosto piccola, oggi come oggi mi chiedo come sia possibile che io lo sia riuscita a capire ed apprezzare un autore così profondo a quella età, ma fatto sta che, da subito, è entrato nella rosa dei miei autori preferiti.
    Ho letto quasi tutti i libri pubblicati in Italia e non mi è capitato nemmeno una volta di non apprezzarli, anche se ne ho amati davvero solamente alcuni.

    Cronaca di una morte annunciata è il libro perfetto per iniziare a conoscere questo autore ed è, perciò, quello che solitamente consiglio a chi vuole provare a vedere se amerà o meno il suo stile di narrazione. I vantaggi del libro sono ovviamente dati dalla sua brevità; in caso non piacesse renderebbe la lettura non troppo pesante e, se invece come si spera piacerà, si chiuderà con una tremenda voglia di leggere subito altro di questo autore!

    Il resto della recensione su http://www.leggoquandovoglio.it/libro/593ebb005c412a1409628430

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  • 4

    Già dall'inizio si sa che Santiago sarà ucciso, però questo sapere non disturba la vicenda anzi. Mi è piaciuto parecchio la conduzione de racconto, di quel che tutti sapevano, come l'avevano saputo: L ...continue

    Già dall'inizio si sa che Santiago sarà ucciso, però questo sapere non disturba la vicenda anzi. Mi è piaciuto parecchio la conduzione de racconto, di quel che tutti sapevano, come l'avevano saputo: L'unico a non sapere nulla il predestinato in fin dei conti innocente. Ottimo.

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    Cerco di riprendermi da una giornata un po' storta, e ci provo scrivendo qui su Anobii, con tutta l'onestà e la sincerità di cui sono capace: mi rincresce, ma Cronaca di una morte annunciata non mi ha ...continue

    Cerco di riprendermi da una giornata un po' storta, e ci provo scrivendo qui su Anobii, con tutta l'onestà e la sincerità di cui sono capace: mi rincresce, ma Cronaca di una morte annunciata non mi ha fatto impazzire.

    È la seconda chance che do a Garcia Marquez, dopo La morte ai tempi del Colera, e la mia opinione nei suoi confronti non è cambiata; evidentemente non è il mio autore: non riesce a prendermi, non mi dà sferzate al cuore, e mi lascia poco o niente.

    Il mio commento troverà pochi consensi, ma è ciò che sento. Sono, in verità, molto critica nei confronti dell'autore, perché da un Nobel così rinomato e conosciuto mi aspettavo – e mi aspetto ancora – le anguille nello stomaco quando leggo. Forse sono proprio le aspettative troppo alte che mi hanno ingannato. Non è la prima volta che capita, e so che ci devo stare più attenta.

    Con tutto ciò non voglio dire che la storia di Cronaca di una morte annunciata non sia intrigante o scritta bene, ma su di me non ha sortito alcun effetto, e lo stile che contraddistingue la scrittura di Garcia Marquez non mi agguanta, non è nelle mie corde, purtroppo.

    Rinnovo la mia promessa di leggere Cent'anni di solitudine, anche perché si reputa il più grande capolavoro dell'autore sudamericano, mentre su altri suoi lavori noto che molti sono divisi. Vediamo un po'.

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    Ingredienti: un matrimonio all’antica in uno sperduto paese sudamericano, una sposa non illibata ripudiata dal marito, un delitto d’onore frutto di leggi spietate e primordiali, un romanzo-racconto sv ...continue

    Ingredienti: un matrimonio all’antica in uno sperduto paese sudamericano, una sposa non illibata ripudiata dal marito, un delitto d’onore frutto di leggi spietate e primordiali, un romanzo-racconto sviluppato su un solo fatto di poche ore.
    Consigliato: agli spettatori delle inevitabili disgrazie umane, dovute più al caso che alle colpe, agli attori inconsapevoli di ruoli amari.

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  • 3

    Strano come una storia della quale si conosce già il finale riesca a tenere l'interesse vivo, pagina dopo pagina, nella speranza di scoprire sempre "quel qualcosa in più" in grado di fare la differenz ...continue

    Strano come una storia della quale si conosce già il finale riesca a tenere l'interesse vivo, pagina dopo pagina, nella speranza di scoprire sempre "quel qualcosa in più" in grado di fare la differenza. La voglia di salvare Nasar diventa palpabile fin da subito, ma nessuno può sottrarsi al proprio fato.

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  • 4

    Amo Marquez e questo libro ne è solo la conferma. Libro eccezionalmente divorato in due ore grazie alla scorrevolezza del testo, alla sua velocità di lettura e all'angoscia che mi ha preso dalla prima ...continue

    Amo Marquez e questo libro ne è solo la conferma. Libro eccezionalmente divorato in due ore grazie alla scorrevolezza del testo, alla sua velocità di lettura e all'angoscia che mi ha preso dalla prima all'ultima riga.

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  • 4

    Non amo particolarmente Marquez; sono fra coloro che non hanno mai finito "Cent'anni di solitudine", anche se ne conosco a memoria l'incipit; "Cronaca di una morte annunciata" lo lessi d'un fiato in u ...continue

    Non amo particolarmente Marquez; sono fra coloro che non hanno mai finito "Cent'anni di solitudine", anche se ne conosco a memoria l'incipit; "Cronaca di una morte annunciata" lo lessi d'un fiato in una notte d'estate dell'ottantatre.

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