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Crónica de una muerte anunciada

By Gabriel García Márquez

(193)

| Hardcover | 9788447333769

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Book Description

537 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Scritto nel destino

    Splendido affresco di una morte inevitabile, tragica ma allo stesso tempo necessaria sulla base del contesto culturale e territoriale in cui è ambientata la vicenda narrata. Da brividi la cronaca accurata delle ultime ore del "condannato" prima di es ...(continue)

    Splendido affresco di una morte inevitabile, tragica ma allo stesso tempo necessaria sulla base del contesto culturale e territoriale in cui è ambientata la vicenda narrata. Da brividi la cronaca accurata delle ultime ore del "condannato" prima di essere giustiziato.

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    Gabriele Lanzi said on Oct 18, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Incitamento all'agire

    Il titolo esprime già tutto ciò che si trova in questo romanzo: è la cronaca di un omicidio che chiunque avrebbe potuto cercare di evitare, perché tutti ne erano a conoscenza prima che fosse commesso.
    Spesso il destino, il fato o la volontà divina v ...(continue)

    Il titolo esprime già tutto ciò che si trova in questo romanzo: è la cronaca di un omicidio che chiunque avrebbe potuto cercare di evitare, perché tutti ne erano a conoscenza prima che fosse commesso.
    Spesso il destino, il fato o la volontà divina vengono evocati per giustificare omertà e indifferenza. Alla fine del romanzo, invece, si prova una gran voglia di ribellarsi, agire senza indugi e non stare mai più - semplicemente - ad osservare passivamente gli eventi che ci passano davanti.

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    Andrea Turati said on Oct 5, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La bravura di un autore si misura anche nel sapere usare stili diversi mantenendo immutata la propria voce, e Marquez in questo libro usa uno stile asciutto e cronachistico che ha ben poco in comune con gli altri suoi grandi capolavori, ma riesce a ...(continue)

    La bravura di un autore si misura anche nel sapere usare stili diversi mantenendo immutata la propria voce, e Marquez in questo libro usa uno stile asciutto e cronachistico che ha ben poco in comune con gli altri suoi grandi capolavori, ma riesce a mantenere inalterata la sua grandezza. Protagonista è la fatalità, il caso, che domina gli eventi della vita e li conduce dove vuole, soprattutto quando gli uomini sono troppo distratti o pigri per impedire la morte di Santiago Nasar. Una morte che anche i suoi carnefici non vogliono compiere, e fanno in modo che qualcuno glielo impedisca, ma che per una incredibile concatenazione di eventi dovrà essere portata a termine perchè la fatalità, quando vuole, "ci rende invisibili".

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    JustBreathe said on Sep 18, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Con Marquez ci son voluti due libri ma è scoppiato l'amore. Scrittura rapida, senza fronzoli e diretta. Personaggi realistici in ogni loro aspetto. Marquez ha qualcosa in più. Il secondo di tanti libri!

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    Neulana said on Sep 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    non c'è ubriaco che....

    ... sia capace di mangiarsi la propria cacca

    e a proposito:
    aveva senza dubbio letto i classici spagnoli... e conosceva benissimo nietzsche, che era l'autore di moda tra i magistrati del suo tempo

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    Marco Svevo said on Sep 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Cronaca di un'assurda e tremenda tragedia che un paese intero avrebbe potuto evitare, ma tutti sono convinti che ad agire per scansare il massacro sarebbe stato qualcun altro.
    Si può parlare di fatalità, si può credere che sia destino, si può ricorr ...(continue)

    Cronaca di un'assurda e tremenda tragedia che un paese intero avrebbe potuto evitare, ma tutti sono convinti che ad agire per scansare il massacro sarebbe stato qualcun altro.
    Si può parlare di fatalità, si può credere che sia destino, si può ricorrere alla sfortuna.
    Io credo si tratti di paura della morte.
    Paura d'agire davvero in prima persona, di prendere decisioni e andare fino in fondo quando si tratta di fare qualcosa che si ritiene giusto.
    Ecco l'unica cosa che manca in questa tragedia: la giustizia.
    Il mondo creato da Marquez non è mai giusto, solo molto vero.

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    Coccinella Blu said on Sep 11, 2014 | Add your feedback

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