Crónica del pájaro que da cuerda al mundo

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Publisher: Tusquets Editores

4.1
(4598)

Language: Español | Number of Pages: 903 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) English , Chi simplified , Japanese , German , French , Italian , Russian , Dutch , Swedish , Portuguese , Catalan , Polish

Isbn-10: 848383510X | Isbn-13: 9788483835104 | Publish date:  | Edition 8

Also available as: Paperback , Others , Softcover and Stapled

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
«Desde una arboleda cercana llegaba el chirrido regular de un pájaro, un ric-ric, como si estuviera dándole cuerda a algún mecanismo. Nosotros hablábamos de él como del pájaro-que-da-cuerda…» Haruki Murakami es uno de los novelistas japoneses contemporáneos con mayor prestigio en su país. Pero hablar aquí de literatura japonesa sugiere siempre un mundo exótico, ajeno por completo al nuestro. Sin embargo, Murakami no sólo está considerado ya en Occidente un autor de culto, sino que su extensa obra narrativa ha roto fronteras y la crítica mundial lo sitúa entre Mishima y Pynchon. Era, pues, imprescindible darle a conocer definitivamente también en nuestra lengua. Tooru Okada, un joven japonés que acaba de dejar voluntariamente su trabajo en un bufete de abogados, recibe un buen día la llamada anónima de una mujer. A partir de ese momento la vida de Tooru, que había transcurrido por los cauces de la más absoluta normalidad, empieza a sufrir una extraña transformación. A su alrededor van apareciendo personajes cada vez más extraños, y la realidad, o lo real, va degradándose hasta convertirse en algo fantasmagórico. La percepción del mundo se vuelve mágica, los sueños son realidad y, poco a poco, Tooru Okada deberá resolver los conflictos que, sin sospecharlo siquiera, ha arrastrado a lo largo de toda su vida. Crónica del pájaro que da cuerda al mundo pinta una galería de personajes tan sorprendentes como profundamente reales. El mundo cotidiano del Japón moderno se nos aparece de pronto como algo extrañamente familiar.
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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Sì, mi è piaciuto questo libro, e mi piace anche l'autore. Ho apprezzato il "mistico" che traspira in un modo tutto peculiare, anche se penso che la bravura di Murakami si esprima al meglio nelle desc ...continue

    Sì, mi è piaciuto questo libro, e mi piace anche l'autore. Ho apprezzato il "mistico" che traspira in un modo tutto peculiare, anche se penso che la bravura di Murakami si esprima al meglio nelle descrizioni della quotidianità, fatta di niente. Al tempo stesso, però, ho trovato troppi ingredienti, troppe tracce, troppe trame secondarie che si chiudono a vicolo cieco, lasciando un sapore di insoddisfazione diffuso.
    Tre o quattro stelle? Ho fatto la mia scelta, alla fine, perché credo nei segnali che il mondo lascia in giro, anche se non hanno il clamore di quelli descritti nel romanzo. E così, mentre leggevo l'ultimo paragrafo le cuffie del mio mp3 portatile diffondevano nelle orecchie e nella mente una canzone che sentivo per la prima volta:
    https://www.youtube.com/watch?v=pAlrP4dkUXs
    I segnali, quando riconoscibili, vanno premiati.

    said on 

  • 3

    Sará che non sono riuscita a leggerlo in poco tempo come mi piace fare in genere coi libri di Murakami, ma questo è quello che ho gradito meno di tutti quelli che ho letto finora. L'ho trovato un po' ...continue

    Sará che non sono riuscita a leggerlo in poco tempo come mi piace fare in genere coi libri di Murakami, ma questo è quello che ho gradito meno di tutti quelli che ho letto finora. L'ho trovato un po' prolisso e a tratti anche forzato. Resta comunque un'ottima opera, che conferma il.mio amore per questo autore!

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  • 5

    santo murakami!

    Murakami, che dire! Uno scrittore unico nella storia della letteratura. Questo, a mio avviso, il suo miglior libro. Leggere Murakami rappresenta una esperienza “divinatoria”. I suoi libri entrano dent ...continue

    Murakami, che dire! Uno scrittore unico nella storia della letteratura. Questo, a mio avviso, il suo miglior libro. Leggere Murakami rappresenta una esperienza “divinatoria”. I suoi libri entrano dentro le nostre interiorita’; siamo esse definibili come “psichiche”, mentali o inconsce. Murakami e’ come una droga; ti entra dentro, ti accompagna in un viaggio che la tua esperienza richiede, brama, desidera…il tutto senza accorgetene! Le sue storie possono apparire sensa senso, sono surreali e al tempo stesso strettamente materiali. Lui viaggia in una doppia dimensione, dove il tempo e lo spazio si “sospendono”. Non cercate un filo logico concreto nei suoi libri, sarebbe riduttivo e controproducente, ma lasciatevi trasportare dove la vostra anima vuole giungere. Secondo me nella scrittura Murakami riesce a divenire un vero e proprio “tramite” nei confronti dell’oltre realta’.Ha indubbiamente una dote magica, misteriosa, mistica, quasi “esoterica”. Questo libro di 800 pagine e’ idubbiamente il suo capolavoro. Con “l’uccello..” ha saputo unire e mescolare le due sue anime letterarie, quella piu’ logica e l’ltra piu’ onirica. Surreale e concreto sino al parossismo… e’cio’ che rappresenta il mondo Murakami. Non ha senso descrivere le vicende del protagonista di questo libro, sarebbe solo rduttivo. Leggere Murakami rappresenta una vera e propria esperienza, ti porta nel suo “mondo” e ti accompagna dentro un tunnel di sensazioni, angosce, emozioni, e un forte senso di appartenenza salvifica e liberatoria.

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  • 4

    4 stelle per lo stile

    Stile impeccabile per ogni narrazione di Murakami.
    Anche se ho trovato il libro leggermente ostico più o meno dalla metà.
    La trama ricca di quei personaggi unici, pieni di ossessioni, in una realtà ca ...continue

    Stile impeccabile per ogni narrazione di Murakami.
    Anche se ho trovato il libro leggermente ostico più o meno dalla metà.
    La trama ricca di quei personaggi unici, pieni di ossessioni, in una realtà carica di caos e misteri. Per me la parte in cui vi sono rievocazioni storiche è stata la più lunga e difficile da leggere, forse anche perchè non conosco gli eventi di quella guerra descritta.
    Ho amatp la piccola May, a parer mio, il personaggio di spicco di tutto il libro.

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  • 5

    Chiudere questo libro è come chiudere una relazione.

    Uno dei libri più belli e coinvolgenti che abbia mai letto. Il confine tra realtà e fantasia è molto labile e spesso c'è fusione tra le due; i personaggi che il soggetto principale incontra sono dei v ...continue

    Uno dei libri più belli e coinvolgenti che abbia mai letto. Il confine tra realtà e fantasia è molto labile e spesso c'è fusione tra le due; i personaggi che il soggetto principale incontra sono dei veri e propri protagonisti a loro volta: che entrano nella storia e portano con sè altre storie. La trama di per sè molto statica se vista da un occhio obiettivo e razionale ha dei picchi di azione psicologica in grado di appassionare il lettore come se stesse assistendo al racconto dei racconti.
    E' come se il romanzo fosse una fune annodata in più punti, il mondo in cui vive il protagonista Toru è pieno di problemi, incontri e accadimenti stupefacenti, ma sembra che ovunque lui passi e viva, questi nodi comincino a sciogliersi. E' un percorso sia reale che interiore, che coinvolge Toru e tutte le persone che gli ruotano attorno, ma anche chi legge, trasportandolo nella storia come fosse una parte essenziale del romanzo.
    In ogni caso ogni parola su questo libro è vana, ninte è in grado di spiegarlo quanto leggerlo. Fatemi sapere!

    said on 

  • 5

    Una giostra impazzita che fa girare senza sosta il lettore tra mondo reale e mondo onirico, coscienza e inconscio, facendolo precipitare in un mondo surreale a dimensione del quotidiano. Solo il talen ...continue

    Una giostra impazzita che fa girare senza sosta il lettore tra mondo reale e mondo onirico, coscienza e inconscio, facendolo precipitare in un mondo surreale a dimensione del quotidiano. Solo il talento di un grande scrittore, come Murakami, può riuscire in questa performance: descrivere le situazioni più folli facendole apparire normali. Chapeau!

    Ve lo consiglio...

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  • 1

    Basta

    Mah… era molto tempo che ero tentata da questo libro di cui tutti parlano in modo entusiastico. A partire dal titolo singolare e accattivante.
    Di Murakami ho letto “Kafka sulla spiaggia”: delusione.
    ...continue

    Mah… era molto tempo che ero tentata da questo libro di cui tutti parlano in modo entusiastico. A partire dal titolo singolare e accattivante.
    Di Murakami ho letto “Kafka sulla spiaggia”: delusione.
    Questa è la seconda delusione.
    Scrittura costruita, pretestuosa, innaturale, noiosa, con punte di falsa originalità e pagine piatte.e logorroiche, pseudo oniriche.
    Lo volevo abbandonare subito, ma non potevo credere di essere così controcorrente: viene il dubbio di capire poco e poi il senso del dovere di non abbandonare un libro, nonostante il permesso di Pennac…
    Ma 340 pagine su 640 mi sono sembrati sufficienti a fornirgli una chance.

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  • 0

    Ho seguito il flusso

    L'ho letto in modo lento dato che ero,totalmente, ignorante delle sue atmosfere e ho cercato di seguire il flusso che mi ha condotto concatenato in un pozzo secco dentro l' oscurità dell' animo del pr ...continue

    L'ho letto in modo lento dato che ero,totalmente, ignorante delle sue atmosfere e ho cercato di seguire il flusso che mi ha condotto concatenato in un pozzo secco dentro l' oscurità dell' animo del protagonista e lì sono rimasto senza noia ne entusiasmo legato ad un filo tenue ma resistente che mi conduceva davanti all' uccello gira- viti mentre lui creava e scioglieva i legami che caratterizzano il romanzo. " quello che cerco,e' solo il significato della vita che ho perduto.Cioè desidero sapere perché,per quale ragione l' ho perduta,viglio vedere questa ragione con i miei occhi.Pensa persino che se lo potessi vedere con i miei occhi non mi importerebbe nulla di perdermi ancora più di quanto non mi sia gia perso.

    said on 

  • 4

    Finalmente portata a conclusione anche la lettura dell'ultimo grande romanzo di Murakami Haruki che mi mancava, L'uccello che girava le viti del mondo, e il suo surrealismo kafkiano in cui tutto è ins ...continue

    Finalmente portata a conclusione anche la lettura dell'ultimo grande romanzo di Murakami Haruki che mi mancava, L'uccello che girava le viti del mondo, e il suo surrealismo kafkiano in cui tutto è insieme assolutamente improbabile e perfettamente coerente ha sempre il suo fascino.

    said on 

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