Crónicas marcianas

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Publisher: Minotauro

4.2
(3802)

Language: Español | Number of Pages: 262 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Catalan , Chi traditional , German , French , Italian , Japanese , Portuguese , Galego , Polish , Swedish , Russian , Czech

Isbn-10: 8445073850 | Isbn-13: 9788445073858 | Publish date: 

Translator: Francisco Abelenda

Also available as: Mass Market Paperback , Hardcover , Others

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Travel

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Book Description
Esta colección de relatos recoge la crónica de la colonización de Marte por parte de una humanidad que huye de un mundo al borde de la destrucción. Los colonos llevan consigo sus deseos más íntimos y el sueño de reproducir en el Planeta Rojo una civilización de perritos calientes, cómodos sofás y limonada en el porche al atardecer. Pero su equipaje incluye también los miedos ancestrales, que se traducen en odio a lo diferente, y las enfermedades que diezmarán a los marcianos.
Conforme a su concepción de lo que debe ser la ciencia ficción, Bradbury se traslada al futuro para iluminar el presente y explorar la naturaleza humana. Escritas en la década de los cuarenta, estas deslumbrantes e intensas historias constituyen un canto contra el racismo, la guerra y la censura, destilando nostalgia e idealismo.
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  • 4

    Demoledores las historias narradas en el libro. En cada una de ellas se ven reflejadas las emociones más humanas, el amor, el odio, la ira, la soledad, etc. Es una amalgama de narraciones que produce ...continue

    Demoledores las historias narradas en el libro. En cada una de ellas se ven reflejadas las emociones más humanas, el amor, el odio, la ira, la soledad, etc. Es una amalgama de narraciones que produce un gran desasosiego según se van leyendo, pues reproduce fielmente los aspectos emocionales del ser humano. Ha sido una grata sorpresa su lectura, no se me hubiera podido ocurrir leerlo de no ser porque la sugerencia surgió de un club de lectura.

    said on 

  • 3

    Non scorrevole ma vale la pena

    Non c'è una vera e propria trama ma solo un filo conduttore tra i capitoli che sono una serie di racconti incentrati su un tema.
    Racconti spesso scollegati.
    Sembra quasi una scusa per scrivere brevi r ...continue

    Non c'è una vera e propria trama ma solo un filo conduttore tra i capitoli che sono una serie di racconti incentrati su un tema.
    Racconti spesso scollegati.
    Sembra quasi una scusa per scrivere brevi racconti aulici sui temi degli errori umani.
    In ogni caso per me la lettura è valsa la pena.

    said on 

  • 5

    Con il pretesto della colonizzazione di Marte, Ray Bradbury parla dell'uomo e delle sue contraddizioni, delle sue difficoltà a relazionarsi con i suoi simili e con il diverso. Non c'è nessuna pretesa ...continue

    Con il pretesto della colonizzazione di Marte, Ray Bradbury parla dell'uomo e delle sue contraddizioni, delle sue difficoltà a relazionarsi con i suoi simili e con il diverso. Non c'è nessuna pretesa di realismo negli aspetti scientifici del viaggio interplanetario, ma il nuovo pianeta serve all'autore per sottolineare come l'essere umano non riesca a superare i suoi limiti e istinti, nemmeno di fronte all'occasione di un mondo nuovo.

    "Non riusciremo a rovinare Marte [...] E' troppo grande e troppo meraviglioso."
    "Lei dice che non riusciremo? Noi terrestri abbiamo il genio di rovinare le cose grandi e belle.

    said on 

  • 4

    Ciencia Ficción no tan ficticia

    Ray Bradbury refleja a lo largo de estos cuentos la naturaleza humana desde varios aspectos. Un libro lleno de una profunda reflexión y un dejo de tristeza al ver reflejada nuestra realidad como seres ...continue

    Ray Bradbury refleja a lo largo de estos cuentos la naturaleza humana desde varios aspectos. Un libro lleno de una profunda reflexión y un dejo de tristeza al ver reflejada nuestra realidad como seres humanos. Nuestras filias y fobias nos persiguen mas allá de millones de kilometros de este planeta al que llamamos hogar.

    said on 

  • 5

    Me le porto su Marte

    Se fossi costretta a imbarcarmi in fretta e furia sulla prima navetta spaziale diretta su un altro pianeta mentre la Terra sta per essere distrutta e avessi pochi minuti di tempo per scegliere una man ...continue

    Se fossi costretta a imbarcarmi in fretta e furia sulla prima navetta spaziale diretta su un altro pianeta mentre la Terra sta per essere distrutta e avessi pochi minuti di tempo per scegliere una manciata di oggetti, con tutta probabilità ci butterei dentro anche le "Cronache marziane" di Bradbury. Per ricordarmi la grandezza e la miseria degli esseri umani, per non dimenticare gli errori di una specie che si dice superiore. Per portarmi addosso e abbandonarmi a un po' di poesia. Le cronache marziane di Bradbury sono oniriche e lucidissime al tempo stesso: trascendono la letteratura di genere e entrano di diritto nella letteratura tout court. Da leggere almeno una volta nella vita.

    said on 

  • 3

    più un libro fantastico che di fantascienza, il pianeta Marte di Bradbury potrebbe trovarsi tranquillamente dentro l'armadio di Narnia. non mi è piaciuto né dispiaciuto, giudizio più infamante di qual ...continue

    più un libro fantastico che di fantascienza, il pianeta Marte di Bradbury potrebbe trovarsi tranquillamente dentro l'armadio di Narnia. non mi è piaciuto né dispiaciuto, giudizio più infamante di qualunque altro. forse me ne avevano parlato troppo bene, forse.

    said on 

  • 0

    Quando la fantascienza si unisce alla poesia

    Cronache marziane è una antologia di racconti che narrano il travagliato sbarco dei terrestri su Marte e la conseguente colonizzazione del Pianeta Rosso. Una scrittura suggestiva tratteggia personaggi ...continue

    Cronache marziane è una antologia di racconti che narrano il travagliato sbarco dei terrestri su Marte e la conseguente colonizzazione del Pianeta Rosso. Una scrittura suggestiva tratteggia personaggi surreali e poetici: il padre che riconosce nell’entità aliena il figlio morto, il sacerdote animato da zelo missionario che scopre una religiosità nuova, lo scienziato che costruisce automi in sostituzione della propria famiglia perduta. Bradbury racconta un’umanità senza speranza, incapace di imparare dai propri errori, che replica su Marte le dinamiche distruttive che hanno votato la Terra alla devastazione. La colonizzazione, però, dura solo una manciata di anni, perché un nuovo conflitto riporta i coloni a casa. Solo l’ultimo racconto, La gita di un milione di anni, getta una fioca luce di speranza sul panorama apocalittico.

    Un testo a tratti faticoso ma che ripaga ampiamente il lettore.

    Recensione su Inkroci magazine
    http://www.inkroci.it/racconti-brevi/recensioni-film-recensioni-libri-recensioni-musica/recensioni-libri/ray-bradbury-cronache-marziane.html

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  • 5

    Directo a la lista de favoritos...

    Es un libro tan maravilloso que, paradójicamente, logra humanizar a una raza no-humana. Leyéndolo tuve la sensación de ser marciana y estar leyendo las imbecilidades ...continue

    Directo a la lista de favoritos...

    Es un libro tan maravilloso que, paradójicamente, logra humanizar a una raza no-humana. Leyéndolo tuve la sensación de ser marciana y estar leyendo las imbecilidades humanas; tratando de comprenderlos con amor, pero sin comprender ESO que los hace tan mortalmente peligrosos. Perdonando todos los desastres que ocasionan en mi planeta y tomando formas que los ayuden a encontrar un hogar y encontrarse amando.

    PD: el epílogo de Jorge Luis Borges no puede ser más acertado. Un aplauso para él también.

    Toda una obra de arte; desde el inicio hasta el (sin)final.

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  • 3

    Il libro lo sappiamo è immenso.
    L'ho trascinato un poco, non perché non mi andasse ma perché logisticamente l'ho dovuto accantonare un paio di volte, e questo forse gli ha nociuto.
    *
    Alla fine, tutta ...continue

    Il libro lo sappiamo è immenso.
    L'ho trascinato un poco, non perché non mi andasse ma perché logisticamente l'ho dovuto accantonare un paio di volte, e questo forse gli ha nociuto.
    *
    Alla fine, tutta questa ombra e questa eccezionale sfiducia nell'uomo un poco mi hanno rattristato.

    said on 

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