Crônica de Uma Morte Anunciada

Por

Editor: Record

4.0
(8793)

Language: Português | Number of Páginas: 177 | Format: Paperback | Em outros idiomas: (outros idiomas) English , Spanish , German , Italian , French , Dutch

Isbn-10: 8501019437 | Isbn-13: 9788501019431 | Data de publicação:  | Edition 22

Translator: Remy Gorga Filho

Também disponível como: Others

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

Do you like Crônica de Uma Morte Anunciada ?
Junte-se ao aNobii para ver se os seus amigos já o leram, e descubra livros semelhantes!

Registe-se gratuitamente
Descrição do livro
Neste livro, no sonho que Santiago Nasar acaba de ter, Plácida Linero - sua mãe, especialista em interpretar sonhos alheios - não pressentiu nada macabro. No entanto, de madrugada, Santiago vai ao encontro de uma morte certa. Passou uma noite de vinho e mulheres, rindo e compartilhando da devassidão com aqueles que serão seus carrascos. Assistiu às bodas de Angela Vicario, a noiva devolvida por não ter se mantido virgem até o casamento, e que mencionou o nome de Santiago quando quiseram saber, dela, a verdade.
Sorting by
  • 0

    Cerco di riprendermi da una giornata un po' storta, e ci provo scrivendo qui su Anobii, con tutta l'onestà e la sincerità di cui sono capace: mi rincresce, ma Cronaca di una morte annunciata non mi ha ...continuar

    Cerco di riprendermi da una giornata un po' storta, e ci provo scrivendo qui su Anobii, con tutta l'onestà e la sincerità di cui sono capace: mi rincresce, ma Cronaca di una morte annunciata non mi ha fatto impazzire.

    È la seconda chance che do a Garcia Marquez, dopo La morte ai tempi del Colera, e la mia opinione nei suoi confronti non è cambiata; evidentemente non è il mio autore: non riesce a prendermi, non mi dà sferzate al cuore, e mi lascia poco o niente.

    Il mio commento troverà pochi consensi, ma è ciò che sento. Sono, in verità, molto critica nei confronti dell'autore, perché da un Nobel così rinomato e conosciuto mi aspettavo – e mi aspetto ancora – le anguille nello stomaco quando leggo. Forse sono proprio le aspettative troppo alte che mi hanno ingannato. Non è la prima volta che capita, e so che ci devo stare più attenta.

    Con tutto ciò non voglio dire che la storia di Cronaca di una morte annunciata non sia intrigante o scritta bene, ma su di me non ha sortito alcun effetto, e lo stile che contraddistingue la scrittura di Garcia Marquez non mi agguanta, non è nelle mie corde, purtroppo.

    Rinnovo la mia promessa di leggere Cent'anni di solitudine, anche perché si reputa il più grande capolavoro dell'autore sudamericano, mentre su altri suoi lavori noto che molti sono divisi. Vediamo un po'.

    dito em 

  • 4

    Ingredienti: un matrimonio all’antica in uno sperduto paese sudamericano, una sposa non illibata ripudiata dal marito, un delitto d’onore frutto di leggi spietate e primordiali, un romanzo-racconto sv ...continuar

    Ingredienti: un matrimonio all’antica in uno sperduto paese sudamericano, una sposa non illibata ripudiata dal marito, un delitto d’onore frutto di leggi spietate e primordiali, un romanzo-racconto sviluppato su un solo fatto di poche ore.
    Consigliato: agli spettatori delle inevitabili disgrazie umane, dovute più al caso che alle colpe, agli attori inconsapevoli di ruoli amari.

    dito em 

  • 3

    Strano come una storia della quale si conosce già il finale riesca a tenere l'interesse vivo, pagina dopo pagina, nella speranza di scoprire sempre "quel qualcosa in più" in grado di fare la differenz ...continuar

    Strano come una storia della quale si conosce già il finale riesca a tenere l'interesse vivo, pagina dopo pagina, nella speranza di scoprire sempre "quel qualcosa in più" in grado di fare la differenza. La voglia di salvare Nasar diventa palpabile fin da subito, ma nessuno può sottrarsi al proprio fato.

    dito em 

  • 4

    Amo Marquez e questo libro ne è solo la conferma. Libro eccezionalmente divorato in due ore grazie alla scorrevolezza del testo, alla sua velocità di lettura e all'angoscia che mi ha preso dalla prima ...continuar

    Amo Marquez e questo libro ne è solo la conferma. Libro eccezionalmente divorato in due ore grazie alla scorrevolezza del testo, alla sua velocità di lettura e all'angoscia che mi ha preso dalla prima all'ultima riga.

    dito em 

  • 4

    Non amo particolarmente Marquez; sono fra coloro che non hanno mai finito "Cent'anni di solitudine", anche se ne conosco a memoria l'incipit; "Cronaca di una morte annunciata" lo lessi d'un fiato in u ...continuar

    Non amo particolarmente Marquez; sono fra coloro che non hanno mai finito "Cent'anni di solitudine", anche se ne conosco a memoria l'incipit; "Cronaca di una morte annunciata" lo lessi d'un fiato in una notte d'estate dell'ottantatre.

    dito em 

  • 5

    Il romanzo possiede una complessa

    struttura narrativa, mi è piaciuto l'aspetto che già dal principio si conosca il finale della storia. Marquez è molto preciso nel descrivere gli avvenimenti.

    studentessa di classe III NLA a.s. 2016_1 ...continuar

    struttura narrativa, mi è piaciuto l'aspetto che già dal principio si conosca il finale della storia. Marquez è molto preciso nel descrivere gli avvenimenti.

    studentessa di classe III NLA a.s. 2016_17

    dito em 

  • 3

    Mi rifiutavo di ammettere che la vita finisse per assomigliare tanto alla cattiva letteratura.

    Un’allegoria che rappresenta la vita, il caso, ciò che sembra insignificante, le coincidenze e ciò che può scaturire vedendo le cose da angolazioni e sguardi diversi. È forse questo quanto vorrebbe t ...continuar

    Un’allegoria che rappresenta la vita, il caso, ciò che sembra insignificante, le coincidenze e ciò che può scaturire vedendo le cose da angolazioni e sguardi diversi. È forse questo quanto vorrebbe trasmettere Márquez. Considerato uno dei più importanti messaggi dello scrittore e innalzato a classico d’autore, è una colonna portante della narrativa moderna. Un romanzo al contrario, poiché esso inizia proprio con la frase finale. Non c’è più nulla da scoprire, se non gli eventi antecedenti la morte di Santiago Nasar. Ogni antefatto con una piccola storia a sé stante. Un libro considerato poeticamente ironico.
    Ho letto ovunque recensioni entusiastiche e piene di adorazione. Beh, io apprezzo molto questo grandissimo scrittore, ma mi sento sempre un po’ in imbarazzo quando so di dover scrivere qualcosa che contrasta il parere comune. Possibile che nessuno si sia capacitato di quanto sia noioso “Cronaca di una morte annunciata”? Dalla mia modesta esperienza letteraria vedo certamente una padronanza linguistica eccezionale, moti d’ispirazione e beffa marcati, congenialità. Ma niente può togliermi dalla testa la pesantezza di queste poche pagine. Non riesco a incastrare il pensiero di chi, in riferimento, scrive romanzo davvero avvincente o mozzafiato. Forse sarebbero fioccati pareri diversi se non ci fosse la firma di Márquez. Sarò anomalo, però è stata una scoperta amara.

    dito em 

Sorting by
Sorting by