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Crônica de Uma Morte Anunciada

Por

Editor: Record

4.0
(8371)

Language:Português | Number of Páginas: 177 | Format: Paperback | Em outros idiomas: (outros idiomas) English , Spanish , German , Italian , French , Dutch

Isbn-10: 8501019437 | Isbn-13: 9788501019431 | Data de publicação:  | Edition 22

Translator: Remy Gorga Filho

Também disponível como: Others

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrição do livro
Neste livro, no sonho que Santiago Nasar acaba de ter, Plácida Linero - sua mãe, especialista em interpretar sonhos alheios - não pressentiu nada macabro. No entanto, de madrugada, Santiago vai ao encontro de uma morte certa. Passou uma noite de vinho e mulheres, rindo e compartilhando da devassidão com aqueles que serão seus carrascos. Assistiu às bodas de Angela Vicario, a noiva devolvida por não ter se mantido virgem até o casamento, e que mencionou o nome de Santiago quando quiseram saber, dela, a verdade.
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  • 4

    La ricostruzione temporale di Marquez orbita intorno al cruente scempio commesso dai fratelli Vicario, coloro che uccisero Santiago Nasar; intorno al delitto girano molteplici elementi: moralità, pud ...continuar

    La ricostruzione temporale di Marquez orbita intorno al cruente scempio commesso dai fratelli Vicario, coloro che uccisero Santiago Nasar; intorno al delitto girano molteplici elementi: moralità, pudore, costume, religiosità, dogmi, tutti tendenti a giustificare il crimine, anzichè condannarlo.

    dito em 

  • 5

    "Il giorno che l’avrebbero ucciso, Santiago Nasar si alzò alle 5 e 30 del mattino per andare ad aspettare il battello con cui arrivava il vescovo."

    Inizia così “Cronaca di una morte annunciata” di Gab ...continuar

    "Il giorno che l’avrebbero ucciso, Santiago Nasar si alzò alle 5 e 30 del mattino per andare ad aspettare il battello con cui arrivava il vescovo."

    Inizia così “Cronaca di una morte annunciata” di Gabriel Garcia Marquez. Basato su un fatto reale, il libro nasce da alcune interviste fatte dall’autore, trent’anni dopo l’omicidio, ai testimoni dell’accaduto. È un resoconto a più voci nel quale ognuno racconta la storia dal proprio punto di vista e ricomponendo i vari pezzi del puzzle si ottiene una ricostruzione accurata delle ultime ore di vita del giovane. Pubblicato nel 1981 (un anno prima del Nobel a García Márquez), pur nella sua brevità, questo libro rappresenta uno dei vertici della narrativa dello scrittore: un romanzo magistrale che sa fondere i toni della tragedia antica con il ritmo di una detective story.

    A Manaure, un villaggio dei Caraibi, lo sanno tutti: i fratelli Vicario uccideranno Santiago Nasar per vendicare l’onore della loro sorella Angela, ripudiata da Bayardo San Roman la notte delle loro nozze, perché non più vergine. Tutti lo sanno, ma nessuno fa niente per impedirlo: non la madre della vittima designata, non il parroco, non l’alcalde, neppure una delle numerose fanciulle che spasimano per il Nasar. La morte lo sorprende in una splendida mattinata tropicale, a causa di un destino bizzarro e crudele che si compie per un concorso di fatalità ed equivoci, mentre gli stessi assassini fanno di tutto perché qualcuno impedisca loro l’esecuzione.

    Fin da subito il lettore sa cosa accadrà al protagonista, l’autore non ha potuto giocare sull’elemento sorpresa ma, partendo dall’esito finale, ciò che interessa è fare luce nella caotica fatalità delle ore nelle quali si svolgono le vicende che coinvolgono l’intero paese. Quello che cattura è il gioco narrativo, il ritmo serrato, lo stile vivace, ironico e poetico al tempo stesso, capace di tenervi incollati alle pagine fino alla fine.

    In questa sua cronaca, Garcia Marquez sottolinea come spesso l’uomo rischi di trovarsi in balia della sorte, cadendo vittima inerme di un fato avverso. La fatalità tesse ragnatele, manovra tutti come burattini, parole taciute, azioni non compiute, luoghi sbagliati possono determinare il destino di un uomo.

    dito em 

  • 5

    Davvero

    riuscite a recensire Marquez voi?
    Io no.
    Mi piace pensare che sia ancora vivo mentre leggo le sue parole e piango e sorrido insieme.
    lo amo ogni volta di più .
    Grazie Gabo per tutto quello che ci hai ...continuar

    riuscite a recensire Marquez voi?
    Io no.
    Mi piace pensare che sia ancora vivo mentre leggo le sue parole e piango e sorrido insieme.
    lo amo ogni volta di più .
    Grazie Gabo per tutto quello che ci hai lasciato.

    dito em 

  • 4

    Molti di quelli che erano al porto sapevano che stavano per uccidere Santiago Nasar

    Santiago Nasar, unico figlio di Plácida Linero, giovanotto affascinante ed estroverso, è stato ucciso e la sua morte annunciata in anticipo a quasi tutti gli abitanti del paese del Caribe in cui vive: ...continuar

    Santiago Nasar, unico figlio di Plácida Linero, giovanotto affascinante ed estroverso, è stato ucciso e la sua morte annunciata in anticipo a quasi tutti gli abitanti del paese del Caribe in cui vive: questa la premessa da cui parte il racconto vero e proprio, una ricostruzione dei fatti ad opera di un non meglio identificato narratore in prima persona, amico di Santiago. Egli raccoglie le testimonianze dei compaesani, coinvolgendo tutti, anche chi ha soltanto osservato da lontano l'ultimo passaggio in vita della vittima.
    Fin dalle prime battute il lettore conosce già l'identità degli assassini e, a poco a poco, scopre anche il loro movente. Gabriel García Márquez non è interessato agli elementi classici del giallo (l'intreccio, lo svolgimento, gli indizi, la ricerca del colpevole e il suo movente), quanto invece a ragionare sulla parzialità delle fonti e sulla fallibilità di talune prospettive.
    Cronaca di una morte annunciata è un piccolo compendio di giornalismo, ma anche una storia densa di personaggi, caratterizzata dallo scorrimento non lineare: riunisce presagi, ricostruzioni meticolose e memorie sparse dei diversi testimoni, senza seguire con precisione il flusso temporale. Il narratore si fa portavoce dei diversi racconti che precedono la morte di Santiago e, spesso, ritorna indietro, aggiunge particolari e punti di vista, per cui ci mostra varie volte lo stesso dettaglio, ma attraverso voci e occhi diversi. Questa cronaca è romanzata nella misura in cui indugia nelle descrizioni di luoghi e di sensazioni, sottolineando in modo ancor più marcato quanto i ricordi possano essere fallaci (pensiamo, per esempio, all'incapacità dei personaggi di concordare in maniera univoca su quali fossero le condizioni meteorologiche la mattina del delitto).
    L'intero romanzo si snoda nell'arco temporale di tre giorni, anche se il narratore si concentra soltanto sulla mattina fatale: le fastose nozze di Angela e Bayardo, l'arrivo del bastimento del Vescovo e l'omicidio, tre fatti tra loro solo apparentemente slegati e organizzati come in un crescendo di eventi memorabili per l'intera comunità.
    La conclusione arriva in fretta e sembra calare un sipario proprio nell'attimo in cui Santiago cade a terra, morto: è inevitabile riconoscere la fortissima carica teatrale di quest'opera, non a caso ricordata tra le più celebri di Márquez. Oserei aggiungere che in vita mia ho letto davvero pochi romanzi così ben costruiti e singolari, seppur nella loro semplicità.

    La mia recensione completa su http://librisucculenti.blogspot.it/2015/05/cronaca-di-una-morte-annunciata-anno-iv.html

    dito em 

  • *** Este comentário contém <i>spoilers</i>! ***

    4

    Mi ha ricordato un po' le atmosfere di Cent'anni di solitudine. Non c'è colpo di scena. Il titolo del libro è perentorio. Secondo me però, è inesatto dire che tutto il paese ha ucciso Santiago, la cuo ...continuar

    Mi ha ricordato un po' le atmosfere di Cent'anni di solitudine. Non c'è colpo di scena. Il titolo del libro è perentorio. Secondo me però, è inesatto dire che tutto il paese ha ucciso Santiago, la cuoca e sua figlia hanno delle responsabilità oggettivamente maggiori. D'altronde erano le uniche che veramente lo detestavano.

    dito em 

  • 5

    Bellissimo! Due fratelli, Pablo e Pedro, decidono di vendicare l'onore della sorella ripudiata dal marito la prima notte di nozze perché non più vergine. Loro però fanno di tutto per essere fermati e ...continuar

    Bellissimo! Due fratelli, Pablo e Pedro, decidono di vendicare l'onore della sorella ripudiata dal marito la prima notte di nozze perché non più vergine. Loro però fanno di tutto per essere fermati e il delitto avviene solo per un tragico concatenarsi di eventi.
    La storia in sé è abbastanza banale, ma la scelta di ricostruire gli eventi sotto forma di cronaca è, secondo me, molto azzeccata e rende il romanzo originale.

    dito em 

  • 5

    In Cronaca di una morte annunciata tornano due temi cari a Gabriel García Márquez: la morte e l’ineluttabilità del destino.
    È abile l’autore a fare una precisa ed originale ricostruzione degli eventi ...continuar

    In Cronaca di una morte annunciata tornano due temi cari a Gabriel García Márquez: la morte e l’ineluttabilità del destino.
    È abile l’autore a fare una precisa ed originale ricostruzione degli eventi che porteranno alla morte di Santiago Nasar ed è abile ad incastrare fra loro equivoci e coincidenze fino alla tragedia che nessuno avrebbe voluto.
    Il motivo per cui nessuno avrebbe voluto la morte di Santiago è che era un giovane educato, gentile, generoso, di bella presenza e ben voluto. Forse l’unica a provare un certo astio nei suoi confronti era la cuoca di casa Nasar, che era stata per parecchio tempo l’amante del padre scomparso della vittima e temeva che anche la propria figlia dovesse subire, come lei, la sorte di diventare l'amante del padrone.

    Continua su
    http://www.lastambergadeilettori.com/2015/03/speciale-letteratura-latinoamerica.html

    dito em 

  • 3

    Ma ca**arola!

    Un nervoso. Ma un nervoso. Un nervoso di quelli che @#!?!+# grrrrr!
    (Mhhh... come sono articolate le mie recensioni, oh)

    So che il punto del libro non è questo. Ma cavolo, ho sperato fino all'ultimo c ...continuar

    Un nervoso. Ma un nervoso. Un nervoso di quelli che @#!?!+# grrrrr!
    (Mhhh... come sono articolate le mie recensioni, oh)

    So che il punto del libro non è questo. Ma cavolo, ho sperato fino all'ultimo che Santiago si salvasse! (Piuttosto improbabile sin dal titolo e dalle prime righe... però ci speravo lo stesso. Allo stesso modo in cui spero che Jack si salvi alla fine del Titanic, ehm)
    Se quella porta non fosse stata chiusa pochi secondi prima! Marò.

    In ogni caso il libro è scritto bene, scorre fluido e corposo e alcune immagini sono ancora impresse nella mia mente, come se stessi guardando un film.

    dito em 

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