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Crônica de Uma Morte Anunciada

Por

Editor: Record

4.0
(8232)

Language:Português | Number of Páginas: 177 | Format: Paperback | Em outros idiomas: (outros idiomas) English , Spanish , German , Italian , French , Dutch

Isbn-10: 8501019437 | Isbn-13: 9788501019431 | Data de publicação:  | Edition 22

Translator: Remy Gorga Filho

Também disponível como: Others

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrição do livro
Neste livro, no sonho que Santiago Nasar acaba de ter, Plácida Linero - sua mãe, especialista em interpretar sonhos alheios - não pressentiu nada macabro. No entanto, de madrugada, Santiago vai ao encontro de uma morte certa. Passou uma noite de vinho e mulheres, rindo e compartilhando da devassidão com aqueles que serão seus carrascos. Assistiu às bodas de Angela Vicario, a noiva devolvida por não ter se mantido virgem até o casamento, e que mencionou o nome de Santiago quando quiseram saber, dela, a verdade.
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  • 2

    Primo Marquez...

    Sarà stato il racconto sottoforma di cronaca, sarà stata la storia non particolarmente entusiasmante o forse sarà che semplicemente i personaggi a mio parere sono troppi per un numero così esiguo di p ...continuar

    Sarà stato il racconto sottoforma di cronaca, sarà stata la storia non particolarmente entusiasmante o forse sarà che semplicemente i personaggi a mio parere sono troppi per un numero così esiguo di pagine, ma questo primo approccio con Marquez mi ha un po' deluso. Sicuramente leggerò altro di suo, ma per ora non si può dire che mi abbia colpito positivamente.

    dito em 

  • 4

    Ya se saber que los hermanos Vicario van a matara a Santiago Nasar -de hecho ya le han matado- para vengar el honor ultrajado de su hermana Angela

    dito em 

  • 3

    Gabo è sempre Gabo, ma cronaca di una morte annunciata è quella classica opera che oscilla fra il capolavoro e l'oblio letterario. Mi spiego meglio. La costruzione della storia così sincopata e oniric ...continuar

    Gabo è sempre Gabo, ma cronaca di una morte annunciata è quella classica opera che oscilla fra il capolavoro e l'oblio letterario. Mi spiego meglio. La costruzione della storia così sincopata e onirica, ammantano il libro di una strana nebbia, come un sottile velo e le immagini dapprima con un movimento lento, diventano poi frenetiche. La parte migliore del libro è sicuramente quella finale, in cui si fa sempre più pressante l'idea della "morte annunciata"con il classico "fato" che ci mette lo zampino per fare in modo che quello che non doveva accadere poi accade davvero. Capolavoro che va riletto più avanti, perché Gabriel Garcia Marquez è un costruttore di sogni, e spesso i sogni lasciano dubbi. Se si potesse sognare spesso la stessa cosa anche i sogni potrebbero apparire più chiari, per fortuna con i libri si può fare.

    dito em 

  • 4

    Scritto secondo lo stile suo proprio dal grande Garcia Marquez, questo libro rivela seppur in poche pagine una struttura narrativa tale da renderlo a mio parere un piccolo gioiello. L’atmosfera è quel ...continuar

    Scritto secondo lo stile suo proprio dal grande Garcia Marquez, questo libro rivela seppur in poche pagine una struttura narrativa tale da renderlo a mio parere un piccolo gioiello. L’atmosfera è quella tipica dei racconti di questo autore, ma le dinamiche che muovono la storia sono quelle tipiche della narrativa “gialla”, seppur rivisitata in maniera fortemente personale. Al centro dell’indagine infatti non è posto un criminale da rintracciare, bensì il movente, che spinge due uomini comuni, la cui identità è nota fin dalle prima pagine, a freddare un altrettanto noto e comune malcapitato. Inoltre, l’indagine stessa non è affidata alla mediazione di un ulteriore personaggio “detective”, ma è lo stesso scrittore con la sua penna, senza suoi mediatori, a guidare il lettore nei meandri della storia: modalità sicuramente singolare di creare coinvolgimento del lettore, senza l’immedesimazione tipica che il meccanismo della narrativa “gialla” prevede, ma abbastanza efficace. Si ha da lettori l’impressione di mettere le mani in una reale quasi pirandelliano, dove ogni attore della vicenda è custode di una sua realtà, che mai combacia con quella degli altri, e la cui sintesi con i punti di vista altrui è condizione necessaria a rendere intelligibile l’inconoscibilità da svelarsi attraverso la lettura. Assolutamente efficace, a mio parere, soprattutto perché unita alla solita efficacissima caratterizzazione sintetica, a pennellate, dei personaggi, e a una struttura della narrazione insolitamente compatta e breve.

    dito em 

  • 4

    un perfetto gioco a incastri

    anche in 90 paginette scarse Gabo sa scrivere una storia bellissima e tragica a tratti grottesca. un microcosmo di vite e di storie che intrecciate tra di loro non riescono ad evitare che quanto annun ...continuar

    anche in 90 paginette scarse Gabo sa scrivere una storia bellissima e tragica a tratti grottesca. un microcosmo di vite e di storie che intrecciate tra di loro non riescono ad evitare che quanto annunciato dai gemelli vicario diventi realtà.
    Una vera e propria cronaca ma che racconta non solo la morte di Santiago Nasar ma la vite di un intero paese che assiste inerme al compiersi di gioco beffardo del destino

    dito em 

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