Crônica de Uma Morte Anunciada

Por

Editor: Record

4.0
(8579)

Language: Português | Number of Páginas: 177 | Format: Paperback | Em outros idiomas: (outros idiomas) English , Spanish , German , Italian , French , Dutch

Isbn-10: 8501019437 | Isbn-13: 9788501019431 | Data de publicação:  | Edition 22

Translator: Remy Gorga Filho

Também disponível como: Others

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrição do livro
Neste livro, no sonho que Santiago Nasar acaba de ter, Plácida Linero - sua mãe, especialista em interpretar sonhos alheios - não pressentiu nada macabro. No entanto, de madrugada, Santiago vai ao encontro de uma morte certa. Passou uma noite de vinho e mulheres, rindo e compartilhando da devassidão com aqueles que serão seus carrascos. Assistiu às bodas de Angela Vicario, a noiva devolvida por não ter se mantido virgem até o casamento, e que mencionou o nome de Santiago quando quiseram saber, dela, a verdade.
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  • 4

    Lo leí hace mucho tiempo, pero me gustó mucho, y la historia en si, o mas bien dicho su moraleja, es real como la vida misma.
    Que todos veamos como llegan los problemas, pero que nadie actúe por miedo ...continuar

    Lo leí hace mucho tiempo, pero me gustó mucho, y la historia en si, o mas bien dicho su moraleja, es real como la vida misma.
    Que todos veamos como llegan los problemas, pero que nadie actúe por miedo, pereza o porque crees que otro lo hará en tu lugar.....
    Pese a ser cortito, me gustó mucho en su momento.

    dito em 

  • 4

    Letto d'un fiato come tutti i romanzi di Marquez, seppure tragico fino all'inverosimile e a tratti disarmonico sul piano della costruzione. Ma Marquez è anche questo. E la sua imperfezione mi piace p ...continuar

    Letto d'un fiato come tutti i romanzi di Marquez, seppure tragico fino all'inverosimile e a tratti disarmonico sul piano della costruzione. Ma Marquez è anche questo. E la sua imperfezione mi piace perchè lo rende imprevedibile e autentico.

    dito em 

  • 3

    Mi vergogno terribilmente ma io, se dovessi mettere in graduatoria i romanzi di Marquez, a questo darei appena due stelle. Ovviamente non gliele do, due stelline riesco a darle solo alle schifezze, e ...continuar

    Mi vergogno terribilmente ma io, se dovessi mettere in graduatoria i romanzi di Marquez, a questo darei appena due stelle. Ovviamente non gliele do, due stelline riesco a darle solo alle schifezze, e Marquez, anche quando fa i scivoloni come romanziere, rimane sempre un grande scrittore. Quello che voglio dire è che questo romanzo è esile (il romanzo, non la storia) e, chiuso il libro, mi sono scoperta a pensare, Gabo, non ti riconosco più.
    Il suo capolavoro resta sempre Cent'anni. L'ho letto negli anni settanta, e poi via via tutti gli altri. Arrivata a "L'amore ai tempi del colera" ho chiuso definitivamente con lui. E' un grande, ma alla fine mi sembrava che non avesse più niente da dire, se non la solita storia ripetuta nel solito modo.
    Ritengo invece che vadano assolutamente letti due tra i suoi primissimi lavori, L'autunno del patriarca e Nessuno scrive al colonnello. Sono eccezionali, a mio parere.
    Provateli, se non amate Marquez.
    Magari cambiate idea.

    dito em 

  • 3

    No, se non è illibata non la prendo

    Un libro molto breve, dove Marquez redige la cronaca di un omicidio, prendendo spunto da una storia accaduta realmente in Colombia.

    Il fatto è abbastanza banale; l'onore della famiglia è stato comprom ...continuar

    Un libro molto breve, dove Marquez redige la cronaca di un omicidio, prendendo spunto da una storia accaduta realmente in Colombia.

    Il fatto è abbastanza banale; l'onore della famiglia è stato compromesso perché un uomo ha infangato la rispettabilità di una ragazza facendole perdere l'illibatezza (che evidentemente non le appartiene). Verdetto: morte per l'uomo.

    Non c'è processo, non ci sono ripensamenti, non ci sono attenuanti, l'uomo deve morire. Tutti lo sanno, tranne il pover'uomo, a cui nessuno lo dice. Tutti lo sanno, ma nessuno muove un dito per tentare di evitare il dramma, forse a causa di una mentalità retrograda che giustifica il "delitto d'onore".

    Marquez scrive sicuramente molto bene. Il fato fa da portante a questo racconto/romanzo. Un ambiente lontano e polveroso, che mi ha ricordato i film di Tarantino o i film western, con pistole e cappellone, duelli nella strada polverosa, dove la legge non esiste.

    Gli uomini sono sempre attraenti e padroni del mondo, liberi di fare quel che vogliono per soddisfare i loro desideri, fuori e dentro ai bordelli

    "Mi strinse tutta la passera. Era quello che faceva sempre quando mi trovava sola negli angoli della casa"

    Le donne sono fataliste, perennemente in attesa e in adorazione di uomini rudi e vanesi, quando non grasse, appassite e circondate di figli.

    “Qualsiasi uomo sarà felice con loro, perché sono state allevate alla sofferenza.“

    Regnano l'ineluttabilità, i sogni, i presagi, i matrimoni di convenienza ("Anche l'amore si impara"), il fatalismo.

    C'è un piacere perverso, da parte dell'autore, a sconcertare e disgustare il lettore, un piacere nel descrivere l'intensità, il disgusto e la violenza dell'evento. Cosa mi rimane di questo romanzo? Ben poco, devo dire.

    Che dire, Marquez proprio non fa per me. Di lui avevo gradito solamente la fine di L'amore ai tempi del colera, veramente meravigliosa e ben scritta. Ma questa cronaca mi ha lasciato proprio pochino.

    dito em 

  • 3

    Sempre grande

    Marquez è Marquez. Riesce a rendere interessante qualsiasi cosa. Quello che sembra essere un semplice racconto, si trasforma nella complessità della condizione umana. L'omicidio preannunciato fin dall ...continuar

    Marquez è Marquez. Riesce a rendere interessante qualsiasi cosa. Quello che sembra essere un semplice racconto, si trasforma nella complessità della condizione umana. L'omicidio preannunciato fin dalle prime righe, diventa il centro gravitazionale attorno al quale si muovo protagonisti e personaggi secondari, tutti caratterizzati minuziosamente, tutti codardi o tutti egoisti.

    dito em 

  • 4

    La morte quando arriva, arriva!

    Un romanzo che è una vera e propria tragedia greca in chiave sudamericana. Come in ogni libro di Garcia Marquez, anche in questo, ci senti il sole gli odori i colori e i suoni di quella meravigliosa t ...continuar

    Un romanzo che è una vera e propria tragedia greca in chiave sudamericana. Come in ogni libro di Garcia Marquez, anche in questo, ci senti il sole gli odori i colori e i suoni di quella meravigliosa terra.
    Più che scrivere, Garcia Marquez, dipinge.

    dito em 

  • 4

    Tutto d'un fiato!

    Questo è stato il mio secondo approccio a Marquez, dopo "Cent'anni di solitudine", e devo dire che le mie aspettative sono state del tutto ripagate. Non è da molti riuscire a tenere incollato ad un l ...continuar

    Questo è stato il mio secondo approccio a Marquez, dopo "Cent'anni di solitudine", e devo dire che le mie aspettative sono state del tutto ripagate. Non è da molti riuscire a tenere incollato ad un libro un lettore che di esso già conosce la fine, già dalle primissime righe! Eppure Marquez ci è magistralmente riuscito, mantenendo altissima la tensione durante tutto il racconto. Quasi si vorrebbe poter entrare nel libro per salvare Santiago Nasar dal suo destino già segnato: deve morire, e Santiago morirà, perchè nessun uomo può sottrarsi all'ineluttabilità del Fato.

    dito em 

  • 4

    Una storia particolare, perché già dall'inizio è anticipato il finale. Ma è proprio questa "stranezza" a dare il valore aggiunto alla storia. Garcia Marquez riesce a renderla avvincente, esaltando fin ...continuar

    Una storia particolare, perché già dall'inizio è anticipato il finale. Ma è proprio questa "stranezza" a dare il valore aggiunto alla storia. Garcia Marquez riesce a renderla avvincente, esaltando fino all'ultimo la vittima. Non indimenticabile, ma comunque consigliato.

    dito em 

  • 4

    [DISCLAIMER] Questo commento nasce da un'esigenza ironica e non vuole screditare né il libro né l'autore né gli altri lettori [/DISCLAIMER]

    Tutti sanno che deve morire ma lui no.

    dito em 

  • 2

    Cronaca di una morte annunciata" di Gabriel Garcia Marquez.

    Ho appena terminato di leggere questo libro. Confesso che è il primo libro di questo autore che leggo e devo dire che la mia opinione non è ...continuar

    Cronaca di una morte annunciata" di Gabriel Garcia Marquez.

    Ho appena terminato di leggere questo libro. Confesso che è il primo libro di questo autore che leggo e devo dire che la mia opinione non è molto chiara nemmeno a me.
    Se da una parte ho trovato la scrittura dell’autore affine a ciò che mi piace dall’altra non ho apprezzato il fatto che fin dall’inizio so come va a finire. Certo essendo una cronaca dovrebbe essere logico sapere di cosa si sta parlando e infatti il titolo non lascia spazio alla fantasia ma è stato interessante comunque capire il perché di questo omicidio. Il tutto ruota intorno a un onore infangato di una gentil pulzella ( scusate la licenza poetica) e i suoi fratelli decidono che l’offesa vada vendicata. Aspettano il colpevole e nell intreccio di vari eventi sfortunati lo uccidono. Tutti lo sanno tranne lui e chi per un motivo e chi per un altro non lo avvisano o in ogni caso non fanno nulla per impedirlo. A distanza di anni un amico del defunto decide di voler ricostruire le sue ultime ore di vita e ci fa la cronaca della giornata. Come dicevo la scrittura dell’autore la descrizione dei personaggi e dei luoghi mi è piaciuta molto ma questo romanzo a parte la fine non mi ha lasciato molte emozioni…

    dito em 

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