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Crack

Come siamo arrivati al collasso del mercato e cosa ci riserva il futuro

Di

Editore: Elliot Edizioni

3.6
(24)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 261 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8861920705 | Isbn-13: 9788861920705 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Business & Economics

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Descrizione del libro
Com’è possibile che il disastro concentrato nel settore dei mutui, gli ormai famigerati subprime loans (prestiti concessi a chi non dava sufficienti garanzie), abbia congelato il mercato del credito, mandato in tilt le quotazioni azionarie, provocato il fallimento di numerose banche e portato il mercato internazionale sull’orlo del collasso finanziario? Ce lo spiega l’avvocato ed ex banchiere Charles Morris in questo libro, uscito negli Usa ad aprile 2008 e subito diventato un best seller. L’autore descrive nei minimi dettagli, con uno stile chiaro anche per i non addetti ai lavori, i motivi che hanno portato il mercato alla più grossa crisi finanziaria del credito. Partendo dalle teorie economiche degli anni Settanta, fino alla bolla speculativa del nuovo millennio, l’autore analizza come le crescenti complessità dei prodotti finanziari e lo scarso controllo da parte delle istituzioni abbiano portato la situazione al punto di rottura: trecentottanta miliardi di dollari in perdite già subite e calcolate da Bloomberg, più circa centosettanta previsti a carico di banche e finanziarie entro il 2009 secondo la stima di Meredith Whitney della Oppenheimer & Co. Questo finora il costo globale, tra contabilizzato e previsto, della crisi finanziaria del 2007-2008, crisi che sta coinvolgendo drammaticamente tutti i mercati internazionali e di cui è difficile intuire lo sviluppo futuro. L’edizione italiana avrà l’introduzione di Luigi Spaventa, ex Ministro del Bilancio e della Programmazione Economica del governo Ciampi e presidente della Consob.
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  • 3

    L'Economist l'ha definito miglior libro del 2008 "per aver compreso prima di chiunque altro il crack economico su scala mondiale". E questo è indubbiamente un merito, come lo è rifiutare il monetarismo della scuola di Chicago (anche se oggi è facile farlo, chissà anni fa) e affermare, essendo un ...continua

    L'Economist l'ha definito miglior libro del 2008 "per aver compreso prima di chiunque altro il crack economico su scala mondiale". E questo è indubbiamente un merito, come lo è rifiutare il monetarismo della scuola di Chicago (anche se oggi è facile farlo, chissà anni fa) e affermare, essendo un ex banchiere e perfettamente addentro al sistema economico così come è costituito oggi, frasi come la seguente: "Per un decennio abbiamo goduto di una prosperità illusoria, resa possibile da un continuo turbinio di denaro che è servito ad assecondare una sbornia consumistica finanziata dai debiti e favorita dalle importazioni." Tutto giusto, per me anche scontato, ma mi metto nei panni della maggioranza della gente che vive nelle società opulente, soprattutto di chi è vicino alle leve di comando, e capisco che non è affatto facile fare certe affermazioni. Qualche trend sta cambiando, evidentemente. Anche la difesa della sanità è interessante, negli Usa in particolare, anche se affermare che "l'assistenza sanitaria non è un diritto nel senso legale del termine" nei paesi avanzati mi sembra una fesseria, l'autore comunque ammette che il mercato non ha sempre ragione e che bisogna cambiare rotta, e avere anche il coraggio, quando serve, di attuare regolazioni pubbliche dell'economia. Abbiamo bisogno della recessione, vero, però resta evidente la matrice liberale, che non riesco assolutamente a condividere. E' comunque un ammiratore di Reagan, che considera buone le sue politiche economiche e la gestione di Volcker, mentre è proprio in quegli anni che il neoliberismo prende piede stringendo un cappio intorno al collo della maggior parte della gente. Interessante il correlato tra economia finanziaria ed economia reale, che devono reincontrarsi, ma evidentemente sfugge il filo che lega tutto. Riconosce anche l'aumento della sperequazione economica, e afferma tout court che la "follia consumistica" è semplicemente insostenibile, però le sue ricette restano inquadrate in quel sistema che non è semplicemente malato, ma per definizione inguaribile.

    ha scritto il 

  • 4

    miglior libro economico 2008 per The Economist


    hanno ragione
    a Firenze il nostro professore di Economia Internazionale Finanziaria lo usa come libro di testo addizionale per l'esame; non è un testo di teoria e non l'ho trovato difficilissimo; in fondo al testo presenta un interessante glos ...continua

    miglior libro economico 2008 per The Economist

    hanno ragione a Firenze il nostro professore di Economia Internazionale Finanziaria lo usa come libro di testo addizionale per l'esame; non è un testo di teoria e non l'ho trovato difficilissimo; in fondo al testo presenta un interessante glossario dei termini economici e finanziari!!!

    ha scritto il 

  • 4

    La "madre" di tutte le crisi?

    "Solo le menti più brillanti possono fare i danni più catastrofici"


    L'ho vouto rileggere per fissare meglio sia i passaggi salienti cha hanno portato all'attuale tzunami economico-finanziario sia le previsioni di Morris in merito all'evoluzione del medesimo. Notevole la chiarezza dell'auto ...continua

    "Solo le menti più brillanti possono fare i danni più catastrofici"

    L'ho vouto rileggere per fissare meglio sia i passaggi salienti cha hanno portato all'attuale tzunami economico-finanziario sia le previsioni di Morris in merito all'evoluzione del medesimo. Notevole la chiarezza dell'autore, ottima la proprietà di sintesi, certamente interessante il percorso seguito nella trattazione. Certi passaggi non sono proprio per neofiti della finanza e il rischio di impantanarsi in qualche punto è alto. Lo consiglio, comunque!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Il libro parla della recente crisi economica, e mi ha attirato subito. </p><p>La lettura del libro, devo dire non è delle piu' facili, (non lo leggi come un romanzo) non tanto perchè sia scritto male, ma perchè in alcuni passaggi decisamente almeno che non sia il Vs settore richiede l ...continua

    Il libro parla della recente crisi economica, e mi ha attirato subito. </p><p>La lettura del libro, devo dire non è delle piu' facili, (non lo leggi come un romanzo) non tanto perchè sia scritto male, ma perchè in alcuni passaggi decisamente almeno che non sia il Vs settore richiede la massima attenzione e meglio ancora di carta e penna per schematizzare i vari concetti. </p><p>Il libro parte prendendola molto larga dagli anni 80 descrive come e perchè siamo arrivati a questa crisi, fa nomi e cognomi di chi doveva/poteva evitarla e/o prevenirla, e alla conclusione del libro indica le possibili soluzioni. </p><p>Mi sono ripromesso di leggere di piu' riguardo al economia, i fatti del economia e della finanza possono sembrare distanti dalla nostra vita quotidiana, ma poi come in questa crisi ci si accorge che in realta' sono terribilmenti vicini, e condizionano la nostra vita.</p><p>Va letto questo libro quanto meno per evitare di esprimere al riguardo le classiche soluzioni da "bar", <br />per essere informati, capire e se possibile scegliere meglio.

    ha scritto il 

  • 4

    Il libro ha un anno ma è assolutamente attuale. Morris fornisce una diagnosi della crisi finanziaria che si trasmette inevitabilmete all'economia reale. Una crisi che travolge il liberismo (non solo dei mercati ma delle regole) e con esso i Chicago boys. La parola fine a 25 anni di esperienza fal ...continua

    Il libro ha un anno ma è assolutamente attuale. Morris fornisce una diagnosi della crisi finanziaria che si trasmette inevitabilmete all'economia reale. Una crisi che travolge il liberismo (non solo dei mercati ma delle regole) e con esso i Chicago boys. La parola fine a 25 anni di esperienza fallimentare segnati da un epilogo con il nobel a Krugman e l'elezione di Obama.

    ha scritto il