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Crampton Hodnet

By

Publisher: Little, Brown Book Group

3.8
(60)

Language:English | Number of Pages: 288 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) French , Italian , German , Portuguese

Isbn-10: 1844087212 | Isbn-13: 9781844087211 | Publish date: 

Contributor: Louis De Bernieres

Also available as: Hardcover , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Book Description
Formidable Miss Doggett fills her life by giving tea parties to young academics and acting as watchdog of the morals of North Oxford. Anthea, her great-niece, is in love with a dashing upper-class undergraduate with political ambitions. Of this, Miss Doggett thoroughly approves. Anthea's father, however, an Oxford don, is tired of his marriage and carrying on in the most unseemly fashion with his student Barbara Bird - they have been spotted together at the British Museum! Miss Doggett isn't aware, though, that under her very own roof the lodging curate has proposed to her paid companion Miss Morrow. She wouldn't approve of that at all.
Sorting by
  • 5

    La nuova Austen? No, grazie.

    I romanzi di Barbara Pym hanno una trama che può paragonarsi a quelle della Austen, ma aggiunge una buona dose di sano spirito e di velenoso umorismo.
    Brava Austen, meglio Pym.

    said on 

  • 3

    un professore universitario sposato e di mezza età s’incapriccia della studentessa che gli rivolge sguardi languidi: succede ogni giorno sotto ogni latitudine. Nel suo romanzo postumo ambientato a Oxf ...continue

    un professore universitario sposato e di mezza età s’incapriccia della studentessa che gli rivolge sguardi languidi: succede ogni giorno sotto ogni latitudine. Nel suo romanzo postumo ambientato a Oxford, Barbara Pym racconta questo piccolo scandalo che agita le pettegole del posto, togliendo alla vicenda ogni afflato romantico. Francis Cleveland, il professore di letteratura di bell’aspetto, è solo un po’ annoiato per via delle vacanze estive e ce l’ha con la moglie che lo spinge a frequentare la biblioteca piuttosto che ciondolarle intorno; Barbara Bird è una studentessa brillante che ama idealizzare il suo insegnante e prendere il tè con lui, ma non ne gradisce troppo i goffi baci. Pym affida il suo punto di vista sulla vicenda a due personaggi femminili: la signorina Morrow, una zitella trentaseienne che fa la dama di compagnia alla zia del professore e ama le scene emozionanti nei film e nei romanzi ma le trova imbarazzanti nella vita reale, e la signora Cleveland, la moglie, che non crede al tradimento del marito perché ne conosce troppo bene l’attaccamento alle abitudini e alle comodità. Il suplot della storia riguarda la stessa signorina Morrow: il giovane curato che va a vivere sotto il suo tetto le fa una dichiarazione d’amore assolutamente poco romantica (la rispetto e la stimo molto) e lei non lo prende proprio in considerazione (meglio comprarsi un vestito nuovo che imbarcarsi in un matrimonio senza amore). Adoro Barbara Pym, il suo modo di inchiodare cose e persone con una definizione. La casa in cui abita la signorina Morrow con la sua datrice di lavoro? E’ caratterizzata da “un’atmosfera di tetra dignità”. La sorella della signora Cleveland? “era così maestosamente assorta nei suoi problemi che non faceva mai domande”. Un plauso alla casa editrice Astoria che la sta ripubblicando (qui la traduzione è di Bruna Mora); cambiare i titoli però illude i vecchi lettori della Pym di avere nuovi romanzi a disposizione rispetto a quelli editi dalla Tartaruga.

    said on 

  • 4

    Concordo con chi paragona i romanzi della Pym alla Austen.
    I puristi saranno indignati, la Pym non è romantica nel senso stretto del termine e non propone i lieto fine che sempre caratterizzano i rom ...continue

    Concordo con chi paragona i romanzi della Pym alla Austen.
    I puristi saranno indignati, la Pym non è romantica nel senso stretto del termine e non propone i lieto fine che sempre caratterizzano i romanzi di zia Jane, ma ha la stessa arguzia, lo stesso garbato distacco ed a suo modo lo stesso stile nel tratteggiare la società inglese del suo periodo.
    Grazie Astoria! Spero li riproporrà tutti.

    said on 

  • 4

    Chi non vorrebbe andarsene per un po' una volta a Crampton Hodnet e fuggire dalla routine quotidiana che ingabbia le aspirazioni indomite di novità e libertà? L'irrequieto giovane curato, il vanitoso ...continue

    Chi non vorrebbe andarsene per un po' una volta a Crampton Hodnet e fuggire dalla routine quotidiana che ingabbia le aspirazioni indomite di novità e libertà? L'irrequieto giovane curato, il vanitoso professore che non accetta di invecchiare, la zia impicciona, la signorina Morrow esprimono la loro inettitudine al cambiamento.

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  • 4

    La dama di compagnia trentenne, Miss Morrow, ma all’epoca oramai considerata zitella , di una vecchia settantenne pettegola, Miss Doggett, è la vera protagonista femminile di questo romanzo. Sa di ...continue

    La dama di compagnia trentenne, Miss Morrow, ma all’epoca oramai considerata zitella , di una vecchia settantenne pettegola, Miss Doggett, è la vera protagonista femminile di questo romanzo. Sa di essere ormai fuori dal circuito delle signorine matrimoniabili e si accontenta di quel che passa il convento, cioè della sua vita prevedibile e noiosa, sopportando anche di buon grado le intemperanze della sua datrice di lavoro.
    Ma per un attimo si affaccia la possibilità di uscire da questa triste routine:una proposta di matrimonio da parte del curato, ospite a pagamento della padrona di casa che Miss Morrow rifiuterà perché consapevole del fatto che sia stata fatta in modo precipitato e senza reali convinzioni: un” amore ordinario” che non la può soddisfare.
    Questa è la storia principale, ma tutt’attorno è descritta con grande ironia la vita di altri personaggi che popolano una Oxford degli anni Trenta.

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  • 0

    «Mi sono innamorato», disse con imponente sincerità. «Oh, capisco». La signorina Morrow fece fatica a non far trapelare la propria delusione. In un certo senso si era aspettata qualcosa di meno ordin ...continue

    «Mi sono innamorato», disse con imponente sincerità. «Oh, capisco». La signorina Morrow fece fatica a non far trapelare la propria delusione. In un certo senso si era aspettata qualcosa di meno ordinario. Tuttavia bisognava essere comprensivi e ricordare che innamorarsi non è mai una cosa ordinaria per le persone che ci si abbandonano. Anzi, forse era proprio l'unica cosa che succedeva tutti i giorni nel mondo e rimaneva ancora straordinariamente unica.

    Ingredienti: un'ambientazione dai toni seppiati, seminascosta da fronde ingorde di araucaria, tanti tè delle cinque, una spolverata di amore platonico, e una sensata dose di pragmatismo, rigorosamente localizzato e unidirezionale. Mescolare gli ingredienti e aggiungere: una dama di compagnia che il cui punto di forza è una mente affilata; un curato che crede di sapere con esattezza cosa vuole dalla vita; un'insopportabile vecchia tiranna; un professore un po' svagato, con una moglie troppo concreta per abbandonarsi a voli pindarici; una fanciulla innamorata dell'amore, e un'altra che pensa che la passione debba limitarsi alla lettura dei versi di John Donne. Infornare per ottenere una deliziosa immersione nel microcosmo britannico di una Oxford anni Trenta.

    continua su: http://www.diariodipensieripersi.com/2012/05/recensione-crampton-hodnet-di-barbara.html

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  • 4

    Basta poco per essere felici.
    Un romanzo dalla copertina rossa, un'immagine in bianco e nero inserita in un cerchio e il gioco è fatto.
    Senza neanche leggere la trama o scoprire chi è l'autore. Son gi ...continue

    Basta poco per essere felici.
    Un romanzo dalla copertina rossa, un'immagine in bianco e nero inserita in un cerchio e il gioco è fatto.
    Senza neanche leggere la trama o scoprire chi è l'autore. Son già felice!
    Lo so, lo so, sono prevenuta nei loro confronti: positivamente. Il che non è necessariamente un bene per quelle pagine: mi aspetto che riescano a intrattenermi e convincermi come hanno saputo fare in passato.
    Insomma, con aspettative altissime mi sono accostata alla lettura di Crampton Hodnet di Barbara Pym.
    Prima di aggiungere altro, voglio solo dire che si è subito confermata come una lettura a 4 stelle!
    La storia si svolge a Oxford, negli anni Trenta. Protagonisti del romanzo sono la signorina Doggett, una settantenne sempre accompagnata dalla trentenne signorina Morrow, sua dama di compagnia. La prima ama mettere il naso negli affari degli altri e spettegolarne in giro, la seconda è consapevole della propria condizione sociale ("una donna insignificante non più giovane" la definirà l'odiosa - per il lettore - miss Dogett) ma non se ne preoccupa troppo: rifiuta l'unica proposta di matrimonio ricevuta, perché dettata da motivazioni sbagliate, e non perde il tempo a sognarne un'altra. Mentre le due donne osservano la vita del paese e vivono di tè delle cinque e pettegolezzi vari, il nipote di miss Dogett, Francis Cleveland, un professore sposato con figlia, vive una sorta di idillio amoroso con una studentessa.
    Cosa accade in queste 260 pagine?
    Succede che la Pym è capace di raccontarci una società basata sulle apparenze, sui pettegolezzi, su scelte sbagliate ma apparentemente necessarie, sull'incapacità di vivere una vita propria e il desiderio di osservare e conoscere quella degli altri. I personaggi creati dall'autrice rappresentano degli stereotipi facili da trovare in ogni piccola realtà dei secoli scorsi: le comari che spiano la vita altrui, siano esse una vecchia zitella o una giovane rassegnata a non vivere la vita che avrebbe meritato, gli uomini sono tutti o professori, o studenti o pastori, c'è poi la famigliola apparentemente felice ma che nasconde problemi. Personaggi tipici ma ben raccontati, ben caratterizzati e che risultano vitali e frizzanti.
    Quando le parole Crampton Hodnet appariranno all'interno del romanzo, si comprenderà il genio e l'ironia della scrittrice nella scelta di questo luogo come titolo al romanzo.
    Crampton Hodnet è un luogo che non esiste, una bugia per nascondere qualcosa che non è mai stato, un'invenzione per poter salvare le apparenze che non avevano alcun bisogno di essere salvate.
    Crampton Hodnet è una commedia sull'uomo, sulle sue debolezze, bugie e sotterfugi, svelata con simpatia e ironia.
    Non possiamo che essere soddisfatti di questo ritrovamento della Pym, di come sia stata estratta anche lei dai neglected e riportata alla luce dalla Astoria per noi lettori .

    http://cuoredinchiostro.blogspot.com/2012/02/recensione-crampton-hodnet-di-barbara.html

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  • 3

    Un po' Jane Austen, un po' Elisabeth Gaskell, un po' tutta quella generazione di British humour anni Trenta che la Astoria sta riportando alla luce così bene. Crampton Hodnet procede così, sulla strad ...continue

    Un po' Jane Austen, un po' Elisabeth Gaskell, un po' tutta quella generazione di British humour anni Trenta che la Astoria sta riportando alla luce così bene. Crampton Hodnet procede così, sulla strada tracciata di un anno accademico a Oxford, intrecciando i fili di una trama quietamente ironica, con incontri, fraintendimenti, dicerie e pettegolezzi, amori e innamoramenti che - mutatis mutandis (dalla tradizionale New York romanzesca alle strade della città dei colleges per eccellenza) - ricalcano una soft comedy holywoodiana. I tipi umani (della città gowny) ci sono tutti: il vecchio professore, il decano, la sua rigida zia zitella, la dama di compagnia, il pastore e il curato. Le vicende scorrono veloci, eppure piacevoli perché, anche se l'intreccio talvolta (per citare Snoopy) si infittisce, tutto accade con leggerezza e il lettore non prova mai un autentico dubbio sull'effettivo happy end della trama. Piacevolmente raffinato, è uno di quei divertissement di intrattenimento, come un tè delle cinque (sul quale, del resto, si apre e si chiude il romanzo).

    said on