Crash.

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3.5
(1048)

Language: Deutsch | Number of Seiten: | Format: Others | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) English , Spanish , Chi traditional , Italian , French , Dutch , Finnish

Isbn-10: 3814700422 | Isbn-13: 9783814700427 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , Gay & Lesbian , Science Fiction & Fantasy

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Buchbeschreibung
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    Letto fino a metà, poi ho deciso che non valeva la pena sprecare il mio tempo, dato il contenuto del libro, e son passato a qualcosa di meglio. Strano però, J. G. Ballard era un autore che nella fanta ...weiter

    Letto fino a metà, poi ho deciso che non valeva la pena sprecare il mio tempo, dato il contenuto del libro, e son passato a qualcosa di meglio. Strano però, J. G. Ballard era un autore che nella fantascienza non mi aveva mai deluso.

    gesagt am 

  • *** Dieser Kommentar enthält Spoiler! ***

    1

    consiglio di leggere al max 20 pag (anche in ordine sparso) di Crash e di andare direttamente alla postfazione che sembra un excusatio non petita per ammettere di aver scritto un brutto romanzo di fan ...weiter

    consiglio di leggere al max 20 pag (anche in ordine sparso) di Crash e di andare direttamente alla postfazione che sembra un excusatio non petita per ammettere di aver scritto un brutto romanzo di fantascienza

    gesagt am 

  • 2

    Ad accomunare le vite del narratore, James Ballard, e dello scienziato televisivo e psicopatico Robert Vaughan è la passione morbosa per gli incidenti stradali con il loro strascico di morte, deformaz ...weiter

    Ad accomunare le vite del narratore, James Ballard, e dello scienziato televisivo e psicopatico Robert Vaughan è la passione morbosa per gli incidenti stradali con il loro strascico di morte, deformazione e mutilazione dei corpi, commistione di tecnologia e carne, lamiere e sesso. Entrambi sono reduci da scontri che hanno modificato la loro percezione di cose e persone. Attorno a loro si muovono le figure di Catherine, la moglie di James, con la sua attrazione omoerotica per Karen, la dottoressa Helen Remington, il cui marito è morto nello schianto con l'automobile di James, e altri individui a loro volta presi nelle spire del fascino perverso della tecnologia e del suo impatto sulla vita umana. Il tutto descritto con algido, clinico distacco che allontana dalla storia e la fà sembrare impossibile anche se con un fondo di verità come altri libri "futuristi" tipo questo. Altri libri futuristi x eccellenza sono 1984, Fahrenheit 451, il signore delle mosche, ecc, anche essi impossibili ma con un fondo di verità, solo che molto più coinvolgenti, sarà forse x tutto quest'acciaio così freddo nell'autore e nel libro ma non riesco a dargli più di 2 stelle.

    gesagt am 

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    Il romanzo è ripetitivo, a tratti noioso, forzato nella dimostrazione della tesi che lo ispira: l’investimento erotico sull’automobile come estensione più o meno metaforica del corpo (insieme di parti ...weiter

    Il romanzo è ripetitivo, a tratti noioso, forzato nella dimostrazione della tesi che lo ispira: l’investimento erotico sull’automobile come estensione più o meno metaforica del corpo (insieme di particolari anatomici), e come teatro elettivo dell’atto sessuale. Sarebbe stato più opportuno – credo – farci un saggio, anche per analizzare con modalità più oneste la disumanizzazione tecno-pornografica, la deriva gelida di un’idea fissa che, girando e avvitandosi su se stessa, dimentica l’Altro, collassa in una lugubre solitudine di progetti meccanici (incentrati, di fatto, sulla morte).
    Nella postfazione, la parte più interessante del libro, Ballard svela tutta la serietà dei suoi intenti – ma questo non basta a salvare l’opera, che vive di picchi isolati, perlopiù clinici, con relativi geyser di sangue, vomito, sperma e liquidi di raffreddamento. La psicopatologia, è vero, amplia il panorama umano e culturale, purché non ci si limiti a descrivere una mera casistica con episodi ossessivi, un po’ inerti, e si affronti l’intera dinamica eziologica restando comunque dentro codici umani. Solo così, da lettori, possiamo risalire alle cause, ai patimenti “scatenanti”.
    Il Romanzo è una forma di umanismo, anche se i mezzi per esprimerlo cambiano. Ma i personaggi di Crash somigliano a robot, o terminali erotici, e nessuno, nemmeno chi abbia questo tipo di sessualità, può davvero comprenderli.

    gesagt am 

  • 1

    Non l'ho ancora finito, ma ho già voglia di recensirlo.
    Una noiosa, interminabile serie di allusioni che cercano un nesso metaforico fra erotismo e incidenti stradali, fra sesso e ferite e metallo e c ...weiter

    Non l'ho ancora finito, ma ho già voglia di recensirlo.
    Una noiosa, interminabile serie di allusioni che cercano un nesso metaforico fra erotismo e incidenti stradali, fra sesso e ferite e metallo e cicatrici. Mi chiedo se sono sono l'unico a non vedere, in questo sproloquio di similitudini, altro che un tentativo di provocazione, senza il minimo realismo.
    Stephen King dice che "la metafora inizia nella mente dello scrittore e deve finire in quella del lettore". Ballard non ci riesce minimamente.
    Adesso che l'ho finito, non posso che confermare che si tratta di un libro di una noia mortale. Completamente senza senso. Nessuna trama interessante. Nessun dialogo brillante. Nessun personaggio affascinante.
    Probabilmente il piú brutto libro letto in vita mia.

    gesagt am 

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    Ci devo pensare...
    Ho amato ed amo tantissimo il film che ne ha fatto David Cronenberg, amo tantissimo la maggioranza dei romanzi di Ballard ma non posso dire altrettanto per "Crash".
    Al momento riusc ...weiter

    Ci devo pensare...
    Ho amato ed amo tantissimo il film che ne ha fatto David Cronenberg, amo tantissimo la maggioranza dei romanzi di Ballard ma non posso dire altrettanto per "Crash".
    Al momento riuscirei a mettere solo un paio di stelle e mezzo. Ci penso e poi vediamo di buttare giù una recensione degna e magari cambio pure idea sul voto.

    gesagt am 

  • 5

    Celebrammo così nelle nostre ferite le rinascite dei morti da incidenti stradali, le morti e le ferite di tutti quanti avevamo visto spirare sui bordi delle strade, le ferite e le posizioni immaginar ...weiter

    Celebrammo così nelle nostre ferite le rinascite dei morti da incidenti stradali, le morti e le ferite di tutti quanti avevamo visto spirare sui bordi delle strade, le ferite e le posizioni immaginarie dei milioni che ancora dovevano morire.

    gesagt am 

  • 4

    Non posso farci nulla, Crash mi ha disgustato.
    Ho vagato per pagine e pagine combattendo contro la noia e il fastidio, contro un linguaggio alto e termini tecnici che non riuscivo a triangolare.
    La po ...weiter

    Non posso farci nulla, Crash mi ha disgustato.
    Ho vagato per pagine e pagine combattendo contro la noia e il fastidio, contro un linguaggio alto e termini tecnici che non riuscivo a triangolare.
    La postfazione ha dato senso a tutto quello che avevo letto e la cosa che mi ha più sorpreso è stata che non avevo la minima idea fosse un romanzo fantascientifico. Paradossalmente faceva tutto talmente senso ed era tutto così fastidioso e pungente che non mi aveva proprio sfiorato potesse trattarsi di una visione non troppo ottimistica dell'esistenza così come potrebbe essere.
    Mi sembrava "normale", certo, non proprio alla portata di tutti i cervelli fortunatamente, ma quantomeno verosimile.
    Gli ho creduto ed è per questo che ringrazio Ballard di avermi mostrato come io stessa veda il mondo.
    Io, che credevo di vedere tutto rose e fiori.

    gesagt am