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Crash

By

Publisher: Faber & Faber

3.6
(1000)

Language:English | Number of Pages: 67 | Format: Softcover and Stapled | In other languages: (other languages) Spanish , Chi traditional , Italian , French , German , Dutch , Finnish

Isbn-10: 0571191274 | Isbn-13: 9780571191277 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Hardcover , Audio Cassette , eBook , Audio CD , Others

Category: Fiction & Literature , Gay & Lesbian , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Set in a bleak, passionless world of multi-lane freeways, Crash presents the story of James Ballard and his wife Catherine, whose search for authentic experience leads them into the sump oil-soaked world of Vaughan, a renegade scientist who seeks sexual release by crashing into cars on the freeway, hoping in this way to achieve a new relationship between flesh and metal, man and machine.
Sorting by
  • 1

    Ossessione erotica da incidente stradale descritta fino al disgusto, e resa come somma di piccolissimi dettagli disgustosi minuziosamente elencati.
    Un ritratto fiammingo della perversione.
    Grandemente sopravvalutato.

    said on 

  • 3

    Sesso e scontro, grazie

    Lettura che ho trovato molto difficoltosa nelle sue 150 pagine, che sembrano 1500.
    Non esiste una storia vera e propria dietro al romanzo che ha ispirato anche il film di Cronemberg. Esiste piuttosto una serie di eventi con due protagonisti che si rincorrono a suon di sesso estremo, scontri ...continue

    Lettura che ho trovato molto difficoltosa nelle sue 150 pagine, che sembrano 1500.
    Non esiste una storia vera e propria dietro al romanzo che ha ispirato anche il film di Cronemberg. Esiste piuttosto una serie di eventi con due protagonisti che si rincorrono a suon di sesso estremo, scontri automobilistici e droga. Il risultato sarà annichilente.
    Una ricerca spasmodica ma subconscia della comunicazione che manca totalmente e si trasfigura in oggetti materiali (le auto).
    Oggi lo stesso romanzo potrebbe essere riportato con Internet al posto delle auto e il risultato non cambierebbe.
    Quello che mi ha sorpreso è come Ballard riesce a dare un senso alla mancanza di dialogo rendendola tangibile e materializzandola. In questo modo al centro di tutto rimangono i personaggi e non le loro trasgressioni.
    Grosso difetto, a mio parere, le parentesi che si aprono ogni dove, rendendo la lettura lenta e scervellotica.

    said on 

  • 2

    Ho amato "La mostra delle atrocità", per questo motivo mi aspettavo tanto da quest'altro romanzo che, purtroppo, mi ha deluso.
    La grande tematica di questo libro, la connessione sesso/incidente automobilistico, all'inizio può essere interessante, ma dalla seconda metà inizia ad essere monot ...continue

    Ho amato "La mostra delle atrocità", per questo motivo mi aspettavo tanto da quest'altro romanzo che, purtroppo, mi ha deluso.
    La grande tematica di questo libro, la connessione sesso/incidente automobilistico, all'inizio può essere interessante, ma dalla seconda metà inizia ad essere monotona e ad annoiare.
    Non riesco a capire come faccia ad essere considerato uno dei migliori di Ballard.

    said on 

  • 4

    Link recensione blog

    Ballard è reduce da un incidente automobilistico con una coppia sposata, nel quale perde la vita l'uomo. L'evento modifica la sua percezione circa le possibilità dell'esistenza: tutto ciò che offre il mondo è sezionato nel dettaglio, in chiave volutamente pornografica, fino a spingersi nel far di ...continue

    Ballard è reduce da un incidente automobilistico con una coppia sposata, nel quale perde la vita l'uomo. L'evento modifica la sua percezione circa le possibilità dell'esistenza: tutto ciò che offre il mondo è sezionato nel dettaglio, in chiave volutamente pornografica, fino a spingersi nel far diventare reale le più torbide fantasie. Inizia una relazione sessuale con la vedova, fatta di incontri in auto, lo stesso modello di auto del protagonista, riacquistato dopo lo scontro.

    [http://francescast84.blogspot.it/2014/03/crash-di-jg-ballard-recensione.html]

    Veronica

    said on 

  • 2

    Carne e ferro

    Un cuore di tenebra metropolitano, con un Kurtz-Vaughan parimenti oscuro e misterioso, "angelo ossessivo delle superstrade" coperto di cicatrici.
    Un accartocciamento di sesso e paraurti, deformazioni di corpi e cofani che avrebbe lasciato secco Freud; i sedili in vinile, le vetrate dei pala ...continue

    Un cuore di tenebra metropolitano, con un Kurtz-Vaughan parimenti oscuro e misterioso, "angelo ossessivo delle superstrade" coperto di cicatrici.
    Un accartocciamento di sesso e paraurti, deformazioni di corpi e cofani che avrebbe lasciato secco Freud; i sedili in vinile, le vetrate dei palazzi, "il ferro fatto vulnerabile, come la carne" (Hiroshima mon amour, Alain Resnais). Tutta questa ossessione morbosa per gli incidenti, non so, mi è sembrata più una masturbazione cerebrale, un orpello voyeuristico talmente estremo da risultare falso. Ballard ha scritto di meglio.
    Ma forse sono io a essere un tradizionalista dell'illesionismo, e mi ostino a preferire una birra con gli amici alla corsia di Traumatologia.

    said on 

  • 3

    Poteva essere un libro straordinario, ma...

    ... Ma è talmente estremo da rendere difficile ed estenuante la lettura. Le descrizioni degli incidenti sono l'espressione della competenza stilistica di Ballard nel modo più alto e "sporco", degradante ed aulico, di cui è in grado di mostrare. Dopo un po', però, questa continua aggettivazione di ...continue

    ... Ma è talmente estremo da rendere difficile ed estenuante la lettura. Le descrizioni degli incidenti sono l'espressione della competenza stilistica di Ballard nel modo più alto e "sporco", degradante ed aulico, di cui è in grado di mostrare. Dopo un po', però, questa continua aggettivazione di metallo grondanti di sangue e sperma va a stancare. Un libro da leggere con grande dedizione e ingerito velocemente per non farselo stancare.

    said on 

  • 3

    Eros, Thanatos e Techne

    Ballard ci porta dentro un altro delirio postmoderno: la Unione fisica e carnale di uomo e macchina, anzi di automobile. Un tema non nuovo per gli anni 70, affrontato anche da Dick e Pynchon su fronti diversi. La ripetizione ossessiva di elementi narrativi ( gli onnipresenti pullman delle linee a ...continue

    Ballard ci porta dentro un altro delirio postmoderno: la Unione fisica e carnale di uomo e macchina, anzi di automobile. Un tema non nuovo per gli anni 70, affrontato anche da Dick e Pynchon su fronti diversi. La ripetizione ossessiva di elementi narrativi ( gli onnipresenti pullman delle linee aeree, aerei che rombano ad ogni ora, ingorghi soffocanti) creano una atmosfera inquietante e quasi surrealista: la parte migliore è infatti il trip allucinogeno da LSD. Quindi il libro rimane una viva narrazione di una ossessione psicotica e non una fredda dimostrazione di una teoria antropologica. Dall'altro lato i toni da predica messianica sul futuro apocalittico e le fissazioni maniacali sul sesso indeboliscono il libro banalizzandone il tema. Mi resta il dubbio: benissimo, è un incubo riuscito. Ma dimmi, sogni spesso le cose che racconti o le hai inventate solo per scandalizzarmi ? … ho anche provato a guardare il mio cassonetto con le ruote con occhi diversi… niente, non mi attizza per nulla, neanche il cruscotto tondeggiante mi stimola pensieri lubrichi...

    said on 

  • 3

    fosse stato questo il primo Ballard che mi fossi trovato a leggere, probabilmente non sarebbe diventato uno dei miei scrittori preferiti. ma conoscendo gli altri libri, comprendo l'estremizzare certi vizi o perversioni umane. che qui raggiungono l'apice. avevo anche visto il film tratto dal libro ...continue

    fosse stato questo il primo Ballard che mi fossi trovato a leggere, probabilmente non sarebbe diventato uno dei miei scrittori preferiti. ma conoscendo gli altri libri, comprendo l'estremizzare certi vizi o perversioni umane. che qui raggiungono l'apice. avevo anche visto il film tratto dal libro diversi anni fa. anche quello risultò parecchio difficile da digerire e quel senso di disagio che allora mi lasciò la pellicola è rimasto anche con la lettura.

    said on 

  • 5

    Che dire, Croenberg ne ha tratto un film. mi sembra abbastanza. scioccante, perverso, malato, umano, come sempre Ballard sviscera il cervello dell'uomo moderno e lo proietta su carta in un prisma di colori che vanno al di la del visibile. Una rivisitazione di alcuni dei temi di Ironman (non il fu ...continue

    Che dire, Croenberg ne ha tratto un film. mi sembra abbastanza. scioccante, perverso, malato, umano, come sempre Ballard sviscera il cervello dell'uomo moderno e lo proietta su carta in un prisma di colori che vanno al di la del visibile. Una rivisitazione di alcuni dei temi di Ironman (non il fumetto) in una chiave totalmente diversa, nuova e più reale. un libro che non lascia indifferenti...

    said on