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Crazy

Un sedicenne alla scoperta del mondo

Di

Editore: Rizzoli

3.1
(137)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 190 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese , Tedesco

Isbn-10: 8817862088 | Isbn-13: 9788817862080 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: U. Gandini

Genere: Biography , Fiction & Literature , Teens

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Descrizione del libro
Sedici anni, un grave handicap fisico, l'autore racconta se stesso, ledisavventure scolastiche, il disagio di vivere. Approdato in collegio dopoaver cambiato ben cinque istituti, Benjamin stabilisce un profondo rapporto diamicizia con cinque compagni. Con loro discute di sesso, d'amore e diletteratura, ascolta tantissima musica, compie memorabili imprese: misssioniesplorative nel settore delle ragazze, colossali bevute fino all'ubriacatura,notti brave che culminano nell'iniziazione sessuale. Designando tutto ciò cheper i giovani è "libidine", "mito", "grande", "bestiale", "spaziale" con laparola "crazy" e accomunando con questo termine molte cose della vita.
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  • 3

    Benjamin e Toerless

    Quando si legge "Crazy" di Benjamin Lebert non si può non pensare a "I turbamenti del giovane Toerless", scritto all'inizio del XX sec. quando le famiglie perbene mandavano i loro figli in un ...continua

    Quando si legge "Crazy" di Benjamin Lebert non si può non pensare a "I turbamenti del giovane Toerless", scritto all'inizio del XX sec. quando le famiglie perbene mandavano i loro figli in un "Internat", parola che in italiano mi fa pensare ad un luogo di reclusione più che ad un collegio, destinato a proteggere i ragazzi dagli influssi corruttori della grande città e per garantire loro l'accesso all'Università, alla carriera militare e burocratica e affinché potessero in seguito ricoprire un ruolo di tutto rispetto nella società.

    L'"Internat" di Benjamin Lebert è destinato ai ragazzi meno felici e con problemi fisici e psicologici. Benjamin ha difficoltà di coordinamento dei movimenti sul lato sinistro del corpo, ma quanto questo impedimento fisico abbia a che fare con i suoi problemi scolastici è una domanda che rimane aperta. Benjamin ha un 6 in Matematica e un 5 in tedesco ed è per questo che viene mandato in collegio. Alla fine non riuscirà, però, a colmare le lacune nelle discipline, dovrà frequentare una scuola speciale, i genitori lo riporteranno a casa e andrà ad abitare con il padre che nel frattempo si sarà trasferito da una'altra donna.

    Toerless e Benjamin si confrontano entrambi con problemi che sono tipici dell'adolescenza: sessualità, problematiche esistenziali, famiglia e amicizia ma diverso il modo in cui li affronteranno. I ragazzi del primo novecento appaiono sicuramente più aggressivi, violenti, rozzi, basti pensare al rapporto con Basini, ma sicuramente anche più colti. Sesso, sodomia e violenza sono tormento interiore, un'atrocità di fronte a cui la vita li pone per farli diventare adulti, per colmare quella nostalgia che li tormenta profondamente. Il sesso è la via per stabilire un rapporto con il mondo e avere diritto di cittadinanza. Benjamin, Janosch, Felix und Florian, "che tutti chiamano ragazza", vivono come esiliati, esclusi dal mondo che non li accetta e che li considera inetti, incapaci di vivere. Là dove il mondo di Toerless e della prostituta Besana appaiono come il luogo dell'inconscio, in cui si affollano tumultuosi sensazioni e sentimenti, quello di Benjamin appare come un luogo in cui nonostante tutte le avversità i ragazzi, gli esclusi, riescono a costituire un gruppo in cui l'uno diventa sostegno per l'altro. In Toerless i ragazzi si confrontano e affrontano l'autorità, ma insegnanti e direttori appaiono ridicoli, incapaci come sono a sostenere e a difendere i propri concetti e Toerless finisce con l'essere accusato di fare discorsi filosofici. Una inadeguatezza uguale e diversa nel libro di Lebert, nell'"Internat" alla fine del XX sec.

    Il quadro della società che Lebert ci traccia è quello di una famiglia, di una scuola e di una società disgregata incapace di occuparsi dei problemi degli adolescenti e di aiutarli. E con una punta di ottimismo potremmo concludere che, per fortuna, ognuno ha la capacità di trovare in se stesso l'ancora di salvezza.

    ha scritto il 

  • 3

    Una sorta di autobiografia dell'autore in un periodo della sua vita. Scritto bene, con frasi brevi a un ritmo quasi sincopato. Ma le riflessioni filosofiche con gli amici sedicenni, per quanto ...continua

    Una sorta di autobiografia dell'autore in un periodo della sua vita. Scritto bene, con frasi brevi a un ritmo quasi sincopato. Ma le riflessioni filosofiche con gli amici sedicenni, per quanto plausibili, sembrano un po' appiccicate lì in contesti improbabili. Nel complesso l'ho trovato un po' noiosino, probabilmente letto in età adolescenziale avrebbe potuto piacermi di più.

    ha scritto il 

  • 4

    Letto anni fa al liceo come libro a scelta in una lista molto valida e sterminata, e ancora oggi ricordo perfettamente le emozioni, i personaggi e i capitoli "piccanti". La scena di sesso in bagno, ...continua

    Letto anni fa al liceo come libro a scelta in una lista molto valida e sterminata, e ancora oggi ricordo perfettamente le emozioni, i personaggi e i capitoli "piccanti". La scena di sesso in bagno, del ragazzo sulla sedia a rotelle è ancora un fulgido e comico ricordo.

    Ok, siamo nel 2010, ma ho scoperto giusto ora che esiste il film del libro: http://www.youtube.com/watch?v=LvQsqZiLJ6M Non capisco nulla perchè è in tedesco, ma spero di trovare presto il film in inglese.

    ha scritto il 

  • 2

    Gruppo di ragazzetti tedeschi 'problematici' si incontra in un collegio e si imbarca in una serie di avventure erotico adolescenziali per sfidare il potere costituito da genitori e ...continua

    Gruppo di ragazzetti tedeschi 'problematici' si incontra in un collegio e si imbarca in una serie di avventure erotico adolescenziali per sfidare il potere costituito da genitori e insegnanti..... Purtroppo l'educazione teutonica ricevuta ha comunque lasciato il segno e la ribellione è una timida scopiazzatura di quella classica del romanzo formazione americano, alla giovane Holden per intenderci!

    ha scritto il 

  • 3

    Bel romanzo fresco e scorrevole nonostante tutte le pare mentali dei giovini protagonisti: domande che tutti, prima o poi, ci poniamo, ma che può risultare un può risultare un po' irritante ...continua

    Bel romanzo fresco e scorrevole nonostante tutte le pare mentali dei giovini protagonisti: domande che tutti, prima o poi, ci poniamo, ma che può risultare un può risultare un po' irritante leggere. Non so se mi spiego, ma insomma...a voi non viene l'orticaria quando qualcuno calca troppo la mano sulla fuggevolezza della giovinezza, gli attimi che non tornano più, il carpe diem e blablabla? Tutto verissimo, per carità, ma almeno a me sentirne parlare in continuazione (quasi sempre con frasi fatte da Baci Perugina o da "Attimo Fuggente") irrita. Ammetto che parte della mia "allergia" è dovuta ad esasperanti esperienze di vita vissuta...ma poiché immagino che non ve ne importi più di tanto, com'è giusto, vi lascio in compagnia della trama.

    TRAMA: Benni è appena arrivato al Castello delle Anime Nuove, in collegio bavarese che forse potrà occuparsi di un alunno problematico come lui. Non che Benni sia psicolabile o violento, anzi: soffre tutta via di emiplegia, il che significa che una parte del suo corpo funziona in modo ridotto rispetto al suo simmetrico corrispondente. Questo causa al ragazzo un grande imbarazzo e un deficit d'apprendimento che lo costringe, a sedici anni, a ripetere varie classi. A Benni bastano pochi attimi per ambientarsi: in men che non si dica si conquista il suo posto al sole nella cricca di Janoch, il suo compagno di stanza, con cui ne farà di tutti i colori. Gli altri componenti della banda sono Felix il Magro (il filosofo del gruppo), Felix il Grasso (vittima sacrificale dell'umorismo nero ma non sadico di Janoch), Florian detto Bambina (un piccoletto tutto pepe) ed il misterioso e "monolitico" Troy. Con loro Benni riderà, piangerà, combinerà guai ma soprattutto cercherà di dare delle risposte ai propri quesiti esistenziali e per vedere di capirci qualcosa della vita e del suo posto nel mondo, qualunque esso sia.

    ha scritto il