Crazy

Un sedicenne alla scoperta del mondo

Di

Editore: Rizzoli

3.1
(140)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 190 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese , Tedesco

Isbn-10: 8817862088 | Isbn-13: 9788817862080 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: U. Gandini

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Adolescenti

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Descrizione del libro
Sedici anni, un grave handicap fisico, l'autore racconta se stesso, ledisavventure scolastiche, il disagio di vivere. Approdato in collegio dopoaver cambiato ben cinque istituti, Benjamin stabilisce un profondo rapporto diamicizia con cinque compagni. Con loro discute di sesso, d'amore e diletteratura, ascolta tantissima musica, compie memorabili imprese: misssioniesplorative nel settore delle ragazze, colossali bevute fino all'ubriacatura,notti brave che culminano nell'iniziazione sessuale. Designando tutto ciò cheper i giovani è "libidine", "mito", "grande", "bestiale", "spaziale" con laparola "crazy" e accomunando con questo termine molte cose della vita.
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  • 3

    Il protagonista di questo libro è un ragazzino sedicenne, con un deficit motorio, che viene iscritto in collegio dai genitori per il suo scarso rendimento scolastico. In collegio incontrerà altri raga ...continua

    Il protagonista di questo libro è un ragazzino sedicenne, con un deficit motorio, che viene iscritto in collegio dai genitori per il suo scarso rendimento scolastico. In collegio incontrerà altri ragazzi con cui formeranno un gruppetto affiatato, faranno scherzi nella scuola, discorsi pseudo filosofici, e tutte quelle esperienze nuove che si fanno a sedici anni.
    Una scrittura scorrevole, nulla di pretenzioso, ho trovato un po' forzato il finale.
    Una piacevole lettura per gli adolescenti, crazy.

    ha scritto il 

  • 3

    Bentornata adolescenza

    Ah cara vecchia adolescenza. Se lo leggi a 32 anni e ti senti Crazy come quella banda di teneri ragazzini, le cose sono due, o Lebert è molto bravo o tu sei un fottuto "irresponsabile". Come dice Quel ...continua

    Ah cara vecchia adolescenza. Se lo leggi a 32 anni e ti senti Crazy come quella banda di teneri ragazzini, le cose sono due, o Lebert è molto bravo o tu sei un fottuto "irresponsabile". Come dice Quelo "la segonda che hai detto".

    ha scritto il 

  • 3

    Un libro molto carino e scorrevole.
    La storia di un ragazzo in un collegio e del gruppo di amici che si crea attorno a lui; ognuno con i suoi pregi, difetti, dubbi e problemi. Una storia che parla di ...continua

    Un libro molto carino e scorrevole.
    La storia di un ragazzo in un collegio e del gruppo di amici che si crea attorno a lui; ognuno con i suoi pregi, difetti, dubbi e problemi. Una storia che parla di adolescenza e di come è tutto "crazy".

    ha scritto il 

  • 3

    Benjamin e Toerless

    Quando si legge "Crazy" di Benjamin Lebert non si può non pensare a "I turbamenti del giovane Toerless", scritto all'inizio del XX sec. quando le famiglie perbene mandavano i loro figli in un "Interna ...continua

    Quando si legge "Crazy" di Benjamin Lebert non si può non pensare a "I turbamenti del giovane Toerless", scritto all'inizio del XX sec. quando le famiglie perbene mandavano i loro figli in un "Internat", parola che in italiano mi fa pensare ad un luogo di reclusione più che ad un collegio, destinato a proteggere i ragazzi dagli influssi corruttori della grande città e per garantire loro l'accesso all'Università, alla carriera militare e burocratica e affinché potessero in seguito ricoprire un ruolo di tutto rispetto nella società.

    L'"Internat" di Benjamin Lebert è destinato ai ragazzi meno felici e con problemi fisici e psicologici. Benjamin ha difficoltà di coordinamento dei movimenti sul lato sinistro del corpo, ma quanto questo impedimento fisico abbia a che fare con i suoi problemi scolastici è una domanda che rimane aperta. Benjamin ha un 6 in Matematica e un 5 in tedesco ed è per questo che viene mandato in collegio. Alla fine non riuscirà, però, a colmare le lacune nelle discipline, dovrà frequentare una scuola speciale, i genitori lo riporteranno a casa e andrà ad abitare con il padre che nel frattempo si sarà trasferito da una'altra donna.

    Toerless e Benjamin si confrontano entrambi con problemi che sono tipici dell'adolescenza: sessualità, problematiche esistenziali, famiglia e amicizia ma diverso il modo in cui li affronteranno. I ragazzi del primo novecento appaiono sicuramente più aggressivi, violenti, rozzi, basti pensare al rapporto con Basini, ma sicuramente anche più colti. Sesso, sodomia e violenza sono tormento interiore, un'atrocità di fronte a cui la vita li pone per farli diventare adulti, per colmare quella nostalgia che li tormenta profondamente. Il sesso è la via per stabilire un rapporto con il mondo e avere diritto di cittadinanza. Benjamin, Janosch, Felix und Florian, "che tutti chiamano ragazza", vivono come esiliati, esclusi dal mondo che non li accetta e che li considera inetti, incapaci di vivere. Là dove il mondo di Toerless e della prostituta Besana appaiono come il luogo dell'inconscio, in cui si affollano tumultuosi sensazioni e sentimenti, quello di Benjamin appare come un luogo in cui nonostante tutte le avversità i ragazzi, gli esclusi, riescono a costituire un gruppo in cui l'uno diventa sostegno per l'altro. In Toerless i ragazzi si confrontano e affrontano l'autorità, ma insegnanti e direttori appaiono ridicoli, incapaci come sono a sostenere e a difendere i propri concetti e Toerless finisce con l'essere accusato di fare discorsi filosofici. Una inadeguatezza uguale e diversa nel libro di Lebert, nell'"Internat" alla fine del XX sec.

    Il quadro della società che Lebert ci traccia è quello di una famiglia, di una scuola e di una società disgregata incapace di occuparsi dei problemi degli adolescenti e di aiutarli. E con una punta di ottimismo potremmo concludere che, per fortuna, ognuno ha la capacità di trovare in se stesso l'ancora di salvezza.

    ha scritto il 

  • 3

    Una sorta di autobiografia dell'autore in un periodo della sua vita.
    Scritto bene, con frasi brevi a un ritmo quasi sincopato. Ma le riflessioni filosofiche con gli amici sedicenni, per quanto plausib ...continua

    Una sorta di autobiografia dell'autore in un periodo della sua vita.
    Scritto bene, con frasi brevi a un ritmo quasi sincopato. Ma le riflessioni filosofiche con gli amici sedicenni, per quanto plausibili, sembrano un po' appiccicate lì in contesti improbabili.
    Nel complesso l'ho trovato un po' noiosino, probabilmente letto in età adolescenziale avrebbe potuto piacermi di più.

    ha scritto il 

  • 2

    Gruppo di ragazzetti tedeschi 'problematici' si incontra in un collegio e si imbarca in una serie di avventure erotico adolescenziali per sfidare il potere costituito da genitori e insegnanti.....
    Pur ...continua

    Gruppo di ragazzetti tedeschi 'problematici' si incontra in un collegio e si imbarca in una serie di avventure erotico adolescenziali per sfidare il potere costituito da genitori e insegnanti.....
    Purtroppo l'educazione teutonica ricevuta ha comunque lasciato il segno e la ribellione è una timida scopiazzatura di quella classica del romanzo formazione americano, alla giovane Holden per intenderci!

    ha scritto il