Create your own shelf sign up

Together we find better books

[−]
  • Search Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Crepúsculo en Oslo

By

Publisher: Roca Editorial De Libros, S.L.

3.4
(826)

Language:Español | Number of Pages: 368 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) German , Norwegian , English , Italian , Dutch , French , Portuguese , Swedish

Isbn-10: 8496791947 | Isbn-13: 9788496791947 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Mass Market Paperback , Hardcover , eBook

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

Do you like Crepúsculo en Oslo ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
En la ciudad de Oslo, una conocida presentadora de televisión aparece asesinada en su domicilio. El superintendente Yngvar Stubo y la que fuera profiler del FBI Inger Johanne Vik, son requeridos para llevar a cabo la investigación. Pareja tanto en la vida real como en la profesional, Sutbo y Vik se muestran reticentes a llevar el caso ya que acaban de ser padres; sin embargo, se ven forzados a aceptarlo dada la naturaleza del mismo. Todo apunta a un asesino en serie de gusto perverso que se deleita escenificando sus crímenes. Mientras Stubo se vuelca en el análisis meticuloso de los detalles que rodean cada crimen, Vik ahonda en una teoría que coge fuerza a medida que traza el perfil del presunto asesino: la posible conexión entre los hechos presentes y su pasado como miembro del FBI.
Anne Holt, una de las autoras de novela negra más respetadas en Europa, elabora una inteligente novela que conjuga su singularidad con las mejores pautas del género policíaco, con un ritmo trepidante, con giros inesperados e incógnitas que fuerzan la pericia de los personajes del libro y de sus lectores.
Sorting by
  • 3

    Vik/Stubo serie - Book 2

    Rispetto al primo libro questo mi e' piaciuto molto meno, un po' lento e strambo nella parte riguardante la relazione tra i due protagonisti. Giallo carino ma niente di spettacolare. Comunque vorrei leggere il terzo libro

    said on 

  • 4

    Lui detective di esperienza , lei una giovane profiler, molto brillante che decide di dedicarsi alla sua bimba appena nata ed al suo compagno.Ma poi un caso di omicidio affidato a Yngvar, riempie le loro serate....Lei non vorrebbe intromettersi ma lui ,conoscendo le capacità di Johanne le chiede ...continue

    Lui detective di esperienza , lei una giovane profiler, molto brillante che decide di dedicarsi alla sua bimba appena nata ed al suo compagno.Ma poi un caso di omicidio affidato a Yngvar, riempie le loro serate....Lei non vorrebbe intromettersi ma lui ,conoscendo le capacità di Johanne le chiede di aiutarlo,.
    Ad un certo punto , dopo altri due strani omicidi e nessuna pista, Johanne riesce a capire..........
    Un bel libro, peró non proprio " alta tensione" come i libri di Fitzek o Nesbo.
    Si legge , comunque molto volentieri ed ha un finale inaspettato......Consigliato.

    said on 

  • 3

    You can translate this review on: http://labibliotecadidrusie.blogspot.it/
    Era da un po' che sentivo parlare di quest'autrice e, grazie ad uno scambio su Anobii, ho potuto anche 'conoscerla'.
    Direi che questa prima lettura mi ha positivamente impressionato, non del tutto, ma abbastanz ...continue

    You can translate this review on: http://labibliotecadidrusie.blogspot.it/
    Era da un po' che sentivo parlare di quest'autrice e, grazie ad uno scambio su Anobii, ho potuto anche 'conoscerla'.
    Direi che questa prima lettura mi ha positivamente impressionato, non del tutto, ma abbastanza da volerle concedere altre chance.
    Ci troviamo davanti un assassino spietato e terribile, ma , soprattutto, imprendibile. Non commette errori, non si fa mai cogliere impreparato e rimane incomprensibile. La stessa profiler Vik, una dei protagonisti, asserisce che il serial killer più imprendibile è quello che non ha uno schema, non ha un movente, non ha motivi, perché è impossibile tracciarne o intuirne le caratteristiche, pertanto non è possibile cercarlo. Potrebbe essere chiunque. E queste cose le sa anche l'assassino. Per questo non sbaglia. Un cattivo veramente ben fatto, e voi sapete quanto apprezzi i cattivi veramente cattivi.
    Anche l'intreccio non è male. I punti di vista sono quasi sempre dalla parte dei 'buoni', ma l'autrice vi ha inserito anche brani 'interpretati' dal cattivo, in cui si svela, piano piano, la sua idea e anche la sua motivazione (perché non è che non ne abbia, semplicemente non la si intuisce dagli omicidi).
    La trama invece non mi ha particolarmente colpito. Non è brutta, ma abbastanza standard per questo genere di libri. I delitti sono un filino troppo ben descritti per i miei gusti, ma sono piuttosto efferati e ne deduco che non sarebbe stato possibile rendere la giusta idea senza un'opportuna descrizione.

    Personaggi: La nota più dolente. Non mi sono piaciuti. Non sono brutti e sono anche ben costruiti, ma per me, nel tentativo di renderli umani, l'autrice li ha banalizzati. Sono stereotipati e freddi e non mi hanno suscitato empatia. Stubo, in alcuni momenti, non mi è sembrato granché come detective, e Vik, neomamma, è piuttosto antipatica e vittimista. Neanche il cattivo si salva. Sì è abile, astuto, non commette errori, ma quando viene allo scoperto e lo si 'conosce', si rivela un'altra lagna, con motivazioni patetiche.

    Stile: Molto nordico. L'impronta culturale è fortissima sia nello stile di vita, sia nel modo di condurre le indagini. Probabilmente anche la scarsa empatia dei personaggi è dovuta a questo. I periodi non sono mai troppo lunghi e l'alternanza fra azione e riflessione è ben condotta. Buone anche le tempistiche per le rivelazioni, le intuizioni e le conclusioni ad effetto. Linguaggio scorrevole e piacevole.
    Traduzione non precisissima e con refusi sparsi qua e là.

    Giudizio finale complessivo: Un thriller per certi versi piacevole e intrigante, per altri un po' piatto e poco coinvolgente. Ci sono idee buone che me lo hanno fatto piacere e personaggi che me lo hanno reso più indifferente. Non è comunque una lettura impegnativa, non ci sono termini tecnici o definizioni troppo sottili che confondono i non addetti ai lavori, ed è possibile goderselo anche dopo una giornata di lavoro o prima di andare a nanna.
    Voto: 7/10

    said on 

  • 4

    Anne Holt firma un giallo in cui il serial killer ha degli alibi talmente perfetti che la coppia di investigatori non riescono a distruggere.
    Mi ha meravigliato la descrizione di personaggi famosi norvegesi, le vittime, che vivono in normali appartamenti mescolati alla gente comune, una cos ...continue

    Anne Holt firma un giallo in cui il serial killer ha degli alibi talmente perfetti che la coppia di investigatori non riescono a distruggere.
    Mi ha meravigliato la descrizione di personaggi famosi norvegesi, le vittime, che vivono in normali appartamenti mescolati alla gente comune, una cosa inconsueta per l'Italia

    said on 

  • 3

    La noia

    Sarà l'atmosfera nordica, quell'essere assediati dal freddo esterno, quel guardare da dentro verso fuori: si aggiunge un brivido in più e si accentua il mistero del chiuso.
    In mezzo a questo gelo la figura di Ingvar (che qui è ormai sposato con Johanne Vik; i due sono appena diventati genit ...continue

    Sarà l'atmosfera nordica, quell'essere assediati dal freddo esterno, quel guardare da dentro verso fuori: si aggiunge un brivido in più e si accentua il mistero del chiuso.
    In mezzo a questo gelo la figura di Ingvar (che qui è ormai sposato con Johanne Vik; i due sono appena diventati genitori di una bimba - avrei dovuto leggere questo romanzo dopo quello che lo precede; queste serie di gialli, della Holt e di altri, mi piacciono anche perché si racconta la vita degli investigatori, ma presentano l'inconveniente dello sconvolgimento cronologico, se non ci si sta attenti) emana un senso di calore, di pace e di rifugio.
    Tenerissimo con la moglie e la neonata, ma anche con la stranissima prima figlia di Johanne, sta seguendo un'indagine che rischia di toccare in modo pesante proprio le creature che ama di più al mondo.
    Presenza inquietante e silenziosa è la noia, che spinge gli esseri umani a follie pericolose.
    Molto avvolgente (come un piumone contro il freddo?) induce a procedere rapidamente, sempre più, man mano che ci si avvicina alla conclusione...
    Ma la conclusione non mi è per nulla piaciuta.
    Per questo attribuisco solo tre stelline.

    said on 

  • 3

    7

    Algo lento y sin mucha trama policial,tiene partes interesantes pero puede que se le atrafante a mas de uno.
    Flojito si los comparamos con otros libros de esta señora.

    said on 

  • 5

    LA NOIA UCCIDE, MA C'E' CHI UCCIDE PER NOIA

    Secondo libro della serie che vede protagonista Johanne Vik, di professione profiler, affiancata da Yngvar Stubø, ispettore di polizia, che qui è diventato suo marito e padre di sua figlia. Meno avvincente di Quello che ti meriti, ma con finale non scontato. Ancora una volta, l’elem ...continue

    Secondo libro della serie che vede protagonista Johanne Vik, di professione profiler, affiancata da Yngvar Stubø, ispettore di polizia, che qui è diventato suo marito e padre di sua figlia. Meno avvincente di Quello che ti meriti, ma con finale non scontato. Ancora una volta, l’elemento principale della narrazione non è la scoperta del colpevole (che ad un certo punto del romanzo si intuisce nitidamente) ma è l’indagine. Azione poca, perché gran parte delle intuizioni si consumano in salotto tra un bicchiere di vino, una poppata ed una lieve forma di depressione post partum; ma d’altra parte siamo in Norvegia, paese compassato anche di fronte ad un crimine. Le 5 stelle: per il finale non scontato, per lo stile narrativo scorrevole, per l’attenzione rivolta al “perché” e non al “chi”, per l’autrice che ci ha svelato un po’ di nordiche imperfezioni.

    said on 

  • 3

    l'inizio mi ha entusiasmato ma verso la fine e la fine stessa mi hanno lasciato dei disappunti ( si puo' dire disappuntata? no vero
    lo dico lo stesso )

    said on 

  • 5

    Johanne Vik e comm. Yngvar Stubo. Un capolavoro anche di ironia. Chi lo legge sino in fondo capirà. Ottima idea, trama e personaggi ok.

    said on 

Sorting by