Criadas y señoras

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Publisher: EM bolsillo

4.4
(4101)

Language: Español | Number of Pages: 560 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) Czech , English , Italian , Chi traditional , Portuguese , French , Swedish , German , Dutch , Arabic , Chi simplified , Danish , Polish

Isbn-10: 8415140045 | Isbn-13: 9788415140047 | Publish date:  | Edition 1

Translator: Álvaro Abella

Also available as: Paperback , Hardcover , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Book Description
Jackson, Misisipi, 1962. La joven Skeeter vuelve a su casa, sin la menor ilusión por buscarse un marido; ella sueña con una vida diferente, entregada a la literatura. Al conocer a Aibeleen y Minny, que como la mayoría de las mujeres negras de la ciudad se dedican a servir en las casas de los ricos, comienza a imaginar un proyecto clandestino y liberador.
Criadas y señoras permanece en la lista de los libros más vendidos en Estados Unidos desde su publicación, en febrero 2009. La historia de estas tres increíbles mujeres se ha convertido en un auténtico fenómeno literario, que ya ha sido traducido a más de veinte países.
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  • 4

    ottimo per approcciare al problema razziale

    Questo libro mi ha catturato fin dalle prime righe, la scrittura semplice e coinvolgente permette di entrare subito in contatto con i vari personaggi e le loro storie.
    Da un lato due donne di colore, ...continue

    Questo libro mi ha catturato fin dalle prime righe, la scrittura semplice e coinvolgente permette di entrare subito in contatto con i vari personaggi e le loro storie.
    Da un lato due donne di colore, legate da solida amicizia, diversissime come carattere:
    Aibileen, calma e pacata, nasconde nel suo cuore un seme duro e cattivo piantatosi dopo la morte dell’unico figlio e le fa dire: non sono più una che manda giù di tutto.
    Minny, ottima cuoca dalla lingua pronta e sferzante, forte e coraggiosa, diventa debole e remissiva nei confronti del marito ubriacone che la picchia per la sola ragione che altrimenti chissà cosa lei sarebbe diventata senza le sue botte.
    Dall’altro lato tre giovani donne bianche amiche per la pelle: Elizabeth, madre per convenzione non per amore è succube di Hilly, donna caparbia, chiusa nel suo mondo di regole e confini, e poi miss Skeeter che pur partecipando a quel mondo chiuso ed ipocrita, è l’unica a chiedersi se non sia possibile cambiare le cose. Questo desiderio si incrocia con il seme piantato nell’animo di Aibileen dando avvio ad un progetto ardito e coraggioso: Skeeter vuole scrivere un libro in cui raccontare le storie delle donne nere al servizio delle bianche, di cui crescono con amore i figli rimanendo però sempre nell’ombra, vittime di preconcetti razziali invalicabili.
    Ogni personaggio brilla di luce propria inserendosi armoniosamente nel contesto del racconto ambientato in un preciso periodo storico: l’America poco prima e poco dopo il famoso discorso di Martin Luther King che annuncia alla nazione il suo sogno di eguaglianza.
    Qualcosa inizia a cambiare anche nella cittadina in cui è ambientato il romanzo e cambierà soprattutto per le protagoniste.
    Aibileen raccoglierà il testimone del figlio morto, mettendosi a scrivere come egli stesso aveva in mente di fare, Minny lascerà finalmente il marito violento grazie al lavoro sicuro e garantito da miss Celia e suo marito John; quest’ultimo infatti è stato capace di lasciare la fidanzata Hilly, paladina della divisione razziale, per sposare una svampita dal cervello di gallina che si veste peggio di una prostituta, ma che dietro questa apparenza nasconde il dramma di una donna che pur desidendo avere figli, non riesce a portare a termine le gravidanze fino a rischiare di morire.
    La sua apparente stupidità cela la sofferenza di una ragazza cresciuta nella miseria, capace di difendersi all’occorrenza, di difendere anche Minny divenuta sua domestica e unica amica. Colpisce in lei, come afferma la stessa Minny, che le differenze proprio non le vede!
    Miss Skeeter riuscirà a trovare la sua strada passando attraverso l’isolamento a cui le sue idee di eguaglianza la condannano. Alla fine di una sofferta storia d’amore con Stuart, giovane uomo combattuto tra il sentimento e le ambizioni sociali della ricca famiglia in cui è cresciuto, sfuggirà anche alla pressione della madre che insiste perché rimanga fedele al modello che la società dell’epoca richiede: essere una casalinga perfetta. Skeeter accetterà il lavoro propostole dalla casa editrice di New York che ha pubblicato il libro sulle domestiche nere.

    said on 

  • 1

    No entiendo su éxito.

    La cuestión no es que me plantee de dónde sale el éxito de este libro, sino que vea que ha gustado tanto por la historia de racismo y clasismo que existe entre las protagonistas, en el heroísmo que po ...continue

    La cuestión no es que me plantee de dónde sale el éxito de este libro, sino que vea que ha gustado tanto por la historia de racismo y clasismo que existe entre las protagonistas, en el heroísmo que posee una de ellas gracias a su valentía...etc etc...
    Yo, personalmente, prefiero "Matar a un ruiseñor" porque en esa novela sí que se demuestra la calidad de una historia, en cambio esta tiene un buen tema, pero nada más, el desarrollo me parece mediocre, vacío y de novela comercial.

    said on 

  • 5

    Prima del film "The help" si intitolava l'aiuto.
    Scovato per caso in libreria, mi ha guardata dallo scaffale, chiedendomi di essere acquistato e mi ha catturata fin dalle prime pagine.
    Trovo fantastic ...continue

    Prima del film "The help" si intitolava l'aiuto.
    Scovato per caso in libreria, mi ha guardata dallo scaffale, chiedendomi di essere acquistato e mi ha catturata fin dalle prime pagine.
    Trovo fantastici i personaggi di Aibileen e Minny: caratteri opposti, ma stessa voglia di creare un futuro migliore.
    Assolutamente da leggere.

    said on 

  • 5

    Pagine intrise di amore e speranza e personaggi meravigliosi che ti entrano nell'anima.

    Ho finito il libro e mi mancano moltissimo Aibeleen, Minny, Miss Celia la svampita, Skeeter.... Così come loro scatenano affetto e "tifo", Miss Hilly è un personaggio che scatena davvero odio. E amare ...continue

    Ho finito il libro e mi mancano moltissimo Aibeleen, Minny, Miss Celia la svampita, Skeeter.... Così come loro scatenano affetto e "tifo", Miss Hilly è un personaggio che scatena davvero odio. E amare/odiare i personaggi di un libro è quello che li fa funzionare, oltre alla scrittura.

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  • 4

    Confesso di aver visto prima il film e successivamente di aver letto il libro e di essere rimasta estremamente colpita da entrambi. Il libro è bello (con la B maiuscola), mai banale e racconta una sto ...continue

    Confesso di aver visto prima il film e successivamente di aver letto il libro e di essere rimasta estremamente colpita da entrambi. Il libro è bello (con la B maiuscola), mai banale e racconta una storia, di coraggio, di forza e determinazione, che tutti dovremmo leggere e conoscere.

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  • 5

    Skeeter, Aibileen e Minny: sono loro le colonne portanti del romanzo, tre donne completamente diverse tra loro, sia per storia personale che per carattere, ma tutte ugualmente tenaci e intenzionate a ...continue

    Skeeter, Aibileen e Minny: sono loro le colonne portanti del romanzo, tre donne completamente diverse tra loro, sia per storia personale che per carattere, ma tutte ugualmente tenaci e intenzionate a combattere per un futuro migliore.
    Jackson, Mississippi, è la città in cui si svolgono i fatti, luogo in cui ipocrisia e razzismo fanno da padrone in quegli anni, gli anni '60, in cui l'intera nazione iniziava a conoscere il nome di Martin Luther King e vedeva insorgere battaglie per i diritti civili e politici.
    Skeeter, figlia di proprietari di una piantagione di cotone, è una giovane ragazza bianca che torna a casa dopo aver conseguito la laurea, il cui sogno non è quello delle sue amiche, sposarsi e formare una famiglia, ma è quello di diventare una giornalista, magari anche una scrittrice; Aibileen è una domestica afroamericana di mezza età, forte e saggia, che alleva i figli dei bianchi da tutta una vita, quella vita che le ha portato via il suo unico figlio; Minny, la sua migliore amica, è una giovane cuoca di colore, con una famiglia numerosa e un marito manesco, la cui lingua tagliente l'ha portata a dover cambiare spesso posto di lavoro.

    Il bisogno di cambiare, di creare un futuro migliore, ha fatto sì che queste tre donne si riuniscano per un compito pericoloso ma che tutte sentono giusto fare; Skeeter, l'ideatrice del progetto, vuole scrivere un libro, un libro che faccia la differenza, e così nasce la volontà di raccontare la vita delle domestiche di colore al servizio dei bianchi, la vita di chi deve sempre fare attenzione a non sorpassare quella linea di confine che li separa, di chi passa sempre dal retro, di chi ha un bagno "tutto per sé" non importa che il più delle volte sia un gabbiotto in cortile, di chi lava, stira e cucina, di chi cresce e ama i bambini degli altri, di chi ha piatti e posate personalizzate, di chi deve indossare la divisa per entrare nell'alimentare e la vita di chi è considerato inferiore solo per il colore della propria pelle.

    Quello che mi ha colpito è stata anche l'importanza data alle figure femminili perchè oltre alle tre protagoniste sono sempre donne quelle che per buona o cattiva condotta emergono maggiormente dal libro e mi vengono in mente soprattutto Miss Hilly, Miss Leefolt, Miss Celia e Mae Mobley. Sono tutte figure diverse tra loro, tutte molto ben caratterizzate, e che mi hanno colpito per la veridicità delle loro personalità: Miss Hilly è la donna più cattiva che abbia incontrato in un libro, una vera arpia insopportabile, è lei la mente che governa tutta Jackson, è la regina della società, quella da cui partono tutte le idee per manifestazioni e organizzazioni, è la persona da cui nascono i giudizi e i pregiudizi che influenzano tutto il circondario; Miss Leefolt e la piccolina Mae Mobley mi hanno sorpresa invece per il rapporto inesistente tra loro, quello che accade tra loro ferisce e come non comprendere la gioia di Aibeleen quando le vengono rivolte le parole "Ma tu sei la mia mamma Aibee!", Miss Leefolt è una madre fredda e distante, sempre occupata a far altro piuttosto che dare un abbraccio alla piccola Mae o a guardarla per cinque minuti; infine Miss Celia è una donna eccentrica e fuori dalle righe, una donna moderna che viene da fuori e che viene emarginata per questo e per aver sposato l'ex di Miss Hilly, ma è anche colei che si siede a tavola con Minny nonostante le sue rimostranze e che le dimostra come il colore della pelle non faccia differenza.

    Credo che The help sia un romanzo che vale la pena leggere, scatena mille emozioni diverse, è una lettura piacevole e scorrevole, la cui storia, che non sa di finzione ma anzi di attualità, ho trovato originale sia nel modo in cui è stata sviluppata sia a livello di trama, nonostante il tema che potrebbe portare a pensare di essere un romanzo "già visto" in realtà così non è; lo stile semplice ma che si adegua ai vari registri aiuta la scorrevolezza senza però rendere la lettura banale e se dovessi fare un piccolo appunto, lo farei solo al finale davvero molto amaro per le tre care protagoniste ma che, a parer mio, conferma la bravura dell'autrice che non si è arresa alla banale semplicità del "vissero per sempre felici e contenti".

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  • 4

    null

    Mississipi,primi anni 60: Bob Dylan canta "Talkin' World War III Blues", Martin Luther King si impegna per far avverare il "suo sogno", Rosa Parks é già un'icona del movimento per i diritti civili, l ...continue

    Mississipi,primi anni 60: Bob Dylan canta "Talkin' World War III Blues", Martin Luther King si impegna per far avverare il "suo sogno", Rosa Parks é già un'icona del movimento per i diritti civili, la guerra del Vietnam miete vittime. Su questo sfondo vengono dipinte le vite di tre donne (di cui una bianca) che si incontrano di nascosto per scrivere un libro, un libro che dà voce alle donne nere, quelle che lavorano a servizio per i bianchi, quelle che hanno un loro bagno personale perché "portano malattie", quelle che lavano, stirano, cucinano, crescono i figli degli altri e spesso vengono anche accusate di essere ladre senza validi motivi, ma sono anche quelle che, in rari casi, vengono trattate come se fossero di famiglia. Il progetto è ambizioso, si rischia, molto,ma lo si fa perché forse le cose possono cambiare, forse non è detto che debba andare tutto in questo modo, forse un giorno bianchi e neri potranno sedere allo stesso tavolo, andare nello stesso bagno, cinema ... magari studiare nelle stesse università!
    Non aspettatevi "il buio oltre la siepe", non siamo a questi livelli, ma il libro è scorrevole, piacevole, tratta argomenti crudi con delicatezza.

    said on 

  • 5

    Avevo visto il film, e mi era piaciuta moltissimo la storia e l'interpretazione di Jessica Chastain, ma non amo leggere i libri avendone già visto la trasposizione cinematografica e probabilmente non ...continue

    Avevo visto il film, e mi era piaciuta moltissimo la storia e l'interpretazione di Jessica Chastain, ma non amo leggere i libri avendone già visto la trasposizione cinematografica e probabilmente non lo avrei comprato se non fossi incappata in una offertissima per il Kindle. Ebbene, grazie Amazon! Questo è davvero un libro imperdibile, che ti tiene attaccato alle sue pagine anche quando già sai quello che succederà e come andrà a finire, e penso quanto possa essere bello per chi lo apre senza saperne niente, o quasi. Si ride, si sorride, ci si commuove, ci si sente così vicini alle tre protagoniste, da viverne la sensazione di impotenza, che si fa rabbia, e poi timore, coraggio, ansia e speranza. È una storia di sogni, di riscatto, di lotta, di solidarietà, di diritti civili, di amicizia, di donne, di madri, di insegnamenti, di amore puro, senza barriere né pregiudizi. Da leggere, oggi più che mai, perché anche qui e ora siamo ancora nel Mississippi del 1963.

    said on 

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