Crime and Punishment

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Publisher: Penguin Books Ltd

4.5
(8016)

Language: English | Number of Pages: 448 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , Spanish , French , Italian , Russian , Catalan , Portuguese

Isbn-10: 0140621806 | Isbn-13: 9780140621808 | Publish date:  | Edition New

Also available as: Hardcover , Mass Market Paperback , Library Binding , Audio Cassette , Audio CD , Others , School & Library Binding , eBook

Category: Crime , Fiction & Literature , Philosophy

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Book Description
Raskolnikov, a destitute and desperate former student, wanders through the slums of St Petersburg and commits a random murder without remorse or regret. He imagines himself to be a great man, a Napoleon: acting for a higher purpose beyond conventional moral law. But as he embarks on a dangerous game of cat and mouse with a suspicious police investigator, Raskolnikov is pursued by the growing voice of his conscience and finds the noose of his own guilt tightening around his neck. Only Sonya, a downtrodden prostitute, can offer the chance of redemption.
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  • 5

    SENSI DI COLPA!

    Tutto il romanzo si delinea come un'analisi del "senso di colpa" e di come il male commesso possa essere elaborato da una mente umana; un'analisi da fine psicologo, quale d'altronde Dostoevskij era.
    P ...continue

    Tutto il romanzo si delinea come un'analisi del "senso di colpa" e di come il male commesso possa essere elaborato da una mente umana; un'analisi da fine psicologo, quale d'altronde Dostoevskij era.
    Per quanto mi riguarda: decisamente un capolavoro!

    said on 

  • 2

    Nonostante la mia esperienza con Dostojevski non fosse positiva, ho deciso di dare un'altra possibilità allo scrittore russo leggendo quello che si può definire uno dei grandi capolavori della lettera ...continue

    Nonostante la mia esperienza con Dostojevski non fosse positiva, ho deciso di dare un'altra possibilità allo scrittore russo leggendo quello che si può definire uno dei grandi capolavori della letteratura mondiale e per quanto capisca pienamente come mai sia definito tale, ammetto con un po' di vergogna e di delusione che non mi è piaciuto.Certamente il giudizio è dovuto al fatto che l' autore e lo stile non sono nelle mie corde, non mi sento, quindi, di sconsigliarne la lettura a tutti coloro che sono curiosi verso questo il libro che ha tutte le caratteristiche per essere apprezzato.

    said on 

  • 4

    Un capolavoro diseguale

    Come capolavoro letterario, Delitto e Castigo è delittuosamente diseguale. L'incipit è debole, l'atmosfera forzatamente cupa, i dialoghi prolissi e pieni di fuffa, disattesa la promessa di dissezioni ...continue

    Come capolavoro letterario, Delitto e Castigo è delittuosamente diseguale. L'incipit è debole, l'atmosfera forzatamente cupa, i dialoghi prolissi e pieni di fuffa, disattesa la promessa di dissezioni psicologiche, e la scena cruciale dell'assassinio povera di pathos. Pare che la maniera invalsa di giudicare un titano russo sia di compararlo agli altri della stessa cerchia, ebbene: lo stile di Dosto. è pratico, eccessivamente sbrigativo, sprovvisto del delizioso afflato che contraddistingue la prosa di Tolstoij o Cechov. Con la pura fabulazione Dosto. non ci sa fare, lo si evince quando si bevono le pagine nella speranza di sapere dove voglia andare a parare, il che non accade con gli autori sopracitati o, ad esempio, con Dickens (su cui tra l'altro ho parecchie riserve) che pur divagando e scrivendo di nulla esalta l'interesse e il piacere del lettore(penso al capolavoro David Copperfield). Ma nel momento in cui Dosto. si decide a mettere in chiaro le sue intenzioni, ovvero appena dopo le 300 pagine, quei difetti che ingolfavano la lettura cedono il posto ad un turbine emozionale. Le dissertazioni metafisiche sulla legittimità del delitto da parte di una casta di individui "straordinari"(Nietzsche sarà sussultato leggendolo), il crimine come affermazione e superamento di se stessi, la complessa ambiguità di personaggi come Porfirij e Svidrigajlov, e le contorsioni della trama danno un'impennata sbalorditiva al romanzo che si lascia divorare con gusto fino alla fine. La domanda è: basta una bellissima metà a riscattare il romanzo per intero? Forse non del tutto...
    Grande scrittore? Probabilmente.
    Mirabile artista? Direi di no.

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  • 1

    La mia prima volta

    La mia prima volta. Ad abbandonare un libro. Non ce l'ho fatta. Non amo i romanzi russi, ma questo è stato in assoluto il più faticoso e pesante.

    said on 

  • 4

    Basti pensare che mi aveva coinvolto a tal punto da avere le stesse paronoie del protagonista; come se fossi stata io l'assassina. Nient'altro da aggiungere...capolavoro!

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  • 3

    delitto e paranoia

    Letto con molta fatica e sforzo. Forse non apprezzo l'eccessivo logorio interiore, e non vedo dove sta la grandezza nel descriverlo. Quando non c'è lo snodarsi di una vicenda, io non riesco proprio ad ...continue

    Letto con molta fatica e sforzo. Forse non apprezzo l'eccessivo logorio interiore, e non vedo dove sta la grandezza nel descriverlo. Quando non c'è lo snodarsi di una vicenda, io non riesco proprio ad appassionarmi, o forse semplicemente ritengo inverosimile che chi compia un delitto del genere possa poi effettivamente giungere a pentirsene così. Colui che compie il delitto non sembra lo stesso che ne subisce i devastanti effetti psicologici. Sullo stile dello scrivente, niente da dire.

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