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Crimen y castigo

(Clasicos de la literatura series)

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Publisher: Edimat Libros

4.5
(6290)

Language:Español | Number of Pages: 412 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , Portuguese , Italian

Isbn-10: 8497644727 | Isbn-13: 9788497644723 | Publish date:  | Edition Tra

Also available as: Others , Mass Market Paperback , eBook

Category: Crime , Fiction & Literature , Philosophy

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Book Description
For lovers of timeless classics, this series of beautifully packaged and affordably priced editions of world literature encompasses a variety of literary genres including theater, novels, poems, and essays.
Los lectores tomarán un gran placer en descubrir los clásicos con estas bellas y económicas ediciones de literatura famosa y universal. Esta selección editorial cuenta con títulos que abarcan todos los géneros literarios, desde el teatro, la narrativa, la poesía y el ensayo.


Sorting by
  • 3

    "Potrebbe essere l'argomento di un nuovo racconto; ma il nostro, intanto, è finito."

    Tre Stelline e Mezzo per Delitto e Castigo. Ne meriterebbe di più, non c'è dubbio: è un capolavoro letterario e filosofico. Io, però, non me la sento di recensirlo solo per quello che oggettivamente è, ossia un pilastro della letteratura mondiale; preferisco piuttosto scrivere un mio parere perso ...continue

    Tre Stelline e Mezzo per Delitto e Castigo. Ne meriterebbe di più, non c'è dubbio: è un capolavoro letterario e filosofico. Io, però, non me la sento di recensirlo solo per quello che oggettivamente è, ossia un pilastro della letteratura mondiale; preferisco piuttosto scrivere un mio parere personale su ciò che per me è stato e su ciò che mi ha lasciato.
    Per me è stato una sfida: una sfida al romanzo filosofico. È inutile che io, qui, mi metta a analizzare il pensiero filosofico di Dostoevskij; non ne ho la competenza e non è una recensione su aNobii il mezzo adatto per esporlo. Però posso dire che il fatto stesso che durante la lettura si voglia essere partecipi del processo cognitivo del protagonista - del suo pensare - e si voglia capire se effettivamente è un processo cognitivo esatto, è indicativo della maestria dello scrittore/filosofo di saper essere anche un abile maestro e divulgatore filosofico.
    Ciò che mi ha lasciato: una profonda inquietudine riguardo l'oggettività e riguardo i punti di vista. Una cosa può essere oggettivamente sbagliata ma, al contempo, a causa di fattori esterni, giusta? Può "il punto di vista" scardinare le nostre certezze?
    Ecco, adesso ci penso.

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  • 4

    Tutto è musica, ha detto Torino, e Glasgow ha chiamato un suo amico hacker per sfondargli il computer. Dublino si diverte a provocare Glasgow e ogni tanto si fa prendere la mano ieri ha difeso l'opinione di Torino e persino io ho pensato che ne fosse veramente convinto. Glasgow ha cominciato a da ...continue

    Tutto è musica, ha detto Torino, e Glasgow ha chiamato un suo amico hacker per sfondargli il computer. Dublino si diverte a provocare Glasgow e ogni tanto si fa prendere la mano ieri ha difeso l'opinione di Torino e persino io ho pensato che ne fosse veramente convinto. Glasgow ha cominciato a dare di matto e quando dà di matto spiega le cose benissimo e alla fine ha spiegato talmente bene perché tutto.è.musica gli fa venire da vomitare che l'ho capito persino io. Ma Glasgow impiega poi ore per riprendersi e Dublino mi ha detto di non preoccuparmi che gli passa io non ne ero sicuro non l'avevo mai visto così avvelenato mi aspettavo che da un momento all'altro tirasse un pugno allo schermo. Poi pero' ci ha chiamato ed era disperato. Che è successo?, ha chiesto Dublino, una tragedia, ha detto Glasgow, cosa? cazzo, parla, ha detto Dublino, gli hard disk, gli hard disk esterni nel casino di ieri li ho fatti cadere ho perso tutti i back up tutti, non abbiamo più niente, le registrazioni, i progetti, i file, niente, siamo fottuti, mi sparo, ha detto Glasgow a Dublino, con un sorriso da psicopatico. Stai calmo, ha detto pero' Dublino, stai calmo come stai calmo?, ha detto Glasgow, sì stai calmo, ha detto Dublino, ho tutto io, ho tutto quello che avevi tu, coglione che non sei altro abbiamo le stesse memorie non ti ricordi?, quindi stai calmo, compra un altro paio di hard disk su Amazon e vatti a fare una bevuta. Glasgow è rimasto in silenzio per un po' e poi ha detto cazzo e poi ha staccato.

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  • 5

    Capolavoro assoluto della letteratura russa e mondiale. E' semplicemente fantastico, uno dei libri migliori che un uomo possa leggere. Ci sono pochi scrittori capaci di indagare l'animo umano come Dostoevskij! E questo libro ne è l'ennesima prova.

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  • 5

    "io volevo solamente osare"

    Un giovane studente in miseria decide di commettere un omicidio per dare una svolta alla sua vita. Quello che andiamo a leggere è l'inesorabile declino della convinzione di Raskòl'nikov, il tormento e la paura di essere scoperto, di essere additato da gente inferiore per ciò che ha fatto. Dostoev ...continue

    Un giovane studente in miseria decide di commettere un omicidio per dare una svolta alla sua vita. Quello che andiamo a leggere è l'inesorabile declino della convinzione di Raskòl'nikov, il tormento e la paura di essere scoperto, di essere additato da gente inferiore per ciò che ha fatto. Dostoevskij ci accompagna nel viaggio della mente provata di questo ragazzo e ci fa conoscere le persone e le circostanze che hanno contribuito a far deteriorare la sua visione del presente e la valutazione dell'importanza della vita umana. Parlando con il commissario egli afferma:
    Quest'opera è una stupenda parabola discendente della prospettiva del giusto, un viaggio nella povertà, nella pazzia e nella malattia.
    Dostoevskij porta ogni emozione alla massima espressione, cosicché ognuno dei suoi personaggi sia "tremendamente infelice", "incredibilmente pallido" o "inesorabilmente malato", in modo da farceli vedere piangere, gridare, gettarsi al collo o ai piedi dell'altro.
    C'è un'incredibile mancanza d'amore in questo romanzo. Ci sono sofferenza, follia, malattia, diffidenza e cattiveria e quel po' d'amore che ci mostra è freddo o anomalo.
    Mi dispiace per chi non lo leggerà perché "è un mattone" o proprio perché in quanto classico "la storia si sa": questa vecchia e famosa storia vale il tempo speso a leggerla.

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  • 5

    Montagne russe

    Se si ha pazienza, oppure si è spalleggiati da un gruppo di lettura, o se si è dotati di mentalità speculativa si legge proficuamente.
    Se mancano tutte e tre qs condizioni è meglio passare ad altro in attesa di momento più propizio, che tanto prima o poi viene il tempo di Dostoevskji. Se c ...continue

    Se si ha pazienza, oppure si è spalleggiati da un gruppo di lettura, o se si è dotati di mentalità speculativa si legge proficuamente.
    Se mancano tutte e tre qs condizioni è meglio passare ad altro in attesa di momento più propizio, che tanto prima o poi viene il tempo di Dostoevskji. Se ce n'è almeno una, tentare subito è doveroso.

    E' avvincente e profondo, lascia il segno, precipita nell'abisso e fa intravedere ("un certo tipo di") la possibile risalita.

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  • 5

    "E' necessario accettare il dolore e riscattarsi con esso"

    Non è tanto la ricostruzione di un delitto(che in realtà occupa poche pagine) ma il percorso di un'angoscia e di una condizione psicologica devastante. Il tormento è dato da continue questioni assillanti che il protagonista si pone in merito a come debba essere condotta una vita degna. Ma questo ...continue

    Non è tanto la ricostruzione di un delitto(che in realtà occupa poche pagine) ma il percorso di un'angoscia e di una condizione psicologica devastante. Il tormento è dato da continue questioni assillanti che il protagonista si pone in merito a come debba essere condotta una vita degna. Ma questo conflitto interiore lo allontana sempre più dalla società umana. Inizialmente l'isolamento è motivo di orgoglio ma poi diviene ulteriore sofferenza.
    E' un romanzo polifonico in cui si trovano molteplici tematiche e chiavi di lettura. Un classico attuale nonostante quasi 150 anni (!!) siano passati dalla prima pubblicazione.

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  • 2

    Primo e ultimo di Fedor

    Nella vecchia diatriba tra seguaci di Tolstoj e Dostojewsky, io mi schiero alla grande coi fautori del primo. La scrittura ermetica interiore di Fedor mi scoccia e mi annoia. Fa parte dei miei libri di gioventù e credevo mi fosse molto più affine ( in compenso dopo Guerra e Pace mi sono innamorat ...continue

    Nella vecchia diatriba tra seguaci di Tolstoj e Dostojewsky, io mi schiero alla grande coi fautori del primo. La scrittura ermetica interiore di Fedor mi scoccia e mi annoia. Fa parte dei miei libri di gioventù e credevo mi fosse molto più affine ( in compenso dopo Guerra e Pace mi sono innamorata dei russi e ho letto tutto Checov, Gogol e perfino Gorky che non c'entrava niente...)

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  • 0

    Un bellissimo romanzo.San Pietroburgo fa da sfondo a tante storie di vite miserrime e infelici;non è la città sfarzosa degli zar ma la città della povera gente che conduce vite di stenti e privazioni.
    In questo contesto un giovane studente tenta il delitto perfetto e pensa che uccidendo una ...continue

    Un bellissimo romanzo.San Pietroburgo fa da sfondo a tante storie di vite miserrime e infelici;non è la città sfarzosa degli zar ma la città della povera gente che conduce vite di stenti e privazioni.
    In questo contesto un giovane studente tenta il delitto perfetto e pensa che uccidendo una usuraia avida e taccagna possa rendere il mondo un posto migliore.
    Si sbaglia e cade tormentato dal rimorso e dall'ansia di essere scoperto.
    Ma la salvezza si trova accanto a lui in una povera prostituta :e' il trionfo della speranza anche nei momenti più oscuri.

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  • 5

    Il castigo inizia dentro di noi, molto prima della pena

    Ricordo di averlo letto tempo fa, quanti anni? Forse 20, ma ho ancora nitida in testa l'angoscia di Raskol'nikov. Penetrante e persistente.

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