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Lingua:Italiano | Numero di pagine: 385 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Inglese

Isbn-10: 8806188186 | Isbn-13: 9788806188184 | Data di pubblicazione: 

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Ammaniti insegue un chirurgo dalle strane abitudini in una scatenata caccia per le strade di Roma. Camilleri mette in scena una storia d'amore finita troppo presto. Carlotto ci fa sentire quanto lontano può portare, nel cuore di un poliziotto, la "Morte di un confidente". Nel sottobosco milanese di Dazieri comici e assassini in gara cercano tutti "L'ultima battuta". De Silva ci porta a Napoli: chi si nasconde nel "Covo di Teresa"? De Cataldo dipinge una favola con italiani pessimi ed extracomunitari inconsueti. Chi è davvero "L'ospite d'onore" di Faletti? Forse non farà carriera il commissario Curreli ostinandosi a cercare "Quello che manca", di Fois. Forse era meglio non avere sentito "Il terzo sparo", per la bella poliziotta complessata presa nell'intrigo di Lucarelli. Ma così è la vita. Anzi, il noir.
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  • 4

    Prendendo spunto da una recensione di un utente, provo a fare la mia classifica:
    Ammaniti/Manzini - Sei il mio tesoro: 1 Ammaniti non mi piace e non mi piacerà mai!

    Carlotto - Morte di un confidente: 4 bella storia e bei personaggi!

    De Silva - Il covo di Teresa: 5 anche un noi ...continua

    Prendendo spunto da una recensione di un utente, provo a fare la mia classifica:
    Ammaniti/Manzini - Sei il mio tesoro: 1 Ammaniti non mi piace e non mi piacerà mai!

    Carlotto - Morte di un confidente: 4 bella storia e bei personaggi!

    De Silva - Il covo di Teresa: 5 anche un noir diventa un momento di introspezione dell'animo umano. È fantastico!

    Faletti - L'ospite d'onore: 2 preferisco i suoi romanzi ai suoi racconti.

    Dazieri - L'ultima battuta: 2 Mh...

    Camilleri - Troppi equivoci: 3 un bel gioco di scatole cinesi.

    Fois - Quello che manca: 2 troppo breve rispetto agli altri.

    De Cataldo: Il bambino rapito dalla Befana: 5 che bella storia!

    Lucarelli - Il terzo sparo: 2 no, non mi ha preso proprio.

    ha scritto il 

  • 3

    Crimini: promossi e bocciati

    Ammaniti/Manzini - Sei il mio tesoro: 2
    Carlotto - Morte di un confidente: 3
    De Silva - Il covo di Teresa: 3
    Faletti - L'ospite d'onore: 4
    Dazieri - L'ultima battuta: 4
    Camilleri - Troppi equivoci: 2
    Fois - Quello che manca: 2
    De Cataldo: Il bambino rapit ...continua

    Ammaniti/Manzini - Sei il mio tesoro: 2
    Carlotto - Morte di un confidente: 3
    De Silva - Il covo di Teresa: 3
    Faletti - L'ospite d'onore: 4
    Dazieri - L'ultima battuta: 4
    Camilleri - Troppi equivoci: 2
    Fois - Quello che manca: 2
    De Cataldo: Il bambino rapito dalla Befana: 5
    Lucarelli - Il terzo sparo: 5

    ha scritto il 

  • 3

    CRIMINI

    Edito da Einaudi nel 2005, “ Crimini”, a cui farà seguito “ Crimini italiani” nel 2008, è una raccolta di 9 racconti noir scritti da 10 narratori italiani di grande capacità. Un’antologia che, secondo il curatore Giancarlo De Cataldo, racconta “ i miti, i riti, gli splendori (pochi) e le miserie ...continua

    Edito da Einaudi nel 2005, “ Crimini”, a cui farà seguito “ Crimini italiani” nel 2008, è una raccolta di 9 racconti noir scritti da 10 narratori italiani di grande capacità. Un’antologia che, secondo il curatore Giancarlo De Cataldo, racconta “ i miti, i riti, gli splendori (pochi) e le miserie (molte) della contemporaneità” offrendo uno spaccato di una parte d’Italia oscura e difficile e mettendo in rilievo i temi portanti di tutta l’opera: la corruzione, sia essa patrimoniale o morale, il tema dello straniero sull’onda dei flussi migratori verso il nostro Paese visti come una minaccia alla sua integrità, l’ossessione del successo a tutti i costi.
    Questi gli autori con i loro racconti variegati per stile e personalità:
    Niccolò Ammanniti e Antonio Manzini in Sei il mio tesoro, alle prese con un chirurgo cocainomane e un improbabile nascondiglio;
    Massimo Carlotto in Morte di un confidente in una Padova in cui la criminalità organizzata straniera, boliviana, cinese e croata, ha il pieno controllo del mercato della droga e dove la giustizia ha il sapore della vendetta;
    Diego De Silva in Il covo di Teresa, un racconto pieno di solitudine, amarezza, ineluttabilità degli eventi;
    Giorgio Faletti in L’ospite d’onore sulle tracce di un noto personaggio televisivo scomparso diversi anni prima senza dare più notizia di sé;
    Andrea Camilleri in Troppi equivoci, gli stessi che causeranno un errore di persona che distruggerà la felicità di due giovani amanti;
    Marcello Fois in Quello che manca, dove un caparbio Commissario Curreli indaga sulla morte della nonna di un candidato sindaco fino a trovare il pezzo mancante alla risoluzione dell’enigma;
    Giancarlo De Cataldo con Il bambino rapito dalla Befana, storia di un rapimento con un lieto fine pieno di speranza;
    Carlo Lucarelli con Il terzo sparo, dove la poliziotta Lara non è convinta della deposizione del collega Garello, ispettore della narcotici, riguardo all’uccisione di due rapinatori albanesi.
    Una multiforme raccolta, scorrevole e piacevole da leggere, anche se non memorabile, che offre una interessante carrellata di autori assai diversi tra loro i quali, prendendo spunto da quelle storie d’attualità che siamo abituati, ogni giorno, a leggere sui giornali o a vedere alla televisione, ci portano a conoscere una realtà sicuramente non piacevole, ma purtroppo esistente, non dimenticando di lasciarci un sottile filo di speranza e di limite alla cattiveria umana.

    ha scritto il 

  • 3

    Seconda recensione dopo aver letto Crimini italiani (mi sa che l'ordine era il contrario ma va be').


    Ammaniti: l'intento apparentemente è satirico, con momenti dichiaratamente demenziali che però risulta più grottesco che altro. Comunque divertente.


    Carlotto: mi era piaciuto di più ...continua

    Seconda recensione dopo aver letto Crimini italiani (mi sa che l'ordine era il contrario ma va be').

    Ammaniti: l'intento apparentemente è satirico, con momenti dichiaratamente demenziali che però risulta più grottesco che altro. Comunque divertente.

    Carlotto: mi era piaciuto di più il racconto dell'altra raccolta, che però se ho ben capito è stato scritto dopo. Non granché, onestamente.

    De Silva: idea abbastanza classica ma carina. Meglio del racconto nell'altra raccolta.

    Faletti: è uno scherzo, vero?

    Dazieri: un po' sottotono, la storia non è niente di particolare. Temo che lo riterrei mediocre se non fosse che la sua voce narrante e la disinvoltura con cui scrive continuano a starmi simpatiche.

    Camilleri è non pervenuto. Purtroppo.

    Fois continua a lasciarmi tiepida, però la curiosità di vedere com'è in un romanzo lungo rimane.

    De Cataldo: "fiaba" è la parola chiave e visto in quest'ottica è piuttosto carino. L'unico caso in cui mi sono effettivamente affezionata ai personaggi.

    Lucarelli: carino anche questo, principalmente per il personaggio di lei.

    ha scritto il 

  • 3

    Qualcosa di buono c'è

    Una raccolta di racconti con luci e ombre. I racconti piacevoli e coinvolgenti sono alla fine più di quelli meno convincenti e un po' campati per aria, per cui il giudizio è positivo.
    Assolutamente da incorniciare i racconti di De Cataldo e Ammaniti.

    ha scritto il 

  • 4

    Il delitto, l'innocenza, la colpa. Nove grandi storie inedite dai migliori narratori italiani. Una antologia memorabile, le olimpiadi del noir.
    Niccolò Ammaniti insegue, alle costole di un chirurgo plastico dalle strane abitudini, Il mio tesoro, in una scatenata, demenziale caccia per le st ...continua

    Il delitto, l'innocenza, la colpa. Nove grandi storie inedite dai migliori narratori italiani. Una antologia memorabile, le olimpiadi del noir.
    Niccolò Ammaniti insegue, alle costole di un chirurgo plastico dalle strane abitudini, Il mio tesoro, in una scatenata, demenziale caccia per le strade di Roma. Andrea Camilleri mette in scena una storia d'amore finita troppo presto, e con Troppe coincidenze. Massimo Carlotto ci fa sentire quanto lontano può portare, nel cuore di un poliziotto, la Morte di un confidente. Nel sottobosco milanese di Sandrone Dazieri comici e assassini in gara cercano tutti L'ultima battuta. Diego De Silva ci porta a Napoli: chi si nasconde nel Covo di Teresa? Giancarlo De Cataldo dipinge una favola nera, con italiani pessimi ed extracomunitari inconsueti intorno al Bambino rapito dalla Befana. Un brivido molto lungo percorre la schiena, quando scopriamo chi è davvero il misterioso Ospite d'onore di Giorgio Faletti. Forse non farà carriera il commissario Curreli ostinandosi a cercare Quello che manca, di Marcello Fois. E forse era meglio non avere sentito Il terzo sparo, per la bella poliziotta complessata presa nell'intrigo di Carlo Lucarelli. Ma cosí è la vita. Anzi, il noir.

    ha scritto il 

  • 3

    Serie racconti più o meno avvincenti, escluso quello di Faletti del quale non posso dire nulla in quanto RIGOROSAMENTE EVITATO, di questo autore mi è bastato ed avanzato "io uccido".

    ha scritto il 

  • 5

    Ammaniti, Camilleri, Carlotto, Faletti, Lucarelli, De Cataldo e così via. Tra i migliori narratori noir, e non solo, nostrani. Nove storie che sono diventate nove episodi della serie Crimini, andati in onda su Rai 3 alcuni anni fa. Un'antologia ricca che attraversa l'Italia di oggi.

    ha scritto il