Crimini letterari

Di

Editore: :duepunti (Terrain vague, 27)

3.6
(8)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 107 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8889987413 | Isbn-13: 9788889987414 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Andrea L. Carbone

Genere: Non-narrativa

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Descrizione del libro
In secoli di storia la letteratura ha commesso un’enorme sequenza di crimini seriali. Non sempre l’unica vittima è il lettore.
Un repertorio completo, che inaugura la tradizione continuata da Umberto Eco e che formalizza, per la prima volta nella modernità, la nozione di plagio, citazione, contraffazione et similia, smascherando una serie di eclatanti misfatti letterari.
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    Autore: francese (1780-1844). Saggio letterario.

    Piccolo libro inutile che parla di autori e libri sconosciuti ai più. Francesi (hic sunt leones), ma anche latini e greci (e qualche leone gira anche ...continua

    Autore: francese (1780-1844). Saggio letterario.

    Piccolo libro inutile che parla di autori e libri sconosciuti ai più. Francesi (hic sunt leones), ma anche latini e greci (e qualche leone gira anche qui).
    È che i libri hanno poca importanza, sono riportati solo come esempi.
    Visto che parliamo di scrittura, notate la e accentata maiuscola e stampatevi la tabella ASCII. Nel caso veniste abbandonati su Marte, potrebbe tornare utile per comunicare con Terra.
    Se invece doveste fare una ricerca alfabetica, sperate con non sia stata usata: crea problemi.

    Quello che interessa a Nodier sono i peccati che, nel mondo delle lettere, sono immutabili nel tempo.
    Oddio, non so se il futuro possa essere compreso.
    Da vent’anni milioni di persone scrivono in rete (io pure, qui), nei diversi social, in blog, ovunque e comunque. Milioni di anonimi pisquami, sentenziano, pontificano, ghigliottinano, seppelliscono, si esibiscono, portano agli onori degli altari altri pisquami. Con il vantaggio di essere. appunto, anonimi.
    Prima di quegli anni la situazione era più simile alla società di Nodier.

    Di quei peccati fa un elenco:
    imitazione, citazione, allusione, affinità di idee, plagio, furto letterario, attribuzione di opere, presunzione d’autore, interpolazione, integrazione, pastiche, scuole letterarie, stili professionali,
    falsi manoscritti, falsi titoli, rarità presunta, cambio di titolo.

    Alcuni sono veri e propri reati: la vittima può essere un altro scrittore, un bibliofilo.
    Altri sfruttano l’ingenuità del pubblico: come reiterare un titolo che “tira” (Il profumo della cannella, Il gusto segreto del cioccolato amaro, Il linguaggio segreto dei fiori, Il profumo del pane alla lavanda, Il profumo delle foglie di limone, Il gusto proibito dello zenzero, Il gusto proibito della cannella etc etc ) o cambiare il titolo di un testo già uscito con un titolo diverso (qui ci siamo cascati in molti) o ripescare brani, frammenti (magari iper minori) di autori morti e indifesi.
    Altri sono omaggi ad un autore amato o considerato un maestro, se ciò è trasparente, come nella maggiorana dei casi. Lui stesso utilizzò modi e temi dei suoi scrittori preferiti. A volte qualcuno lo disvela e a volte qualcuno fa lo gnorri.
    A volte sono attività benemerite, come I canti di Ossian di Macpherson che, partendo da antichi canti popolari, ricostruì un’epica ed una cultura di cui ci è arrivato poco, salvandoli dall’oblio e dandogli una vita letteraria.

    “”la Repubblica delle lettere è fatta soprattutto di criminali, perché anche il più originale degli autori ruba: fa man bassa dell’immaginario condiviso e se ne appropria, riscrive sempre ciò che non ricorda più di aver letto, ridice sempre ciò che non ricorda più di aver udito, dispone dell’altrui come se fosse suo. Ed è suo, ma non gli appartiene””

    Siamo ciò che sappiamo o che non sappiamo o che sappiamo, ma rifiutiamo.

    Anche Poe in un suo articolo rifiutò il termine di creazione artistica. L’uomo può maneggiare ciò che esiste, ma non può creare dal nulla. Quella è opera di Dio, qualsivoglia forma assuma.

    13.04.2017

    ha scritto il 

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    Nodier nella sua opera espone ogni tipo di crimine, appunto dal meno grave, fino all’efferato ‘cambio di titolo’ (crimine maldestro, dettato con goffaggine più dalla pigrizia che da un’intelligenza fu ...continua

    Nodier nella sua opera espone ogni tipo di crimine, appunto dal meno grave, fino all’efferato ‘cambio di titolo’ (crimine maldestro, dettato con goffaggine più dalla pigrizia che da un’intelligenza furbesca)...
    http://www.piegodilibri.it/libri-dispersi/crimini-letterari-charles-nodier/

    ha scritto il 

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    dal blog Giramenti

    Non so dirvi come sia inciampata in questo volume. Forse per via del titolo, per il formato, la copertina… Dovete ammettere che il titolo è ammiccante e la copertina è elegantissima, il formato – 11×1 ...continua

    Non so dirvi come sia inciampata in questo volume. Forse per via del titolo, per il formato, la copertina… Dovete ammettere che il titolo è ammiccante e la copertina è elegantissima, il formato – 11×16,5×1 cm – lo rende comodo da esibire in sala d’aspetto o sui mezzi pubblici e fa di un lettore un lettore figo. O almeno così immagino, l’ho letto prima d’andare a nanna e non avevo una vasta platea ad applaudirmi. I miei gatti, come al solito, se ne fregano di quello che leggo. A loro basta ci sia una mano libera a grattargli la panza.

    SEGUE su http://gaialodovica.wordpress.com/2014/09/24/crimini-letterari-di-charles-nodier/

    ha scritto il 

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    Un saggio interessante, sulle diverse forme di "saccheggio" in letteratura. A patto di conoscere a fondo i diversi autori (saccheggiati e saccheggianti) nominati nel libro e io purtroppo non sono così ...continua

    Un saggio interessante, sulle diverse forme di "saccheggio" in letteratura. A patto di conoscere a fondo i diversi autori (saccheggiati e saccheggianti) nominati nel libro e io purtroppo non sono così erudito.

    ha scritto il