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Criptocrazia

Di

Editore: Leone

3.5
(14)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 464 | Formato: Copertina morbida e spillati

Isbn-10: 8863930317 | Isbn-13: 9788863930313 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 1

    Brutto e col finale scontato. Più volte ho pensato di abbandonarlo ma poi mi sono ripromessa di vedere se c'era qlc speranza. Niente nessuna. Sembrava interessante ma è di una noiosità paurosa. E' troppo ripetitivo. Credo che lo scrittore debba capire che se un messaggio non lo riesce a dare in p ...continua

    Brutto e col finale scontato. Più volte ho pensato di abbandonarlo ma poi mi sono ripromessa di vedere se c'era qlc speranza. Niente nessuna. Sembrava interessante ma è di una noiosità paurosa. E' troppo ripetitivo. Credo che lo scrittore debba capire che se un messaggio non lo riesce a dare in poche parole è inutile spiegarlo più di tanto.

    ha scritto il 

  • 2

    romanzo di mille speranze che si perdono nell'estenuante spiegazione della libertà. la storia dei personaggi principali è tirata troppo a lungo, le prime 60-70 pagine sono noiosissime e le scene di azione sono ridotte all'osso. per me non è da catalogare come thriller. Di interessante c'è solo la ...continua

    romanzo di mille speranze che si perdono nell'estenuante spiegazione della libertà. la storia dei personaggi principali è tirata troppo a lungo, le prime 60-70 pagine sono noiosissime e le scene di azione sono ridotte all'osso. per me non è da catalogare come thriller. Di interessante c'è solo la presentazione che fa credere al lettore chissà quale trama coinvolgente ma la storia è lenta e di poco spessore. il tema dei c.d. criptocrati andava ampliata e invece anche questa rimane piatta. In conclusione l'idea è buona ma la stesura non è di qualità.

    ha scritto il 

  • 2

    La mediocrità del criptocrate

    Il racconto è scritto con estrema pulizia, però manca di ritmo; gli intermezzi appaiono come sfilacciate visioni di una realtà, scollegata dal resto della trama, che si riduce, in fondo, alla vita di ragazzi che dall'università passano alla vita adulta. Come superamento della linea d'ombra conrad ...continua

    Il racconto è scritto con estrema pulizia, però manca di ritmo; gli intermezzi appaiono come sfilacciate visioni di una realtà, scollegata dal resto della trama, che si riduce, in fondo, alla vita di ragazzi che dall'università passano alla vita adulta. Come superamento della linea d'ombra conradiana, Paolo Ferrari sicuramente mette in gioco nuove idee e la sua riflessione sulla libertà e sulle implicazioni della continua sorveglianza cui gli individui si sottopongono volontariamente e, quasi, con passione (social network, newsletter, cellulari, ecc.) è sicuramente interessante: purtroppo l'ibrido tra thriller, conte philosophique alla Ballard e romanzo di formazione non riesce, e il risultato è troppo piatto viste le premesse. Ho impiegato troppo per terminare la lettura, se leggo Ellroy non riesco a staccarmi dalla pagina (lo stesso vale per Peace, sia che parli del Maledetto United, sia che ricostruisca parte della storia giapponese con la sua ultima -per ora incompiuta- trilogia). Da un lato la lettura del romanzo è scorrevole, dall'altro da un noir o un thriller o anche da un romanzo mainstream -penso ad esempio all'ultimo Hiaasen che ho letto oppure a Richard Powers ecc.- mi aspetto altro, un coinvolgimento emotivo che chiaramente "Criptocrazia" non mi ha dato. Questo intendo per mancanza di ritmo. Il paragone con Peace è "stroncante" quasi per tutti, parliamo di uno dei maggiori narratori inglesi; gli intermezzi pensavo si legassero, cosa che non è avvenuta: sono fili disconnessi. A mio avviso manca un passo ulteriore che trasformi la vicenda in qualcosa di più invasivo nella vita del lettore. Nota: commento nato dallo scambio di e-mail con l'autore (via gmail o smartphone con gps integrato; alla seconda mail l'autore non ha mai risposto, forse sta leggendo Powers e/o Peace).

    ha scritto il 

  • 4

    E' curioso

    E' curioso trovare su un social network di libri recensioni di questo libro, che si scaglia contro il controllo operato attraverso Internet, i cellulari, ecc...
    E' curioso che nessun altro si sia accorto dell'incongruenza.


    Detto questo, il libro è bello, e se si pensa che lo scrittore è un ...continua

    E' curioso trovare su un social network di libri recensioni di questo libro, che si scaglia contro il controllo operato attraverso Internet, i cellulari, ecc... E' curioso che nessun altro si sia accorto dell'incongruenza.

    Detto questo, il libro è bello, e se si pensa che lo scrittore è un esordiente, promette molto. Ha un'idea forte, dei momenti molto emozionanti e dei momenti molto teneri. Ha anche dei difetti (ritmo disuguale, finale deludente), che si spera migliorino col tempo

    ha scritto il 

  • 3

    Tre e un pohinino

    La disillusione. La perdita dei sogni giovanili della forza rivoluzionaria che alberga in ognuno di noi. Il fare a patti con la realtà. La libertà ... chi da ragazzo non ha anelato sogni rivoluzionari per la libertà. Poi si cresce e iniziano le disillusioni, l'arrivare a patti con la realtà.
    L'a ...continua

    La disillusione. La perdita dei sogni giovanili della forza rivoluzionaria che alberga in ognuno di noi. Il fare a patti con la realtà. La libertà ... chi da ragazzo non ha anelato sogni rivoluzionari per la libertà. Poi si cresce e iniziano le disillusioni, l'arrivare a patti con la realtà. L'ambientazione, secondo me, è secondaria. Vediamo se i semi piantanti in questo romanzo daranno i frutti con la prossima esperienza letteraria.

    ha scritto il 

  • 4

    Che bello!

    Una storia godibile, con uno spessore, che si legge d'un fiato (a patto di avere la pazienza di superare le prime 70 pagine, dove si introducono i cinque protagonisti e il contesto della storia) cosa volere di più da un romanzo italiano? Tra l'altro il libro è stato etichettato come thriller, ma ...continua

    Una storia godibile, con uno spessore, che si legge d'un fiato (a patto di avere la pazienza di superare le prime 70 pagine, dove si introducono i cinque protagonisti e il contesto della storia) cosa volere di più da un romanzo italiano? Tra l'altro il libro è stato etichettato come thriller, ma secondo me è molto di più, ma anche qualcosa di diverso. Una riflessione a tutto tondo sulla libertà nel nuovo millennio. Consigliatissimo.

    ha scritto il 

  • 0

    Telefoni cellulari, Internet, posta elettronica. Crediamo di vivere nella migliore delle società possibili: la società della comunicazione, dell’informazione, dei confini che si accorciano. Ma è una medaglia dalla doppia faccia: la nostra è anche la società del controllo.
    Nessuno sfugge all’occhi ...continua

    Telefoni cellulari, Internet, posta elettronica. Crediamo di vivere nella migliore delle società possibili: la società della comunicazione, dell’informazione, dei confini che si accorciano. Ma è una medaglia dalla doppia faccia: la nostra è anche la società del controllo. Nessuno sfugge all’occhio dei «criptocrati»: sanno dove siamo, dove andiamo, con chi ci confidiamo, cosa compriamo, cosa sogniamo… Cinque adolescenti sognatori e idealisti, i «prestigiatori», cercano di ribellarsi e di scomparire dalla loro vista. Uno sconvolgente thriller tecnologico. Maledettamente reale. Dannatamente attuale.

    "La tecnologia rende liberi? Internet permette un'informazione e una rete comunicativa tali da suggerire un'emancipazione dai limiti di spazio e conoscenza, che condizionavano una realtà neanche troppo lontana. Ma è vera libertà, o il rovescio insidioso della medaglia? I protagonisti impareranno a proprie spese il significato di tale frase. I lettori non potranno che sentirsi chiamati in causa di fronte a una provocazione che ha il sapore amaro della verità. E se "la normalità va vista come un'opzione, non come una sconfitta", non è detto che la follia idealista non trovi un altro modo per continuare a vivere." - Il Tirreno

    ha scritto il 

  • 4

    Che prezzo ha la liberta'?

    Un libro che fa riflettere sul concetto di liberta' e su quanto e cosa ognuno di noi sarebbe disposto a sacrificare per ottenerla.Ma se devo sacrificare qualcosa sono veramente libero? Un paradosso che si dipana in tutto il libro intrecciandosi con la storia di una amicizia profonda ed incrollabi ...continua

    Un libro che fa riflettere sul concetto di liberta' e su quanto e cosa ognuno di noi sarebbe disposto a sacrificare per ottenerla.Ma se devo sacrificare qualcosa sono veramente libero? Un paradosso che si dipana in tutto il libro intrecciandosi con la storia di una amicizia profonda ed incrollabile, con l'opprimente ombra di una tecnologia che nelle mani sbagliate significa controllo e condizionamento, con i sogni di gioventu' che si infrangono contro la dura barriera della maturita' e di forze oscure che tentano di governare le scelte di tutti in nome di un ordine e di un sistema che probabilmente nessuno vuole ma in cui tutti sguazziamo per comodita' , pigrizia o codardia.

    ha scritto il 

  • 5

    Alla faccia dell'esordiente

    Ho letto questo libro dopo aver sentito una piccola intervista su radio 2 (o forse 1.... boh). Beh, sono felicissimo di aver letto una prima edizione di un autore esordiente, quando il prodotto è come questo "Criptocrazia". Me lo sono mangiato praticamente. E le riflessioni vengono spontanee: ma ...continua

    Ho letto questo libro dopo aver sentito una piccola intervista su radio 2 (o forse 1.... boh). Beh, sono felicissimo di aver letto una prima edizione di un autore esordiente, quando il prodotto è come questo "Criptocrazia". Me lo sono mangiato praticamente. E le riflessioni vengono spontanee: ma davvero è giusto che siamo tutti quanti così monitorati, ascoltati, visti, ponderati, catalogati, loggati, ecc. ecc.?

    ha scritto il