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Critica del giudizio

Testo originale a fronte

Di

Editore: Laterza

4.0
(179)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 765 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco

Isbn-10: 8842053317 | Isbn-13: 9788842053316 | Data di pubblicazione:  | Edizione 3

Traduttore: A. Gargiulo

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Art, Architecture & Photography , Philosophy

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Descrizione del libro
Le opere fondamentali del pensiero filosofico di tutti i tempi. In edizioneeconomica, con testo a fronte e nuovi apparati didattici, le traduzioni chehanno definito il linguaggio filosofico italiano del Novecento. Testooriginale nell'edizione dell'Accademia delle Scienze di Berlino. Traduzione diAlfredo Gargiulo. Revisione della traduzione di Valerio Verra . Introduzionedi Paolo D'Angelo.
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  • 4

    "Sublime è ciò che, per il fatto di poterlo anche solo pensare, attesta una facoltà dell'animo superiore ad ogni misura dei sensi" Andare oltre la potenza di frasi come queste è molto, molto ...continua

    "Sublime è ciò che, per il fatto di poterlo anche solo pensare, attesta una facoltà dell'animo superiore ad ogni misura dei sensi" Andare oltre la potenza di frasi come queste è molto, molto difficile. Specie se si pensa che Kant, a cavallo tra sette e ottocento, è stato capace di scrivere un'opera di tale portata, di tale potenza tematiche talmente complesse da sembrare al di là delle capacità umane. Quello che si ricava è una umanità così profonda, un ritorno al soggetto, potenziato dalla ricerca dell'oggettività ma da essa mai annichilito, da rimanere colpiti nel profondo. Quello che consiglio, a chi voglia leggere quest'opera, è di non fermarsi, non lasciare, perché dopo magari 10-15 pagine di noia assoluta, Kant lascia una mezza riga che ti fulmina, come quella sopra riportata. Si avverte attraverso quelle righe un genio al di là dei secoli che sono passati dalla pubblicazione delle sue opere.

    ha scritto il 

  • 5

    Un martello, parola per parola, riga dopo riga, capitolo dopo capitolo la costruzione dell'edificio morale è forse la più completa opera di K. La possibilità di un fondamento a priori della sfera ...continua

    Un martello, parola per parola, riga dopo riga, capitolo dopo capitolo la costruzione dell'edificio morale è forse la più completa opera di K. La possibilità di un fondamento a priori della sfera religiosa, un giudizio che non determini ma renda possibile una via morale a Dio rappresenta una delle pietre angolari del pensiero filosofico tout court. Impossibile da ignorare, fondamentale per non rinunciare alla possibilità di un uomo morale.

    ha scritto il 

  • 4

    Difficile da capire se non si ha un buon background filosofico alle spalle, la terminologia kantiana è molto complessa. Il rigorismo kantiano, in morale come in estetica, è affascinante, e leggere ...continua

    Difficile da capire se non si ha un buon background filosofico alle spalle, la terminologia kantiana è molto complessa. Il rigorismo kantiano, in morale come in estetica, è affascinante, e leggere Kant muta profondamente la visione del mondo e della fiosofia. Affascinante più di tutto il resto la parte sui giudizi teleologici, fa riflettere.

    ha scritto il 

  • 2

    C'è da dire che per capire la prefazione (che in teoria spiegava il pensiero di Kant) ho dovuto leggere tutto il libro! E' la prima volta che leggo un libro in cui la spiegazione è più contorta ...continua

    C'è da dire che per capire la prefazione (che in teoria spiegava il pensiero di Kant) ho dovuto leggere tutto il libro! E' la prima volta che leggo un libro in cui la spiegazione è più contorta del testo stesso.

    ha scritto il 

  • 5

    Il dramma dell'Estetica, nella sua pretesa di descrivere la Bellezza, è quello di essere chiusa tra due fuochi: si sacrifica il rigore scientifico o si perde la poesia? <br />E' questo uno dei ...continua

    Il dramma dell'Estetica, nella sua pretesa di descrivere la Bellezza, è quello di essere chiusa tra due fuochi: si sacrifica il rigore scientifico o si perde la poesia? <br />E' questo uno dei motivi per cui è difficilissimo trovare testi di estetica che siano davvero validi ai fini della comprensione di quel fenomeno meraviglioso che è il Bello. La terza critica di Kant è uno di questi: un libro davvero eccezionale, rigorosissimo eppure mai contorto, benchè richieda ovviamente uno sforzo intellettuale non indifferente per essere compreso, tanto a livello lessicale quanto a livello contenutistico. <br />Si può non condividere tutto, e certo le soluzioni kantiane ai problemi proposti sono ben lontane dal potersi considerare esaustive, ma resta uno dei pochi lavori che davvero ti aiutano a capire i complessi meccanismi dell'anima umana e dell'esperienza estetica; in particolare, l'Analitica del Sublime è uno dei più illuminati e illuminanti pezzi di fenomenologia delle emozioni che abbia mai letto.

    ha scritto il 

  • 4

    "Ma la capacità di giudizio, che nell'ordine delle nostre capacità conoscitive costituisce un termine medio fra l'intelletto e la ragione, ha anch'essa suoi princìpi a priori? E questi sono ...continua

    "Ma la capacità di giudizio, che nell'ordine delle nostre capacità conoscitive costituisce un termine medio fra l'intelletto e la ragione, ha anch'essa suoi princìpi a priori? E questi sono costitutivi oppure regolativi (e dunque non dimostrano alcun dominio proprio)? "

    Ehmmm .. non è che queste 900 pagine si leggano proprio come un romanzo ...
    L'ho messo nel catalogo come: "consultazione" perchè qualcosina ogni tanto per andare a riprendere un po' di concetti, è sopportabile, di più è un harakiri.

    ha scritto il