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Crocevia

Ogni cosa mi appartiene, niente è mio

Di

Editore: Mondadori

3.4
(35)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri

Isbn-10: 8804488514 | Isbn-13: 9788804488514 | Data di pubblicazione: 

Genere: Musica

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Descrizione del libro
Passeggiare di notte per Milano, percorrere vie buie, seguendo solo il filo diun ricordo, di una musica da canticchiare, accompagnati dal ronzio dei neon,dai lumini di un chiosco notturno, dallo sferragliare dell'ultimo tram. In"Crocevia", come nelle loro canzoni, i La Crus ci portano a spasso nellepenombre dell'anima, rimanendo sempre in bilico tra romanticismo naif esquarci di lirismo. Con occhi che non hanno paura di guardare "dietro la curvadel cuore".
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  • 3

    La storia nasce dal nulla (un albergo ad ore dove il passato si perde nella nebbia dell'anonimato) e termina nel nulla (una notte neonata senza una prospettiva distinta)
    Tanti crocevia si susseguono, tessuti dai fili delle singole esistenze che si incrociano, per caso, per destino, maglie c ...continua

    La storia nasce dal nulla (un albergo ad ore dove il passato si perde nella nebbia dell'anonimato) e termina nel nulla (una notte neonata senza una prospettiva distinta)
    Tanti crocevia si susseguono, tessuti dai fili delle singole esistenze che si incrociano, per caso, per destino, maglie casuali della trama della vita dell'io narrante. La voce risale queste maglie a ritroso alla ricerca di una provenienza, di un'origine, un punto di partenza a cui ancorare il presente. Ma questa origine non viene mai raggiunta, nel vagare casuale tra i ricordi, mentre vaga per le vie della città, mentre cerca nell'intrigo della varia umanità che gli attraversa la strada, nell'ora o nel passato.
    L'autore fa emergere dalle nebbie della memoria (o della città?) alcuni particolari con precisione fiamminga, a tratti evocando i testi delle canzoni del gruppo, in generale con la stessa eleganza di scrittura.
    Tra i volti che scorrono negli appunti mnemonci, personaggi più o meno anonimi, la cui umanità viene racchiusa in rapidi ritratti, ma anche qualcuno che trova qualche intreccio pure con la nostra memoria, come l'amico Manuel, che sarebbe uno dei tanti, se non fosse che sappiamo anche noi cosa ha fatto dopo...
    E un rapido scorcio su una generazione cresciuta a musica, tra concerti dei Joy Division e fanzine autogestite; che sia questa l'origine? E da qui quale prosecuzione?
    “Ho un segreto. Lo tengo chiuso in me. Cupo, meticoloso, inesorabile: io non mi basto”.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro decisamente particolare: concepito come una passeggiata del protagonista attraverso i luoghi di Milano che maggiormente hanno segnato la sua esistenza, ci racconta i pensieri e i ricordi che gli affiorano alla mente mentre si sposta da un luogo all’altro, camminando per le strade e sosta ...continua

    Un libro decisamente particolare: concepito come una passeggiata del protagonista attraverso i luoghi di Milano che maggiormente hanno segnato la sua esistenza, ci racconta i pensieri e i ricordi che gli affiorano alla mente mentre si sposta da un luogo all’altro, camminando per le strade e sostando nei crocevia, ovvero i posti per lui più significativi, quelli che lo hanno accompagnato per sempre, cui lo lega un eterno ritorno, oppure quelli che hanno segnato una svolta, un nuovo puntop di partenza.
    Molto bello, ci ho ritrovato dentro tutta la poesia e la malinconica dolcezza delle canzoni dei La Crus.

    "Io voglio amore, perdermi e infine non capire
    soltanto amore, ti prego, un'altra volta no
    non voglio amore che trovi un alibi o un rifugio
    dentro al dolore
    perche' sbagliare ancora, ma che senso ha?
    Se le tue labbra non fanno più male
    per questa volta non voglio sprecare
    questo bisogno d'amore che ho
    nell'unico modo che so
    Se le tue labbra non bruciano più
    quell'attimo atteso sei tu"

    - SOLTANTO AMORE -

    ha scritto il 

  • 4

    Madeleine casuale, trovata su banchi di remainders, io se anche ci mettessero i vecchi dolci di natale 1974-1975 proverei ad addentarli per sentire i sapori di quando avevo mazzi di possibilità, tutte quante. Così io che amo invecchiando peggiorare come i La Crus, oggi 12 febbraio sole e abito da ...continua

    Madeleine casuale, trovata su banchi di remainders, io se anche ci mettessero i vecchi dolci di natale 1974-1975 proverei ad addentarli per sentire i sapori di quando avevo mazzi di possibilità, tutte quante. Così io che amo invecchiando peggiorare come i La Crus, oggi 12 febbraio sole e abito da sposo in pausa pranzo, recupero questo, e lo snodo nel pomeriggio di borsa e mercati e finesra oblò sulla piazza bene della mia città. Chi ama invecchiando peggiorare, come i La Crus, lo recuperi per il documentario sonoro allegato, era il 2001, non le facevan mica tutti 'ste robe, e si legga i testi fragili anche se non è di Milano.

    ha scritto il