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Crociata spaziale

Urania Classici 144

Di

Editore: Mondadori (Urania Classici)

3.6
(55)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 207 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo , Olandese , Francese

Isbn-10: A000005586 | Data di pubblicazione: 

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 3

    Recensione della Biblioteca Galattica

    scheda completa: http://www.bibliotecagalattica.com/romanzi/crociata_spa…

    Il protagonista del romanzo è Ghyl, un artigiano del pianeta Halma. La società in cui nasce segue da secoli un modello inalterabile: quasi tutti gli abitanti, i beneficiari, appartengono ad una corpora ...continua

    scheda completa: http://www.bibliotecagalattica.com/romanzi/crociata_spaziale_vance.html

    Il protagonista del romanzo è Ghyl, un artigiano del pianeta Halma. La società in cui nasce segue da secoli un modello inalterabile: quasi tutti gli abitanti, i beneficiari, appartengono ad una corporazione e sono dediti alla produzione di svariati prodotti artigianali dalla cui qualità dipendono il loro status sociale e il reddito loro assegnati. Una quota fissa del valore delle vendite, circa l'un per cento, finisce nelle tasche dei Lord, gli antenati dei quali hanno ricostruito Halma dopo una catastrofica guerra; essi sono anche i proprietari di tutti i servizi di pubblicità utilità, trasporti e via dicendo, e vivono separati dal resto della popolazione in alte torri, dedicando il loro tempo libero a viaggiare per la galassia a bordo dei loro lussuosi yacht. Uno scenario che non è poi così lontano dall'attualità per certi versi.
    Ghyl è figlio unico e vive col padre Amiante, uno dei migliori intagliatori della corporazione, in grado di produrre raffinatissimi pannelli in legno, spesso premiati col grado di "Acme", il massimo, all'annuale cerimonia di valutazione dei lavori di ogni artigiano. Amiante custodisce però dei segreti e non è certo tra i più rispettosi dell'ordine costituto di Halma, violando per esempio il più grande dei tabù: il divieto di duplicazione di ogni sorta, teoricamente stabilito per difendere la qualità dell'artigianato di Halma. Egli tramanderà il suo desiderio di verità e di giustizia, esemplificato nel mito dell'antico eroe Emphyrio, al figlio Ghyl, il quale sarà destinato a scoprire un segreto che cambierà per sempre la sua patria.
    Tratto caratteristico di tutta la sua produzione fantascientifica, Vance, che amo definire l'acquarellista della fantascienza, è abile nel realizzare e nel descrivere uno scenario sociale e culturale che ricorda quello di una cittadina medievale, con la sua organizzazione di arti e corporazioni, un rigido controllo su tutti i suoi membri e un sistema di magistrature e regolamenti che in apparenza dovrebbero garantire un certo grado di libertà e democrazia ma che alla resa dei conti sottomettono l'individuo.
    La trama segue un percorso, bisogna dire, abbastanza scontato che prevede il protagonista impersonificare l'archetipo dell'eroe che si ribella all'ordine costituito e alla tirannia per restituire la libertà ai suoi compatrioti. L'intreccio è dotato di una certa dose di originalità e di inventiva ma soffre di un finale eccessivamente frenetico in cui in maniera forse un po' semplicistica tutti i nodi classicamente vengono al pettine e al lettore è servita in una sola portata la soluzione all'enigma che ha fatto da sfondo all'intero romanzo fino a quel momento. Una lettura comunque di discreto livello, che sicuramente chi ha gradito altre opere del medesimo autore non mancherà di apprezzare.

    scheda completa: http://www.bibliotecagalattica.com/romanzi/crociata_spaziale_vance.html

    ha scritto il 

  • 3

    Prima cosa: il titolo italiano "Crociata spaziale" ha ben poco a che fare con il contenuto di questo romanzo.


    Seconda cosa: la presentazione in quarta di copertina enfatizza alcuni elementi non fondamentali (come "il mitico pianeta TERRA") e fa sembrare il romanzo diverso da quello che è. ...continua

    Prima cosa: il titolo italiano "Crociata spaziale" ha ben poco a che fare con il contenuto di questo romanzo.

    Seconda cosa: la presentazione in quarta di copertina enfatizza alcuni elementi non fondamentali (come "il mitico pianeta TERRA") e fa sembrare il romanzo diverso da quello che è. Non c'è la "nave spaziale pirata" e non c'è la "disperata ricerca attraverso tutta la galassia". Anzi, gran parte del romanzo si svolge in un quartiere di una città del pianeta Halma, la cui società Vance descrive come al solito con dovizia di particolari e di inventiva.

    Al contrario di altre recensioni, sostengo che il romanzo funzioni molto bene per quasi tutta la sua lunghezza, meritandosi quattro stelle, ma perda una stella nelle ultime venti pagine, dove si muove verso un finale affrettato e posticcio.

    ha scritto il 

  • 0

    Vance, che è stato per lungo tempo uno dei miei autori preferiti, è un cratore di mondi, nel senso che buona parte della sua inventiva è mirata alla descrizione dei mondi e delle culture aliente. Vance mostra un'abilità particolare nel dipingere la scena: non si limita a descrivere ...continua

    Vance, che è stato per lungo tempo uno dei miei autori preferiti, è un cratore di mondi, nel senso che buona parte della sua inventiva è mirata alla descrizione dei mondi e delle culture aliente. Vance mostra un'abilità particolare nel dipingere la scena: non si limita a descrivere l'aspetto generale di un alieno, ne descrive il dettaglio dei vestiti come un costumista, le usanze e la cultura come un archeologo e l'aspetto delle città come uno scenografo; in questo adotta, o piuttosto precorre, l'impostazione di certi moderni film di fantascienza nei quali l'ambientazione prevale sul plot.

    Tuttavia questo romanzo gira attorno ad un'idea decisamente originale ed anche il modo in cui essa prende corpo nel corso della storia e viene svelata nel finale concorre a renderla solida ed interessante.

    La prima parte del romanzo è, a mio giudizio, la migliore e rende perfettamente il clima psicologico di una società statica, oppressiva ed oppressa: è apprezzabile il tratteggio della società (... ma questo è il consueto punto di forza dell'A.) ma anche il carattere dei personaggi ed la loro psicologia sono descritti in modo abile e convincente ed i loro comportamenti sono coerenti e consequenziali.
    Poi inizia la parte più avventurosa e d'azione e si ritorna nei consueti cliché dell'A.: senza infamia ma senza lode. Infine, la conclusione è incentrata su di una trovata decisamente originale e spettacolare che risolleva la qualità del reccanto.

    Tuttavia, più ci penso e più mi convinco che la prima parte sia assolutamente di qualità: non solo la parte migliore di questo racconto ma tra le migliori cose dell'A.

    Non imperdibile ma decisamente leggibile.

    ha scritto il 

  • 0

    Il bello della fantascienza è che aprendo la comprensione a altre realtà, può aprire anche alla propria.
    Leggi di una società perfetta che è finzione priva di sostanza; di credenti che docilmente si asservano a compiere riti ridicoli sotto le parole del sacerdote, senza riflessione; di un p ...continua

    Il bello della fantascienza è che aprendo la comprensione a altre realtà, può aprire anche alla propria.
    Leggi di una società perfetta che è finzione priva di sostanza; di credenti che docilmente si asservano a compiere riti ridicoli sotto le parole del sacerdote, senza riflessione; di un popolo che crede che il suo modo di vivere sia il migliore, rifiutando di considerare altro; da osservatore esterno si pensa “assurdo, dovrebbero aprirsi!”. Poi si pensa al proprio passato o presente…leggi ignaro, pensando solo di svagarsi, e invece…
    Lo svago c’è eccome, mondi fantastici, avventure, ma anche un pochino d’insegnamento.
    Halma è un mondo di marionette.
    Agli uomini è garantito il benessere, ma impedita la possibilità di cercare una verità, creare una propria vita. Sono marionette dei padroni, i lord. La loro vita è finta, una rappresentazione di vita vera.
    Lo stesso per i lord, la loro esistenza è la recitazione di una vita perfetta, il loro onore la maschera, ma è tutta finzione, inconsapevole finzione. Sono marionette in mano a creature interessate al denaro, non alla verità.
    Ma l’uomo è fatto per cercare la verità, per buttare la maschera e ritrovare un’identità, una mente, un’anima.

    ha scritto il 

  • 5

    In un remoto pianeta della galassia, Halma, dominato da una classe di aristocratici decadenti ed arroganti,si consuma la ribbellione di Ghyl Tervoke.
    Dapprima il giovane intagliatore cerca di adattarsi alla rigida struttura della società feudale, divisa in corporazioni, ma quando l' amatis ...continua

    In un remoto pianeta della galassia, Halma, dominato da una classe di aristocratici decadenti ed arroganti,si consuma la ribbellione di Ghyl Tervoke.
    Dapprima il giovane intagliatore cerca di adattarsi alla rigida struttura della società feudale, divisa in corporazioni, ma quando l' amatissimo padre diventa un legume umano per aver disubbidito alla legge, Gyl decide di dedicarsi anima e corpo all' abbattimento del regime dei Lords. Si unisce allora ai fuorilegge del pianeta cominciando una serie di peregrinazioni che lo porteranno fino alla mitica Terra, alla ricerca del segreto che gli permetterà, reincarnazione del mitico eroe Emphyrio, di liberare il suo popolo dalla tirannia e dall' inganno dei Lords.
    Convincente, affascinante, di ampio respiro, avventurosa come piace a noi: una delle migliori opere di Vance.

    ha scritto il 

  • 4

    L'epoca d'oro

    Jack Vance è uno degli autori dell'epoca d'oro della fantascienza che amo di più. Ho apprezzato tutti i suoi romanzi letti precedentemente e questo non fa eccezione. Leggendolo ho respirato l'atmosfera che è propria della sua epoca, c'é un'eleganza ed allo stesso tempo una semplicità (ed anche un ...continua

    Jack Vance è uno degli autori dell'epoca d'oro della fantascienza che amo di più. Ho apprezzato tutti i suoi romanzi letti precedentemente e questo non fa eccezione. Leggendolo ho respirato l'atmosfera che è propria della sua epoca, c'é un'eleganza ed allo stesso tempo una semplicità (ed anche una certa ingenuità) della scrittura che ho trovato estremamente piacevole. Se poi a questo aggiungiamo una trama ben costruita ed alcuni personaggi molto interessanti, allora è facile dedurne quanto questo romanzo mi sia piaciuto. C'é un altro aspetto importante che ho trovato spesso nei romanzi dell'epoca d'oro e cioè la presenza di un messaggio, un insegnamento sottinteso alla storia, che negli anni è diventato meno comune. A qualcuno potrebbe non interessare questo aspetto, io invece lo apprezzo e lascio a voi decidere se effettivamente ci sia e quale esso sia.

    ha scritto il 

  • 3

    Vance è Vance

    Bhe! Questa volta devo dire che sono rimasto deluso.
    Il romanzo è in classico stile vanciano. Il racconto si dipana velocemente sino a circa 3/4. La società descritta come spesso capita con Vance è una allegoria di quella comunista sovietica, argomento caro al nostro scrittore. Tuttavia sul ...continua

    Bhe! Questa volta devo dire che sono rimasto deluso.
    Il romanzo è in classico stile vanciano. Il racconto si dipana velocemente sino a circa 3/4. La società descritta come spesso capita con Vance è una allegoria di quella comunista sovietica, argomento caro al nostro scrittore. Tuttavia sulla storia che potrebbe essere un classico del suo genere, grava il finale buttato lì con un colpo di scena finale poco credibile e oserei dire raffazzonato, il tutto condito da poco genio del mio scrittore preferito.
    Io adoro Vance.
    Ma questo romanzettto........

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Avvincente

    Burattini e burattinai in un'epopea che non ti fa mettere giù il libro finchè non arrivi alla fine. 4 stelle meritatissime!
    Procuratevelo.

    ha scritto il