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Crociera nell'infinito

Urania Collezione 082

By Alfred Elton van Vogt

(176)

| Paperback

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Book Description

Se volete scoprire il vero ispiratore di Alien e gli altri film della serie originata da Ridley Scott, questa è la migliore occasione. L'astronave Beagle (battezzata come il brigantino di Darwin) parte per una lunga crociera scientifica Continue

Se volete scoprire il vero ispiratore di Alien e gli altri film della serie originata da Ridley Scott, questa è la migliore occasione. L'astronave Beagle (battezzata come il brigantino di Darwin) parte per una lunga crociera scientifica e conduce una stupefacente partita di caccia grossa fra mostruosi e intelligenti esemplari di una terrificante fauna galattica. Ogni sezione del romanzo è dedicata a un mostro sempre più potente e spaventoso: il felino Coeurl, gli alati Riim, il misterioso Ixtl e infine Anabis, la creatura che permea della sua essenza distruttrice il cosmo stesso.

35 Reviews

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    prima lettura che faccio di questo autore classico della fantascienza, e la prima impressione è buona. il vero punto forte è sicuramente l'immaginazione di van vogt e gli originalissimi alieni che ci presenta. le 4 storie che compongono la crociera s ...(continue)

    prima lettura che faccio di questo autore classico della fantascienza, e la prima impressione è buona. il vero punto forte è sicuramente l'immaginazione di van vogt e gli originalissimi alieni che ci presenta. le 4 storie che compongono la crociera sono caratterizzate ognuna da un particolare alieno, tutti differenti e tutti interessanti. ogni alieno richiederà di essere analizzato e affrontato in maniera differente, ricorrendo di volta in volta a branche diverse della scienza. se appunto può sembrare che van vogt affronti il tema scientifico con semplicità, in realtà credo possa essere considerato un punto a favore. non è un romanzo di hard sci-fi, e la scienza è un mezzo usato bene da van vogt per rendere diversa ogni storia senza entrare troppo nel tecnico. qualche ingenuità c'è anche, ma parlando di un romanzo degli inizi degli anni '50 mi sembra giustificato.
    la scrittura forse troppo semplice è il punto più debole del romanzo. l'autore riesce a stupire grazie all'originalità dei suoi alieni, ma una prosa tanto elementare smorza un po' la sua immaginazione. maggiori descrizioni avrebbero secondo me giovato.

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    LoSpaziale said on Sep 6, 2014 | Add your feedback

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    Terzo romanzo di Van Vogt che leggo, è il primo a soddisfarmi pienamente. E' stato come guardare in successione 4 episodi del miglior Star Trek. Il background è la nave spaziale con la convivenza tra i membri dell'equipaggio ma i veri protagonisti so ...(continue)

    Terzo romanzo di Van Vogt che leggo, è il primo a soddisfarmi pienamente. E' stato come guardare in successione 4 episodi del miglior Star Trek. Il background è la nave spaziale con la convivenza tra i membri dell'equipaggio ma i veri protagonisti sono le forme di vita misteriose ed originali che incontrano lungo il loro viaggio.

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    Stefano said on Jun 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un buon vecchio libro di sci-fi che ha retto il tempo

    Non ho mai apprezzato troppo Van Vogt, forse troppo poco ritmo per i miei gusti, ma le sue idee e visioni sul futuro del nostro pianeta, e le aspre critiche sono senz'altro entusiasmanti e senza tempo.
    Più che un romanzo è un insieme di racconti e qu ...(continue)

    Non ho mai apprezzato troppo Van Vogt, forse troppo poco ritmo per i miei gusti, ma le sue idee e visioni sul futuro del nostro pianeta, e le aspre critiche sono senz'altro entusiasmanti e senza tempo.
    Più che un romanzo è un insieme di racconti e quindi non c'è molta coralità ma è comunque ottima la caratterizzazione dei personaggio e l'idea del connettivismo, che non è una novità per il 1950 come molti pensano.

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    DeadChannel said on Feb 26, 2014 | Add your feedback

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    Ho letto molte recensioni che sottovalutano questo romanzo considerandolo un po' troppo semplice e/o con la pretesa non riuscita di sconvolgere il lettore. Volevo solo far notare alle persone che hanno definito in questo modo il libro la data di pubb ...(continue)

    Ho letto molte recensioni che sottovalutano questo romanzo considerandolo un po' troppo semplice e/o con la pretesa non riuscita di sconvolgere il lettore. Volevo solo far notare alle persone che hanno definito in questo modo il libro la data di pubblicazione di quest'ultimo: 1950....
    In quell'anno in italia le macchine e le persone con un telefono in casa in un paese si contavano sulle dita ( e non lo dico per enfasi, sappiamo tutti molto bene che è così).
    Il libro rispecchia molto la definizione che gli è stata data: un classico.
    Molto bello e fluido ogni racconto è frutto di una bella immaginazione che TUTTORA risulta fantastica. Senz'altro è da leggere per chi vuole avvicinarsi al mondo della fantascienza o per chi si reputa un appassionato del genere.
    Concludo rispondendo a quelli che affermano "tropp simile ad un Star Treck": s

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    MentEntropica said on Nov 7, 2013 | Add your feedback

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    Star Trek ante litteram

    Lettura gradevole e abbastanza coinvolgente. Qua e là un po' ingenua con qualche scappatoia di troppo, ma buona e sana space opera, come dice un mio amico, trattasi di un "classicone". L'idea di un'astronave in viaggio per una missione (quinquennale? ...(continue)

    Lettura gradevole e abbastanza coinvolgente. Qua e là un po' ingenua con qualche scappatoia di troppo, ma buona e sana space opera, come dice un mio amico, trattasi di un "classicone". L'idea di un'astronave in viaggio per una missione (quinquennale?) di esplorazione spaziale non poteva non farmi pensare a Star Trek. Mi è piaciuto il protagonista, il connettivista Grosvenor che, nella parte finale, si dimostra davvero... tosto!

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    Giordano Bruno said on Aug 11, 2013 | Add your feedback

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    Questo libro mi è piaciuto molto, sarà che sono abituata a questo stile, ma è degno di essere definito come "Pietra miliare" della fantascienza (insieme a molti altri classici, ovviamente).

    Quello che mi lascia perplessa, sarò sincera, sono certi co ...(continue)

    Questo libro mi è piaciuto molto, sarà che sono abituata a questo stile, ma è degno di essere definito come "Pietra miliare" della fantascienza (insieme a molti altri classici, ovviamente).

    Quello che mi lascia perplessa, sarò sincera, sono certi commenti che ho letto proprio qui tra alcune recensioni.
    Sicuramente, quella più insensata che ricordo è una che commentava negativamente lo stile "antico" di questo libro. Davvero, non capisco: la Divina Commedia ha molti più anni di questo libro, sicuramente ha anche un italiano molto ostico -di certo più della traduzione di questa versione- ma è pur sempre considerata una pietra miliare della letteratura italiana.
    Un libro finisce di essere bello se un po' antiquato, dunque? Non dovrebbe affascinare per la sua lungimiranza, invece?

    Forse non ci si rende conto della spettacolarità del viaggio, dell'immedesimazione che il lettore può avere con gli alieni e della ricerca di un linguaggio tecnico (e quindi plausibile) che l'autore ha cercato di darci.
    Senza contare l'influenza che ha avuto su questo genere! (basti pensare al fatto che l'autore aveva intenzione di denunciare Alien, che copiava il meccanismo di riproduzione di una sua razza di alieni, poi giunti a compromessi.)

    Almeno informarsi.

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    Xeen said on Apr 22, 2013 | Add your feedback

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