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Cronaca di una morte annunciata

Di

Editore: Mondadori

4.0
(8203)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 150 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese , Olandese , Portoghese

Isbn-10: 8804218851 | Isbn-13: 9788804218852 | Data di pubblicazione:  | Edizione 6

Traduttore: Dario Puccini

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 4

    Scritto secondo lo stile suo proprio dal grande Garcia Marquez, questo libro rivela seppur in poche pagine una struttura narrativa tale da renderlo a mio parere un piccolo gioiello. L’atmosfera è quella tipica dei racconti di questo autore, ma le dinamiche che muovono la storia sono quelle tipich ...continua

    Scritto secondo lo stile suo proprio dal grande Garcia Marquez, questo libro rivela seppur in poche pagine una struttura narrativa tale da renderlo a mio parere un piccolo gioiello. L’atmosfera è quella tipica dei racconti di questo autore, ma le dinamiche che muovono la storia sono quelle tipiche della narrativa “gialla”, seppur rivisitata in maniera fortemente personale. Al centro dell’indagine infatti non è posto un criminale da rintracciare, bensì il movente, che spinge due uomini comuni, la cui identità è nota fin dalle prima pagine, a freddare un altrettanto noto e comune malcapitato. Inoltre, l’indagine stessa non è affidata alla mediazione di un ulteriore personaggio “detective”, ma è lo stesso scrittore con la sua penna, senza suoi mediatori, a guidare il lettore nei meandri della storia: modalità sicuramente singolare di creare coinvolgimento del lettore, senza l’immedesimazione tipica che il meccanismo della narrativa “gialla” prevede, ma abbastanza efficace. Si ha da lettori l’impressione di mettere le mani in una reale quasi pirandelliano, dove ogni attore della vicenda è custode di una sua realtà, che mai combacia con quella degli altri, e la cui sintesi con i punti di vista altrui è condizione necessaria a rendere intelligibile l’inconoscibilità da svelarsi attraverso la lettura. Assolutamente efficace, a mio parere, soprattutto perché unita alla solita efficacissima caratterizzazione sintetica, a pennellate, dei personaggi, e a una struttura della narrazione insolitamente compatta e breve.

    ha scritto il 

  • 4

    un perfetto gioco a incastri

    anche in 90 paginette scarse Gabo sa scrivere una storia bellissima e tragica a tratti grottesca. un microcosmo di vite e di storie che intrecciate tra di loro non riescono ad evitare che quanto annunciato dai gemelli vicario diventi realtà.
    Una vera e propria cronaca ma che racconta non so ...continua

    anche in 90 paginette scarse Gabo sa scrivere una storia bellissima e tragica a tratti grottesca. un microcosmo di vite e di storie che intrecciate tra di loro non riescono ad evitare che quanto annunciato dai gemelli vicario diventi realtà.
    Una vera e propria cronaca ma che racconta non solo la morte di Santiago Nasar ma la vite di un intero paese che assiste inerme al compiersi di gioco beffardo del destino

    ha scritto il 

  • 4

    Rilettura- Sfida dell'alfabeto 2015, lettera G

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    Santiago Nazar è un uomo morto che cammina (come abbiamo imparato a dire, usando le parole di Stephen King), e lo spettacolo dei suoi ultimi minuti di vita è dato in pasto alla buona gente di Manaure, stretta fra l'attesa che il fatale omicidio di compia e che il battello del vescovo att ...continua

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    Santiago Nazar è un uomo morto che cammina (come abbiamo imparato a dire, usando le parole di Stephen King), e lo spettacolo dei suoi ultimi minuti di vita è dato in pasto alla buona gente di Manaure, stretta fra l'attesa che il fatale omicidio di compia e che il battello del vescovo attracchi al porto.
    E voi, voi avreste avvisato Santiago Nasar?

    ha scritto il 

  • 5

    QUESTO GABRIEL GARCIA MARQUEZ È UN GENIO.

    Certo non sarò io a dire qualcosa di nuovo su questo libro. Letto nell'arco di una notte e una mattina. Dal titolo già si sa come va a finire, ma non fa nulla saperlo. Marquez è un genio, ti tiene incollato ad una storia dal finale già scritto sulla COPERTINA. È un grandissimo scrittore. Già sai ...continua

    Certo non sarò io a dire qualcosa di nuovo su questo libro. Letto nell'arco di una notte e una mattina. Dal titolo già si sa come va a finire, ma non fa nulla saperlo. Marquez è un genio, ti tiene incollato ad una storia dal finale già scritto sulla COPERTINA. È un grandissimo scrittore. Già sai come va a finire e comunque speri fino all'ultimo momento che Santiago Nasar possa salvarsi. Ciò è difficile da immaginare.. Lo so. Ma questo è quello che ho sperato fino alla fine. CONSIGLIATISSIMO.

    ha scritto il 

  • 0

    I galli dell'alba ci sorprendevano mentre cercavamo di riordinare le numerose casualità incatenate che avevano reso possibile l'assurdo, ed era evidente che non lo facevamo per una semplice ansia di chiarire misteri, ma piuttosto perché nessuno di noi poteva continuare a vivere senza sapere con e ...continua

    I galli dell'alba ci sorprendevano mentre cercavamo di riordinare le numerose casualità incatenate che avevano reso possibile l'assurdo, ed era evidente che non lo facevamo per una semplice ansia di chiarire misteri, ma piuttosto perché nessuno di noi poteva continuare a vivere senza sapere con esattezza qual'era il posto e la missione che ci aveva assegnato la fatalità

    ha scritto il 

  • 3

    Primo libro di Marquez che leggo. Non mi ha deluso, ma nemmeno entusiasmato. Da ottimo scrittore qual è, sembra quasi che l'autore si diverta a mostrare quanto è bravo nel descrivere un omicidio in tutti i suoi aspetti, anche quelli più insignificanti. Arrivato all'ultimo rigo, l'impressione che ...continua

    Primo libro di Marquez che leggo. Non mi ha deluso, ma nemmeno entusiasmato. Da ottimo scrittore qual è, sembra quasi che l'autore si diverta a mostrare quanto è bravo nel descrivere un omicidio in tutti i suoi aspetti, anche quelli più insignificanti. Arrivato all'ultimo rigo, l'impressione che ho avuto è stata quella di trovarmi di fronte ad un esercizio di stile.

    ha scritto il 

  • 2

    Uccidere per salvare l'onore..

    Una volta per i delitti di onore, c'era lo sconto di pena.
    Nei tempi passati in un passato non così lontano, le ragazze del sud, il nostro profondo e misterioso sud dovevano portare la verginità come un elemento principale della dote.
    La mattina seguente la prima notte di nozze il len ...continua

    Una volta per i delitti di onore, c'era lo sconto di pena.
    Nei tempi passati in un passato non così lontano, le ragazze del sud, il nostro profondo e misterioso sud dovevano portare la verginità come un elemento principale della dote.
    La mattina seguente la prima notte di nozze il lenzuolo del letto veniva esposto alla finestra come segno tangibile delle purezza della sposa: se non era macchiato del sangue virginale, erano guai seri.
    La ragazza poteva essere ripudiata e in alcuni casi anche uccisa.
    L'uomo non sopportava l'onta di aver accolto nella sua casa una ragazza già "usurata".
    In questo libro si riporta un caso che reca il sapore acido di una vicenda di questo tipo, anche se si svolge nei Caraibi.
    Angela convola a nozze e si compiono grandi festeggiamenti.
    Ma la ragazza, svanita e distratta non risulta essere "pura", perciò lo sposo, la ripudia, rimandandola alla famiglia di origine.
    I fratelli la picchiano strappandole con la violenza la confessione di chi è colpevole di averla deflorata e quindi reo di morte.
    Quando sanno chi è stato corrono a fare giustizia.
    Il colpevole è Santiago: la sua morte verrà annunciata anche da un oracolo, ma nessuno è in grado di proteggerlo dal suo tragico destino, neanche la madre...che appare complice della fatalità che lo sovrasta, in quanto lo chiude fuori di casa.
    Santiago morirà, vittima di un incivile costume che a quell'epoca...riteneva le donne come prede incontaminate della volluttà ingiusta dei maschi.
    Il potere maschilista, ingiusto e perverso ha preteso per secoli la verginità femminile come un olocausto, mentre l'uomo scorazzava, impunito principe, nei bordelli silenziosi delle prostitute...
    Consigliato.
    Saluti.
    Ginseng666

    ha scritto il 

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