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Cronaca di una morte annunciata

By Gabriel Garcia Marquez

(692)

| Mass Market Paperback | 9788804426738

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Book Description

Santiago Nasar morirà. I gemelli Vicario hanno già affilato i loro coltelli nel negozio di Faustino Santos. A Manaure, "villaggio bruciato dal sale dei Caraibi", lo sanno tutti: presto i fratelli della bella quanto svanita Angela vendicheranno l'onor Continue

Santiago Nasar morirà. I gemelli Vicario hanno già affilato i loro coltelli nel negozio di Faustino Santos. A Manaure, "villaggio bruciato dal sale dei Caraibi", lo sanno tutti: presto i fratelli della bella quanto svanita Angela vendicheranno l'onore di quella verginità rubatale in modo misterioso dall'aitante Santiago, ricco rampollo della locale colonia araba. Tutti lo sanno, ma nessuno fa alcunché per impedirlo: non la madre della vittima designata, non il parroco, non l'alcalde, neppure una delle numerose fanciulle che spasimano per il Nasar. E così la morte annunciata lo sorprende nel fulgore di una splendida mattinata tropicale. Ma non per agguato o per trappola: un destino bizzarro e crudele fa sì che la fine di Santiago si compia per un concorso di fatalità ed equivoci, mentre gli stessi assassini fanno di tutto perché qualcuno impedisca loro l'esecuzione. Basato su un fatto reale, Cronaca di una morte annunciata venne pubblicato nel 1981 (un anno prima del Nobel a García Márquez) e, pur nella brevità, rappresenta uno dei vertici della sua narrativa: un romanzo magistrale che sa fondere i toni della tragedia antica con il ritmo di una detective story in una grandiosa allegoria dell'assurdità della vita, l'apoteosi della fatalità.

535 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    La bravura di un autore si misura anche nel sapere usare stili diversi mantenendo immutata la propria voce, e Marquez in questo libro usa uno stile asciutto e cronachistico che ha ben poco in comune con gli altri suoi grandi capolavori, ma riesce a ...(continue)

    La bravura di un autore si misura anche nel sapere usare stili diversi mantenendo immutata la propria voce, e Marquez in questo libro usa uno stile asciutto e cronachistico che ha ben poco in comune con gli altri suoi grandi capolavori, ma riesce a mantenere inalterata la sua grandezza. Protagonista è la fatalità, il caso, che domina gli eventi della vita e li conduce dove vuole, soprattutto quando gli uomini sono troppo distratti o pigri per impedire la morte di Santiago Nasar. Una morte che anche i suoi carnefici non vogliono compiere, e fanno in modo che qualcuno glielo impedisca, ma che per una incredibile concatenazione di eventi dovrà essere portata a termine perchè la fatalità, quando vuole, "ci rende invisibili".

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    Maria Grazia said on Sep 18, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Con Marquez ci son voluti due libri ma è scoppiato l'amore. Scrittura rapida, senza fronzoli e diretta. Personaggi realistici in ogni loro aspetto. Marquez ha qualcosa in più. Il secondo di tanti libri!

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    Neulana said on Sep 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    non c'è ubriaco che....

    ... sia capace di mangiarsi la propria cacca

    e a proposito:
    aveva senza dubbio letto i classici spagnoli... e conosceva benissimo nietzsche, che era l'autore di moda tra i magistrati del suo tempo

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    Marco Svevo said on Sep 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Cronaca di un'assurda e tremenda tragedia che un paese intero avrebbe potuto evitare, ma tutti sono convinti che ad agire per scansare il massacro sarebbe stato qualcun altro.
    Si può parlare di fatalità, si può credere che sia destino, si può ricorr ...(continue)

    Cronaca di un'assurda e tremenda tragedia che un paese intero avrebbe potuto evitare, ma tutti sono convinti che ad agire per scansare il massacro sarebbe stato qualcun altro.
    Si può parlare di fatalità, si può credere che sia destino, si può ricorrere alla sfortuna.
    Io credo si tratti di paura della morte.
    Paura d'agire davvero in prima persona, di prendere decisioni e andare fino in fondo quando si tratta di fare qualcosa che si ritiene giusto.
    Ecco l'unica cosa che manca in questa tragedia: la giustizia.
    Il mondo creato da Marquez non è mai giusto, solo molto vero.

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    Coccinella Blu said on Sep 11, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Se l'avessi letto per primo, sarebbe stato scoraggiante. Ma del resto è una cronaca, non un romanzo. A tratti noiosetta, come ogni cronaca che si rispetti. A tratti indulge un po' troppo in descrizioni truculente, per la mia mente impressionabile, ma ...(continue)

    Se l'avessi letto per primo, sarebbe stato scoraggiante. Ma del resto è una cronaca, non un romanzo. A tratti noiosetta, come ogni cronaca che si rispetti. A tratti indulge un po' troppo in descrizioni truculente, per la mia mente impressionabile, ma pur sempre di un delitto cruento si tratta. Si salva per il resto attraverso i toni rocamboleschi del Marquez che vi riconosciamo, e dentro ad un finale grottesco che riesce perfino a sorprendere, pur essendo in tutti i modi possibili annunciato.

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    Dania said on Sep 11, 2014 | Add your feedback

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