Cronaca di una morte annunciata

Di

Editore: Einaudi

4.0
(8522)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 90 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese , Olandese , Portoghese

Isbn-10: 8806152254 | Isbn-13: 9788806152253 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback , Tascabile economico , eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
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  • 2

    Cronaca di una morte annunciata" di Gabriel Garcia Marquez.

    Ho appena terminato di leggere questo libro. Confesso che è il primo libro di questo autore che leggo e devo dire che la mia opinione non è ...continua

    Cronaca di una morte annunciata" di Gabriel Garcia Marquez.

    Ho appena terminato di leggere questo libro. Confesso che è il primo libro di questo autore che leggo e devo dire che la mia opinione non è molto chiara nemmeno a me.
    Se da una parte ho trovato la scrittura dell’autore affine a ciò che mi piace dall’altra non ho apprezzato il fatto che fin dall’inizio so come va a finire. Certo essendo una cronaca dovrebbe essere logico sapere di cosa si sta parlando e infatti il titolo non lascia spazio alla fantasia ma è stato interessante comunque capire il perché di questo omicidio. Il tutto ruota intorno a un onore infangato di una gentil pulzella ( scusate la licenza poetica) e i suoi fratelli decidono che l’offesa vada vendicata. Aspettano il colpevole e nell intreccio di vari eventi sfortunati lo uccidono. Tutti lo sanno tranne lui e chi per un motivo e chi per un altro non lo avvisano o in ogni caso non fanno nulla per impedirlo. A distanza di anni un amico del defunto decide di voler ricostruire le sue ultime ore di vita e ci fa la cronaca della giornata. Come dicevo la scrittura dell’autore la descrizione dei personaggi e dei luoghi mi è piaciuta molto ma questo romanzo a parte la fine non mi ha lasciato molte emozioni…

    ha scritto il 

  • 4

    Dopo Cent'anni di solitudine è stata la mia seconda esperienza con Marquez e devo dire che amo immergermi nell'atmosfera delle sue strie. I numerosi abitanti di questo villagio sono estremamente vivi ...continua

    Dopo Cent'anni di solitudine è stata la mia seconda esperienza con Marquez e devo dire che amo immergermi nell'atmosfera delle sue strie. I numerosi abitanti di questo villagio sono estremamente vivi con la loro complessa rete di relazioni. Tutti, tranne il diretto interessato, sanno che Santiago Nasar sta per essere ucciso, ma nonostante ciò nessuno - chi per un motivo chi per un altro - fa qualcosa per evitare il delitto. L'assurdità della vita e delle circostanze, l'onore fortemente radicato nella cultura del luogo sono gli elementi principali di questo breve (ma intenso, come si suol dire) romanzo di Marquez.

    ha scritto il 

  • 5

    Decisamente inquietante sapere già come va a finire una storia ma continuare ciononostante a sperare che tutto finisca diversamente. Splendida l'idea di ricostruire l'accaduto attraverso il punto di v ...continua

    Decisamente inquietante sapere già come va a finire una storia ma continuare ciononostante a sperare che tutto finisca diversamente. Splendida l'idea di ricostruire l'accaduto attraverso il punto di vista degli altri, presenti o semplicemente informati dei fatti, mettendo in evidenza l'ineluttabilità di questo destino ed il gioco della fatalità, che sembra aver congiurato contro la povera vittima.

    ha scritto il 

  • 4

    L'ho divorato! Forse è il primo libro di Marquez che mi è veramente piaciuto. Era nella libreria da sei mesi e ancora non lo avevo letto! Avevo paura fosse il solito racconto pieno di mille personaggi ...continua

    L'ho divorato! Forse è il primo libro di Marquez che mi è veramente piaciuto. Era nella libreria da sei mesi e ancora non lo avevo letto! Avevo paura fosse il solito racconto pieno di mille personaggi con storie infinite e che si fatica a seguire. Invece mi ha sorpreso! E mi ha sorpreso non tanto la storia in se, ma quanto lo stile di scrittura! Com è vero che ognuno ha sempre una versione dei fatti che non coincide mai con quella di qualcun'altra? Uno dice che pioveva, l'altro che sentiva i galli, l'altro ancora che diluviava? E com è che tutti sapevano tranne il diretto interessato? Insomma affascinante

    ha scritto il 

  • 5

    questo libro è semplicemente GENIALE.
    cadi subito nella trappola del brivido.
    corri,sbuffi perchè vuoi sapere come è successo,come diavolo è morto Santiago Nasar.
    perchè chi sapeva non lo ha avvertito ...continua

    questo libro è semplicemente GENIALE.
    cadi subito nella trappola del brivido.
    corri,sbuffi perchè vuoi sapere come è successo,come diavolo è morto Santiago Nasar.
    perchè chi sapeva non lo ha avvertito?perchè chi lo voleva avvisare non
    è riuscito nell'intento?perchè nessuno ha fermato i fratelli Vicario che praticamente
    imploravano di essere fermati?
    non c'era nessun modo di evitare questa morte?
    ma soprattutto santiago Nasar era veramente "colpevole"?
    l'unica risposta a queste domande è la fatalità.
    il crudele e beffardo caso...perchè dico "beffardo"?
    alla fine del libro si intuisce (Marquez non lo dice esplicitamente)
    che Santiago non ha neppure commesso il "crimine"...
    il danno e la beffa!
    il romanzo è basato su una storia vera,il che rende la storia ancora più drammatica.
    100 pagine meravigliose.
    leggetelo tutti,è un ordine!

    ha scritto il 

  • 4

    Libro all'altezza del bellissimo titolo. Oltre che ad essere annunciata, la morte è assurda, come lo è il destino. Ultimo capitolo crudo, diretto come un pugno nello stomaco. Gabriel Garcia Marquez, q ...continua

    Libro all'altezza del bellissimo titolo. Oltre che ad essere annunciata, la morte è assurda, come lo è il destino. Ultimo capitolo crudo, diretto come un pugno nello stomaco. Gabriel Garcia Marquez, quanto ci manchi!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Para leer y releer...

    Parece mentira que una obra maestra pueda ocupar tan pocas páginas. Algunos autores necesitan casi 1000 páginas para lograr una, otros menos y luego está García Márquez que en 64 páginas (según mi eb ...continua

    Parece mentira que una obra maestra pueda ocupar tan pocas páginas. Algunos autores necesitan casi 1000 páginas para lograr una, otros menos y luego está García Márquez que en 64 páginas (según mi ebook) lo consigue.

    Según el prólogo, Gabriel García Márquez sabe que muchas novelas negras terminan con un asesinato y entre tanto, vas pasando páginas sospechando lo que va a ocurrir. En "Crónica de una muerte anunciada" ya sabes desde el principio que hay un asesinato y a lo largo del relato vas formando parte del impotente pueblo (que sabe como tú lo que va a pasar) en el que se sitúa la historia de Santiago Nasar, el difunto.

    El narrador reconstruye el día del asesinato basándose en los testimonios de numerosos testigos. Todos lo saben pero caprichos del destino, ninguno consigue evitarlo. En conclusión, el único que no sabe que lo van a asesinar es el propio protagonista, ni siquiera lo sospecha. Entre la propia crónica del narrador figuran elementos del realismo mágico del que el autor es el principal pilar en la literatura iberoamericana que a su vez le dan toque de fábula; visiones, presentimientos, sueños...

    Que gran genio.

    ha scritto il 

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