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Cronache birmane

Di

Editore: Fusi Orari

4.1
(651)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 264 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 8889674326 | Isbn-13: 9788889674321 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Andrea De Ritis

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Biography , Comics & Graphic Novels , Travel

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Descrizione del libro
Guy Delisle ha vissuto per più di un anno in Birmania con la sua compagna, in missione per Medici senza frontiere, e il figlio di pochi mesi. Nella patria di Aung San Suu Kyi ha scoperto una società oppressa dalla dittatura militare, ma anche un popolo aperto e generoso.

Buddismo e repressione, aids e miniere, monsoni e ong: dopo "Pyongyang" e "Shenzhen", il nuovo reportage orientale del canadese dalla matita pungente e poetica.
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  • 5

    L’unica vera prigione è la paura e l’unica vera libertà è la libertà dalla paura. Aung San Suu Kyi

    Dopo essere tornata da Israele avevo letto Cronache di Gerusalemme. Ora torno dalla Birmania e mi leggo Cronache Birmane e rivedo nelle strisce di Guy Delisle tante situazioni vissute e paesaggi visti ...continua

    Dopo essere tornata da Israele avevo letto Cronache di Gerusalemme. Ora torno dalla Birmania e mi leggo Cronache Birmane e rivedo nelle strisce di Guy Delisle tante situazioni vissute e paesaggi visti. Mi piace il graphic journalism, la trovo una forma di giornalismo creativa ed innovativa.

    ha scritto il 

  • 5

    L'autore, fumettista ed illustratore, va in Birmania per seguire la moglie che lavora per Medici Senza Frontiera.
    Ci rimarrà per molti mesi, avendo modo di scoprire cos'è davvero questo stato e come v ...continua

    L'autore, fumettista ed illustratore, va in Birmania per seguire la moglie che lavora per Medici Senza Frontiera.
    Ci rimarrà per molti mesi, avendo modo di scoprire cos'è davvero questo stato e come vivono i suoi abitanti.
    Dal 1989 l'ONU usa il nome Myanmar per definire questa luogo compres(s)o tra Bangladesh, India e Thailandia.
    Tutto via paesi come Francia, Australia e Stati Uniti non riconoscono il governo del 1989 e quindi utilizzano Birmania (e credo se ne fottano di quello che succede ai suoi poveri abitanti oppressi dalla dittatura e quasi senza acqua e corrente elettrica nelle case).
    Sapevo poco di questo posto e di questa gente.
    Ora, grazie a Delisle, ho una buona infarinatura sulla politiica, la storia e la religione (Buddismo) che in qualche modo tengono in piedi un'esistenza più che difficile.
    I disegni sono spesso basici ma il risultato complessivo è di grande effetto visto che di messaggi ne arriva più d'uno.
    Ebbravo Guy!

    ha scritto il 

  • 4

    Guida per viaggiatori

    Altro piacevole racconto di Delisle, stavolta in Birmania.
    la graphic novel scorre piacevolmente, con lo stile tipico dell'autore, lasciando però notevoli spunti di riflessione. Affascinante come semp ...continua

    Altro piacevole racconto di Delisle, stavolta in Birmania.
    la graphic novel scorre piacevolmente, con lo stile tipico dell'autore, lasciando però notevoli spunti di riflessione. Affascinante come sempre!

    ha scritto il 

  • 4

    Témoignage

    Più preciso di una telecamera, più efficace di un reportage giornalistico. Nel cuore della dittatura birmana con fare da cazzone, Delisle applica, grazie a un tratto pregevolissimo, il principio di té ...continua

    Più preciso di una telecamera, più efficace di un reportage giornalistico. Nel cuore della dittatura birmana con fare da cazzone, Delisle applica, grazie a un tratto pregevolissimo, il principio di témoignage (testimonianza), che sta nel codice genetico di Medici Senza Frontiere.

    ha scritto il 

  • 0

    Ho letto alcune critiche sul fatto che Delisle dedichi poca attenzione ai problemi del paese. Vero, ma questi ci vengono propinati da mille angolature dappertutto. Lui racconta cosa vuol dire vivere l ...continua

    Ho letto alcune critiche sul fatto che Delisle dedichi poca attenzione ai problemi del paese. Vero, ma questi ci vengono propinati da mille angolature dappertutto. Lui racconta cosa vuol dire vivere la famiglia in un paese dittatoriale, la quotidianità dell'essere in quel posto. Mi chiedo quanti, con famiglia, se dovessero andare in Birmania a lavorare non penserebbero più al day-to-day piuttosto che ai massimi sistemi politici. Delisle ci vuole raccontare questo, onestamente.

    ha scritto il 

  • 5

    Bello!

    Delisle ha la grande capacità di raccontare la vita di uno straniero in terra birmana senza sensazionalismi e con un'ironia discreta. Lo sguardo intelligente sulle assurdità delle dittature ed il racc ...continua

    Delisle ha la grande capacità di raccontare la vita di uno straniero in terra birmana senza sensazionalismi e con un'ironia discreta. Lo sguardo intelligente sulle assurdità delle dittature ed il racconto della quotidianità in terra straniera sono davvero ottimi. Un grande scrittore.

    ha scritto il 

  • 4

    Delisle si trasferisce per un anno in Birmania, o Myanmar che dir si voglia, stavolta non per motivi lavorativi propri ma al seguito della moglie, funzionario di Medici Senza Frontiere, e con il figli ...continua

    Delisle si trasferisce per un anno in Birmania, o Myanmar che dir si voglia, stavolta non per motivi lavorativi propri ma al seguito della moglie, funzionario di Medici Senza Frontiere, e con il figlioletto neonato. In parte come nei precedenti "Pyongyang" e "Shenzen", in queste "cronache" si alternano le vicende personali di Guy (soprattutto in veste di padre casalingo) con quelle del Paese ospitante. In realtà, gli accenni al regime sono relativamente pochi, anche se non mancano risvolti inquietanti (si veda quando uno degli "allievi" di Guy rischia grosso per un articolo scritto da un amico dell'autore), e si parla estesamente delle attività di Medici Senza Frontiere, la cui delegazione francese decide di ritirarsi dalla Birmania proprio per mancata collaborazione del regime. E naturalmente si parla di Aung San Suu Kyi, all'epoca ancora prigioniera nella sua casa.
    Lettura come sempre piacevole, ma che non aggiunge molto, sulla Birmania, a quanto già conosciamo.

    ha scritto il 

  • 2

    Noia

    Una graphic abbastanza noiosa, capisco che l'autore debba riempire il tempo quando segue la moglie in Birmania ma potrebbe applicarsi meglio e annoiarci meno. Il mondo birmano e la dittatura che i bir ...continua

    Una graphic abbastanza noiosa, capisco che l'autore debba riempire il tempo quando segue la moglie in Birmania ma potrebbe applicarsi meglio e annoiarci meno. Il mondo birmano e la dittatura che i birmani subiscono meriterebbero più spazio, invece l'autore ci 'regala' pagine su pagine dei suoi hobby, della sua tendinite, delle sue nuotate e delle sue festicciole per bambini.

    5/10

    ha scritto il 

  • 0

    Mi ha un po' annoiato.... Lui è ironico e buffo ma i molti appunti e tratti che racconta in questo caso non mi ricostruisce il quadro complessivo... Mi è sembrato slegato, poco riuscito.

    ha scritto il