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Cronache birmane

By Guy Delisle

(563)

| Softcover | 9788889674321

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Book Description

Guy Delisle ha vissuto per più di un anno in Birmania con la sua compagna, in missione per Medici senza frontiere, e il figlio di pochi mesi. Nella patria di Aung San Suu Kyi ha scoperto una società oppressa dalla dittatura militare, ma anche un popo Continue

Guy Delisle ha vissuto per più di un anno in Birmania con la sua compagna, in missione per Medici senza frontiere, e il figlio di pochi mesi. Nella patria di Aung San Suu Kyi ha scoperto una società oppressa dalla dittatura militare, ma anche un popolo aperto e generoso.

Buddismo e repressione, aids e miniere, monsoni e ong: dopo "Pyongyang" e "Shenzhen", il nuovo reportage orientale del canadese dalla matita pungente e poetica.

85 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Témoignage

    Più preciso di una telecamera, più efficace di un reportage giornalistico. Nel cuore della dittatura birmana con fare da cazzone, Delisle applica, grazie a un tratto pregevolissimo, il principio di témoignage (testimonianza), che sta nel codice genet ...(continue)

    Più preciso di una telecamera, più efficace di un reportage giornalistico. Nel cuore della dittatura birmana con fare da cazzone, Delisle applica, grazie a un tratto pregevolissimo, il principio di témoignage (testimonianza), che sta nel codice genetico di Medici Senza Frontiere.

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    Dominic M. said on Feb 14, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ho letto alcune critiche sul fatto che Delisle dedichi poca attenzione ai problemi del paese. Vero, ma questi ci vengono propinati da mille angolature dappertutto. Lui racconta cosa vuol dire vivere la famiglia in un paese dittatoriale, la quotidiani ...(continue)

    Ho letto alcune critiche sul fatto che Delisle dedichi poca attenzione ai problemi del paese. Vero, ma questi ci vengono propinati da mille angolature dappertutto. Lui racconta cosa vuol dire vivere la famiglia in un paese dittatoriale, la quotidianità dell'essere in quel posto. Mi chiedo quanti, con famiglia, se dovessero andare in Birmania a lavorare non penserebbero più al day-to-day piuttosto che ai massimi sistemi politici. Delisle ci vuole raccontare questo, onestamente.

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    Eastender said on Feb 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Bello!

    Delisle ha la grande capacità di raccontare la vita di uno straniero in terra birmana senza sensazionalismi e con un'ironia discreta. Lo sguardo intelligente sulle assurdità delle dittature ed il racconto della quotidianità in terra straniera sono da ...(continue)

    Delisle ha la grande capacità di raccontare la vita di uno straniero in terra birmana senza sensazionalismi e con un'ironia discreta. Lo sguardo intelligente sulle assurdità delle dittature ed il racconto della quotidianità in terra straniera sono davvero ottimi. Un grande scrittore.

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    Jacq said on Jan 12, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Delisle si trasferisce per un anno in Birmania, o Myanmar che dir si voglia, stavolta non per motivi lavorativi propri ma al seguito della moglie, funzionario di Medici Senza Frontiere, e con il figlioletto neonato. In parte come nei precedenti "Pyon ...(continue)

    Delisle si trasferisce per un anno in Birmania, o Myanmar che dir si voglia, stavolta non per motivi lavorativi propri ma al seguito della moglie, funzionario di Medici Senza Frontiere, e con il figlioletto neonato. In parte come nei precedenti "Pyongyang" e "Shenzen", in queste "cronache" si alternano le vicende personali di Guy (soprattutto in veste di padre casalingo) con quelle del Paese ospitante. In realtà, gli accenni al regime sono relativamente pochi, anche se non mancano risvolti inquietanti (si veda quando uno degli "allievi" di Guy rischia grosso per un articolo scritto da un amico dell'autore), e si parla estesamente delle attività di Medici Senza Frontiere, la cui delegazione francese decide di ritirarsi dalla Birmania proprio per mancata collaborazione del regime. E naturalmente si parla di Aung San Suu Kyi, all'epoca ancora prigioniera nella sua casa.
    Lettura come sempre piacevole, ma che non aggiunge molto, sulla Birmania, a quanto già conosciamo.

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    Francesca said on Jan 1, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Noia

    Una graphic abbastanza noiosa, capisco che l'autore debba riempire il tempo quando segue la moglie in Birmania ma potrebbe applicarsi meglio e annoiarci meno. Il mondo birmano e la dittatura che i birmani subiscono meriterebbero più spazio, invece l' ...(continue)

    Una graphic abbastanza noiosa, capisco che l'autore debba riempire il tempo quando segue la moglie in Birmania ma potrebbe applicarsi meglio e annoiarci meno. Il mondo birmano e la dittatura che i birmani subiscono meriterebbero più spazio, invece l'autore ci 'regala' pagine su pagine dei suoi hobby, della sua tendinite, delle sue nuotate e delle sue festicciole per bambini.

    5/10

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    Marta said on Nov 28, 2013 | 3 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Mi ha un po' annoiato.... Lui è ironico e buffo ma i molti appunti e tratti che racconta in questo caso non mi ricostruisce il quadro complessivo... Mi è sembrato slegato, poco riuscito.

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    Ma Goo said on Nov 17, 2013 | Add your feedback

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