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Cronache del basso futuro

Di

Editore: Mondadori

3.4
(169)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 306 | Formato: Altri

Isbn-10: 8804537558 | Isbn-13: 9788804537557 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: L. Serra

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , Science & Nature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Tecnologie impazzite, ribelli telematici, realtà virtuali, ecologie stravolte,guerre multimediali, manipolazioni genetiche: è questo il "basso futuro", unoscenario di estrema decadenza assai sinistro e inquietante. Ma soprattuttoincredibilmente vicino al nostro presente... Su questo sfondo profetico BruceSterling ha ambientato, quasi una ventina d'anni fa, gli undici racconticompresi in questa antologia: una raccolta di storie che hanno cambiato ilvolto della letteratura fantascientifica del nostro tempo, dando origine allaletteratura cyberpunk, genere di cui Sterling stesso è, assieme a WilliamGibson, l'indiscusso maestro.
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  • 5

    Il padre del cyberpunk nella narrativa breve. Più saggista che scrittore di razza, presenta tuttavia scenari e idee del futuro talmente vicine da farci riflettere. Orrore e tecnologia vanno a braccetto. E l'uomo, questo animale che non si adegua mai, si adatta alle più strampalate ipotesi pur di ...continua

    Il padre del cyberpunk nella narrativa breve. Più saggista che scrittore di razza, presenta tuttavia scenari e idee del futuro talmente vicine da farci riflettere. Orrore e tecnologia vanno a braccetto. E l'uomo, questo animale che non si adegua mai, si adatta alle più strampalate ipotesi pur di sopravvivere in un mondo in preda al caos.

    ha scritto il 

  • 3

    Ci si aspetta sempre tanto da bruce sterling, e questa volta devo dire che ha fatto centro ... ancora una volta; certo, non è nè "isole nella rete", nè "mirrorshades", nè tantomeno "la matrice spezzata", però è pur sempre un valido libro di genere.

    ha scritto il 

  • 4

    Si tratta di una raccolta di racconti del Bruce, che in quest'occasione dismette i panni del cyberpunk per produrre comunque delle vere chicche.
    Questi i titoli
    - La nostra Cernobyl neurale (Our neural Chernobyl)
    - Il compassionevole, il digitale (the compassionate, the digital) ...continua

    Si tratta di una raccolta di racconti del Bruce, che in quest'occasione dismette i panni del cyberpunk per produrre comunque delle vere chicche.
    Questi i titoli
    - La nostra Cernobyl neurale (Our neural Chernobyl)
    - Il compassionevole, il digitale (the compassionate, the digital)
    - Jim e Irene (Jim and Irene)
    - La spada di Damocle (the sword of Damocles)
    - Le guerre del golfo (the gulf wars)
    - Le rive della Boemia (the shores of Bohemia)
    - Il prpiettile morale (the moral bullet)
    - L'impensabile (the unthinkable)
    - Vediamo le cose in maniera diversa (we see things differently)
    - Hollywood Cremlino ( Hollywood Kremlin)
    - Siete a favore o contro la 486 (are you for 486?)

    ha scritto il 

  • 4

    Futuro, ma non troppo

    Primo libro di Sterling che mi capita sotto mano, molto bello è una fantascienza diversa dal solito molto più reale e attuale di quanto uno si posta aspettare. Peccato che molti dei futuri che Sterling descrive si sono già realizzati.

    ha scritto il 

  • 3

    Non so davvero perché, ma non riesco ancora a farmi piacere Sterling come vorrei. E dire che lui è proprio il padre cofondatore del genere che più amo, il cyberpunk. Alla fantascienza visionaria e ipertecnologica di Gibson, che preferisco, si affianca quella più sociologica e geopolitica di Sterl ...continua

    Non so davvero perché, ma non riesco ancora a farmi piacere Sterling come vorrei. E dire che lui è proprio il padre cofondatore del genere che più amo, il cyberpunk. Alla fantascienza visionaria e ipertecnologica di Gibson, che preferisco, si affianca quella più sociologica e geopolitica di Sterling. L'obiettivo che l'autore si pone in questi undici racconti è di dare vita ad altrettante visioni di futuro, rigorose e concrete.
    Se certe visioni risultano oggi superate, e altre decisamente fuori fuoco, alcune assumono decisamente l'aspetto di vere e proprie profezie: Sterling è uno con i piedi per terra, un osservatore molto attento e molto perspicace. Se il confronto/conflitto tra le due grandi potenze, gli States e la Russia, risulta oggi archiviato (di certo non lo era quindici anni fa, al tempo della pubblicazione di questa antologia), altri problemi geopolitici, come l'islamismo, risultano ancora più attuali. Anche nelle sue visioni più estreme, paradossalmente: come nel racconto Il Compassionevole, il Digitale, che ha per protagonista un islamismo tecnologicamente avanzato, perfettamente integrato con una visione cyberpunk che non è più appannaggio dell'Occidente - e se si considera che nelle più recenti rivoluzioni dell'Africa mediterranea ha giocato un ruolo fondamentale l'uso sapiente (forse molto più che in Occidente) di Internet e dei social network, non ci si stupisce più di tanto.

    Continua su
    http://www.lastambergadeilettori.com/2011/11/cronache-del-basso-futuro-bruce.html

    ha scritto il 

  • 3

    Non so davvero perché, ma non riesco ancora a farmi piacere Sterling come vorrei. E dire che lui è proprio il padre cofondatore del genere che più amo, il cyberpunk. Alla fantascienza visionaria e ipertecnologica di Gibson, che preferisco, si affianca quella più sociologica e geopolitica ...continua

    Non so davvero perché, ma non riesco ancora a farmi piacere Sterling come vorrei. E dire che lui è proprio il padre cofondatore del genere che più amo, il cyberpunk. Alla fantascienza visionaria e ipertecnologica di Gibson, che preferisco, si affianca quella più sociologica e geopolitica di Sterling. L'obiettivo che l'autore si pone in questi undici racconti è di dare vita ad altrettante visioni di futuro, rigorose e concrete.
    Se certe visioni risultano oggi superate, e altre decisamente fuori fuoco, alcune assumono decisamente l'aspetto di vere e proprie profezie: Sterling è uno con i piedi per terra, un osservatore molto attento e molto perspicace. Se il confronto/conflitto tra le due grandi potenze, gli States e la Russia, risulta oggi archiviato (di certo non lo era venti anni fa, al tempo della pubblicazione di questa antologia), altri problemi geopolitici, come l'islamismo, risultano ancora più attuali. Anche nelle sue visioni più estreme, paradossalmente: come nel racconto Il Compassionevole, il Digitale, che ha per protagonista un islamismo tecnologicamente avanzato, perfettamente integrato con una visione cyberpunk che non è più appannaggio dell'Occidente - e se si considera che nelle più recenti rivoluzioni dell'Africa mediterranea ha giocato un ruolo fondamentale l'uso sapiente (forse molto più che in Occidente) di Internet e dei social network, non ci si stupisce più di tanto.
    In altri racconti riecheggia invece l'eco della Guerra del Golfo (del resto, gli anni sono quelli), e in questi l'ardita visionarietà della fantascienza lascia il posto ad una narrazione fin troppo rigorosa. L'impressione è che, in certi casi, Sterling abbia tentato di liberarsi dei vincoli della scrittura di genere, senza però riuscire a dare una forma precisa ed un significato: insomma, scrivere dei rapporti tra i soldati di un battaglione russo stanziato in Asia centrale di certo non è cyberpunk, forse una sorta di fantascienza sociologica, ma dove voglia andare a parare non si capisce.
    Non mancano momenti di riflessione etica, ad esempio sul progresso scientifico e tecnologico, dagli incubi nucleari a quelli neurali.
    Alla lunga, però, la ristretta offerta tematica, in parte "scaduta", finisce col risultare ripetetiva. Qualcosa si salva dall'usura del tempo, molto altro no, e di certo è troppo poco per poter affermare, come si legge nella quarta di copertina, che questi racconti hanno cambiato il volto della fantascienza odierna.

    ha scritto il 

  • 3

    Di più

    Antologia che mi ha deluso un poco: i racconti sono ben scritti, ma le mie aspettative (tarate forse su Gibson, "compagno" di avventure di Sterling) erano molto alte. I pezzi che mi sono piaciuti di più sono quelli sulla guerra in Medio Oriente e i due con Leggy Starlitz.

    ha scritto il