Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Cronache del dopobomba

Di ,

Editore: Fanucci (Tif Extra)

3.9
(792)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 276 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Francese , Spagnolo , Polacco

Isbn-10: 8834718739 | Isbn-13: 9788834718735 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Maurizio Nati ; Prefazione: Pagetti Carlo

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida , Paperback , eBook

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Social Science

Ti piace Cronache del dopobomba?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 4

    Il futuro è il passato

    Un classico della fantascienza "di denuncia", un romanzo che racchiude tutta l'essenza di Philip K. Dick, ironica, sarcastica, triste e visionaria. La bomba c'è stata. L'attacco nucleare - il ...continua

    Un classico della fantascienza "di denuncia", un romanzo che racchiude tutta l'essenza di Philip K. Dick, ironica, sarcastica, triste e visionaria. La bomba c'è stata. L'attacco nucleare - il secondo - si è scatenato, ed ora il mondo è un cumulo di macerie abitato da sopravvissuti che tentano disperatamente di trovare un'ordine, una forma di organizzazione per cercare di andare avanti. Si è precipitati in un'era curiosa, pretecnologica ma consapevole, dove animali mutanti ed esseri umani devastati dalle radiazioni convivono in una società tornata alle piccole comunità chiuse e sospettose. I rapporti sociali, il modus vivendi del dopo-bomba è il vero protagonista della storia. La direzione evolutiva che la razza umana potrebbe prendere dopo un cataclisma autoprodotto di questa portata. In quest'ottica, "Cronache del dopobomba" è sicuramente un romanzo antropologico, dove il presupposto fantascientifico è solo lo scenario di un'ipotesi di società, tanto quanto lo è l'isola deserta ne "Il Signore delle Mosche" di Golding, con risultati non difformi. Seppure lo stile narrativo sia (giustamente) datato, la fluidità del racconto non viene mai meno. Chi cerca un romanzo futuribile probabilmente farebbe meglio a rivolgersi altrove: qui il futuro raccontato è il ritorno al nostro passato.

    ha scritto il 

  • 3

    La più lenta e noiosa delle storie di Dick che abbia letto fino a ora. È vero che c'è la consueta visione apocalittica dell'umanità, ma questa volta la sua "visione" futura è decisamente debole, ...continua

    La più lenta e noiosa delle storie di Dick che abbia letto fino a ora. È vero che c'è la consueta visione apocalittica dell'umanità, ma questa volta la sua "visione" futura è decisamente debole, poco originale (nonostante il storia sia dei primi anni Sessanta), poco stimolante. È vero che c'è la consueta mistura di misticismo, paranoia, allucinazione, stato semi-onirico, magico... ma è lento, noioso, secondo me scritto a fatica dallo stesso Dick. Si trova molto facilmente di meglio nella sua produzione.

    ha scritto il 

  • 4

    Tanti hanno scritto sul possibile "dopobomba": Dick è veramente particolare, piacevole e semplice da leggere e alla stesso tempo fonte di profonde meditazioni sul destino di questa umanità che ...continua

    Tanti hanno scritto sul possibile "dopobomba": Dick è veramente particolare, piacevole e semplice da leggere e alla stesso tempo fonte di profonde meditazioni sul destino di questa umanità che corre veloce come un treno verso la catastrofe che lo scrittore ha intuito e descritto nei dettagli. L'uomo è malato dentro, prima e dopo la catastrofe nucleare, nessuna catarsi: ci teniamo stretti i nostri limiti, egoismo,paure, pensiero negativo e tutto quel bagaglio che ci impedisce di amare e di amarci.

    ha scritto il 

  • 3

    Un prodromo interessante

    Romanzo antropologico ricco di spunti, prodromo di quello che Dick riuscirà a produrre successivamente. Direi che qui siamo a metà strada tra la produzione giovanile dell'autore e quella che ...continua

    Romanzo antropologico ricco di spunti, prodromo di quello che Dick riuscirà a produrre successivamente. Direi che qui siamo a metà strada tra la produzione giovanile dell'autore e quella che sarebbe diventata quella più matura, degna dei suoi grandi maestri, quali Bradbury e Simak. Un romanzo di transizione ancora incerto ma godibile dalla prima all'ultima pagina.

    ha scritto il 

  • 4

    il senso è alla fine

    E' stato complicato leggere questo libro, di tutti quelli di Dick questo è stato senza dubbio il più "statico". Ho faticato a comprenderne il senso per tutte le pagine ma la grandenza di questo ...continua

    E' stato complicato leggere questo libro, di tutti quelli di Dick questo è stato senza dubbio il più "statico". Ho faticato a comprenderne il senso per tutte le pagine ma la grandenza di questo scrittore è comunque uscita fuori. Nell'ultimo capitolo ho compreso tutto. Non voglio spoilerare perciò anticipo solo che il senso dell'opera è raccolto nelle sue ultime pagine, si capisce il lavoro fatto dall'autore soltanto dopo averlo letto fino all'ultima riga. E' vero, non è facile leggerlo, ma una bolta concluso tutto appare chiaro.

    ha scritto il 

  • 4

    Dr.Bloodmoney, or a tale of three freaks

    Mankind has been decimated and rolled back to 19th century’s ways of life by a hydrogen bomb war. Sparse and derelict communities try to rebuild a minimum of normalcy: the main bond unifying ...continua

    Mankind has been decimated and rolled back to 19th century’s ways of life by a hydrogen bomb war. Sparse and derelict communities try to rebuild a minimum of normalcy: the main bond unifying mankind are the witty and nostalgic broadcasts of a widowed astronaut, trapped in a satellite which should have take him and his wife to Mars, but then was stuck in orbit. But this is just a traditional sci-fi backdrop: then Dickian warped vision kicks in. The war, and a dangerous nuclear experiment in the high atmosphere, were probably started by the mental powers of Dr.Bluthgeld (Bloodmoney)? or are these just his paranoid delusions? Has a phocomelus, victim of the experiments’ radiation, really the power to see beyond the grave? Or is it the future? Or just more delusions? Though he can certainly repair electronic devices by his mental powers. And what is really the imaginary twin brother of little Edie, conceived by her randy mother in the panicky aftermath of the war? In the end, these three entities will strive for world dominance, or destruction: mankind will only be able to watch for the outcome, reminded of its own frailty.

    ha scritto il 

  • 5

    La modernità di Dick mi stupisce ogni volta. Questo romanzo di fantascienza, nonostante "l'età", è completo: ci sono i rischi della guerra nucleare, le conseguenze delle radiazioni e della follia ...continua

    La modernità di Dick mi stupisce ogni volta. Questo romanzo di fantascienza, nonostante "l'età", è completo: ci sono i rischi della guerra nucleare, le conseguenze delle radiazioni e della follia degli armamenti, l'isolamento anche durante la sovrappopolazione, il razzismo, la discriminazione sociale, il bisogno di credere in qualcosa di superiore... Che a volte si trasforma in orrore. L'impossibile diventa possibile così, come per magia. Perché se è Philip Dick a raccontartelo, allora ci credi. Perché credi a tutto ciò che ti dice: che l'unico, vero pericolo per il mondo è uno soltanto. L'uomo.

    ha scritto il 

  • 1

    Non l'ho finito

    Era una fatica leggerlo. Salti temporali, personaggi poco interessanti, mi sforzavo di andare avanti, ma verso la metà mi sono proprio stufato. Ho comprato un sacco di ebook di Dick quasi "sulla ...continua

    Era una fatica leggerlo. Salti temporali, personaggi poco interessanti, mi sforzavo di andare avanti, ma verso la metà mi sono proprio stufato. Ho comprato un sacco di ebook di Dick quasi "sulla fiducia" senza leggere recensioni (perché altri suoi libri mi erano piaciuti) ma ho sbagliato.

    ha scritto il 

  • 3

    Visionario e inquietante come ogni libro di Dick, ma qui i poteri soprannaturali sembrano affidati ai personaggi in maniera un po' confusa e illogica, più per esigenze di trama che per reale ...continua

    Visionario e inquietante come ogni libro di Dick, ma qui i poteri soprannaturali sembrano affidati ai personaggi in maniera un po' confusa e illogica, più per esigenze di trama che per reale coerenza coi personaggi stssi.

    ha scritto il 

Ordina per