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Cronache del dopobomba

By Philip K. Dick

(148)

| Others | 9788834718735

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Book Description

94 Reviews

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    Il futuro è il passato

    Un classico della fantascienza "di denuncia", un romanzo che racchiude tutta l'essenza di Philip K. Dick, ironica, sarcastica, triste e visionaria.
    La bomba c'è stata. L'attacco nucleare - il secondo - si è scatenato, ed ora il mondo è un cumulo di m ...(continue)

    Un classico della fantascienza "di denuncia", un romanzo che racchiude tutta l'essenza di Philip K. Dick, ironica, sarcastica, triste e visionaria.
    La bomba c'è stata. L'attacco nucleare - il secondo - si è scatenato, ed ora il mondo è un cumulo di macerie abitato da sopravvissuti che tentano disperatamente di trovare un'ordine, una forma di organizzazione per cercare di andare avanti.
    Si è precipitati in un'era curiosa, pretecnologica ma consapevole, dove animali mutanti ed esseri umani devastati dalle radiazioni convivono in una società tornata alle piccole comunità chiuse e sospettose. I rapporti sociali, il modus vivendi del dopo-bomba è il vero protagonista della storia. La direzione evolutiva che la razza umana potrebbe prendere dopo un cataclisma autoprodotto di questa portata.
    In quest'ottica, "Cronache del dopobomba" è sicuramente un romanzo antropologico, dove il presupposto fantascientifico è solo lo scenario di un'ipotesi di società, tanto quanto lo è l'isola deserta ne "Il Signore delle Mosche" di Golding, con risultati non difformi.
    Seppure lo stile narrativo sia (giustamente) datato, la fluidità del racconto non viene mai meno. Chi cerca un romanzo futuribile probabilmente farebbe meglio a rivolgersi altrove: qui il futuro raccontato è il ritorno al nostro passato.

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    MacDave said on Jul 14, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La più lenta e noiosa delle storie di Dick che abbia letto fino a ora.
    È vero che c'è la consueta visione apocalittica dell'umanità, ma questa volta la sua "visione" futura è decisamente debole, poco originale (nonostante il storia sia dei primi anni ...(continue)

    La più lenta e noiosa delle storie di Dick che abbia letto fino a ora.
    È vero che c'è la consueta visione apocalittica dell'umanità, ma questa volta la sua "visione" futura è decisamente debole, poco originale (nonostante il storia sia dei primi anni Sessanta), poco stimolante.
    È vero che c'è la consueta mistura di misticismo, paranoia, allucinazione, stato semi-onirico, magico... ma è lento, noioso, secondo me scritto a fatica dallo stesso Dick.
    Si trova molto facilmente di meglio nella sua produzione.

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    MaxManga said on May 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Tanti hanno scritto sul possibile "dopobomba": Dick è veramente particolare, piacevole e semplice da leggere e alla stesso tempo fonte di profonde meditazioni sul destino di questa umanità che corre veloce come un treno verso la catastrofe che lo scr ...(continue)

    Tanti hanno scritto sul possibile "dopobomba": Dick è veramente particolare, piacevole e semplice da leggere e alla stesso tempo fonte di profonde meditazioni sul destino di questa umanità che corre veloce come un treno verso la catastrofe che lo scrittore ha intuito e descritto nei dettagli. L'uomo è malato dentro, prima e dopo la catastrofe nucleare, nessuna catarsi: ci teniamo stretti i nostri limiti, egoismo,paure, pensiero negativo e tutto quel bagaglio che ci impedisce di amare e di amarci.

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    Roberto Pericci said on Mar 25, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un prodromo interessante

    Romanzo antropologico ricco di spunti, prodromo di quello che Dick riuscirà a produrre successivamente. Direi che qui siamo a metà strada tra la produzione giovanile dell'autore e quella che sarebbe diventata quella più matura, degna dei suoi grandi ...(continue)

    Romanzo antropologico ricco di spunti, prodromo di quello che Dick riuscirà a produrre successivamente. Direi che qui siamo a metà strada tra la produzione giovanile dell'autore e quella che sarebbe diventata quella più matura, degna dei suoi grandi maestri, quali Bradbury e Simak. Un romanzo di transizione ancora incerto ma godibile dalla prima all'ultima pagina.

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    Imagus 2011-2014 said on Feb 3, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    il senso è alla fine

    E' stato complicato leggere questo libro, di tutti quelli di Dick questo è stato senza dubbio il più "statico". Ho faticato a comprenderne il senso per tutte le pagine ma la grandenza di questo scrittore è comunque uscita fuori.
    Nell'ultimo capitolo ...(continue)

    E' stato complicato leggere questo libro, di tutti quelli di Dick questo è stato senza dubbio il più "statico". Ho faticato a comprenderne il senso per tutte le pagine ma la grandenza di questo scrittore è comunque uscita fuori.
    Nell'ultimo capitolo ho compreso tutto.
    Non voglio spoilerare perciò anticipo solo che il senso dell'opera è raccolto nelle sue ultime pagine, si capisce il lavoro fatto dall'autore soltanto dopo averlo letto fino all'ultima riga.
    E' vero, non è facile leggerlo, ma una bolta concluso tutto appare chiaro.

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    Liquidino said on Dec 5, 2013 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Dr.Bloodmoney, or a tale of three freaks

    Mankind has been decimated and rolled back to 19th century’s ways of life by a hydrogen bomb war.
    Sparse and derelict communities try to rebuild a minimum of normalcy: the main bond unifying mankind are the witty and nostalgic broadcasts of a widowed ...(continue)

    Mankind has been decimated and rolled back to 19th century’s ways of life by a hydrogen bomb war.
    Sparse and derelict communities try to rebuild a minimum of normalcy: the main bond unifying mankind are the witty and nostalgic broadcasts of a widowed astronaut, trapped in a satellite which should have take him and his wife to Mars, but then was stuck in orbit.
    But this is just a traditional sci-fi backdrop: then Dickian warped vision kicks in. The war, and a dangerous nuclear experiment in the high atmosphere, were probably started by the mental powers of Dr.Bluthgeld (Bloodmoney)? or are these just his paranoid delusions?
    Has a phocomelus, victim of the experiments’ radiation, really the power to see beyond the grave? Or is it the future? Or just more delusions? Though he can certainly repair electronic devices by his mental powers.
    And what is really the imaginary twin brother of little Edie, conceived by her randy mother in the panicky aftermath of the war?
    In the end, these three entities will strive for world dominance, or destruction: mankind will only be able to watch for the outcome, reminded of its own frailty.

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    Antonio Ippolito said on Nov 20, 2013 | Add your feedback

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