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Cronache di poveri amanti

By Vasco Pratolini

(1302)

| Others | 9788804557302

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Book Description

Via del Corno, nel cuore di Firenze, tra Palazzo Vecchio e Santa Croce,diventa il palcoscenico sul quale si muove una folta schiera di personaggi,uomini e donne che si muovono e si incontrano, aprendosi ora alla speranza eall'amore, ora ripiegandosi nel dolore e nell'odio delle lotte politiche degliContinue

Via del Corno, nel cuore di Firenze, tra Palazzo Vecchio e Santa Croce,diventa il palcoscenico sul quale si muove una folta schiera di personaggi,uomini e donne che si muovono e si incontrano, aprendosi ora alla speranza eall'amore, ora ripiegandosi nel dolore e nell'odio delle lotte politiche deglianni Venti.

6 Reviews

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  • 5 people find this helpful

    Capolavoro, senza se e senza ma. La Firenze ai tempi del fascismo. E' un libro struggente e amaro, tutti gli abitanti di via del Corno a tessere la trama di questa vicenda divisa tra amore e miseria - quella economica e quella morale - con l'ombra lunga e nera degli squadristi che si proietta su tut ... (continue)

    Capolavoro, senza se e senza ma. La Firenze ai tempi del fascismo. E' un libro struggente e amaro, tutti gli abitanti di via del Corno a tessere la trama di questa vicenda divisa tra amore e miseria - quella economica e quella morale - con l'ombra lunga e nera degli squadristi che si proietta su tutti. Personaggi indimenticabili come Maciste, tratteggiati con perizia e profonda umanità. Non l'ho ancora terminato, ma entra a buon diritto tra i miei libri preferiti.

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    Nisibus said on Feb 11, 2012 about the Paperback edition | 4 feedbacks

  • 3 people find this helpful

    Ambientato durante la metà degli anni ’20 a Firenze “Cronache di poveri amanti” racconta l’universo intero attraverso le storie degli abitanti di Via del Corno. Una viuzza di una cinquantina di metri di lunghezza abitata da proletari e da piccoli artigiani e commercianti, insomma come si evince da t ... (continue)

    Ambientato durante la metà degli anni ’20 a Firenze “Cronache di poveri amanti” racconta l’universo intero attraverso le storie degli abitanti di Via del Corno. Una viuzza di una cinquantina di metri di lunghezza abitata da proletari e da piccoli artigiani e commercianti, insomma come si evince da titolo, da povera gente, narra la vita durante i primi anni dell’era fascista e lo fa riducendo la politica agli atti di tutti i giorni; Mussolini che non viene mai citato per nome è semplicemente Lui. In Via del Corno viene esasperato il concetto secondo cui “il paese è piccolo e la gente mormora”, le abitazioni di Via del Corno hanno orecchi raffinatissimi in grado di captare persino i sussurri, quindi tutti sanno tutto di tutti, nulla sfugge alla strada. In quegli anni di cambiamento, di paura o di speranza a seconda del punto di vista, i cornacchiai proseguono tuttavia la loro solita esistenza fatta di lavoro, gioie e dolori, impegno politico solo per alcuni e amore per tutti. Leggendo il romanzo si arriva a credere di abitare in quella strada, sembra di conoscere per davvero il ciabattino Staderini, Ugo il fruttivendolo, il maniscalco Maciste, Liliana moglie di Giulio finito in carcere per ricettazione, il camerata Carlino, l’antipaticissimo carbonaio Nesi che ha sedotto la giovane Aurora; Aurora che insieme a Milena, Bianca e Clara forma quello che la Signora ha definito il gruppo de “gli angeli di Via del Corno”. Già la Signora, ex maitresse quando era giovane e bella, divenuta poi acida, calcolatrice, cinica con il decadimento fisico, da giovane aveva saputo affascinare se non addirittura irretire gli uomini, da vecchia quando si accorse di non avere più quel potere si voltò dall’altra parte e incominciò a sfruttare l’innocenza delle giovani fanciulle. In effetti, la Signora incarna una sorta di Boss della strada, sebbene malata e impossibilitata a lasciare il suo appartamento (approposito, lei è l’unica ad essere proprietaria della casa dove abita, gli altri sono tutti affittuari) è temuta, odiata e disprezzata ma tuttavia riverita. Purtroppo però la storia farà irruzione con tutta la sua possanza anche in Via del Corno e la violenza tragica di quegli anni non farà sconti nemmeno ai cornacchiai, un evento tragico finirà per rompere gli equilibri esistenti. Ma i cornacchiai sono gente forte, che anche se sparlano gli uni degli altri alla fine si vogliono bene, sanno quando è il momento di unire le forze per tirare avanti, sanno come riconquistare l’equilibrio perduto sia pure in un contesto difficile poiché nel loro intimo sanno cosa è giusto e cosa no. Non hanno mai biasimato chi per campare andava oltre i confini della legge o chi faceva le marchette, hanno saputo perdonare tradimenti e scappatelle, menzogne o piccoli raggiri; lo spirito di Via del Corno - che è poi quello di una qualsiasi altra strada popolare abitata da gente semplice, autentica, vera - continuerà il suo percorso facendosi beffe degli alti e bassi provocati dalla storia. In questo senso la fine del romanzo è emblematica, è un finale che chiude il cerchio, è un finale che suggerisce un nuovo inizio che riproporrà una storia uguale alla precedente, solo con personaggi diversi. Cronache di poveri amanti sarebbe potuto proseguire all’infinito. Non credo sarebbe mai riuscito ad annoiarmi, chi lo legge è stato in Via del Corno e non potrà mai dimenticare quella strada.

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    Dan78 said on Jul 4, 2011 | Add your feedback

  • 1 person find this helpful

    è troppo, semplicemente. Sarà che ho una scarsa capacità di attenzione, ma credo che la mia gatta (perennemente appollaiata sulle mie gambe la sera quando leggevo questo libro) se sapesse leggere avrebbe fatto meno fatica. Perchè non c'è un protagonista. E nemmeno 4, come avevo capito in alcune pagi ... (continue)

    è troppo, semplicemente. Sarà che ho una scarsa capacità di attenzione, ma credo che la mia gatta (perennemente appollaiata sulle mie gambe la sera quando leggevo questo libro) se sapesse leggere avrebbe fatto meno fatica. Perchè non c'è un protagonista. E nemmeno 4, come avevo capito in alcune pagine. è tutta una strada, con tutti i suoi abitanti, vecchi e giovani, genitori e figli e bambini e puttane (ciascuno con il loro passato, che non può mica mancare!); con tutte le sue tradizioni e il contesto storico che la fa da padrone. Quindi tu che non ti ricordi il nome del moroso della tua coinquilina, vatti a ricordare se Bruno sta con Milena o con Clara...e se il mandorlaio è padre di Bianca o di Aurora o di nessuno...e chi diavolo è questa Elisa (ah mi pare che fosse già nominata 80 pagine fa..!)
    A parte un po' di confusione (MIA, lo ammetto, non del libro), è interessante, molto ironico a volte, molto noioso altre. In più l'ambientazione storica è essenziale nella trama, senza di quella sarebbe fantapolitica. Ok, non si può prescindere dal contesto storico se vuoi un libro almeno verosimile, ma io ho un personale conto in sospeso con la storia del 900 e non mi garba molto!

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    JemFinch said on Jan 6, 2012 about the Paperback edition | 2 feedbacks

  • Questa è la storia degli Angeli Custodi

    Già dalle prime righe mi trovo anch'io lì, in via del Corno, e mi prende tantissimo "quell'umile epicità" della vita, così allegorica, che vi scorre sullo sfondo di una Firenze tra 1925, 1926 e dintorni. Chiare e vivide sequenze della situazione storica di quegli anni raccontate in maniera magistra ... (continue)

    Già dalle prime righe mi trovo anch'io lì, in via del Corno, e mi prende tantissimo "quell'umile epicità" della vita, così allegorica, che vi scorre sullo sfondo di una Firenze tra 1925, 1926 e dintorni. Chiare e vivide sequenze della situazione storica di quegli anni raccontate in maniera magistrale.

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    peoginger said on Feb 3, 2012 about the Hardcover edition | Add your feedback

  • Via del Corno non riposa mai.
    In Via del Corno tutti fanno tutto per amore: della propria donna, dei propri ideali, dei figli, del lavoro, della rivoluzione, dell’Italia.
    Via del Corno è la protagonista principale di Cronache di poveri amanti e le cronache che mette in scena sono quelle della Fir ... (continue)

    Via del Corno non riposa mai.
    In Via del Corno tutti fanno tutto per amore: della propria donna, dei propri ideali, dei figli, del lavoro, della rivoluzione, dell’Italia.
    Via del Corno è la protagonista principale di Cronache di poveri amanti e le cronache che mette in scena sono quelle della Firenze negli anni che vanno dal 1920 al 1925. Sono cronache che diventano storia.
    Sembra di vedere un film neorealista: gli attori di queste vicende sono la gente dei quartieri fiorentini; sono la classe proletaria che attraverso un processo di liberazione sta acquisendo coscienza di sé; sono le speranze e le aspettative del dopoguerra; sono le colpe e le delusioni verso il «Partito», Lenin, gli ideali e le contraddizioni del comunismo.
    Pratolini (la voce narrante) sembra osservare tutto da un’altra finestra, egli è in qualche modo il regista e i suoi personaggi gli attori di una scena.
    Romanzo sempre affascinante!

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    aspa said on Oct 13, 2011 about the Boxset edition | Add your feedback

  • all'inizio mi sembrava noioso e troppo intrecciato nella trama invece via via leggendo ho scoperto che in realtà è molto interessante tranne quelle piccole intromissioni riguardanti la politica (di cui non ne capisco molto) e alcune parti troppo sbrigative.

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    paty said on Jul 28, 2011 | Add your feedback

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