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Cronache italiane

Di

Editore: Newton Compton Editori

3.7
(210)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 258 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Spagnolo , Inglese

Isbn-10: 887983309X | Isbn-13: 9788879833097 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Maurizio Grasso ; Prefazione: Dominique Fernandez

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
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  • 4

    Vanina Vanini:
    Una storia di carbonari. – Il carattere appassionato della protagonista non può che portare al disastro, e ciò la rende ancor piú affascinante...


    Vittoria Accoramboni:
    Cronaca –nera, si direbbe oggi– nell’Italia tardo cinquecentesca, narrata con asciuttezza: qu ...continua

    Vanina Vanini: Una storia di carbonari. – Il carattere appassionato della protagonista non può che portare al disastro, e ciò la rende ancor piú affascinante...

    Vittoria Accoramboni: Cronaca –nera, si direbbe oggi– nell’Italia tardo cinquecentesca, narrata con asciuttezza: qui la protagonista in realtà non lo è neppure e di lei non si riesce a capir molto – sono i semplici eventi a parlare, non i personaggi...

    L’abbesse de Castro: Un dramma amoroso nell’Italia del Cinquecento, tra banditi e signori – ma a dominare, oltre a colpi di spada e d’archibugio, è sempre uno strano destino: tra coincidenze, errori, omissioni, menzogne, buone e cattive intenzioni &c. &c.

    Les Cenci: Beh, la storia è sufficientemente nota per render ogni commento piuttosto superfluo – se non per la nota introduttiva che fa di Francesco Cenci un Don Giovanni: mah, francamente avevo pensato ad altro che non al grande burlador!

    La duchesse de Palliano: « [O]n appelle la passion italienne [celle] qui cherche à se satisfaire, et non pas à donner au voisin une idée magnifique de notre individu. » — – Breve introduzione, a un racconto su come nel Cinquecento si regolavano le faccende d’adulterio alla corte papalina: quando ogni elezione portava a scontri familiari &c. &c.

    San Francesco a Ripa Un semplice episodio: come a illustrar però la differenza con cui un’italiana e un francese intendon l’amore, – e un poco anche la religione!

    ha scritto il 

  • 0

    Già dal '500 "italiano" non era un complimento :(

    Mensogne, inganni, principi della chiesa orribili, non si salva nessuno nelle eleganti descrizioni prive di fronzoli e di giudizi; del resto c'è poco da giudicare, è tutto là schifoso e alla berlina.

    ha scritto il 

  • 3

    Nel 1833 Stendhal rinvenne nell'antico palazzo dei Caetani alcuni vecchi manoscritti italiani, violenti racconti di vicende che avevano avuto luogo nell'Italia del Rinascimento, e decise di tradurre quelle storielle "non galanti, né piccanti, ma al contrario cupe e tragiche, perché servissero all ...continua

    Nel 1833 Stendhal rinvenne nell'antico palazzo dei Caetani alcuni vecchi manoscritti italiani, violenti racconti di vicende che avevano avuto luogo nell'Italia del Rinascimento, e decise di tradurre quelle storielle "non galanti, né piccanti, ma al contrario cupe e tragiche, perché servissero alle persone intelligenti come complemento alla storia d'Italia nei secoli XVI e XVII". Stendhal non si limitò, però, alla semplice traduzione ma riuscì ad infondere nuova vita in quelle antiche cronache, creando un mondo romanzesco popolato da personaggi forti, appassionati e dal destino tragicamente avverso. Le "Cronache italiane" hanno il pregio di mostrarci, nel racconto di storie di persone comuni, luci e ombre dell'Italia rinascimentale, esaltando, tra faide nobiliari, segregazioni e amori impossibili, la spontaneità delle reazioni emotive di un popolo che, da sempre, conforma le proprie azioni ai sentimenti.

    ha scritto il 

  • 4

    Lettura piacevolissima, scorrevole ed interessante. "La badessa di Castro" è sicuramente il racconto più riuscito, forse perché è particolarmente romanzato. Gli altri, pur essendo scorrevoli e interessanti, si attengono più alla forma della cronaca.
    In ogni caso si tratta di un bello spaccato del ...continua

    Lettura piacevolissima, scorrevole ed interessante. "La badessa di Castro" è sicuramente il racconto più riuscito, forse perché è particolarmente romanzato. Gli altri, pur essendo scorrevoli e interessanti, si attengono più alla forma della cronaca. In ogni caso si tratta di un bello spaccato del periodo, da leggere senza fretta e godendosi la fresca scrittura di Stendhal.

    ha scritto il 

  • 2

    Leggere queste Cronache è un po' come guardare un'edizione di Studio Aperto: inutile. Un po' come se fra 500 anni un Bruno Vespa della situazione riproponesse il plastico del delitto di Cogne: sarà, ma ho i miei dubbi che a qualcuno potrebbe importare qualcosa.

    ha scritto il 

  • 4

    Quattro racconti provenienti da manoscritti italiani, reperiti tra i documenti storici conservati presso gli archivi di tribunali e biblioteche, contenenti resoconti di processi ed articoli di cronaca. La raccolta comprende:
    Vittoria Accoramboni duchessa di Bracciano
    I Cenci
    La duchessa di Pal
    ...continua

    Quattro racconti provenienti da manoscritti italiani, reperiti tra i documenti storici conservati presso gli archivi di tribunali e biblioteche, contenenti resoconti di processi ed articoli di cronaca. La raccolta comprende: Vittoria Accoramboni duchessa di Bracciano I Cenci La duchessa di Palliano La badessa di Castro Stendhal dichiara di essersi limitato a copiare e tradurre fedelmente quanto in essi riportato, mentre risulta evidente l'intervento progressivamente crescente con cui l'Autore apporta il suo prezioso contributo letterario che trasforma mirabilmente la cronaca in romanzo storico.

    Rilasciato da .•.•´*`•.•. LaFigliaDelPittore .•.•´*`•.•. con licenza CC Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia. http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/it/

    ha scritto il 

  • 4

    Tratte da manoscritti trovati durante la sua lunga permanenza in Italia, riguardanti per lo più fatti di cronaca giudiziaria dell'Italia rinascimentale, queste belle "cronache italiane" parlano di un'Italia non raccontata dagli storici dell'epoca sempre al soldo del signore di turno, dove avvelen ...continua

    Tratte da manoscritti trovati durante la sua lunga permanenza in Italia, riguardanti per lo più fatti di cronaca giudiziaria dell'Italia rinascimentale, queste belle "cronache italiane" parlano di un'Italia non raccontata dagli storici dell'epoca sempre al soldo del signore di turno, dove avvelenamenti, agguati e uccisioni violente erano la principale causa di mortalità dei potenti, il brigantaggio l'unica opposizione contro i governi atroci e tiranni, che nell'Italia rinascimentale erano nelle mani del cittadino più ricco il quale ammansiva il popolino con chiese magnifiche e bei quadri. Un'Italia in cui le violente passioni avevano impedito il nascere dell'amor cortese e di quel senso dell'onore che consisteva nell'essere disposti a sacrificare la propria vita per servire il proprio sovrano e piacere alle dame, ma avevano alimentato quello per cui mariti, fratelli, padri e cognati, incalzati dalle gerarchie ecclesiastiche, erano obbligati a punire con la morte le infedeltà femminili, e fanciulle belle e nobili che i familiari per avidità non volevano più nei loro palazzi venivano recluse a vita nei conventi, nei quali si rendevano non raramente responsabili di tresche e delitti di varia natura. Ogni racconto è preceduto da una introduzione dell'autore sui costumi, sui luoghi, sui personaggi coinvolti, da cui si evince la curiosità umana e letteraria che Stendhal nutriva per il nostro paese. Il linguaggio utilizzato da Stendhal è brillante, accattivante, spesso da commentatore, da cronista che passa agilmente dall'imperfetto al tempo presente quando la narrazione si fa serrata, non esitando talvolta ad abbandonare il linguaggio raffinato e misurato che gli era congeniale per meglio uniformarsi allo stile dell'epoca cui si riferiscono i fatti narrati.

    ha scritto il 

  • 4

    (I singoli testi si possono scaricare dai siti di e-book di libero dominio come gutenberg.)


    Les Cenci ****
    Suora Scolastica ***
    La duchesse de Palliano **
    San Francesco a Ripa ***** (bellissimo! forse addirittura superiore ai Cenci, o forse sono rimasta stupita perché a differenza dell'alt ...continua

    (I singoli testi si possono scaricare dai siti di e-book di libero dominio come gutenberg.)

    Les Cenci **** Suora Scolastica *** La duchesse de Palliano ** San Francesco a Ripa ***** (bellissimo! forse addirittura superiore ai Cenci, o forse sono rimasta stupita perché a differenza dell'altro - che era una rilettura - non lo conoscevo. Amore e morte come solo Stendhal sa narrare) Trop de faveur tue *** (purtroppo incompiuto, un vero peccato, ci sono rimasta malissimo) L'abbesse de Castro *** (picchi notevolissimi verso l'alto, ma anche pagine di noia mortale, specie nelle parti "militaresche") Vittoria Accoramboni **** Vanina Vanini **** (meritatamente famoso)

    ha scritto il 

  • 4

    Voto: 8+

    Il voto è la media tra quelli meritati dalle varie storie. Alcune sono eccellenti, altre noiose. Sono tutte storie decisamente noir, omicidi, tradimenti, anime perse. Stendhal è un acuto osservatore e in queste pagine ci tramanda epoche per noi lontanissime in maniera vivida, attraverso le passio ...continua

    Il voto è la media tra quelli meritati dalle varie storie. Alcune sono eccellenti, altre noiose. Sono tutte storie decisamente noir, omicidi, tradimenti, anime perse. Stendhal è un acuto osservatore e in queste pagine ci tramanda epoche per noi lontanissime in maniera vivida, attraverso le passioni umane, e leggendo ci si accorge che anche quelle sono cambiate. Vanina Vanini, oggi, non sarebbe possibile, così come Elena la badessa di Castro o la duchessa di Paliano. L'unica dolorosamente moderna rimane Beatrice Cenci, vittima due volte, di un padre violento e di una giustizia ingiusta. Per chi ama la storia, imperdibile.

    ha scritto il