Cronache marziane

Di

Editore: Mondadori (Oscar Classici Moderni 164)

4.2
(3782)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 304 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Catalano , Chi tradizionale , Tedesco , Francese , Giapponese , Portoghese , Galego , Polacco , Svedese , Russo , Ceco

Isbn-10: 8804493828 | Isbn-13: 9788804493822 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Traduttore: Giorgio Monicelli

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy , Viaggi

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Descrizione del libro
Scritto tra il 1946 e il 1950, Cronache Marziane è il resoconto della colonizzazione di Marte da parte dei terrestri: un racconto ricco di inventiva e di situazioni capaci di scolpirsi nell'immaginazione di generazioni di scrittori e di lettori. Ma è soprattutto il romanzo che segnò una svolta nella letteratura americana di fantascienza. Per la prima volta in queste pagine, infatti, Bradbury riesce genialmente a superare i limiti della narrativa di genere, ritrovando l'universalità simbolica della fiaba. Opera originalissima di uno degli scrittori più innovativi del Novecento, capolavoro della fantascienza "classica", Cronache Marziane conserva ancora oggi una profondità, un equilibrio e una vitalità straordinarie, che ne fanno uno dei libri più amati della letteratura contemporanea.
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  • 4

    Ciencia Ficción no tan ficticia

    Ray Bradbury refleja a lo largo de estos cuentos la naturaleza humana desde varios aspectos. Un libro lleno de una profunda reflexión y un dejo de tristeza al ver reflejada nuestra realidad como seres ...continua

    Ray Bradbury refleja a lo largo de estos cuentos la naturaleza humana desde varios aspectos. Un libro lleno de una profunda reflexión y un dejo de tristeza al ver reflejada nuestra realidad como seres humanos. Nuestras filias y fobias nos persiguen mas allá de millones de kilometros de este planeta al que llamamos hogar.

    ha scritto il 

  • 5

    Me le porto su Marte

    Se fossi costretta a imbarcarmi in fretta e furia sulla prima navetta spaziale diretta su un altro pianeta mentre la Terra sta per essere distrutta e avessi pochi minuti di tempo per scegliere una man ...continua

    Se fossi costretta a imbarcarmi in fretta e furia sulla prima navetta spaziale diretta su un altro pianeta mentre la Terra sta per essere distrutta e avessi pochi minuti di tempo per scegliere una manciata di oggetti, con tutta probabilità ci butterei dentro anche le "Cronache marziane" di Bradbury. Per ricordarmi la grandezza e la miseria degli esseri umani, per non dimenticare gli errori di una specie che si dice superiore. Per portarmi addosso e abbandonarmi a un po' di poesia. Le cronache marziane di Bradbury sono oniriche e lucidissime al tempo stesso: trascendono la letteratura di genere e entrano di diritto nella letteratura tout court. Da leggere almeno una volta nella vita.

    ha scritto il 

  • 3

    più un libro fantastico che di fantascienza, il pianeta Marte di Bradbury potrebbe trovarsi tranquillamente dentro l'armadio di Narnia. non mi è piaciuto né dispiaciuto, giudizio più infamante di qual ...continua

    più un libro fantastico che di fantascienza, il pianeta Marte di Bradbury potrebbe trovarsi tranquillamente dentro l'armadio di Narnia. non mi è piaciuto né dispiaciuto, giudizio più infamante di qualunque altro. forse me ne avevano parlato troppo bene, forse.

    ha scritto il 

  • 0

    Quando la fantascienza si unisce alla poesia

    Cronache marziane è una antologia di racconti che narrano il travagliato sbarco dei terrestri su Marte e la conseguente colonizzazione del Pianeta Rosso. Una scrittura suggestiva tratteggia personaggi ...continua

    Cronache marziane è una antologia di racconti che narrano il travagliato sbarco dei terrestri su Marte e la conseguente colonizzazione del Pianeta Rosso. Una scrittura suggestiva tratteggia personaggi surreali e poetici: il padre che riconosce nell’entità aliena il figlio morto, il sacerdote animato da zelo missionario che scopre una religiosità nuova, lo scienziato che costruisce automi in sostituzione della propria famiglia perduta. Bradbury racconta un’umanità senza speranza, incapace di imparare dai propri errori, che replica su Marte le dinamiche distruttive che hanno votato la Terra alla devastazione. La colonizzazione, però, dura solo una manciata di anni, perché un nuovo conflitto riporta i coloni a casa. Solo l’ultimo racconto, La gita di un milione di anni, getta una fioca luce di speranza sul panorama apocalittico.

    Un testo a tratti faticoso ma che ripaga ampiamente il lettore.

    Recensione su Inkroci magazine
    http://www.inkroci.it/racconti-brevi/recensioni-film-recensioni-libri-recensioni-musica/recensioni-libri/ray-bradbury-cronache-marziane.html

    ha scritto il 

  • 5

    Directo a la lista de favoritos...

    Es un libro tan maravilloso que, paradójicamente, logra humanizar a una raza no-humana. Leyéndolo tuve la sensación de ser marciana y estar leyendo las imbecilidades ...continua

    Directo a la lista de favoritos...

    Es un libro tan maravilloso que, paradójicamente, logra humanizar a una raza no-humana. Leyéndolo tuve la sensación de ser marciana y estar leyendo las imbecilidades humanas; tratando de comprenderlos con amor, pero sin comprender ESO que los hace tan mortalmente peligrosos. Perdonando todos los desastres que ocasionan en mi planeta y tomando formas que los ayuden a encontrar un hogar y encontrarse amando.

    PD: el epílogo de Jorge Luis Borges no puede ser más acertado. Un aplauso para él también.

    Toda una obra de arte; desde el inicio hasta el (sin)final.

    ha scritto il 

  • 3

    Il libro lo sappiamo è immenso.
    L'ho trascinato un poco, non perché non mi andasse ma perché logisticamente l'ho dovuto accantonare un paio di volte, e questo forse gli ha nociuto.
    *
    Alla fine, tutta ...continua

    Il libro lo sappiamo è immenso.
    L'ho trascinato un poco, non perché non mi andasse ma perché logisticamente l'ho dovuto accantonare un paio di volte, e questo forse gli ha nociuto.
    *
    Alla fine, tutta questa ombra e questa eccezionale sfiducia nell'uomo un poco mi hanno rattristato.

    ha scritto il 

  • 4

    Questa di Bradbury è una fantascienza poetica, onirica, mi viene da dire, anche, un po' sbilenca. Non c'è da aspettarsi la "hard science fiction" che ostenta diligente coerenza e fattibilità scientifi ...continua

    Questa di Bradbury è una fantascienza poetica, onirica, mi viene da dire, anche, un po' sbilenca. Non c'è da aspettarsi la "hard science fiction" che ostenta diligente coerenza e fattibilità scientifica.
    Questo libro io l'ho letto con grande piacere: mi hanno appassionato i suoi misteri, non sempre risolti, e le atmosfere. Credo anche di aver riso, qualche volta.

    ha scritto il 

  • 3

    Ho faticato a terminare questo classico, sia per la struttura a racconti che in generale non amo particolarmente sia per il tipo di fantascienza che non ha nulla di scientifico. Certo per valutarlo bi ...continua

    Ho faticato a terminare questo classico, sia per la struttura a racconti che in generale non amo particolarmente sia per il tipo di fantascienza che non ha nulla di scientifico. Certo per valutarlo bisogna contestualizzarlo e considerare che questo libro è uscito negli anni '50. La fantascienza è affrontata in modo solo fantasioso ed è il mezzo per porre delle riflessioni sul genere umano. Ci sono delle descrizioni molto belle e alcuni racconti interessanti.

    ha scritto il 

  • 5

    Un'opera incredibilmente visionaria e geniale!!

    Innanzi tutto, un elogio al titolo, forse uno dei più azzeccati e adatti che io abbia mai incontrato: Cronache marziane è quello che il lettore si trova ...continua

    Un'opera incredibilmente visionaria e geniale!!

    Innanzi tutto, un elogio al titolo, forse uno dei più azzeccati e adatti che io abbia mai incontrato: Cronache marziane è quello che il lettore si trova affrontando la lettura, ovvero istantanee - geniali, divertenti, incredibili ed evocative - della vita su Marte dopo la prima spedizione nel 2001.
    E sì, fa tanto strano leggere un'opera futuristica come quella che Bradbury ha pensato nei lontani anni '50 ambientata ormai già 15 anni fa.

    Usher II è una delle cose PIU' BELLE E MINDBLOWING che io abbia mai letto!!!!

    C'è tutto in questo libro.. Ma l'umanità (non come popolazione umana ma come sentimento, se di sentimento si tratta *ignoranza scelgo te!*) de "La gita di un milione di anni" è oltre.

    ha scritto il 

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