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Crooked Little Vein

A Novel

By

Publisher: HarperCollins Publishers Inc

3.9
(173)

Language:English | Number of Pages: 292 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Italian

Isbn-10: 0060723939 | Isbn-13: 9780060723934 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Others , Audio CD , eBook

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Book Description

Burned-out private detective and self-styled shit magnet Michael McGill needed a wake-up call to jump-start his dead career. What he got was a virtual cattle prod to the crotch, in the form of an impossible assignment delivered directly from the president's heroin-addict chief of staff. It seems the Constitution of the United States has some skeletons in its closet: the Founding Fathers doubted that the document would be able to stave off human nature indefinitely, so they devised a backup Constitution to deploy at the first sign of crisis. In the government's eyes, that time is now, as America is overgrown with perverts who spend more time surfing the Web for fetish porn than they do reading a newspaper. They want to use this "Secret Constitution" to drive the country back to a time when civility, God, and mom's homemade apple pie were all that mattered.

The only problem is, no one can seem to find it . . .

So who better to track it down than a private dick who's so down-and-out that he's coming up the other side, a shamus whose only skill is stumbling into every depraved situation imaginable?

With no lead to speak of, and no knowledge of the underground world in which the Constitution has traveled, McGill embarks on a cross-country odyssey of America's darkest, dankest underbelly. Along the way, his white-bread sensibilities are treated to a smorgasbord of depravity that runs the gamut of human imagination. The filth mounts; it is clear that this isn't the kind of life, liberty, or happiness that Thomas Jefferson thought Americans would enjoy in the twenty-first century.

But what McGill learns as he closes in on the real Constitution is that freedom takes many forms, the most important of which may be the fight against the "good old days." Like Vonnegut, Orwell, and Huxley before him, Warren Ellis deftly exposes the hypocrisy of the "moral majority" by giving us a glimpse at the monstrous outcome that their overzealous policies would achieve.

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  • 3

    Ho affrontato la lettura di “Con tanta benzina in vena” di Warren Ellis con due preoccupazioni: la prima legata alla necessità di terminarlo entro una certa data (per motivi redazionali che non descriveremo certo a voi J) e la seconda riguardante il genere a cui era potenzialmente ascrivibile. ...continue

    Ho affrontato la lettura di “Con tanta benzina in vena” di Warren Ellis con due preoccupazioni: la prima legata alla necessità di terminarlo entro una certa data (per motivi redazionali che non descriveremo certo a voi J) e la seconda riguardante il genere a cui era potenzialmente ascrivibile.
    Non adoro la “letteratura pulp”, e le prime righe del romanzo mi avevano fatto inquietare: temevo una riproposizione dei temi dell’altro Ellis (per intendersi, quello di American Psyco) e francamente il mio animo puro e delicato (…) ne avrebbe sofferto alquanto.

    Ecco, i quattro giorni di anticipo (!) con cui ne ho terminato la lettura per sistemarmi qui davanti alla tastiera a raccontarne le impressioni testimoniano della capacità catturante del romanzo: i minuti di libertà erano del tutto dedicati a questa trama ironica e apparentemente sconclusionata che continuava, pagina dopo pagina, ad attirarmi come un magnete. Merito certamente di una storia (direi addirittura storyboard, per quanto è visuale e per il mondo di provenienza dell’autore) che si dipana fra l’inseguimento ad una prima versione della Costituzione Americana andata perduta (!) in una casa di tolleranza per colpa di Nixon (!!!) e le vicende del detective meno adatto che la recente letteratura ricordi.

    Un vero on the road book, dunque, in cui il protagonista è accompagnato dall’altrettanto fuori-di-testa ed affascinante Trix in una serie di eventi avventurosi che vanno da un incontro con i feticisti di Gozilla ad improbabili sette simil-sataniche, con un cocktail divertente fra un tradizionale action thriller e un romanzo dai temi e dalla fantasia a volte un po’ malati. Nota di merito per i dialoghi, ognuno dei quali ci offre almeno una occasione di una citazione o che, più semplicemente, ci strappa più di una risata per le battute risolutive da sit-com.

    La penna di Warren Ellis è certamente ispirata e si insinua come un coltello nelle pieghe di una America sotterranea, lontana da tutti gli stereotipi a cui siamo abituati. L’unica nota negativa è relativa al finale, da una parte leggermente scontato e dall’altra apparentemente “buttato lì”. Attenderò dunque una sua nuova uscita con la speranza che alle copiose risate che ha generato si affianchi una struttura narrativa capace di trovare nelle righe finale il suo culmine, e non un suo limite.

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  • 4

    "Disgustoso ma anche mesmerizzante", direbbe Joe Lansdale. L'esordio di Warren Ellis nella narrativa non disegnata porta avanti un discorso già accennato in alcune delle sue opere più estreme (Transmetropolitan, Bacio Morboso). Una trama che è poco più di un pretesto (Michael McGill ...continue

    "Disgustoso ma anche mesmerizzante", direbbe Joe Lansdale. L'esordio di Warren Ellis nella narrativa non disegnata porta avanti un discorso già accennato in alcune delle sue opere più estreme (Transmetropolitan, Bacio Morboso). Una trama che è poco più di un pretesto (Michael McGill, scalcinato "invesfigatore privato", deve recuperare per conto di un maniacale ed eroinomane capo di gabinetto del Presidente la vera stesura della Costituzione Americana) per intraprendere un viaggio nelle regioni pelviche della psiche americana contemporanea. La One Nation Under God che è diventata il decadente impero della masturbazione e delle sessualità deviate e devianti: bukkake sui filmati di Godzilla, soluzioni saline iniettate nei testicoli, preservativi con il volto di Gesù, petrolieri teocon texani necrofili di bestiame. La guerra segreta, intestina, durante la guerra contro il terrorismo. Non una guerra contro il sesso strano, ma che ha come oggetto la libertà individuale. Ellis porta tutto questo allo scoperto, tramite uno pseudogiallo con tanto di McGuffin (stessa operazione con i porno di Hitler nella crepuscolare spy novel Desolation Jones). Ma ci fa riflettere, iniettandoci in vena un pensiero ricorrente, a proposito di come tutto questo possa essere considerato un segno dell'epoca in cui viviamo, su come l'underground (il porno e tante altre assurdità) non sia più così nascosto, ma sia diventato piuttosto di massa, mainstream. Tutto questo, confezionato con le amabilissimi espressioni figurate trucide tipiche dello stile del vecchio bastardo inglese, che ad esse pare tanto affezionato, e noi con lui.

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  • 5

    Ridefinire cosa è mainstream

    Ecco quello che essenzialmente fa questo libro.

    Impianto hard boiled, con incursioni feroci di genere pulp e umorismo.
    Un investigatore che non riesce ad avere la meglio neppure sul ratto che gli piscia nella tazza del caffè e copula con il suo sandwich al prosciutto, un segretario ...continue

    Ecco quello che essenzialmente fa questo libro.

    Impianto hard boiled, con incursioni feroci di genere pulp e umorismo.
    Un investigatore che non riesce ad avere la meglio neppure sul ratto che gli piscia nella tazza del caffè e copula con il suo sandwich al prosciutto, un segretario di stato che nel tempo libero si rilassa a botte d'eroina, un'improvvisata assistente, studentessa universitaria poliamorica, che fa una tesi sulle perversioni sessuali, ecco gli ingredienti.
    Ah, insieme ad una scomparsa costituzione alternativa degli usa, che è andata perduta da uno dei padri fondatori in un bordello, seguendo un percorso tortuoso.
    Assolutamente imperdibile.

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  • 4

    la trama è una mezza cavolata di investigazione su manoscritto perduto, sbadigliossima in teoria, ma Ellis riesce lo stesso nell'impresa: libro zozzone e divertentissimo, un viaggio nelle perversioni d'america. e ce ne sono un paio davvero niente male.

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  • 5

    Benzina nelle vene, Fuoco da leggere.

    Fantastico!
    Questo libro ha un allungo degno di Bolt... La prima metà la leggi tranquillamente, nella seconda non stacchi gli occhi dalle pagine!
    Un viaggio nella società d'oggi, in un crescendo di situazioni assurde ed al limite dell'incredibile ma che non ci stupiscono più di tanto. ...continue

    Fantastico!
    Questo libro ha un allungo degno di Bolt... La prima metà la leggi tranquillamente, nella seconda non stacchi gli occhi dalle pagine!
    Un viaggio nella società d'oggi, in un crescendo di situazioni assurde ed al limite dell'incredibile ma che non ci stupiscono più di tanto. Due personaggi in cerca di un equilibrio in una corsa sempre più adrenalinica.
    Warren Ellis è in grado di intrappolarti!

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  • 5

    Paraphrasing The Globe and Mail review: It takes a perverse talent to write a revolutionary novel practically guaranteed to offend every potential reader (and to thrill the rebels); it takes a gift to make that same novel completely compulsive, impossible to put down.
    There's nothing else t ...continue

    Paraphrasing The Globe and Mail review: It takes a perverse talent to write a revolutionary novel practically guaranteed to offend every potential reader (and to thrill the rebels); it takes a gift to make that same novel completely compulsive, impossible to put down.
    There's nothing else to say.

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