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Crossed

By ,

Publisher: Glenat

3.7
(104)

Language:Español | Number of Pages: 256 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , English

Isbn-10: 8499470890 | Isbn-13: 9788499470894 | Publish date: 

Category: Comics & Graphic Novels , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Un pestañeo y la humanidad ha desaparecido. Los Cruzados están sobre nosotros. Hombres, mujeres y niños por igual, caen víctimas de la misteriosa infeccción que transforma a los padres en asesinos y en violadores a los amantes.Despiadados, dementes y profundamente malvados, estos demonios extienden su plaga por el planeta, hasta que nuestra especie se tambalea al borde de la extinción definitiva.
Ahora, un pequeño grupo de supervivientes avanza a través de una América desierta, en un estado de constante terror, sólo para descubrir que la muerte se agazapa detrás de cada curva del camino. No hay esperanza. No hay héroes. Nadie vendrá a salvarlos. Sólo tienen en común su voluntad de sobrevivir.
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  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Dopo il grande boom di materiale sugli zombie usciti in questi ultimi anni, questo volume rappresenta un po' un caso borderline.
    C'è un'epidemia globale, ma niente morti viventi: le persone contagiate sembrano ritornare ad un folle stato primitivo dove l'insensata violenza sono alla ...continue

    Dopo il grande boom di materiale sugli zombie usciti in questi ultimi anni, questo volume rappresenta un po' un caso borderline.
    C'è un'epidemia globale, ma niente morti viventi: le persone contagiate sembrano ritornare ad un folle stato primitivo dove l'insensata violenza sono alla base dei loro pensieri. Anche l'istinto di autoconservazione scompare nei contagiati.
    E in questo delirio totale c'è la classica vicenda di un gruppo di sopravvissuti che si trascina fra i vari stadi dell'America.
    Però non l'ho trovato assolutamente noioso né uguale a tanti altri albi con argomento simile.

    ...e il bollino "Per un pubblico maturo" è assolutamete appropiato!

    said on 

  • 4

    Ottimi disegni e una storia che seppur classica nella struttura non annoia.


    La fotografia è ottima, il sapore dell'ultraviolenza epico, l'assenza di speranza tangibile anche se sul finale ci si abbandona a toni forse un pò troppo consolatori, i dialoghi sono sintetici ma non superficiali.< ...continue

    Ottimi disegni e una storia che seppur classica nella struttura non annoia.

    La fotografia è ottima, il sapore dell'ultraviolenza epico, l'assenza di speranza tangibile anche se sul finale ci si abbandona a toni forse un pò troppo consolatori, i dialoghi sono sintetici ma non superficiali.

    Buona opera che s'interroga su una delle questioni eterne: cosa ci rende umani?

    Consigliato.

    said on 

  • 4

    La fine della “umanità”

    Alla prima lettura, stavo per lasciarlo, a causa dell’impressione di violenza gratuita e fine a se stessa per stupire e vendere sopperendo ad una storia debole, ma poi qualcosa è scattato. Arrivato alla fine avevo dei dubbi e l’ho riletto, cogliendo dettagli prima persi e (credo) capendolo, ed al ...continue

    Alla prima lettura, stavo per lasciarlo, a causa dell’impressione di violenza gratuita e fine a se stessa per stupire e vendere sopperendo ad una storia debole, ma poi qualcosa è scattato. Arrivato alla fine avevo dei dubbi e l’ho riletto, cogliendo dettagli prima persi e (credo) capendolo, ed alla fine l’ho trovato valido ed utile a stimolare riflessioni. Non mi reputo uno superficiale, ma credo che con questo fumetto non sia facile andare oltre la prima impressione.

    La Pt.1 è pazzesca, per gli eventi e per i testi (solo qui quasi tutto littering); inizia con “Vi ricordate youtube? Tornate abbastanza indietro con la memoria e lo ricorderete”. Rendere obsoleto un oggetto nuovo ma già consuetudinario, introduce un mondo difficile da immaginare anche negli incubi (vedi finale Pt.8).

    Qualunque sia il significato che date alla parola o concetto “umanità”, verrà cancellato. I più normali faranno cose pazzesche (rigorosamente da non giudicare: ammesso che sia mai esistito, qui non esiste più giusto e sbagliato) per sopravvivere; ma in fondo non lo facciamo già tutti? Se “umanità” è la razza umana, allora è probabile che nonostante il finale buonista (inaspettato ed incoerente con la storia) andrà persa; se è un carattere morale, allora è sicuramente andata persa. Se il concetto è individualista non può sopravvivere, perché chi è solo è perduto, e se è collettivo è cmnq finito, perché il collettivo (qui) è sempre conflittuale.

    Qualche nota sui disegni: l’intavolatura regolare lascia agli eventi il compito di definire il dinamismo; i disegni spaziano dal dettagliato all’annullamento degli sfondi; il cielo grigio è usato come mezzo espressivo. La mia rivelazione della seconda lettura, è stata che, nonostante gli eventi, esplosioni, urla di paura/dolore, spari: sono tutti totalmente assenti, sia nei balloon (1 solo urlo nella Pt.1) che nella grafica onomatopeica. Notatelo, e poi annotatevi l’inquietudine che vi trasmette.

    said on 

  • 4

    Nessuna pietà.

    In Crossed è la follia a farla da padrona, non è Walking Dead e non c'è nessuna seppur piccolissima luce a donarci speranza di un qualche futuro. In Crossed verremo presi a pugni dalla prima all'ultima pagina, trasportati in un vortice di violenza, perversione e odio senza mai un attimo di respir ...continue

    In Crossed è la follia a farla da padrona, non è Walking Dead e non c'è nessuna seppur piccolissima luce a donarci speranza di un qualche futuro. In Crossed verremo presi a pugni dalla prima all'ultima pagina, trasportati in un vortice di violenza, perversione e odio senza mai un attimo di respiro. Di solito leggendo un racconto si cerca di immedesimarsi nei personaggi, chiedendosi poi come noi avremmo reagito di fronte ad una simile situazione, in Crossed non andrete in contro ad un rischio del genere, il solo pensiero di potervi ritrovare al posto di quei poveri disgraziati dovrebbe rabbrividirvi per un paio di giorni.

    said on 

  • 1

    Paga lo scotto di "dinamiche del gruppo in fuga" che sanno di già visto, essendo state già sviscerate in altre serie, a fumetti e non (una su tutte: The Walking Dead), paga lo scotto di situazioni estreme che virano spesso sul grottesco (horsecock!).
    Scordatevi l'Ennis di Preacher. Minimo s ...continue

    Paga lo scotto di "dinamiche del gruppo in fuga" che sanno di già visto, essendo state già sviscerate in altre serie, a fumetti e non (una su tutte: The Walking Dead), paga lo scotto di situazioni estreme che virano spesso sul grottesco (horsecock!).
    Scordatevi l'Ennis di Preacher. Minimo sindacale.

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  • 5

    grazie al mio fumettaro di fiducia, ti adoro per avermi consigliato questo spettacolo cattivo e un po' splatter.
    solo la fine mi ha lasciato un tantinello delusa ma chi se ne frega.
    si può dire che la storia ricorda cose già viste e lette ma il bello sta qui, quando passi una mattina ...continue

    grazie al mio fumettaro di fiducia, ti adoro per avermi consigliato questo spettacolo cattivo e un po' splatter.
    solo la fine mi ha lasciato un tantinello delusa ma chi se ne frega.
    si può dire che la storia ricorda cose già viste e lette ma il bello sta qui, quando passi una mattina a leggere questo tometto senza smettere come se fosse qualcosa di originale e mai letto.
    robzombie dovrebbe farci un film!!

    said on 

  • 4

    Scrociati non zombie

    Ennis mette in scena un mondo apocalittico in cui le "bestie" sono molto più crudeli degli zombie. Sembrano consapevoli di ciò che fanno, capaci di trovare goduria nel fare le cose più orride che un uomo posso immaginare. Siamo noi, senza coscienza.

    said on 

  • 0

    ne abbiamo parlato qua:


    http://conversazionisulfumetto.wordpress.com/2012/11/09/crossed-troppi-cliche-e-troppa-poca-merda-ovvero-meno-erotismo-e-piu-pornografia-prima-parte/


    e qua:


    http://conversazionisulfumetto.wordpress.com/2012/11/09/crossed-troppi-cliche-e-troppa-poca-mer ...continue

    ne abbiamo parlato qua:

    http://conversazionisulfumetto.wordpress.com/2012/11/09/crossed-troppi-cliche-e-troppa-poca-merda-ovvero-meno-erotismo-e-piu-pornografia-prima-parte/

    e qua:

    http://conversazionisulfumetto.wordpress.com/2012/11/09/crossed-troppi-cliche-e-troppa-poca-merda-ovvero-meno-erotismo-e-piu-pornografia-seconda-parte/

    said on 

  • 4

    Esistono gli zombie di tutti i tipi, gli infetti della saga di "28 giorni dopo" ed adesso Garth Ennis passa al livello successivo del survival horror: gli scrociati. Persone qualsiasi segnate da una misteriosa infezione a forma di X sul volto che, riunendosi in gruppetti, iniziano a fare b ...continue

    Esistono gli zombie di tutti i tipi, gli infetti della saga di "28 giorni dopo" ed adesso Garth Ennis passa al livello successivo del survival horror: gli scrociati. Persone qualsiasi segnate da una misteriosa infezione a forma di X sul volto che, riunendosi in gruppetti, iniziano a fare bestialità di tutti i tipi e ad infettare gli altri con i propri liquidi corporei.
    Adesso viene il difficile: come tanti, sono incuriosito dal concetto di sopravvivenza dell'umanità. Come alcuni, seguo The Walking Dead e conosco piuttosto bene la filmografia di Romero e qualche epigono, come altri adoro i fumetti di Garth Ennis. Eppure, "Crossed" ha raffreddato molti dei miei entusiasmi. Non per la totale assenza di speranza, la caustica apatia dei personaggi, o le scene bastardissime di tortura e violenza ogni tanto buttate lì. In "Crossed" non vedo un punto, un messaggio (che avrebbe potuto essere il supercinico "la razza umana? Hai visto quanto vale" del terrificante capitolo finale del Punitore sempre di Ennis), un motivo per provare empatia per i protagonisti (e non soltanto rancorosa compassione per il nerd fissato col sale, unico personaggio in cui Ennis ci mette qualcosa). Ennis fa poco più che riprendere i sopravvissuti già visti di mille altre storie (per esempio, The Road di Cormac McCarthy) per dargli addosso pesantemente. Alla domanda "siamo buoni o cattivi?" la risposta di "Crossed" è: siamo intorpiditi. Vai a capire. Ad ogni modo, è l'inizio di un brand, di una nuova coniugazione del survival horror che ha già recato con sè spunti interessanti, amplificato le sue possibilità e rovesciato alcuni clichè sul bene, sul male, su quello che succede quando tutto va irrimediabilmente a puttane.

    said on