Cruel Beauty

By

Publisher: Balzer Bray

3.3
(115)

Language: English | Number of Pages: 336 | Format: Others | In other languages: (other languages) Spanish , Italian

Isbn-10: 0062224735 | Isbn-13: 9780062224736 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , Romance , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
For fans of bestselling authors Kristin Cashore and Alex Flinn, this gorgeously written debut infuses the classic fairy tale with glittering magic, a feisty heroine, and a romance sure to take your breath away.
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  • 3

    I mostri hanno paura del buio, perchè ricorda loro ciò che sono veramente.

    Un giorno stavo facendo un bel giretto in biblioteca quando per caso mi imbatto in Bellezza crudele, rivisitazione de La bella e la bestia.
    Avevo già letto alcune recensioni, perlopiù negative, di que ...continue

    Un giorno stavo facendo un bel giretto in biblioteca quando per caso mi imbatto in Bellezza crudele, rivisitazione de La bella e la bestia.
    Avevo già letto alcune recensioni, perlopiù negative, di questo libro e mi attirava e non attirava allo stesso tempo. Solitamente non mi lascio troppo influenzare dai pareri altrui ma stavolta, complice anche il fatto che il paranormal romance/urban fantasy non rientra tra i miei generi preferiti (l'apprezzerei anche, se le trame e i personaggi non mi sembrassero tutti uguali, scontati e banali), decisi di lasciarlo perdere.
    Però nel momento in cui me lo sono ritrovata davanti, in biblioteca, l'ho preso senza pensarci due volte... semplicemente lasciandomi ispirare.
    Ebbene, devo dire che non è così malvagio, anzi. L'ho iniziato seguendo il mio istinto (cosa che dovrei fare più spesso) e non avendo alte aspettative. Non è il capolavoro del secolo, questo è sicuro, e a tratti è confusionario (forse una cosa voluta dall'autrice), ma l'ho trovato godibile, interessante e abbastanza particolare soprattutto riguardo lo stile lento ma intrigante, l'atmosfera cupa e misteriosa e i riferimenti alla mitologia greca. Penso infatti che siano questi i punti di forza del romanzo, oltre ai personaggi mai completamente buoni o cattivi: la protagonista Nyx non è la classica eroina perchè è piena di odio per la sua famiglia che l'ha venduta al Signore Gentile, principe dei demoni... però è anche molto umana in quanto voleva solo essere accettata e amata per ciò che è; Ignifex d'altro canto non è così cattivo come si crede in un primo momento, ma una pedina di un progetto più grande e Shade, colui che all'inizio della storia cerca di aiutare Nyx per uccidere il demone e salvare la gente di Arcadia, non è così calmo, dolce e gentile come sembra.
    Di conseguenza posso affermare che più che la trama, di per sè non originale, è la capacità di rendere al meglio le varie sfumature dei personaggi, l'ambientazione mitologica e da fiaba dark, lo stile lento per le molte descrizioni sì ma coinvolgente, a distinguere il libro da altri dello stesso genere. Sono elementi sicuramente apprezzabili.
    Riconosco comunque che non è esente da difetti: in primis il fatto che secondo me bisognava spiegare e approfondire di più la storia di Arcadia, l'Ermetismo e chi sono i Gentili... il tutto è un pò confuso e affrettato; poi la componente sentimentale... ok, non è che mi aspettassi chissà quale bellissima storia d'amore, ma non si distingue da tanti altri triangoli amorosi che vi sono in YA, UB e distopici se non fosse per un piccolo "colpo di scena" se così vogliamo chiamarlo e ciononostante non mi è dispiaciuta, è nella norma direi: romantica e passionale al punto giusto. A mio avviso invece la pecca più grande è il finale: io non l'ho capito sinceramente... qualcuno me lo spieghi XD
    Ad ogni modo, penso che nel complesso Bellezza crudele sia un buon retelling, da leggere senza pretese... Non l'ho divorato e purtroppo il finale l'ha rovinato (bastava qualche pagina in più per spiegare meglio il tutto), ma ha saputo tenere viva la mia attenzione e curiosità, essendoci tanta suspense. Inoltre, pur essendo il primo volume della serie Cruel Beauty, è autoconclusivo... cosa rarissima di questi tempi! E tale è il seguito Il sentiero del bosco incantato - rivisitazione di Cappuccetto Rosso - che più avanti leggerò sicuramente.

    said on 

  • 2

    Confusionario e deludente.

    La prima cosa che mi viene da dire se devo descrivere Bellezza Crudele è che questo libro è troppo. Troppi spunti per la trama, troppo lungo nelle descrizioni; sinceramente, è esagerato in tutto. Il l ...continue

    La prima cosa che mi viene da dire se devo descrivere Bellezza Crudele è che questo libro è troppo. Troppi spunti per la trama, troppo lungo nelle descrizioni; sinceramente, è esagerato in tutto. Il libro, infatti, mescola insieme troppi elementi: abbiamo richiami a La Bella e la Bestia, abbiamo richiami a Barbablù, abbiamo richiami ai miti e alle divinità dell’antica Grecia. Il problema, nel mettere insieme tutti questi elementi, è che non vi è una spiegazione chiara che unisca tutti gli elementi. O almeno, io non l’ho trovata.
    Quello che fa arrabbiare è il potenziale di una storia di questo tipo letteralmente buttato nello scarico del gabinetto. La Hodge, infatti, crea un mondo, a mio avviso, unico, uno tra i più particolari che abbia letto, ma – ed è un grande ma – non ne spiega il funzionamento. Tutto viene sfiorato, lasciato intravedere, ma non si arriva a capire fino in fondo cosa regge l’intera struttura: non si capisce! Ed è un errore grave. Se decidi di scrivere una saga fantasy, di ambientare la tua storia in un mondo altro, devi saperlo spiegare, devi saperlo descrivere, perché noi lettori non ne possiamo avere esperienza diretta. Non è come descrivere un college, ad esempio, che, bene o male, tutti ne hanno in mente un modello ideale.
    Un’altra cosa che non mi ha fatto apprezzare il libro è che è di una lentezza assurda: per la prima metà del libro non succede nulla. Niente. Le uniche cose che vengono descritte sono i pensieri della protagonista che non variano mai. Ci ritroviamo a leggere per pagine e pagine sempre la stessa cosa. A volte dovevo controllare sul mio kindle di essere andata avanti con la lettura perché mi sembrava di essere ferma a un punto morto. Un libro talmente ripetitivo che, se anche avessi saltato gruppi di pagine non me ne sarei accorta. In questi casi, chi edita il manoscritto deve saper tagliare. Questa scelta avrebbe potuto, forse, salvare il romanzo almeno dal punto di vista stilistico, dato che la Hodge non scrive male.
    In ultimo, i personaggi. Non sono riuscita ad affezionata a nessuno di essi e il motivo è molto semplice: la caratterizzazione. Tutti i personaggi hanno degli atteggiamenti assurdi. A-S-S-U-R-D-I! Iniziando dai personaggi che fanno da sfondo alla vicenda, troviamo un padre che anche solo attribuirgli questo ruolo mi pare una esagerazione. Mantiene verso la figlia che sacrifica al Signore Gentile, padrone di Arcadia, un’assoluta indifferenza. Non mostra un’emozione che fosse una: né pentimento, né dolore. Come se sacrificasse una capra. Io bo. La zia è un essere abominevole. Non voglio nemmeno spiegare i motivi, veramente. Una delle cose più oscene che abbia letto. La sorella che viene descritta inizialmente come una ragazzina ingenua, si trasforma nelle ultime pagine in una donna senza scrupoli. Un cambiamento così radicale di personalità che non viene spiegato affatto.
    I protagonisti di questo libro, Nyx (?) e Ignifex (???) vengono presentati, rispettivamente, come una ragazzina addestrata per una missione suicida e un signore crudele. Se avete letto il libro e avete veramente trovato dei personaggi che rispecchiano queste descrizioni, mi congratulo con voi, perché io credo di essermi trovata davanti tutt’altro. E, soprattutto, la loro storia d’amore si basa sul nulla. All’inizio lei odia lui perché è crudele, ma essendo lei stessa un po’ crudele, allora i due all’improvviso si amano. Non ho mai letto un amore più debole di questo.
    Il lieto fine, scontato, semplicistico, frettoloso e assolutamente deludente.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Ho finito di leggere da poco e sono perplessa.
    La storia è sicuramente diversa da tutto ciò che ho letto in passato, all'inizio mi ricordava una sorta di versione distopica de La Bella e La Bestia, ma ...continue

    Ho finito di leggere da poco e sono perplessa.
    La storia è sicuramente diversa da tutto ciò che ho letto in passato, all'inizio mi ricordava una sorta di versione distopica de La Bella e La Bestia, ma direi che giunti alla fine il paragone non ci azzecca per nulla.
    E' sicuramente un libro ben scritto seppur con una trama abbastanza semplice.
    Il mondo di Nyx è stato stravolto novecento anni prima da qualcosa (di cui si è persa memoria nel tempo) che ha fatto sì che un'entità malvagia (il Signore Gentile) soggiogasse con le arti magiche gli abitanti di Arcadia. Con la scusa di salvare il popolo dai malvagi Figli di Tifone, sarebbe stato da tutti considerato Signore e Padrone e la gente gli avrebbe consegnato tributi e avrebbe fatto tutto ciò che costui avrebbe comandato.
    Questo personaggio ha la facoltà di esaudire i desideri degli abitanti suggellando con loro i più strani patti, che ovviamente mai sono a favore dei poveri malcapitati richiedenti.
    Il padre di Nyx, per esempio, pur di far sì che la moglie potesse procreare, ha acconsentito al patto proposto dal Signore Gentile: sarebbero sì nate due figlie, ma una di loro sarebbe stata data in moglie al losco personaggio.
    La storia in realtà è un'altalena tra male e bene, ombre e luce, e ti fa capire chiaramente che non tutto è luce e non tutto è ombra.
    Quello però che mi ha lasciato più perplessa è la descrizione contorta del mondo dei protagonisti, in cui "ciò che è fuori è anche dentro", la folle dimensione spazio temporale in cui è posizionato il castello e i patti stipulati con i Gentili .. se ci penso in modo razionale ancora mi sembra che qualcosa non torni ..

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Questo libro ricade a piedi pari nella categoria "Romanzo in cui le premesse sono buone MA".

    L'ambientazione decisamente originale: una regione chiamata Arcadia da novecento anni è stata strappata dal ...continue

    Questo libro ricade a piedi pari nella categoria "Romanzo in cui le premesse sono buone MA".

    L'ambientazione decisamente originale: una regione chiamata Arcadia da novecento anni è stata strappata dal resto del mondo e trasportata in cielo a causa -si crede - dell'intervento del principe dei demoni, tale "Signore Gentile".
    I demoni, sono ombre terribili e inquietanti che ti risucchiano la vita e che sporadicamente scendono dal castello fino ai villaggi, uccidendo o facendo impazzire chiunque abbia la sventura di incontrarli.
    Il capo di questi demoni è al contrario una sorta di solitario principe aristocratico con carisma a livelli epici chiamato anche "Il Signore dei Patti" poiché la gente disperata sale fino al suo castello per ottenere favori in cambio di un prezzo da concordare.

    I demoni si combattono con l'alchimia. Esiste un ordine alchemico o - per meglio dire - ermetico, i cui affiliati studiano l'arte di creare sigilli per sconfiggere il Signore Gentile, eliminare i demoni e riportare Arcadia sulla Terra. Si dice che tutta la regione sia trattenuta nel cielo da un enorme sigillo: ogni sigillo si basa su quattro vertici detti cuori e per dissolvere il sigillo bisogna individuare le posizioni di questi quattro cuori e scioglierli uno dopo l'altro. Si dice che tutti e quattro i cuori siano nascosti all'interno del castello del Signore Gentile.

    Il castello del Signore Gentile: Oh. My. God.
    Dall'esterno appare come un'antica torre diroccata con un'unica porta. In realtà è - ebbene si - più grande all'interno, e dalle porte della piccola stanza d'ingresso si accede a corridoi infiniti pieni di altre porte una diversa dall'altra che si aprono su stanze assurde e sempre diverse che si muovono all'interno della casa e si possono trovare ovunque in qualsiasi momento.

    Questo romanzo è stato definito un retelling di "La bella e la bestia" ed in effetti calza abbastanza. La bella si sacrifica per il padre e decide di vivere al castello con la bestia. In realtà in questo caso è il padre che sacrifica volontariamente la figlia dandola in sposa al Signore Gentile per rispettare un patto che lui stesso aveva fatto una ventina di anni prima. Aveva desiderato avere una figlia, il Signore dei Patti gliene aveva concesse ben due, ma a patto che una sarebbe poi diventata sua moglie. Alla fine la madre è pure morta di parto perché ovviamente non era stato specificato che lei sarebbe sopravvissuta... severo ma giusto.

    Una volta trasferita al castello la protagonista viene aiutata da un servitore, l'unico altro essere "vivente" all'interno della casa: si tratta di Shade, l'ombra del Signore Gentile - letteralmente la sua ombra - del tutto indipendente e a volte capace di diventare corporea, identica al principe in tutto se non per il colore degli occhi: Shade li ha azzurri e umani, il demone li ha rossi con le pupille verticali. E anche qui come nella bella e la bestia, nonostante l'ambiente ostile la protagonista riesce a trovare qualcuno che l'aiuti.

    L'aiuti a portare a termine la sua missione, perché il padre della ragazza altri non è che il capo dell'ordine degli alchimisti e l'ha addestrata tutta la vita a fare e disfare sigilli proprio in previsione del fatto che lei avrebbe avuto accesso al castello. La sua missione è trovare i quattro cuori nascosti e scioglierli uno dopo l'altro per annullare il sigillo e salvare Arcadia. Il castello sarebbe crollato su sé stesso con lei all'interno, ma è considerato un sacrificio accettabile. Shade una volta compresa la missione della ragazza, la aiuta mostrandole la stanza in cui è nascosto il primo cuore, tuttavia un incantesimo gli impedisce di parlare di tutto ciò che riguarda il suo padrone e quindi nonostante lui sappia molte cose, non può rivelare alcuna informazione. Riusciamo comunque a capire che si tratta dell'ultimo Re legittimo di Arcadia, da novecento anni imprigionato e ridotto in quello stato.

    Un ultima chicca stile La bella e la bestia: esplorando il castello ci imbattiamo in una stanza in cui un roseto cresce al di sotto di una cupola di vetro, e in un'altra che contiene uno specchio capace di mostrare alla ragazza la sua famiglia a casa.

    Un'altra stanza particolarmente interessate, e decisamente più importante ai fini della storia, è l'immensa biblioteca. Un incantesimo impedisce ai libri di essere letti, al di sotto di un'altra cupola troviamo un modellino estremamente realistico di tutta Arcadia e su un tavolino troviamo un cofanetto di legno che - e qui il demone non ammette repliche - non deve essere mai aperto, per nessuna ragione.

    Qui ci ricolleghiamo ad un'altra particolarità del libro: i rimandi alla cultura greca. Vengono più volte citati filosofi come Platone e Socrate, e le tradizioni, i miti delle divinità, i racconti, le leggende, perfino i nomi della gente di Arcadia hanno tutte origine nella Grecia antica. E quella scatola è chiaramente un vaso di Pandora che alla fine - ovviamente - verrà aperto.

    Ho ritrovato anche po' di Barbablù in questo racconto. Il demone consegna alla sua nuova moglie una chiave capace di aprire la maggior parte delle porte, ma non tutte. Ovviamente la ragazza farà di tutto per impossessarsi delle altre chiavi, e aprirà stanze che dovevano rimanere chiuse, scatenando le ire del marito. Troverà anche una stanza in cui sono conservati i cadaveri delle precedenti otto mogli.
    Due di esse sono morte perché hanno sbagliato ad indovinare il nome del Signote Gentile. Perché si, lui si presenta sotto falso nome e poi concede ogni sera alla moglie un tentativo per provare ad indovinare quello vero: se lei indovina, è libera di tornare a casa, se sbaglia verrà uccisa immediatamente.

    Ovviamente la cosa è più complicata di così, perché il principe stesso è sotto il controllo di antiche divinità chiamati "i Gentili", essendo a sua volta vittima di un patto stretto con loro e costretto a fare le loro veci su Arcadia. Ricordare il suo vero nome lo libererebbe dal suo patto, ma lui non lo ricorda. Alla fine non è nemmeno così cattivo come la nostra protagonista si aspettava che fosse, anzi gradualmente risulta essere esso stesso una vittima. Allo stesso modo Shade, il servitore buono, si rivelerà essere un personaggio molto più ambiguo.

    Le premesse erano insomma molto buone, ma poi verso la fine diventa tutto un gran casino. Tante cose, poche pagine. Un intreccio così ricco e complesso me lo devi sciogliere almeno in un migliaio di pagine, non in duecentoequalcosa. Le situazioni devono cambiare e riallinearsi poco alla volta, devo avere il tempo di metabolizzare il fiume di concetti che mi inserisci. La ragazza deve avere il tempo di ambientarsi nel nuovo ambiente; quando conosce Shade, le devi dare il tempo di arrivare a fidarsi di lui, non che pensi di esserne addirittura innamorata dopo dieci minuti. E soprattutto il modo in cui cambia il rapporto con suo marito, il modo in cui lei lo percepisce, da carceriere a complice, non me lo puoi liquidare in due dialoghi. Si innamora di lui, bene, ma deve essere un processo molto più graduale; alla fine decide lo stesso di ucciderlo, ok, ma non me la puoi far sembrare una pazza incoerente, devo capire che la sua è una decisione sofferta e che ci ha riflettuto bene più e più volte. E invece no. Cambia idea dal giorno alla notte, più o meno in quattro pagine.

    Il finale è parecchio contorto, poteva essere davvero migliore se non fosse stato così frettoloso.
    La ragazza trova tutti e quattro i cuori del sigillo, ma non può disattivarli perché così facendo anche il castello crollerebbe su sé stesso ma non può più permettere che accada perché.... tutta Arcadia si trova al suo interno.
    Tutta Arcadia È il modellino protetto dalla cupola nella biblioteca.
    E tutto il castello in realtà si trova a sua volta all'interno dello scrigno di legno. Boom. Il vaso di Pandora.

    In più, si scopre che il demone e l'ombra non sono altro che le due metà dell'ultimo Re di Arcadia, una capace di agire a suo piacimento e vivere sotto il sole senza ricordare nulla di chi era e di ciò che è accaduto, l'altra consapevole di ogni cosa ma impossibilitata a parlarne, e relegata nelle ombre.
    Il primo Re di Arcadia strinse un patto con i Gentili; loro avrebbero protetto Arcadia dai nemici se lui e i suoi discendenti si fossero dimostrati puri di cuore, quindi gli consegnarono quello scrigno: ogni Re avrebbe dovuto aprirlo e guardarci dentro e se si fosse mostrato indegno ne sarebbe stato imprigionato all'interno per sempre. Per generazioni tutto è andato liscio, fino ad arrivare al nostro Re/Shade/Principe dei demoni. Consapevole di non avere un cuore puro, strinse un secondo patto con i Gentili: avrebbe fatto qualsiasi cosa pur di non passare l'eternità da solo nella scatola e mantenere Arcadia protetta.
    Ma abbiamo appurato che i patti con i demoni non sono mai limpidi, così il nostro Re viene scisso in due metà, e costretto a diventare il Signore dei Patti per conto dei Gentili; tutta Arcadia l'ha seguito dentro alla scatola - in fondo, lì è al sicuro - e lui non è rimasto solo, perché in compagnia della sua altra metà, di tutti i demoni che rispondono ai suoi ordini ed obbligato a prendere moglie.

    Aprire la scatola nel presente causa tutto un wibbly wobbly timey wimey: Arcadia ritorna al suo posto ma perché la linea temporale si riavvolge di novecento anni fino al momento esatto del patto, che non viene mai fatto, ed il nostro Re si ritrova in punizione da solo dentro alla scatola, e tutto quello che abbiamo letto non è mai successo.

    Dopo novecento anni la nostra protagonista - che è comunque nata anche senza il patto di suo padre - si sveglia la mattina della festa dei morti parecchio confusa, con i ricordi di due vite che si sovrappongono. Ovviamente corre al castello, dove trova i Gentili ed il principe nell'unico giorno in cui gli è permesso uscire dallo scrigno e muoversi nel mondo. Lì, lei pretende di stipulare un patto con loro: pretende di condividere con il principe l'eternità nello scrigno, senza chiedere nulla in cambio. Un tale gesto d'amore disinteressato spezza il patto precedente evisserotuttifeliciecontenti, fine.

    Dà fastidio, eh?

    said on 

  • 3

    La historia empieza de forma lenta y aunque luego mejora bastante y consigue engancharte, hay ratos en los que vuelve esa parte en la que no aguantas a la protagonista.

    Ignifex es uno de los personaj ...continue

    La historia empieza de forma lenta y aunque luego mejora bastante y consigue engancharte, hay ratos en los que vuelve esa parte en la que no aguantas a la protagonista.

    Ignifex es uno de los personajes que más me han gustado, yo como siempre llevando la contraria al mundo jajajaj

    Aun así, en general, me ha gustado más de lo que esperaba.

    Una gran pega que le pongo es que la principal razón para leerlo fue el tema de que estaba basado en "La Bella y la Bestia" , un retelling creo que se llama, y yo realmente no le vi ese toque...

    3.5/5

    http://mislibrosyotrashistoriasquemegustan.blogspot.com.es/2016/05/belleza-cruel-rosamund-hodge.html

    said on 

  • 2

    Peccato, le premesse c'erano tutte e la trama prometteva bene. Interessante la commistione della favola con la mitologia greco/romana, davvero peccato però che quello che ne viene fuori è invece un p ...continue

    Peccato, le premesse c'erano tutte e la trama prometteva bene. Interessante la commistione della favola con la mitologia greco/romana, davvero peccato però che quello che ne viene fuori è invece un pasticcio confusionario e senza molto senso, con un finale affrettato e una spiegazione buttata lì tanto per concludere con un lieto fine per di più con un ribaltamento dei caratteri di tutti i personaggi e non in meglio. Salvo solo i battibecchi tra Nyx e Ignifex, adorabili ** (ma che nome hanno poi? Fantasia zero -.-')

    said on 

  • 2

    Potenzialità non sfruttate

    Questo libro viene definito una favola romantica e paragonato a La Bella e la Bestia, ma non ha saputo mantenere le promesse!

    Peccato!

    Per saperne di più:
    http://unlibronelcassetto.blogspot.it/2016/0 ...continue

    Questo libro viene definito una favola romantica e paragonato a La Bella e la Bestia, ma non ha saputo mantenere le promesse!

    Peccato!

    Per saperne di più:
    http://unlibronelcassetto.blogspot.it/2016/05/recensione-bellezza-crudele-di-rosamund.html

    said on 

  • 2

    "La Bella e la Bestia incontra la mitologia greca in una favola d'amore a cinque stelle [...]"
    Bene, partiamo proprio dal retro della copertina. Ma a quale libro si riferisce quanto riportato? Davvero ...continue

    "La Bella e la Bestia incontra la mitologia greca in una favola d'amore a cinque stelle [...]"
    Bene, partiamo proprio dal retro della copertina. Ma a quale libro si riferisce quanto riportato? Davvero, non ho parole.
    Ho cominciato a leggere questa storia con entusiasmo, lo stesso che ho cercato di mantenere per una buona metà delle pagine proprio perché le promesse erano buone e anche i commenti di molte lettrici... purtroppo. Ho commesso l'errore di lasciarmi influenzare e alla fine ho ceduto, pur essendo consapevole che il retelling era quello di una delle mie storie preferite: "La Bella e la Bestia".
    Davvero, è improponibile accostare la meravigliosa Bell a Nyx e la Bestia a Ignifex. Non è proprio possibile.
    Per carità, non discuto sulle idee di partenza dell'autrice, erano quasi sembrate interessanti anche a me leggendo la sinossi, ma secondo il mio modestissimo parere ad un certo punto della stesura si è persa e ha smarrito la via tra l'accozzaglia di roba che ha voluto mettere insieme nel tentativo di creare qualcosa di diverso. Troppe cose infatti per un libro così piccino. Troppe pretese. E Tra mitologia, demoni e credenze popolari è finita insieme tutti gli altri dentro al vaso di Pandora.
    Ad un certo punto della lettura, io stessa non ho più capito cosa diamine stessi leggendo e sono dovuta tornare più di una volta indietro per riacciuffare il filo del discorso e la concentrazione che via via andava scemando.
    Retelling oltraggioso nei confronti di una delle storie più belle di tutti i tempi.
    "La Bella e la Bestia" vanta scenari, protagonisti e personaggi secondari che sono entrati a far parte di quei classici che ti porti dentro per anni, che non dimentichi mai e che soprattutto generano emozioni. L'intero "Bellezza crudele" invece, è il piattume di due protagonisti, per giunta neanche discretamente strutturati, che vagano in un castello che boh... Ma perché questa storia? Perché questo libro?
    Solo alla fine, tutte le tessere sparse di questo puzzle confusionario, sembrano ricongiungersi con una fretta quasi selvaggia. A me personalmente ha dato l'impressione che l'autrice stessa volesse liberarsi di tutta questa follia il prima possibile. E' stato tremendo. Non è quindi una lettura che consiglio. Libro bocciato senza alcun ripensamento.

    said on 

  • 3

    Mmh.. pensavo qualcosina in più. - 3 stelle.

    Recensione completa:
    http://lionessroaring89.blogspot.it/2016/01/recensione-32-bellezza-crudele-di.html

    said on 

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