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Cuatro amigos

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Publisher: Quinteto

3.6
(1465)

Language:Español | Number of Pages: 336 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian

Isbn-10: 8495971135 | Isbn-13: 9788495971135 | Publish date: 

Also available as: Others , Hardcover

Category: Fiction & Literature , Humor , Travel

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Book Description
Detrás del desmadrado viaje de vacaciones de cuatro amigos veinteañeros, se esconde una historia de amor. El protagonista, Solo, se suma a la juerga continua y al gamberrismo andante de sus inseparables compañeros tratando de huir del recuerdo de Bárbara, pero cada paso le acerca mas a ella, al amor de su vida. La exaltación de la libertad, de la juventud , de la adolescencia eterna termina por recordarles que todo se acaba, que tras las carcajadas asoman las frustaciones. Un viaje sin un destino fijo realizado por 4 amigos totalmente diferentes, sirve a Trueba para mostrarnos el concepto tan distinto de la amistad que tenemos hombres y mujeres. Ellos se ríen de las penurias de los colegas, se quitan los ligues y comparten sus experiencias de forma más abierta.
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  • 4

    http://despuesdelnaufragio.blogcindario.com/2014/03/01487-cuatro-amigos-david-trueba.html


    (Encontré Cuatro amigos en una librería de segunda mando. Dentro, la fotografía de una chica que me sirvió de marcapáginas en la lectura) Las primeras páginas de Cuatro amigos tenían un humor salvaje ...continue

    http://despuesdelnaufragio.blogcindario.com/2014/03/01487-cuatro-amigos-david-trueba.html

    (Encontré Cuatro amigos en una librería de segunda mando. Dentro, la fotografía de una chica que me sirvió de marcapáginas en la lectura) Las primeras páginas de Cuatro amigos tenían un humor salvaje y gamberro, cuatro veinteañeros que inician un viaje como una última gran aventura antes del paso a la madurez. Esperan encontrar días de carretera, improvisar el camino a seguir, no tener un destino fijado, noches de sexo y alcohol, algo que les haga sentir que aún no les ha alcanzado la responsabilidad de la vida adulta.

    Blas un hombre tranquilo y acomplejado por su físico, es un desastre con las mujeres, es el hombre casi, casi liga, casi folla. Claudio no busca relaciones estables, es repartidor, vive en un cuchitril con su perro Sánchez, tiene éxito con las mujeres. Raúl dejó embarazada a su novia, no acaba de encajar bien su nueva vida, esposo y padre de gemelos, añora los días de sexo y libertad. Solo, el narrador, escéptico, inteligente e irónico, acaba de despedirse de su trabajo en el periódico e intenta olvidar a Bárbara, con quien convivió durante 19 meses y veintitrés días. El viaje es una oportunidad para los cuatro amigos de tomar distancia con su vida, consigo mismos, no tener ataduras.

    Trueba escribe un relato tragicómico, un viaje iniciático que comienza en un bar y termina en una boda y donde caben la ternura, el romanticismo, la aventura y la comedia gamberra, el tono desenfadado y y la voz reflexiva, los personajes perdidos y la toma de decisiones, la soledad, las frustraciones y la amistad. Recuerdo Cuatro amigos como una lectura bomerán, a veces triste, a veces desternillante.

    Mi padre, en una anterior ocasión en que amenacé con abandonar el periódico y buscar algo diferente, me animó y me dijo: «Fracasa cuanto antes porque así tendrás tiempo en la vida para reponerte.» Había cumplido la primera parte del consejo. Escuchaba el ruido del tren en mitad de la furiosa tormenta del verano, el galopar de las ruedas sobre las vías, ese sonido que siempre quiere decir algo muy personal para cada uno que lo escucha. Miré a Claudio y a Blas a mi lado y comprendí, en cierta medida, lo que significaba la amistad. Era una presencia que no evitaba que te sintieras solo, pero hacía el viaje más llevadero. David Trueba Cuatro amigos (Quinteto. Anagrama)

    said on 

  • 5

    Complimenti. Ad inizio lettura li ho presi per 4 porci schifosi maschi, tra l'altro "normali" (eh si ho molta stima del genere maschile :-) poi però lo scrittore mi ha portata avanti e si può dire che io abbia fatto la loro conoscenza.
    Mi piace questo libro è proprio ben fatto l'ultima parte pot ...continue

    Complimenti. Ad inizio lettura li ho presi per 4 porci schifosi maschi, tra l'altro "normali" (eh si ho molta stima del genere maschile :-) poi però lo scrittore mi ha portata avanti e si può dire che io abbia fatto la loro conoscenza. Mi piace questo libro è proprio ben fatto l'ultima parte potrebbe sembrare prolissa ma stranamente ho letto con voracità ogni parola, ogni singola riga. Mi ha davvero sorpreso. Lo consiglio alle donne per capire l'animo maschile così diverso da noi nei modi di agire e di pensare eppure molto sensibile e a volte profondo.

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  • 5

    Davvero un bel libro, ricco di metafore e di situazioni in cui probabilmente molti di noi si ritrovano. Il libro non è mai scontato, la scrittura è scorrevole. Trueba affronta temi importanti con una leggerezza che non è mai banalità, uno stile vivace che tuttavia riesce a tingere di quell'amarez ...continue

    Davvero un bel libro, ricco di metafore e di situazioni in cui probabilmente molti di noi si ritrovano. Il libro non è mai scontato, la scrittura è scorrevole. Trueba affronta temi importanti con una leggerezza che non è mai banalità, uno stile vivace che tuttavia riesce a tingere di quell'amarezza melanconica nei momenti importanti del protagonista. Ho trovato molto affascinante che ad ogni fine capitolo ci sia qualche stralcio del libro della voce narrante dei quattro amici, Solo: Scritto su tovaglioli di carta. Fantastico.

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  • 2

    Doveva essere una lettura spassosa e irriverente, è un decalogo di bassezze. ora, non faccio la moralista, ma certe cose mi avrebbero disgustata anche se me le avesse raccontate il mio migliore amico. e lo sconsiglio vivamente a tutte quelle ragazze che danno tanta libertà ai loro uomini.

    said on 

  • 4

    allora,dopo questa seconda lettura di Trueba (l'altra è stata "Aperto tutta la notte", che mi è molto piaciuto) posso confermare due cose: la prima:mi prende molto il suo modo di scrivere,semplice e scorrevole,con belle metafore e personaggi convincenti; la seconda:la destinazione finale dei suoi ...continue

    allora,dopo questa seconda lettura di Trueba (l'altra è stata "Aperto tutta la notte", che mi è molto piaciuto) posso confermare due cose: la prima:mi prende molto il suo modo di scrivere,semplice e scorrevole,con belle metafore e personaggi convincenti; la seconda:la destinazione finale dei suoi libri è l'amarezza di fronte al divenire delle cose,delle storie personali dei protagonisti e del loro perenne sentirsi come qualcuno che si sta perdendo qualcosa. Però è un piacere leggerlo e tranne i più smielati, gli "Scritti su un tovagliolo di carta" ti fanno salutare ogni capitolo con un sorriso..

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  • 3

    Ringrazio innanzitutto Elisa, per questo piacevole regalo, il libro in questione potrebbe essere definito una sorta di diario di un viaggio alla ricerca di sé stessi, e evasione da un amore ormai andato e non troppo remoto. Narratore della storia è Solo, che cerca con questi viaggio con i tre ami ...continue

    Ringrazio innanzitutto Elisa, per questo piacevole regalo, il libro in questione potrebbe essere definito una sorta di diario di un viaggio alla ricerca di sé stessi, e evasione da un amore ormai andato e non troppo remoto. Narratore della storia è Solo, che cerca con questi viaggio con i tre amici: Claudio affetto dalla sindrome di Pater Pan, che si dimena tra una donna e l’altra; Blass ragazzo ricordato per le sue prestanze che lo rendono timido ed estroverso, e che durante il viaggio decide di passare buon viaggio del tempo nel suo piumino per sudare e perdere grasso; Raul la testa calda del gruppo, padre di due bambini, e monitorizzato sempre dalla moglie al telefonino. Solo è il taciturno del gruppo, che dopo aver lasciato la sua fidanzata Barbara , e aver abbandonato il suo posto di lavoro di aspirante scrittore, trovatogli dal padre cui ha un rapporto quasi inesistente, con questi amici sì è comprato un furgone che puzza letteralmente di formaggio, e per due settimane in giro per la Spagna, decidono di staccare completamente la spina e dedicarsi a loro, in un viaggio on the road esilarante, cinico, assurdo e tragicomico. La scrittura di Trueba tende a essere non convenzionale, quasi ricercata anche negli episodi che secondo me divengono così assurdi e scurrili per cercar di tratte attenzione all’occhio del lettore. Una storia di quattro giovani, ma fondamentalmente, solo una trova sviluppi e trasformazioni psicologiche, di una classe di giovani che sì lascia trasportare e intrappolare da delle mere amenità mentre il tempo passa illimitatamente, e di una vita che non ti guarda in faccia, sì evolve, sì ripresenta, diventa sospetta, e che da priorità a sempre più futilità che a concretezze, non ripaga e affila i suoi tentacoli fintamente benigni, e scorre, scorre, scorre…

    “Ho sempre avuto il sospetto che l’amicizia venga sopravvalutata. Come gli studi universitari, la morte o avere il cazzo lungo. Noi esseri umani esaltiamo i luoghi comuni per sfuggire alla scarsa originalità della nostra vita.”

    “Certe volte penso che il cervello sia invidioso del cuore. E lo strapazza, lo prende in giro, gli nega quello che lui desidera, lo tratta come se fosse un piede o un fegato. E in questo confronto, in questa battaglia, chi perde è il proprietario di entrambi.”

    "E' curioso, la gente è capace di cambiarsi le tette, il naso, le labbra, ma nessuno penserebbe mai di cambiarsi il cervello. Quasi tutti potrebbero migliorarlo, e invece il cervello continua a tenerci nell'inganno, facendoci credere che non possiamo averne uno migliore. E' un organo sopravvalutato, senza ombra di dubbio."

    said on 

  • 4

    ...e compresi,in un certo senso,che cos'è l'amicizia. è una presenza che non ti evita di sentirti solo, ma rende il viaggio più leggero.

    said on 

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