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Cuccette per signora

Di

Editore: Neri Pozza

3.8
(1232)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 334 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese

Isbn-10: 887305837X | Isbn-13: 9788873058373 | Data di pubblicazione:  | Edizione 8

Traduttore: Francesca Diano ; Fotografo: Namas Bhojani

Disponibile anche come: Altri

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Travel

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Descrizione del libro
Akhila è una donna di 45 anni, single, che non ha mai potuto vivere la sua vita: sempre figlia, sorella, zia sino al giorno in cui compra un biglietto ferroviario di sola andata per un paese in riva al mare di Kanyakumary, in India, gloriosamente sola per la prima volta nella sua esistenza e determinataa essere libera da tutto ciò che l'aveva confinata sino a quel momento. Nell'intima atmosfera dello scompartimento del treno che divide con altre cinque donne, Akhila conosce le sue compagne di viaggio. Ascoltando le storie delle donne, Akhila entra nei più privati momenti delle loro vite, cercando in loro una soluzione alle domande che l'hanno accompagnata per tutta la vita:può una donna restare single e felice, o ha bisogno di un uomo per esserlo?
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  • 4

    "Il cuore è un braccialetto di vetro?"
    Quanto siamo sciocche noi donne. Dovremmo indossare braccialetti fatti di granito e trasformare anche il nostro cuore in granito. Ma allora non rifletterebbero l ...continua

    "Il cuore è un braccialetto di vetro?"
    Quanto siamo sciocche noi donne. Dovremmo indossare braccialetti fatti di granito e trasformare anche il nostro cuore in granito. Ma allora non rifletterebbero la luce con tanta grazia nè tintinnerebbero tanto allegramente.

    ha scritto il 

  • 3

    Inizia con la fuga improvvisa volontaria e consapevole della protagonista Akhila, verso una destinazione quasi ignota, da una vita anonima e da tutte le convenzioni della cultura indiana che sin da b ...continua

    Inizia con la fuga improvvisa volontaria e consapevole della protagonista Akhila, verso una destinazione quasi ignota, da una vita anonima e da tutte le convenzioni della cultura indiana che sin da bambina si è sentita imporre e ha subito: "Una donna non può vivere da sola, una donna non può cavarsela da sola...."
    In viaggio , in quel vagone ferroviario riservato a sole donne su cui Akhila è salita per iniziare la sua fuga si confronterà con la vita altrettanto triste e regolata dagli uomini e dalle tradizioni familiari di altre viaggiatrici.

    ha scritto il 

  • 4

    "Cuccette per signora" di Anita Nair è il primo romanzo che finisco in questo nuovo anno. Un libro che ha l'aspetto di una raccolta di racconti pur essendo un romanzo, e che mi ha riappacificato con l ...continua

    "Cuccette per signora" di Anita Nair è il primo romanzo che finisco in questo nuovo anno. Un libro che ha l'aspetto di una raccolta di racconti pur essendo un romanzo, e che mi ha riappacificato con l'amante dei racconti...che in me non esiste in realtà. Mi il "riappacificamento" è dovuto al capire il fascino di queste piccole gocce d'anima che gli autori versano su carta. Varie storie, vari mondi. Un treno e una "magica" sospensione del concetto di privacy, che porta questi vari mondi ad aprirsi l'un con l'altro. Motivo scatenante il blocco in cui una di queste donne, questi mondi, si trova ad incappare. Akhila ha dedicato la vita alla famiglia, che niente affatto riconoscente crede di essere lei a sopportarla, e crede di poter comandare la sua vita. Ovviamente il tutto è dovuto al contesto in cui ella vive, quest'India in cui il tradizionalismo è la norma e annulla la vita di tante donne. In questo libro maschilismo e femminismo si danno il cambio e si mescolano come yin e yang. Unico difetto, anche se non sono certo se definirlo tale, è il finale troppo aperto. In realtà l'ho apprezzato ma avrei preferito che l'autrice andasse un pò più a fondo con l'ultima scena, secondo me spezzata, lasciando comunque il tutto aperto. Non è stato così, pazienza. Sono comunque lieto di aver letto ad inizio anno un tipo di libro che a fine anno immagino di considerare tra i più belli dell'anno medesimo.
    Citazioni:
    "I nostri uomini ci trattano come principesse. E per questo motivo guardiamo con diffidenza le donne forti, che sanno cavarsela da sole."

    "Ma che succede alle donne che hanno sposato la loro cucina? Perché non possono sopportare il pensiero di una donna capace di cavarsela sia in casa che nel mondo esterno?"

    "Coloro che non possono amare devono accontentarsi del bisogno. Che cos’è l’amore, se non un bisogno travestito?"

    "Non ha più dubbi su come sarà la sua vita se vivrà da sola. Forse non sarà come aveva sognato, ma almeno avrà fatto un tentativo per scoprirlo."

    ha scritto il 

  • 3

    Un libro che fa riflettere e riesce anche a farti fare un po' di autoanalisi. La protagonista, con un biglietto di sola andata e un posto a sedere nello scompartimento riservato alle signore di un tre ...continua

    Un libro che fa riflettere e riesce anche a farti fare un po' di autoanalisi. La protagonista, con un biglietto di sola andata e un posto a sedere nello scompartimento riservato alle signore di un treno, incontrerà cinque straordinarie compagne di viaggio, puntando lo sguardo in direzione di una meta nuova e lontana, in cui la vita ordinaria può diventare poetica avventura.

    ha scritto il 

  • 4

    La storia delle donne

    "Non voglio dire che le donne siano deboli. Le donne sono forti. Le donne possono fare tutto, bene quanto gli uomini. Le donne possono fare molto di più. Ma una donna deve cercare dentro di sé quel fi ...continua

    "Non voglio dire che le donne siano deboli. Le donne sono forti. Le donne possono fare tutto, bene quanto gli uomini. Le donne possono fare molto di più. Ma una donna deve cercare dentro di sé quel filone di forza. Non si manifesta naturalmente da solo".
    La citazione è tratta da Cuccette per signora, di Anita Nair, divorato in un giorno appena.
    La storia è la storia delle donne, di tutte le donne, raccontata attraverso quella di Akhila e delle sue compagne di viaggio.
    Lo scompartimento di un treno porta il lettore nella quotidianità di un'India vista al femminile.
    Davvero un bel viaggio.

    ha scritto il 

  • 5

    Bello questo libro che racconta delle esperienze al femminile così lontane geograficamente e culturalmente da noi...eppure universali.
    Mi ha scaldato il cuore, e allo stesso tempo è stato doloroso.
    Pe ...continua

    Bello questo libro che racconta delle esperienze al femminile così lontane geograficamente e culturalmente da noi...eppure universali.
    Mi ha scaldato il cuore, e allo stesso tempo è stato doloroso.
    Penso che ogni donna ci possa trovare qualcosa di sé, nel bene e nel male.

    ha scritto il 

  • 4

    Temevo in un trito clichè sulle donne indiane, ma invece non mi ero sbagliata su questo piacevole romanzo, che parla a tutto il mondo femminile. Infatti seppur "emancipate" anche noi donne del mondo o ...continua

    Temevo in un trito clichè sulle donne indiane, ma invece non mi ero sbagliata su questo piacevole romanzo, che parla a tutto il mondo femminile. Infatti seppur "emancipate" anche noi donne del mondo occidentale del nuovo millennio siamo ancora in balia di pregiudizi e preda di compatimenti se a 40 anni o giù di lì non siamo sposate e non abbiamo figliato (ne son ben qualcosa). Eppure tutte hanno dei lati nascosti e insoddisfazioni, imperfezioni e sogni irrealizzati... ce lo raccontano le donne che Akhila, la zitella 45enne, incontra sul treno che la porterà al suo distacco col passato. Per dare speranza e sentirsi vicine a tutte le donne

    ha scritto il 

  • 4

    Un bel romanzo sulla costruzione dell'identità femminile. Una delle opere di narrativa femminile più interessanti e intelligenti degli ultimi anni. E per una volta, malgrado l'ambientazione indiana, n ...continua

    Un bel romanzo sulla costruzione dell'identità femminile. Una delle opere di narrativa femminile più interessanti e intelligenti degli ultimi anni. E per una volta, malgrado l'ambientazione indiana, non si eccede in stereotipi sulla situazione delle donne in India, per concentrarsi piuttosto su alcune situazioni paradigmatiche reperibili, con le debite differenze, a livello universale. Soprattutto da lodare l'assenza di esotismi, sentimentalismi o recriminazioni.

    ha scritto il 

  • 3

    cuccette per signora

    Akhila è poco più di una ragazza quando suo padre muore e lei deve sostituirlo nella famiglia (ha due fratelli più piccoli e la madre) e al lavoro (l’ufficio statale dove il padre lavorava le offre un ...continua

    Akhila è poco più di una ragazza quando suo padre muore e lei deve sostituirlo nella famiglia (ha due fratelli più piccoli e la madre) e al lavoro (l’ufficio statale dove il padre lavorava le offre un posto).
    Gli anni passano e Akhila dovrà essere una buona figlia, una sorella premurosa fino a quando si accorgerà che, a 45 anni, la sua vita è passata senza che potesse mai fare ciò che desiderava. Una mattina decide così di partire senza dire a nessuno dove va esattamente e prende il treno alla stazione di Bengalore. Qui condividerà la cuccetta con altre signore (in India i treni hanno avuto fino a tempi recenti cuccette riservate solo per le donne): Janaki, moglie viziata e madre confusa; Margaret Shanti, insegnante di chimica sposata con un insensibile tiranno; Prabha Devi, la perfetta donna di casa; Sheela, quattordici anni e la capacità di capire ciò che le altre non possono; Marikolanthu, la cui innocenza è stata distrutta da una notte di lussuria: Grazie ai racconti che ognuna fa alle altre della propria vita si crea subito una profonda intimità. Nelle confidenze sussurrate durante la lunga notte Akhila cerca una risposta alle domande che la turbano da quando era bambina, gli stessi dilemmi che caratterizzano il viaggio intrapreso da ogni donna nella vita. Può una donna vivere ed essere felice senza avere accanto un uomo? Soprattutto in una società come quella indiana in cui non essere sposate può rappresentare un problema anche per il proprio sostentamento e la vita sociale?

    ha scritto il 

  • 4

    meno meno

    Un bel libro sulla vita delle donne indiane ma a volte un po' ingenuo sul discorso emancipazione e con una scrittura semplice, ma forse dipende dal fatto che, venendo dalla complessità di Fenoglio, qu ...continua

    Un bel libro sulla vita delle donne indiane ma a volte un po' ingenuo sul discorso emancipazione e con una scrittura semplice, ma forse dipende dal fatto che, venendo dalla complessità di Fenoglio, questo mi è sembrato elementare.

    ha scritto il 

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