A Castle Rock, una sonnolenta cittadina del Maine, la vita scorre sui soliti binari. Cujo, il docile San Bernardo del meccanico, scorrazza libero per la campagna... finché, una notte, il suo padroncino, aprendo la porta del ripostiglio, non vede emer ...Continua
Legge..ro
Ha scritto il 01/03/18
Brr...

Il libro è avvincente , la professionalità dell' autore evidente.
Forse è questa professionalità il limite del libro...sembra fatto da tecnici/o bravi ma un poco senz'anima....

Gaetano Bar
Ha scritto il 10/02/18
Il destino di un fedele amico
E l'autoche più assiduo nella mia libreria, di conseguenza devo proprio dire che King non riesce proprio a smentirmi, di sicuro non sarà un capolavoro, ma quanto è bello leggere per me i suo romanzo, Ogni volta una sorpresa, Ogni volta una corsa per...Continua
jeffrey.hammond
Ha scritto il 08/02/18

Io l'ho sempre detto che i gatti sono più intelligenti e più fighi dei cani.

comunque, se i cellulari fossero stati già presenti non ci sarebbe stata storia.

Vale
Ha scritto il 18/01/18
La delusione più scottante è stato scoprire che non si tratta né di un horror né di un thriller. Per il resto è scritto bene come al solito. Toccanti i "pensieri" di Cujo nel progredire della malattia; penso sia la cosa che più mi ha colpito, la brav...Continua
Sara
Ha scritto il 05/09/17

Voglio cambiare le carte in tavola: non è la storia, ma chi la racconta. Leggere Stephen King è come bere una birra ghiacciata nel caldo torrido di Bologna in agosto - e questo nonostante lo preferisca quando non scrive horror puro e crudo.


harrymastiff
Ha scritto il Jun 12, 2016, 21:03
Era tutta una bugia. Il mondo era pieno di mostri e non c'era niente che potesse impedirgli di mordere gli innocenti e gli incauti.
Giuly82
Ha scritto il Mar 10, 2013, 13:25
"Le sue fauci le si chiudevano di scatto a pochi centimetri dalla faccia. Il suo alito aveva un fetore di mondo morto, di morbo mortale, di insensato omicidio".
Pag. 280
Giuly82
Ha scritto il Mar 10, 2013, 13:24
"Fu un suono cupo e traboccante di solitudine, un suono che la fece rabbrividire, non più caldo, bensì gelido come una cripta. In quel momento seppe, e non lo intuì o pensò, ma proprio seppe, che quel cane era qualcosa di più che un cane".
Pag. 255
Giuly82
Ha scritto il Mar 10, 2013, 13:23
"Ma quella scena di notte continuava a bussare alla porta della sua mente. L'immagine più prepotente era quella della segatura insanguinata, segatura che aveva preso il colore di un sanguinaccio".
Pag. 214
Giuly82
Ha scritto il Mar 10, 2013, 13:22
"Quella era fifa, vera, concreta, palpabile. Era guardare nel buio e vedere qualcosa che sta per divorarti".
Pag. 130

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