A Castle Rock, una sonnolenta cittadina del Maine, la vita scorre sui soliti binari. Cujo, il docile San Bernardo del emccanico, scorrazza libero per la campagna... finché, una notte, il suo padroncino, aprendo la porta del ripostiglio, non vede emer ...Continua
Eos
Ha scritto il 24/08/18
Lettura scorrevole, un horror come si deve, non ho mai capito però, la parte iniziale con l'incubo a occhi aperti di Tad cosa c'entrasse. Ho visto anche il film e a parte per qualche dettaglio (tipo il nome della madre di Tad che da Donna diventa Dia...Continua
Ajeje Brazov
Ha scritto il 03/08/18
Cujo romanzo del 1981, ottima annata, ottimo periodo nel panorama letterario kinghiano ed infatti si percepisce subito dalle prime pagine, che è lui, il "Re del brivido". Sicuramente non è ai livelli di "Pet Sematary", ma a me è piaciuto davvero molt...Continua
Silvia0301
Ha scritto il 28/07/18
SPOILER ALERT

Mi dispiace per il cane. Ma questa volta vincono i buoni. Intrigante ...

Nutella
Ha scritto il 03/07/18
Ammetto di aver tifato per Cujo più o meno fino a metà del libro, poi bè... Le cose cambiano. Lettura piacevole, pensavo mi avrebbe spaventato di più con la nomea che anche il film si portava dietro e che non ho però mai visto. Come lettura sotto l'o...Continua
Legge..ro
Ha scritto il 01/03/18
Brr...

Il libro è avvincente , la professionalità dell' autore evidente.
Forse è questa professionalità il limite del libro...sembra fatto da tecnici/o bravi ma un poco senz'anima....


harrymastiff
Ha scritto il Jun 12, 2016, 21:03
Era tutta una bugia. Il mondo era pieno di mostri e non c'era niente che potesse impedirgli di mordere gli innocenti e gli incauti.
Giuly82
Ha scritto il Mar 10, 2013, 13:25
"Le sue fauci le si chiudevano di scatto a pochi centimetri dalla faccia. Il suo alito aveva un fetore di mondo morto, di morbo mortale, di insensato omicidio".
Pag. 280
Giuly82
Ha scritto il Mar 10, 2013, 13:24
"Fu un suono cupo e traboccante di solitudine, un suono che la fece rabbrividire, non più caldo, bensì gelido come una cripta. In quel momento seppe, e non lo intuì o pensò, ma proprio seppe, che quel cane era qualcosa di più che un cane".
Pag. 255
Giuly82
Ha scritto il Mar 10, 2013, 13:23
"Ma quella scena di notte continuava a bussare alla porta della sua mente. L'immagine più prepotente era quella della segatura insanguinata, segatura che aveva preso il colore di un sanguinaccio".
Pag. 214
Giuly82
Ha scritto il Mar 10, 2013, 13:22
"Quella era fifa, vera, concreta, palpabile. Era guardare nel buio e vedere qualcosa che sta per divorarti".
Pag. 130

- TIPS -
Nessun elemento trovato
Aggiungi per primo una immagine!

- TIPS -
Nessun elemento trovato
Aggiungi per primo una nota!

- TIPS -
Nessun elemento trovato
Aggiungi per primo un video!

Lorem Ipsum Color sit Amet
di Nome Autore
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur Suspendisse varius consequat feugiat.
Scheda libro
Aggiungi