Ha scritto il 05/09/17
Voglio cambiare le carte in tavola: non è la storia, ma chi la racconta. Leggere Stephen King è come bere una birra ghiacciata nel caldo torrido di Bologna in agosto - e questo nonostante lo preferisca quando non scrive horror puro e crudo.
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Ha scritto il 23/08/17
L'orrore pesa 100 chili e ti mangia brano a brano
Cujo è un San Bernardo dal peso di un quintale, una bestia di cane impressionante a vedersi ma docile e amante dei bambini. Cujo ama tutti gli umani, in realtà, soprattutto la famiglia di UOMO, DONNA e BAMBINO che l'ha preso con se e gli lascia ..." Continua...
Ha scritto il 19/08/17
Primo libro di King che ho letto. Senza rendermene conto nell'arco di poche ore l'ho divorato, perché distogliere lo sguardo da quella successione di parole che, accostate una accanto all'altra, formano una scorrere irrefrenabile di armonia che ti ..." Continua...
Ha scritto il 11/08/17
Ottima la narrazione, a tratti lenta. forse non il migliore di king, ma riesce comunque a tenerti incollato. King (il King) riesce a tirar fuori storie avvincenti da qualsiasi avvenimento. con il mio "dono della sintesi" avrei scritto la stessa ..." Continua...
Ha scritto il 11/07/17
Il primo libro che ho letto in vita mia.❤️🤘
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Ha scritto il Jun 12, 2016, 21:03
Era tutta una bugia. Il mondo era pieno di mostri e non c'era niente che potesse impedirgli di mordere gli innocenti e gli incauti.
Ha scritto il Mar 10, 2013, 13:25
"Le sue fauci le si chiudevano di scatto a pochi centimetri dalla faccia. Il suo alito aveva un fetore di mondo morto, di morbo mortale, di insensato omicidio".
Pag. 280
Ha scritto il Mar 10, 2013, 13:24
"Fu un suono cupo e traboccante di solitudine, un suono che la fece rabbrividire, non più caldo, bensì gelido come una cripta. In quel momento seppe, e non lo intuì o pensò, ma proprio seppe, che quel cane era qualcosa di più che un cane".
Pag. 255
Ha scritto il Mar 10, 2013, 13:23
"Ma quella scena di notte continuava a bussare alla porta della sua mente. L'immagine più prepotente era quella della segatura insanguinata, segatura che aveva preso il colore di un sanguinaccio".
Pag. 214
Ha scritto il Mar 10, 2013, 13:22
"Quella era fifa, vera, concreta, palpabile. Era guardare nel buio e vedere qualcosa che sta per divorarti".
Pag. 130

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